Motori ricerca: il tuo sito in prima pagina su Google

Visualizzazione post con etichetta Napoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Napoli. Mostra tutti i post

domenica 29 gennaio 2012

SE STEVE JOBS FOSSE NATO A NAPOLI DI ANTONIO MENNA (SPERLING AND KUPFER EDITORI)


Se Steve Jobs Fosse Nato a Napoli


Due ragazzi chiusi in un garage si inventano il computer del futuro: leggero, veloce, dal design innovativo, che non si blocca e non prende virus. Se fossimo in America, la storia avrebbe un lieto fine, fatto di soldi, gloria e successo. È andata così a Steve Jobs e alla sua Apple. Ma siamo a Napoli, dove il genio non basta a cambiare un destino. Lo sanno bene Stefano Lavori e Stefano Vozzini, due ragazzi dei Quartieri Spagnoli, che per avviare l'attività e vendere il loro rivoluzionario computer si scontrano con il peggio del Belpaese: in Italia i prestiti si fanno solo a chi ha già i soldi, le regole sono scritte per gli scemi perché i furbi se le scrivono da soli, i bandi li vincono gli amici di amici, la burocrazia chiude un occhio su chi è ben ammanigliato, ma li tiene spalancati sui poveracci. E ammettendo che i due guaglioni siano abbastanza affamati e folli da non arrendersi, quando ci si mette di mezzo la camorra il loro sogno va letteralmente in fumo. O, almeno, così sembra. Questo racconto, tanto amaro quanto esilarante, è nato come post sul blog dell'autore e in poche ore ha fatto il giro del mondo prima di diventare un libro. Antonio Menna spiega in modo divertito e insieme spietato la condizione di un Paese che sguazza nei suoi mali e incoraggia le buone idee ad andarsene. E ci svela perché da noi la Apple non sarebbe mai nata. E forse Steve Jobs sarebbe finito a vendere le pezze al mercato. Prefazione di Pino Aprile.

mercoledì 10 giugno 2009

Il libro del giorno: Sé-pararsi. Una breve guida al distacco affettivo, di Luigi De Maio (Liguori editore)

Prima di partire per un viaggio, lungo o breve che sia, sentiamo il bisogno di salutare, cioè di conservare per il nostro bene il pensiero delle cose o delle persone dalle quali stiamo allontanandoci o ci stiamo separando: un pensiero che deve "fare salute", deve far star bene sia noi sia la persona a cui lo rivolgiamo. In fondo, il desiderio di poter andar via senza la "colpa di separazione", senza il ricatto del dolore subito o provocato, è una molla potente che influisce su nostri stati d'animo "dopo" una separazione, un distacco, un addio.

"Sta molto cambiando la psicologia della coppia in Italia e nel Sud. E' quanto si può cogliere, più omeno direttamente, dal libro Sé-pararsi dello psicologo napoletano Luigi De Maio. Un libro sul distacco affettivo in generale che è rivelatore soprattutto dicerti mutamenti in atto nelle relazioni tra uomo e donna"

di Felice Blasi, tratto da Il Corriere del Mezzogiorno del 10/06/09, p. 20

casa editrice Liguori: http://www.liguori.it/default.asp

Sé-pararsi. Una breve guida al distacco affettivo, di Luigi De Maio, 2008, 176 p., Editore Liguori (collana Script)

martedì 12 maggio 2009

Todd Hasak-Lowy a Napoli alla libreria Dante e Descart per presentare Prigionieri (Minimum Fax)

«Un tagliente, farsesco e ambizioso romanzo d’esordio. L’audace commedia psicologica di Hasak-Lowy è seducente, acuta e carica di graffiante umorismo».

Booklist

Daniel Bloom è uno sceneggiatore di successo: scrive film d’azione in cui la violenza delle esplosioni è direttamente proporzionale all’entità degli incassi, vive a Los Angeles in una bella casa con la moglie Caroline e il figlio adolescente Zack. Ma la direzione politica imboccata dal suo paese lo turba in maniera sempre più pressante, e comincia a intestardirsi su un progetto scomodo: la storia di un serial killer intento a decimare i capi delle multinazionali e gli spregiudicati uomini politici che tengono in pugno le sorti del pianeta, e di un poliziotto che, pur avendone la possibilità, non si sente in diritto di fermarlo. Nel frattempo il matrimonio con Caroline comincia a traballare, e l’imminente bar mitzvah di Zack lo porta a riconsiderare la propria identità religiosa: riuscirà Daniel a destreggiarsi fra il suo agente nevrotico e un rabbino lisergico, un finanziatore dai metodi spicci e un viaggio in Israele alla ricerca di un'illuminazione?
Dalla penna virtuosistica di un nuovo talento della letteratura americana, un ritratto esilarante e senza compromessi delle nevrosi e delle ossessioni della nostra contemporaneità.


mercoledì 20 maggio 2009 alle 18.00 presso la libreria Dante & Descartes di via Mezzocannone a Napoli, Todd Hasak-Lowy incontrerà i lettori per presentare Prigionieri

Con l'autore interverranno Martina Testa e Francesco Pacifico

mercoledì 22 aprile 2009

L'Urban Art superstar dell'Arte Contemporanea

La più esauriente mostra di Urban Art mai presentata in un museo italiano porta al MADRE alcuni tra i nomi più interessanti della giovane Arte Contemporanea che nasce dalle ultime tendenze delle culture giovanili e urbane. Mentre i parolai su fumetto e arte da decenni continuano ad accapigliarsi su fino a che punto l’uno possa azzardarsi a contaminare l’altra, e viceversa, arrivano a Napoli proprio durante un festival dedicato ai fumetti, gli artisti contemporanei più “corrotti” da fumetti e cartoon. L’artista David Vecchiato, qui anche in veste di curatore, presenta le opere più recenti delle stelle internazionali dell’Urban Art, colleghi e amici come Gary Baseman, Boris Hoppek, Shag, Ian Stevenson, Gary Taxali, Mijn Schatje, Jon Burgerman, Jim Avignon, Junko Mizuno, Glenn Barr, Bigfoot, Naoshi, Ciou, Sergio Mora, Nathan Jurevicius, Joe Ledbetter e tanti altri artisti da ogni parte del mondo.

Tra le opere degli illustri esponenti di correnti come street art, skate art, pop surrealism, lowbrow e poster art, in mostra anche gli art-toys, fenomeno promosso con forza già da un paio di anni dalla MondoPOP International Gallery di Roma e dal magazine XL. Per finire, Urban Superstar propone anche le grandi installazioni di Junko Mizuno, Mijn Schatje e Tokidoki della collezione Fornarina, viste all’Urban Beauty Show al Louvre di Parigi. Lo staff di Fornarina ha aderito naturalmente al prestigioso progetto Urban Superstar perché il loro è stato tra i primi marchi internazionali a investire sulle nuove correnti artistiche e a promuovere i suoi esponenti già da anni. L’appuntamento è sabato 25 aprile alle ore 21 con l'Urban Party di apertura della prestigiosa collettiva, con performance e DJ tutt’altro che “da museo”. Ma la mostra sarà aperta eccezionalmente già da venerdì 24 per consentirne la visione ai visitatori che arrivano in città per il Comicon. Tra i tanti artisti ospiti nei giorni della convention saranno a Napoli l’australiano Jeremyville e la francese Mijn Schatje, che offriranno performance e incontri con il pubblico non rpivi di sorprese. Lo stesso pubblico sarà invitato a partecipare alle performance.
E gli italiani? Oltre al romano Simone Legno, che col marchio Tokidoki dalla California propone un segno globale frutto di influenze giapponesi quanto USA e europee, ci saranno anche quegli artisti che hanno condiviso qua in Italia in questi ultimi quindici anni tante esperienze nell’ambito dell’arte underground e dei suoi innumerevoli eventi. AlePOP, Allegra Corbo, lo stesso David Vecchiato, Fupete, Licia Viero, Scarful, i più giovani Sten e Lex, Cesko, El Gato Chimney, le Serpeinseno, la parigina naturalizzata italiana Zelda Bomba e molti altri.

Come ricorda Vecchiato: <>.

Arrivano quindi a Napoli le superstar dell’Urban Art, artisti non facilmente addomesticabili, proprio come certe rockstar.
Arrivano con una promessa: <>.

Gli artisti:

Aiko Nagakawa aka Lady Aiko (Japan/USA)
AlePOP (Italy)
Allegra Corbo (Italy)
Bethany Marchman (USA)
Boris Hoppek (Germany/Spain)
Bigfoot (USA)
Cesko ( Italy)
Ciou (France)
David Vecchiato aka Diavù (Italy)
DEM (Italy)
El Gato Chimney (Italy)
Fupete (Italy)
Gary Baseman (USA)
Gary Taxali (India/Canada)
Glenn Barr (USA)
Ian Stevenson (UK)
Inge Cornill (Belgium)
Jeremyville (Australia)
Jim Avignon (Germany)
Joe Ledbetter (USA)
Jon Burgerman (UK)
Junko Mizuno (Japan)
Licia Viero (Italia)
Mijn Schatje (Francia)
Naoshi (Giappone)
Nathan Jurevicius (Australia)
Scarful (Italia)
Sergio Mora (Spagna)
Serpeinseno (Italia),
Shag (USA)
Sten & Lex (Italia)
Simone Legno aka Tokidoki (Italia/USA)
Zelda Bomba (Francia/Italia)


URBAN SUPERSTAR Show
A cura di David Vecchiato
Dal 24 aprile al 24 maggio 2009
Al MADRE - Museo D'Arte Contemporanea Donna Regina,
via Luigi Settembrini 79, Napoli.


URBAN SUPERSTAR show è un evento Comicon OFF
Organizzazione MondoPOP International Gallery, Roma
Facta Manent, Napoli
Info: info@mondopop.it / www.mondopop.it


Si ringrazia:

La Repubblica XL
Fornarina

Scopri Amazon.it