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domenica 20 novembre 2011

PERCHE’ SCRIVERE DI ZADIE SMITH (MINIMUM FAX)
























Dopo Henry Miller, Flannery O’Connor, Raymond Carver, la collana Filigrana continua a ospitare le riflessioni dei grandi narratori sul mestiere di scrivere. Stavolta si tratta di Zadie Smith, autrice di romanzi che hanno scalato le classifiche di tutto il mondo (Denti bianchi) ma anche autorevole saggista (Cambiare idea). Sono qui raccolti due suoi saggi, mai precedentemente pubblicati in volume: «Perché scrivere», testo di una conferenza tenuta nel giugno 2011 in occasione del Premio Vallombrosa-Von Rezzori e «Il fallimento riuscito», originariamente pubblicato sul Guardian.
Nell’epoca di internet, della frammentazione delle informazioni, della spettacolarizzazione della cultura, della frenetica corsa al consumo e al successo individuale, che ruolo può ancora avere lo scrittore? In cosa consiste la sua rilevanza? Scrivere può ancora essere un gesto politico? Quanta importanza ha la tecnica? Cosa serve per scrivere bene? Da cosa si misura il valore di un libro, e del suo autore? Che significa scrivere onestamente? Zadie Smith affronta queste domande in maniera intelligente e diretta, a partire dalla sua esperienza di autrice e dalla sua acutezza di critico culturale: ne escono pagine che sono al tempo stesso un vademecum per gli aspiranti scrittori, una brillante provocazione verso gli intellettuali, e uno spunto di riflessione affascinante per chiunque ami la letteratura.
“Perchè scrivere* - Non vi preoccupate: so come ci si sente. Sono stata a tante conferenze tenute da scrittori. Spesso la sala è grande e piena di spifferi, e le sedie non sono comode come quelle che avete a casa; c’è una lunga introduzione – specie se la conferenza si tiene in Italia – e poi uno scrittore sale sul podio, con l’aria a volte timida, a volte molto sicura di sé, ma sempre con la bocca un po’ troppo vicina al microfono. Il riverbero stride: lo sentite fin dentro i molari. Esaminate lo scrittore. È proprio come ve l’aspettavate, oppure totalmente diverso da come ve l’aspettavate, e pensare a questo vi porta via qualche minuto, ma intanto la conferenza è iniziata: e voi vi siete persi il titolo, vi siete persi l’argomento, sentite qualche verso di poesia in lingua straniera sfiorarvi le orecchie... “(tratto da Perchè scrivere di Zadie Smith edito da Minimum Fax)

* Testo di una lectio magistralis tenuta a Firenze il 15 giugno 2011 in occasione della quinta edizione del Premio Gregor von Rezzori.

lunedì 21 settembre 2009

Il libro del giorno: Quando verrai di Laura Pugno (Minimum Fax)

Eva è cresciuta senza padre, vive in roulotte con sua madre Leila, e affronta l’adolescenza aggirandosi in un mondo ai limiti della legalità fatto di ambulanti, immigrati clandestini e nessuna sicurezza tipica della vita borghese. Come se non bastassero le attenzioni morbose di Stasi – il compagno di sua madre – Eva viene a contatto per qualche giorno con un misterioso vagabondo che (esattamente come lei) ha il corpo afflitto da misteriose macchie a cui non sembra esserci rimedio. L’incontro con l’uomo la rende definitivamente consapevole delle facoltà che si nascondono dietro il suo apparente problema fisico: un terribile potere con cui dovrà imparare a convivere e, nello stesso tempo, il delicato e devastante strumento attraverso cui conoscerà il mondo e se stessa.
Appassionante, crudele, elegante, Quando verrai è una stupefacente prova narrativa in cui il fascino struggente del romanzo di formazione si unisce alla potenza visionaria della letteratura fantastica, sorretti da una scrittura incalzante, viva e modernissima. Il secondo romanzo di Laura Pugno – una delle migliori voci dell’ultima generazione letteraria – sceglie insomma una prospettiva totalmente nuova attraverso cui raccontare i temi universali dei riti di passaggio e della scoperta di sé.

"Una storia che c'è ed è originale, bella. Bella come una fiaba cattiva. Come solo le fiabe sanno essere."

di Ade Zeno - L'Altro

casa editrice Minimum Fax: http://www.minimumfax.com/home.asp

mercoledì 19 agosto 2009

Il primo bicchiere, come sempre, è il migliore di Charles Bukowski (Minimum Fax): omaggio a Fernanda Pivano

Da sei anni a questa parte minimum fax ha iniziato la sua opera di riscoperta della poesia di Charles Bukowski, pubblicando opere inedite e postume che restituiscono l’immagine di un artista decisamente più complesso e profondo dello stereotipo del “vecchio sporcaccione” o della “mosca da bar” in cui lo si è spesso ingabbiato. Questo libro comprende la prima parte di Open All Night, una voluminosa antologia di poesie scritte fra gli anni Settanta e Novanta, che Bukowski lasciò al suo editore storico, la Black Sparrow Press, affinché fossero pubblicate dopo la sua morte.
È in gran parte una galleria di ritratti e di ricordi. Vecchi amici di gioventù, compagni di sbronze e compagne di letto, capiufficio e habitué dell’ippodromo, poeti vanesi e puttane orgogliose – tratteggiati con uno sguardo acutissimo in cui si mescolano l’affetto, il rancore e l’ironia – vanno a comporre un universo poetico e umano fatto di romanticismo sporco, di lucido disincanto ma anche, in fondo, di incrollabile speranza.

Caresse Crosby ha pubblicato il mio primo racconto
quando avevo 24 anni e poi altre cose tipo una
follia e depressione innata si sono impadronite
di me, e una sera da non so dove in Georgia ho scritto
una serie di lettere chiedendo aiuto - non aiuto morale
ma chiedendo soldi per magiare e roba del genere finchè non
fossi
riuscito a trovare un sistema per continuare a vivere nel modo
più indolore possibile.
dato che avevo dei genitori indifferenti e nessun amico ho spedito
le mie
lettere a dei letterati che non conoscevo.
be', non è arrivato un soldo, anzi non ci sono state proprio risposte, tranne
una
che in qualche modo mi ha seguito lungo una serie di città
e paesi
e mi ha raggiunto a New Orleans
ed era di Caresse e dentro non c'era un soldo
ma
la lettera era bella: lei raccontava che abitava in un
castello in Italia e aiutava i poveri.
Sono sempre stato innamorato delle fotografie di due persone:
Kay Boyle e Caresse Crosby.

nei panni di Harry non mi sarei mai ucciso
così stoltamente come ha fatto lui
me ne sarei stato a letto con Caresse, a bere vino
e a tirare freccette ai manifesti delle corride appesi alle pareti.
non ho mai scritto a Kay Boyle perchè avevo finito i francobolli
ma sono sicuro che mi avrebbe risposto anche lei
se ne avesse avuto la possibilità
(p.164,165)

Charles Bukoswski

Dedico questo post alla "bad girl" della Beat Generation, Fernanda Pivano, e lo faccio con i versi di Bukowski che grazie a lei ho imparato ad amare.

lunedì 17 agosto 2009

Il libro del giorno: Incontri alla fine del mondo Conversazioni tra cinema e vita di Werner Herzog (Minimum Fax)

Cineasta, esploratore, antropologo, poeta, visionario. Tutti questi tratti si fondono organicamente in una delle figure più originali, creative e irriducibili del panorama cinematografico contemporaneo: Werner Herzog. Famoso per i suoi film «estremi», Herzog ne ripercorre in questo generoso libro-intervista la genesi, la lavorazione e l’impatto su critica e pubblico. Ma quel che più conta, per Herzog, è l’individuazione dello strettissimo legame tra i suoi film e la sua vita, tanto stretto da far sì che i primi appaiano un naturale prolungamento e sviluppo della seconda. Perché ciò sia possibile, Herzog si tiene alla larga dai teatri di posa e dalle produzioni in provetta; si getta nel mondo e trasforma il set in un luogo avventuroso e pulsante.

"La freschezza, vivacità e apertura dello sguardo di Herzog rendono il libro un’affascinante occasione di incontro con terre e popoli remoti, un emozionante attraversamento della storia europea della seconda metà del Novecento, nonché una lucida riflessione teorica sul rapporto tra cinema di finzione e documentario, tra mondo dell’immaginario e reale",

Conversazioni tra cinema e vita di Flavio Fabbri
Key4biz - 20 luglio 2009

casa editrice Minimum Fax: http://www.minimumfax.com/home.asp


Incontri alla fine del mondo, Conversazioni tra cinema e vita di Werner Herzog
(Minimum Fax) a cura di: Paul Cronin e Francesco Cattaneo

mercoledì 29 luglio 2009

Il libro del giorno: Una buona scuola di Richard Yates (Minimum Fax )

In un’America alle soglie della seconda guerra mondiale, un romanzo crepuscolare sull’amore, la giovinezza, la crescita. Un collegio maschile del New England è il teatro delle avventure di William Grove – alter ego dell’autore – che cerca un riscatto dai soprusi dei coetanei affermandosi come reporter del giornalino scolastico; di Jack Draper, professore alcolizzato alle prese con i ripetuti tradimenti della moglie; e di Edith Stone, la figlia del preside, che si innamora del ragazzo più popolare della scuola. Le vite degli studenti e degli insegnanti si intrecciano in una tela imprevedibile, le cui maglie s’infittiscono via via che si avvicina l’ombra della chiamata alle armi.
Originariamente pubblicato nel 1978, Una buona scuola mostra uno Yates che nel confronto con i temi dell’adolescenza trova la sua voce più nostalgica e, forse, più vera.

Luca Mastrantonio - Il Riformista

"Il romanzo dello scrittore americano, pubblicato dalla Minimumfax, è
l'autobiografico viaggio di una generazione a stelle e strisce."

casa editrice Minimum Fax: http://www.minimumfax.com
/home.asp


Una buona scuola di Richard Yates, Minimum Fax, prefazione di Zadie Smith, traduzione di Andreina Lombardi Bom

martedì 14 luglio 2009

Il libro del giorno: Gli enigmi dei Vedovi Neri di Isaac Asimov (Minimum Fax)

La vicenda di Asimov e dei Vedovi Neri è la storia di un amore lungamente coltivato tra un autore e la sua creazione letteraria. Come Maigret per Georges Simenon, Sherlock Holmes per Conan Doyle o Miss Marple per Agatha Christie, i Vedovi Neri – questi sei distinti signori che, assistiti dal cameriere Henry, si riuniscono a cena una volta al mese per dedicarsi con tutto il loro ingegno e la loro cultura alla risoluzione di un enigma – sono il personaggio (collettivo) che permette alla fantasia dello scrittore di confrontarsi con le sue piccole o grandi ossessioni.
Spaziando tra la matematica e la musica, la storia e l’astronomia, la letteratura e la chimica, le tessere del puzzle si ricompongono inesorabilmente fino allo scioglimento del rebus, allo stesso tempo piegando la trama classica del giallo in un gioco continuo e imprevedibile di erudizione che rappresenta magistralmente l’essenza del divertissement letterario secondo Asimov.

«Un turbinio di geniali arguzie, riferimenti colti, brillante risoluzione di insondabili enigmi».

Corrado Augias, la Repubblica

casa editrice Minimum Fax: http://www.minimumfax.com/home.asp

Gli enigmi dei Vedovi Neri di Isaac Asimov
traduzione di: Andrea Terzi

domenica 28 giugno 2009

A Roma alla FESTA DELL'EDITORIA ROMANA il libro di Leonard Cohen, Confrontiamo allora i nostri miti (Minimum Fax)

Confrontiamo allora i nostri miti presenta per la prima volta al pubblico italiano la raccolta poetica d'esordio di Leonard Cohen. Apparsa originariamente nel 1956 e da tempo introvabile anche in lingua originale, questa silloge permette di riscoprire, a oltre cinquant'anni di distanza, le espressioni giovanili di una voce destinata ad affermarsi come una delle più uniche e rappresentative del Novecento.

"Confrontiamo allora i nostri miti è la sua raccolta d’esordio, diventata ormai un libro di culto e qui proposta per la prima volta ai lettori italiani. Pubblicata a soli 22 anni, quando Cohen era ancora uno studente universitario, suonava in un gruppo country e sperimentava sostanze stupefacenti, contiene già in sé i grandi temi della sua opera: il misticismo e la lussuria, la lotta politica e lo sciamanesimo, il controcanto fra l’ironia e la tragicità."

di Giulia Mozzato tratto da Wuz.it

Presentazione del libro di Leonard Cohen "Confrontiamo allora i nostri miti".
Partecipano all'incontro i traduttori Giancarlo De Cataldo e Damiano Abeni
Il cantautore Mimmo Locasciulli eseguirà dei brani al pianoforte tratti dal suo ultimo lavoro Idra, dedicato a Leonard Cohen.
Start: martedì 30 giugno 2009, h. 22.00
Piazza del Popolo, Roma

giovedì 11 giugno 2009

Keep Your Self Alive di Massimiliano Città (Lupo editore)

Il romanzo di Massimiliano Città dal titolo “Keep Yourself Alive” (Lupo editore) non è un libro per tutti. Che sia Beat, è fuori discussione, e per questo forse lo rende un po’ vintage, rispetto a quello che viene prodotto oggi nel panorama letterario italiano, dove autori come Tommaso Pincio, Giuseppe Genna, Valerio Evangelisti, Wu Ming 1, Tullio Avoledo, Alessandro Bergonzoni, e altri, si interrogano in Anteprima Nazionale edito da Minimum Fax a cura di Giorgio Vasta, come sarà l’Italia fra cinquant’anni. Per tutte le pagine di quest’opera fortissimo è un desiderio del protagonista, di trovare la sua beatitudine rispetto all’inferno che porta dentro di sé, una specie di salvezza ascetica ed al contempo estatica, che nulla ha a che fare con lo Zen o altre filosofie orientali, ma che viene ricercata attraverso droga ed alcol, incontri carnali, che comunque fanno sempre il loro effetto da James Dean e Jim Morrison in poi. E’ Beat come desiderio di ribellione, come battito, come ritmo, è Beat nel suo essere sudato, vissuto e catartico. E’ Beat e forse anche un po’ pulp in questa consapevolezza ferocemente distruttrice, dissacrante della memoria di un suo tracciato biografico ed auto-lesionante, che si respira tra le righe di questo lavoro, anche nella libertà di essere sconfitti, in maniera totale e assoluta. Certo, le definizioni trovano il tempo che trovano, ma perlomeno aiutano a fornire un quadro ermeneutico di base per non vagare completamente al buio. Enzo, la figura principale del romanzo, ha diciannove anni e racconta di come abbandona il suo paese natale, una piccola realtà in una piccola provincia dell’interland siciliano, per trovare la sua dimensione di vita, in altri luoghi, in altri occhi, in altri corpi. La discesa verso il baratro prende corpo con la morte del nonno Gino, figura tracciata magistralmente, che incarna la tradizione, la storia, la famiglia, che racchiude come in uno scrigno grezzo la memoria cellulare della terra e del sole di quelle latitudini, fatta di arsura di slanci e di tempo scandito dagli sguardi pigri dei pochi avventori seduti ai tavolini di un piccolo bar in piazza . Questo evento diverrà una frattura insanabile, che scaraventerà Enzo fuori dalla sua “zona comfort”, lasciandolo letteralmente in balia degli eventi. In una psicotica stagione estiva di movida siciliana, il nostro anti-eroe, conosce Daniela (fighetta cocainomane in simil-plastica) di cui si innamora. Per lei perde la testa, tanto da prendere il primo treno e partire per Milano per raggiungerla. Nella capitale lombarda, incontrerà padre Ennio, compassionevole e fraterno che lo aiuterà nei primi momenti di sconforto e solitudine; conoscerà Damiano dell’Olgo’s Bar , che gli permetterà di sbarcare il lunario offrendogli non solo vitto e alloggio, ma anche un lavoro; frequenterà il folle Jessie e la sua corte di tossici coi quali stringerà un patto di sangue; sperimenterà in un grottesco delirio di onnipotenza, la sensazione di essere “arrivato” come dj nelle feste che contano e nei giri giusti. Infine dopo ben sei anni di totale caos esistenziale, ritrova Daniela, per assistere alla sua tragica fine. La scrittura di Massimiliano Città spazia da una prosa corposa e coinvolgente, a slanci, anche se pochi, veramente di alta prosa poetica. Una delle peculiartià di quest’autore è l’abilità nel destreggiarsi tra memoria vicina e lontana, tra ambienti, personaggi e situazioni in bilico tra il grottesco e il paradossale, il tutto condito da un costante rumore bianco che lo incatena ad un mefitico nichilismo passivo: la distruzione per la distruzione. La tecnica di scrittura è priva di sbavature ed ottiene un effetto-verità, quasi psichedelico

lunedì 1 giugno 2009

Rimedi Casalinghi di Angela Pneuman (Minimum Fax) alla libreria Giufà di Roma

«Questi meravigliosi racconti sono pieni di intelligenza e di eleganza. Angela Pneuman è senz'altro una delle giovani scrittrici di maggior talento che ci siano in circolazione».

Lorrie Moore

«Un'autrice solida, attenta e dotata di grande umorismo, che vale la pena di leggere e di tenere d'occhio in futuro».

The Believer

Otto racconti che hanno come protagoniste figure femminili colte nell'età delicata e crudele che sta fra l'infanzia e l'adolescenza, e i loro rapporti con le madri e i padri, le amiche, il corpo, il sesso e la fede religiosa. La Pneuman non ha paura di creare situazioni estreme e tragicomiche (tartarughe usate come armi, cucine come sale operatorie, ortaggi come strumenti di iniziazione) e di armare le sue giovani eroine di mazze da golf o psicosi da immacolata concezione; ma la sua bravura sta soprattutto nel disegnare dietro le vicende surreali i sottili rapporti psicologici fra i personaggi: il mescolarsi di amore e odio, il collidere di aspirazioni, fallimenti e bisogni in cui ogni lettore non può fare a meno di immedesimarsi. Un immaginario potente e una finezza psicologica degna di maestre del racconto come Alice Munro e Flannery O'Connor per uno degli esordi più indimenticabili dell'anno.

mercoledì 3 giugno 2009
Start h. 19.00

Libreria Giufà, via degli Aurunci, 38, Roma, Italy

Con l'autrice intervengono Tiziana Lo Porto, Rosella Postorino e Martina Testa

Angela Pneuman, Rimedi casalinghi, (Home Remedies) - Minimum fax
227 pagine - aprile 2009
ISBN 978-88-7521-209-4
traduzione di: Martina Testa

mercoledì 27 maggio 2009

Il gregario di Paolo Mascheri (Minimum Fax) al Tuma's bar di Roma

Ventotto anni, una laurea per ereditare controvoglia la professione del padre, il protagonista di questo romanzo conduce un’esistenza fatta di giornate identiche a se stesse. Ha un lavoro e uno stipendio sicuri. È fidanzato con una ragazza che gli garantisce stabilità emotiva e una soddisfacente routine sessuale. Ha abbandonato da tempo le velleità artistiche giovanili.
Una vita normale in un’opulenta città della provincia cronica che tuttavia sembra aver riempito lentamente il protagonista di frustrazioni e cupo malessere. E anche quando proverà a dare una svolta alla propria vita e a emanciparsi da tutto ciò che gli impedisce di diventare adulto (il rapporto fatto di conflitti e amore viscerale con il padre, la stanca relazione con la fidanzata) il protagonista si troverà faccia a faccia con una realtà cinica e miserabile: l’Italia di questi anni.
Ambientato in una Toscana lontana dallo stereotipo del Chiantishire da cartolina, pullulante invece di capannoni industriali, outlet, locali equivoci e ragazze dell’est che inseguono voracemente il benessere, Il gregario è un romanzo sul declino italiano ma anche una profonda riflessione sul devastante e struggente legame tra un padre e un figlio.

giovedì 28 maggio 2009 - Start: h. 20.00
Tuma's bar, via dei Sabelli, 17, Roma, Italy
Intervengono, Gianfranco Franchi, Antonio Veneziani e Andrea Di Consoli


"Pochi scrittori avevano narrato l'impotenza grigia di un'Italia esausta e incarognita, con una prosa così essenziale".

Filippo La Porta
- XL di Repubblica

martedì 12 maggio 2009

Todd Hasak-Lowy a Napoli alla libreria Dante e Descart per presentare Prigionieri (Minimum Fax)

«Un tagliente, farsesco e ambizioso romanzo d’esordio. L’audace commedia psicologica di Hasak-Lowy è seducente, acuta e carica di graffiante umorismo».

Booklist

Daniel Bloom è uno sceneggiatore di successo: scrive film d’azione in cui la violenza delle esplosioni è direttamente proporzionale all’entità degli incassi, vive a Los Angeles in una bella casa con la moglie Caroline e il figlio adolescente Zack. Ma la direzione politica imboccata dal suo paese lo turba in maniera sempre più pressante, e comincia a intestardirsi su un progetto scomodo: la storia di un serial killer intento a decimare i capi delle multinazionali e gli spregiudicati uomini politici che tengono in pugno le sorti del pianeta, e di un poliziotto che, pur avendone la possibilità, non si sente in diritto di fermarlo. Nel frattempo il matrimonio con Caroline comincia a traballare, e l’imminente bar mitzvah di Zack lo porta a riconsiderare la propria identità religiosa: riuscirà Daniel a destreggiarsi fra il suo agente nevrotico e un rabbino lisergico, un finanziatore dai metodi spicci e un viaggio in Israele alla ricerca di un'illuminazione?
Dalla penna virtuosistica di un nuovo talento della letteratura americana, un ritratto esilarante e senza compromessi delle nevrosi e delle ossessioni della nostra contemporaneità.


mercoledì 20 maggio 2009 alle 18.00 presso la libreria Dante & Descartes di via Mezzocannone a Napoli, Todd Hasak-Lowy incontrerà i lettori per presentare Prigionieri

Con l'autore interverranno Martina Testa e Francesco Pacifico

giovedì 7 maggio 2009

MINIMUM FAX ALLA FIERA DEL LIBRO DI TORINO 2009

SABATO 16 MAGGIO
Stand Il Circolo dei Lettori – Padiglione 3 - ore 18
APERITIVO CON ANTEPRIMA NAZIONALE


Gli autori, il curatore, gli editori di Anteprima nazionale
e Antonella Parigi, la direttrice del Circolo dei Lettori,
MINIMUM FAX ALLA FIERA DEL LIBRO DI TORINO
14-18 maggio 2009


Come tutti gli anni, Minimum Fax va in trasferta a Torino per l'annuale Fiera del Libro! Quest'anno la potete trovare allo stand J51 nel padiglione 2.


Ecco gli appuntamenti che la casa editrice presenta:

GIOVEDÌ 14 MAGGIO

Sala Blu - ore 17

L’Europa non fa più sconti.
La legge del libro all’estero

a cura di Instar Libri, Iperborea, Marcos y Marcos, minimum fax, Nottetempo e Voland in collaborazione con Goethe Institut di Torino e NLPVF Foundation for Production and Translation of Dutch Literature

Intervengono
Harry Kramer (Olanda)
Liana Levi (Francia)
André Schiffrin (USA)
Verena Sich (Germania)

Modera Marco Zapparoli (Marcos y Marcos)



SABATO 16 MAGGIO

Stand Il Circolo dei Lettori – Padiglione 3 - ore 18

APERITIVO CON ANTEPRIMA NAZIONALE

Gli autori, il curatore, gli editori di Anteprima nazionale
e Antonella Parigi, la direttrice del Circolo dei Lettori,
incontrano il pubblico. Per informazioni: www.circololettori.it

a seguire

Sala Gialla - ore 19

minimum fax, Italia 150 e Circolo dei Lettori

presentano:

Anteprima nazionale.
Immaginare l'Italia da qui a vent'anni

Intervengono

Tullio Avoledo, Alessandro Bergonzoni, Ascanio Celestini, Giorgio Falco, Giuseppe Genna, Tommaso Pincio, Giorgio Vasta

Modera Michele Serra

DOMENICA 17 MAGGIO

Sala Blu - ore 12

Fare satira tra Hollywood e Israele

Todd Hasak-Lowy

presenta

Prigionieri

Con l'autore intervengono Elena Loewenthal, Piero Negri Scaglione e Martina Testa

mercoledì 6 maggio 2009

La futura classe dirigente di Peppe Fiore (Minimum Fax) alla Libreria Mondadori di via Piave a Roma

«Una padronanza e un'originalità di scrittura rare in un autore agli esordi».
Giovanni Pacchiano, Il Sole 24 Ore


«Le sue frasi sono mirabolanti, le sue storie sono vive. Le pagine di questo scrittore pulsano».

Francesco Borgonovo, Libero

Figlio unico napoletano trapiantato a Roma, megalomane, assediato da una selva di nevrosi erotiche, bipolare come tutte le persone di talento nell'Italia contemporanea, Michele Botta ha la sua prima vera occasione per entrare nel mondo degli adulti: viene assunto da una giovane e dinamica società di produzione televisiva. Potrebbe essere l¹anno della svolta, e invece è qui che il suo equilibrio già precario finisce per sgretolarsi. Viene mollato dalla ragazza. Il rapporto con i genitori è un ginepraio di ostilità reciproche ormai arrivato al pettine. E l'emancipazione professionale è una fiction milionaria su un mitologico regista porno degli anni Ottanta, che forse non è mai esistito. Comico, caustico, eccessivo, irresistibile, La futura classe dirigente è l'attraversamento della linea d'ombra nell'era della demenzialità istituzionalizzata e della volgarità al potere. Ma anche l'analisi amara e impietosa di un paese attraverso la messa alla berlina della sua «santa trinità»: la famiglia, il sesso, la televisione.

Peppe Fiore (Napoli, 1981) vive e lavora a Roma. Ha pubblicato due raccolte di racconti, L’attesa di un figlio nella vita di un giovane padre, oggi (Coniglio Editore 2005) e Cagnanza e padronanza (Gaffi 2008).

mercoledì 20 maggio 2009
Start: h. 18.00
libreria Mondadori via Piave, 18 - Roma


con l'autore interviene Paolo Di Paolo

sabato 2 maggio 2009

AUTOBIOGRAFIA DI UN PICCHIATORE FASCISTA (Minimum Fax) A BOLOGNA

La testimonianza bruciante di un ragazzo che sceglie di dare la propria vita per la violenza politica e l'omicidio. Una ricostruzione minuziosa del carattere e dello sviluppo del neofascismo italiano. Il romanzo dal vero dell'eversione nera, tra campi paramilitari, traffici di esplosivi, corruzione delle istituzioni. Fino alla conversione esistenziale e culturale attraverso l'esperienza del carcere, che porterà l'omicida a diventare un sociologo di fama internazionale. "Autobiografia di un picchiatore fascista" di Giulio Salierno, a trent'anni dalla sua prima uscita, è ancora un libro unico, la storia commovente di un uomo che è riuscito, parlando di sé, a scrivere un pezzo fondamentale dell'autobiografia della nostra martoriata Italia. E a profetizzare come una vera rivoluzione non sarebbe passata per la contrapposizione delle armi, ma per la difesa dei diritti dei più deboli: i poveri, gli ignoranti, i diseredati, i detenuti.

Libreria Irnerio e l’Associazione Culturale Papillon-Rebibbia Onlus
presentano

"Autobiografia di un picchiatore fascista" di Giulio Salierno (Minimum Fax)

Intervengono
l'Ass. Papillon Valerio Guizzardi
la giornalista de Il Manifesto e scrittrice Geraldina Colotti
e lo scrittore Stefano Tassinari

mercoledì 13 maggio 2009 h. 18,00
Libreria Irnerio, Via Irnerio, 27 - Bologna, Italy

mercoledì 29 aprile 2009

LA SCUOLA DI SCRITTURA DI MINIMUM FAX presenta L’APPRENDISTA SCRITTORE

LA SCUOLA DI SCRITTURA DI MINIMUM FAX presenta

L’APPRENDISTA SCRITTORE

consigli, racconti di esperienze, percorsi seminari tematici per imparare il «mestiere» insieme ai grandi scrittori

mercoledì 6 maggio alle 17.30
presso la libreria Altroquando a Roma, via del Governo Vecchio, 82


RAFFAELE LA CAPRIA

inaugura il ciclo di seminarie presenta la nuova edizione del Laboratorio di lettura e di scrittura
a cura di Carola Susani e Giordano Meacci. Coordinano l’incontro i due docenti

LA SCUOLA DI SCRITTURA DI MINIMUM FAX

Laboratorio di lettura e di scrittura

Un laboratorio di 40 ore strutturato in due sezioni: la prima dedicata alla lettura e all’analisi delle tecniche narrative dei grandi scrittori; la seconda dedicata alla scrittura di un racconto: dalla scelta della storia fino all’editing conclusivo.

Inizio lezioni: 25 maggio 2009

Corso di scrittura (II livello)

Pensato come prosecuzione naturale del corso base per consentire agli allievi di affinare e testare il proprio talento letterario e per accompagnarli in un percorso verso la scrittura come mestiere.

Seminari tematici

Incontri e laboratori con scrittori per approfondire temi, tecniche e generi letterari specifici.

Qui tutte le info: http://www.minimumfax.com/corsi.asp?corsiID=19
Tutti i corsi offerti da minimum fax: http://www.minimumfax.com/corsi.asp?corsiID=27
Ulteriori informazioni: corsi@minimumfax.com

martedì 28 aprile 2009

Ero Purissima! Il book party di Minimum Fax

ERO PURISSIMA di Eleonora Danco

Le sue storie fanno ridere e fanno male, sono crude e struggenti. Eleonora Danco, la più grande rivelazione del «giovane teatro arrabbiato» degli ultimi anni, ci sbatte in faccia la disperazione e la nevrosi quotidiana delle nostre città. Con questo nuovo book party, minimum fax festeggia la raccolta dei suoi più significativi testi per il teatro: un concentrato di rabbia e poesia, espresso in un linguaggio crudo ma pieno di grandi invenzioni e illuminazioni improvvise, che l’ha portata a diventare in poco tempo un’autrice di culto, tra Pasolini e Sarah Kane. Il mondo della Danco rivive adesso finalmente su carta – uno splendido, liberatorio pugno nello stomaco per i lettori.

Circolo degli Artisti - 3 maggio 2009
via Casilina Vecchia, 42 • Roma
Start h. 21.30


Performance teatrale: Eleonora Danco in n «Me vojo sarvà»

a seguire dj set Miz Kiara

Info - 06.70305684 • www.circoloartisti.it
339.6794139 • www.minimumfax.com/bookparty

domenica 19 aprile 2009

Terrorismo Rosso: Andrea Vianello e Giorgio Vasta autore per Minimum Fax di Il tempo materiale, a Ciampino

«Qualcosa sicuramente si muove: il virtuosismo della scrittura di Giorgio Vasta»

Giuseppe Montesano, l’Unità̀

Nel 1978, in una Palermo preistorica e selvaggia, tre ragazzini pieni di passione e ideologia si affacciano al mondo per la prima volta. Tra loro c'è Nimbo - precoce, impaziente, ferino - che attraversa il geroglifico della città convinto di essere un eletto. Da Palermo, Nimbo e i suoi amici sentono il vento di Roma nell’annus horribilis della storia repubblicana - le Brigate Rosse e il sequestro Moro - e, disgustati dal provincialismo senza scampo dell’Italia, si scollano lentamente dalla realtà fondando una loro cellula terrorista. Per Nimbo è l'inizio di una discesa notturna che porterà lui e il suo gruppo a progettare attentati con una disperante lucidità, riproducendo in scala tutto il peso tragico di quegli anni.
Il tempo materiale è un romanzo crudele e commovente, che fotografa il nostro paese nell'attimo in cui perse definitivamente l’innocenza; il racconto di una generazione che, nell'incessante rielaborare la propria esperienza, ha sempre rinviato il momento del dolore. Perché il tempo materiale è anche il tempo mancante, quello in cui si sarebbe dovuto amare, e non lo si è fatto.

Terrorismo rosso

Incontro con Andrea Vianello e Giorgio Vasta autore di "Il tempo materiale"

Modera Giordano Meacci

Organizzazione a cura di Francesca Serafini

Saranno presenti il Sindaco Walter Enrico Perandini,l'Assessore agli organi istituzionali Simone Lupi e il Presidente del Consiglio comunale Vitaliano Giglio

mercoledì 22 aprile 2009
Start: 18.30 - 19.30
presso la Sala Consiliare, via IV Novembre, Ciampino, Italy

giovedì 16 aprile 2009

La futura classe dirigente di Peppe Fiore (Minimum Fax) al Dimmidisi di Roma

«Una padronanza e un'originalità di scrittura rare in un autore agli esordi».

Giovanni Pacchiano, Il Sole 24 Ore

«Le sue frasi sono mirabolanti, le sue storie sono vive. Le pagine di questo scrittore pulsano».

Francesco Borgonovo, Libero

Figlio unico napoletano trapiantato a Roma, megalomane, assediato da una selva di nevrosi erotiche, bipolare come tutte le persone di talento nell'Italia contemporanea, Michele Botta ha la sua prima vera occasione per entrare nel mondo degli adulti: viene assunto da una giovane e dinamica società di produzione televisiva. Potrebbe essere l¹anno della svolta, e invece è qui che il suo equilibrio già precario finisce per sgretolarsi. Viene mollato dalla ragazza. Il rapporto con i genitori è un ginepraio di ostilità reciproche ormai arrivato al pettine. E l'emancipazione professionale è una fiction milionaria su un mitologico regista porno degli anni Ottanta, che forse non è mai esistito. Comico, caustico, eccessivo, irresistibile, La futura classe dirigente è l'attraversamento della linea d'ombra nell'era della demenzialità istituzionalizzata e della volgarità al potere. Ma anche l'analisi amara e impietosa di un paese attraverso la messa alla berlina della sua «santa trinità»: la famiglia, il sesso, la televisione


Quando: domenica 19 aprile 2009
Start: 19.00 - 20.00

Dimmidisi
via dei Volsci, 126/b - Roma, Italy

Nell'ambito di "Happy Book"

Peppe Fiore
presenta
"La futura classe dirigente"

A seguire la mostra delle vignette di Bucnic
e il concerto dei RareTracce

Ingresso comprensivo di aperitivo con buffet 10 euro.
Dopo le ore 21 ingresso 5 euro.

Serata organizzata da Whipart.

martedì 14 aprile 2009

Eleonora Danco, Ero Purissima (Minimum Fax) domani alla Libreria del Cinema di Roma

«Eleonora Danco è un'artista di razza randagia, irrefrenabile ed elastica, è un fenomeno di culto come scrittrice e interprete di testi corsari, è una performer in grado di alimentare un fluxus joyciano di slang romanesco».

Rodolfo di Giammarco, La Repubblica

mercoledì 15 aprile 2009
Start h. 19.30 c/o Libreria del Cinema, via dei Fienaroli, 31/d - Roma


Eleonora Danco
presenta
Ero purissima

Presentano Edoardo Camurri e Luca Mastrantonio

Leggono Eleonora Danco
Sandra Ceccarelli e Fabrizio Gifuni


Con una conversazione con Marco Lodoli

Le sue storie fanno ridere e fanno male, sono crude e struggenti. Eleonora Danco, la più grande rivelazione del «giovane teatro arrabbiato» degli ultimi anni, ci sbatte in faccia la disperazione e la nevrosi quotidiana delle nostre città. Lo fa con i suoi più significativi testi per il teatro, qui presentati in ordine cronologico in modo da ripercorrere un decennio di lavoro: un concentrato di rabbia e poesia, espresso in un linguaggio crudo ma pieno di grandi invenzioni e illuminazioni improvvise, che l'ha portata a diventare in poco tempo una vera autrice di culto, tra Pasolini e Sarah Kane. L'adolescenza, i conflitti familiari, il sesso, la droga, le periferie: il mondo della Danco rivive adesso finalmente su carta ­- uno splendido, liberatorio pugno nello stomaco per i lettori.