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sabato 26 settembre 2009

Oronzo Macondo Writers Factory, 2 - 3 - 4 ottobre 2009 a Villa Conca Marco














A soli 12 km da Lecce, 28 da Otranto, 0,5 km dal paesino Vanze di circa 400 persone si trova Villa Conca Marco che sorge nel cuore di un territorio protetto, insieme all’oasi del WWF “Le Cesine” e al campo da golf a 18 buche. Di grande valore storico ed architettonico è il Castello della vicina Acaya, cittadella fortificata, patrimonio dell’UNESCO e prossima sede internazionale del forum per la pace. Percorsi cicloturistici e a cavallo consentono di visitare le masserie limitrofe. La vicinanza al mare, 3 km da Torre Specchia dove siamo presenti con la struttura balneare “BUENA VENTURA”, offre al cliente la particolarità di una vacanza relax anche nel pieno di agosto. L’agriturismo Villa Conca Marco che ospita l’Oronzo Macondo Writers Factory si può agevolmente raggiungere in auto, percorrendo la Litoranea Adriatica (SP.366) in direzione Otranto; superate Acaya e l'oasi naturale WWF "Le Cesine"svoltare all'uscita "Vanze", Villa Conca Marco si trova a 800m sulla destra. Un progetto dunque ambizioso quello dell’Oronzo Macondo Writers Factory che parte da alcune considerazioni di base: Quale rapporto c'è tra letteratura, linguaggio e nuovi media? A distanza di oltre 10 anni dall'esplosione del web, le nuove tecnologie hanno cambiato il modo di scrivere, di raccontare, di farsi leggere? Le speranze di rilancio della letteratura e della scrittura creativa che agli inizi degli anni '80 alcuni intellettuali avevano riposto in internet sono state disattese o si sono concretizzate in nuovi orizzonti? E come ha reagito a tutto questo il mercato? Quali sono le prospettive artistiche ed economiche di questo mondo? "Oronzo Macondo" vuole porsi e porre queste ed altre domande in un week-end di incontri, dibattiti, workshop, approfondimenti sulla letteratura italiana contemporanea. Una residenza artistica per analizzare le nuove frontiere della cultura, le sue prospettive, i suoi successi, i suoi fallimenti, le illusioni. Scrittori, blogger, sociologi, studiosi e critici saranno ospiti del Salento in una sorta di grande fratello della comunicazione.

Letteratura e web
Gianni Biondillo, Davide Borrelli, Omar Di Monopoli, Carlo Formenti, Elisabetta Liguori, Massimo Maugeri, Giulio Mozzi, Paolo Nori, Antonio Pascale, Livio Romano, Michele Trecca, Giorgio Vasta, Dario Voltolini

Programma venerdì 02 ottobre
ore 15.00 - registrazione
ore 16.00 - apertura dei lavori a cura di Carlo Formenti
ore 16.30 - Letteratura e Nuovi Media. L’aspetto creativo e della comunicazione

Dario Voltolini: Dal principio: Nazione Indiana e i fuoriusciti
Gianni Biondillo: Memoria dal retrobottega
Massimo Maugeri: Letteratitudine, un incontro di voci


Coordina Michele Trecca

Interventi di Davide Borrelli, Girolamo De Michele, Francesco Dezio, Omar Di Monopoli, Elisabetta Liguori, Giulio Mozzi, Antonio Pascale, Livio Romano, Michele Trecca, Giorgio Vasta

ore 18.00 - coffee break
ore 19.30 - chiusura dei lavori
ore 21.00 - reading letterario presso il comune di Zollino

Programma sabato 03 ottobre

ore 09.00 - registrazione
ore 10.00 - Letteratura e nuovi media. L’aspetto creativo e della comunicazione

Girolamo De Michele: Visione e presa del reale (romanzo, televisione, rappresentazione)
Giorgio Vasta: Ritorno alla militanza?
Antonio Pascale: La manutenzione dello stile


ore 13.00 - pausa pranzo
ore 15.00 - Letteratura e nuovi media. Gli aspetti del mercato

Carlo Formenti: Editoria, Web 2.0 e diritto d’autore
Giulio Mozzi: Vibrisselibri: luci e ombre di un’esperienza di editoria online
Dario Voltolini: "Il primo amore: l'esperienza on line diventa cartacea"
Interventi di Gianni Biondillo, Davide Borrelli, Girolamo De Michele, Francesco Dezio, Omar Di Monopoli, Elisabetta Liguori, Massimo Maugeri, Paolo Nori, Livio Romano, Michele Trecca


ore 16.30 coffee break
ore 18.30 presentazione del libro di BooksBrothers, Frammenti di cose volgari, a cura di Michele Trecca
ore 20.30 reading letterario presso il comune di Campi Salentina


Programma domenica 04 ottobre
ore 10.00 incontro finale e chiusura lavori

Per ulteriori informazioni:
info@oronzomacondo.it
http://www.oronzomacondo.it

giovedì 11 giugno 2009

Keep Your Self Alive di Massimiliano Città (Lupo editore)

Il romanzo di Massimiliano Città dal titolo “Keep Yourself Alive” (Lupo editore) non è un libro per tutti. Che sia Beat, è fuori discussione, e per questo forse lo rende un po’ vintage, rispetto a quello che viene prodotto oggi nel panorama letterario italiano, dove autori come Tommaso Pincio, Giuseppe Genna, Valerio Evangelisti, Wu Ming 1, Tullio Avoledo, Alessandro Bergonzoni, e altri, si interrogano in Anteprima Nazionale edito da Minimum Fax a cura di Giorgio Vasta, come sarà l’Italia fra cinquant’anni. Per tutte le pagine di quest’opera fortissimo è un desiderio del protagonista, di trovare la sua beatitudine rispetto all’inferno che porta dentro di sé, una specie di salvezza ascetica ed al contempo estatica, che nulla ha a che fare con lo Zen o altre filosofie orientali, ma che viene ricercata attraverso droga ed alcol, incontri carnali, che comunque fanno sempre il loro effetto da James Dean e Jim Morrison in poi. E’ Beat come desiderio di ribellione, come battito, come ritmo, è Beat nel suo essere sudato, vissuto e catartico. E’ Beat e forse anche un po’ pulp in questa consapevolezza ferocemente distruttrice, dissacrante della memoria di un suo tracciato biografico ed auto-lesionante, che si respira tra le righe di questo lavoro, anche nella libertà di essere sconfitti, in maniera totale e assoluta. Certo, le definizioni trovano il tempo che trovano, ma perlomeno aiutano a fornire un quadro ermeneutico di base per non vagare completamente al buio. Enzo, la figura principale del romanzo, ha diciannove anni e racconta di come abbandona il suo paese natale, una piccola realtà in una piccola provincia dell’interland siciliano, per trovare la sua dimensione di vita, in altri luoghi, in altri occhi, in altri corpi. La discesa verso il baratro prende corpo con la morte del nonno Gino, figura tracciata magistralmente, che incarna la tradizione, la storia, la famiglia, che racchiude come in uno scrigno grezzo la memoria cellulare della terra e del sole di quelle latitudini, fatta di arsura di slanci e di tempo scandito dagli sguardi pigri dei pochi avventori seduti ai tavolini di un piccolo bar in piazza . Questo evento diverrà una frattura insanabile, che scaraventerà Enzo fuori dalla sua “zona comfort”, lasciandolo letteralmente in balia degli eventi. In una psicotica stagione estiva di movida siciliana, il nostro anti-eroe, conosce Daniela (fighetta cocainomane in simil-plastica) di cui si innamora. Per lei perde la testa, tanto da prendere il primo treno e partire per Milano per raggiungerla. Nella capitale lombarda, incontrerà padre Ennio, compassionevole e fraterno che lo aiuterà nei primi momenti di sconforto e solitudine; conoscerà Damiano dell’Olgo’s Bar , che gli permetterà di sbarcare il lunario offrendogli non solo vitto e alloggio, ma anche un lavoro; frequenterà il folle Jessie e la sua corte di tossici coi quali stringerà un patto di sangue; sperimenterà in un grottesco delirio di onnipotenza, la sensazione di essere “arrivato” come dj nelle feste che contano e nei giri giusti. Infine dopo ben sei anni di totale caos esistenziale, ritrova Daniela, per assistere alla sua tragica fine. La scrittura di Massimiliano Città spazia da una prosa corposa e coinvolgente, a slanci, anche se pochi, veramente di alta prosa poetica. Una delle peculiartià di quest’autore è l’abilità nel destreggiarsi tra memoria vicina e lontana, tra ambienti, personaggi e situazioni in bilico tra il grottesco e il paradossale, il tutto condito da un costante rumore bianco che lo incatena ad un mefitico nichilismo passivo: la distruzione per la distruzione. La tecnica di scrittura è priva di sbavature ed ottiene un effetto-verità, quasi psichedelico

domenica 19 aprile 2009

Terrorismo Rosso: Andrea Vianello e Giorgio Vasta autore per Minimum Fax di Il tempo materiale, a Ciampino

«Qualcosa sicuramente si muove: il virtuosismo della scrittura di Giorgio Vasta»

Giuseppe Montesano, l’Unità̀

Nel 1978, in una Palermo preistorica e selvaggia, tre ragazzini pieni di passione e ideologia si affacciano al mondo per la prima volta. Tra loro c'è Nimbo - precoce, impaziente, ferino - che attraversa il geroglifico della città convinto di essere un eletto. Da Palermo, Nimbo e i suoi amici sentono il vento di Roma nell’annus horribilis della storia repubblicana - le Brigate Rosse e il sequestro Moro - e, disgustati dal provincialismo senza scampo dell’Italia, si scollano lentamente dalla realtà fondando una loro cellula terrorista. Per Nimbo è l'inizio di una discesa notturna che porterà lui e il suo gruppo a progettare attentati con una disperante lucidità, riproducendo in scala tutto il peso tragico di quegli anni.
Il tempo materiale è un romanzo crudele e commovente, che fotografa il nostro paese nell'attimo in cui perse definitivamente l’innocenza; il racconto di una generazione che, nell'incessante rielaborare la propria esperienza, ha sempre rinviato il momento del dolore. Perché il tempo materiale è anche il tempo mancante, quello in cui si sarebbe dovuto amare, e non lo si è fatto.

Terrorismo rosso

Incontro con Andrea Vianello e Giorgio Vasta autore di "Il tempo materiale"

Modera Giordano Meacci

Organizzazione a cura di Francesca Serafini

Saranno presenti il Sindaco Walter Enrico Perandini,l'Assessore agli organi istituzionali Simone Lupi e il Presidente del Consiglio comunale Vitaliano Giglio

mercoledì 22 aprile 2009
Start: 18.30 - 19.30
presso la Sala Consiliare, via IV Novembre, Ciampino, Italy