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domenica 15 gennaio 2012

ACA GALLERIES


















“ACA Galleries (American Contemporary Artists) was founded in 1932 by Herman Baron. Stuart Davis (the pioneering modernist), Yasuo Kuniyoshi (the well-known Japanese-American artist) and Adolf Dehn were among the original founders. ACA first opened on Madison Avenue in New York City on August 16, 1932 in the depths of the Great Depression. At this time there were only thirty galleries in New York City and Edith Halpert’s Downtown Gallery and Alfred Stieglitz’s An American Place were the only other galleries dedicated to exhibiting American Art. Even museums cast a blind eye to American painters and sculptors. The art world at this time consisted of Old Master dealers and galleries showing the great artistic currents of Europe. The gallery's second exhibition, "Selections from the John Reed Club," set the tone and clearly defined the gallery's direction for the next thirty-eight years. Social Realism or art with a message found a home at ACA. The exhibitions featured at ACA helped to ease the seething discontent among American and emigrant artists at having no venue to deliver their message. Work by women, African-Americans, Jews, Chinese, Latin and Russian artists were shown on a regular basis. ACA was the people's gallery. Artists as diverse as Louise Nevelson, Charles White, Lee Krasner, Isamu Noguchi, Raphael and Moses Soyer, Alice Neel, Barnet Newman, David Smith, Stuart Davis, Rockwell Kent, Yasuo Kuniyoshi and hundreds of others often had their first public exhibition at ACA. To accommodate its expansion, the gallery was moved in 1933 to 8th Street, a block from Gertrude Vanderbilt Whitney's studio club. Juliana Force, Ms. Whitney's director was a great supporter of the gallery. In the mid-1930's when life for the artists became intolerable ACA organized the earliest meetings of the American Artist's Congress. Cinderblocks and boards were laid out and hundreds of artists gathered at ACA to form a political platform and demand the right to work. These meetings were chaired by Stuart Davis and Rockwell Kent and were eventually moved to Carnegie Hall. This was the antecedent of what was to become the FAP (Federal Arts Project) and the WPA (Work Project Administration). These organizations gave artists and their families a minimum wage for plying their trade as muralists, sculptors and painters. As a result the cultural life of many cities across America was greatly enriched. In the late 1950's Herman Baron's nephew, Sidney Bergen, joined the gallery. Sidney applied modern accounting and marketing strategies to the growing company. Under his directorship a new vitality galvanized the company. A separate corporation was founded to examine and handle earlier American Art. Professional art historians and curators were hired, photographic archives were set up and the gallery made the transition to a modern business. Diverse exhibitions such as "Four American Primitives," featuring the work of Edward Hicks, John Kane, Horace Pippin and Grandma Moses as well as "The New York Society of Women Artists," a radical group founded in 1925, were organized. Shows devoted to great collections such as the Avnet collection were compiled. Throughout its history the gallery has been socially and philanthropically active by organizing benefits and raising money for numerous humanitarian, political and environmental causes.”

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COMES METALMECCANICA

“COMES Metalmeccanica srl è una azienda operante da oltre un ventennio che progressivamente si è specializzata nei seguenti settori: Edilizia prefabbricata, con soluzioni innovative nel campo delle facciate continue Sicurezza, dove realizza sistemi anticrimine. Le nostre soluzioni sono estremamente diversificate e personalizzate, secondo le richieste dei clienti. L'efficienza tecnico-produttiva dimostrata ha ottenuto la fiducia e la preferenza dei più importanti operatori del settore nonché studi di progettazione e istituti bancari ed è attestata anche dalla qualifica ISO 9000.
Attualmente vengono progettati, costruiti ed installati, manufatti raggruppabili nelle seguenti tipologie:
- Prefabbricazioni integrali a struttura d'acciaio
- Sistemi elettronici di controllo accessi
- Strutture blindate
- Ingressi automatici
- Serramenti e facciate in lega leggera
- Facciate appese”

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sabato 14 gennaio 2012

OGGI MANGIO DA … 125: RISTORANTE DA BAFFONE


















“Il Ristorante " da Baffone" è incastonato in un incantevole angolo di bosco, ai margini del parco regionale dei Castelli Romani, circondato da una natura di rara ed incontaminata bellezza. Questa felice collocazione rende il Ristorante "da Baffone" il luogo ideale per assaporare una cucina di radicata tradizione, dal gusto ricercato, come le specialità ai funghi porcini di bosco..”

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Il libro del giorno: 1860 - La Stangata di Francesco Del Vecchio (Libellula Edizioni - Collana Popoli e Culture)























I tasselli essenziali del “puzzle” della storia unitaria inseriti correttamente al loro posto, attraverso le testimonianze dei protagonisti, la freddezza della logica, la conoscenza dei fatti e la passionalità del narratore. La creazione di uno stato federale che fu proposta da Cattaneo e dai Borbone, avrebbe costituito l’unica possibilità di realizzare una vera unità della penisola, nel rispetto delle diversità culturali, economiche e territoriali.Non a caso, fu immediatamente scartata dagli indebitatissimi Savoia e Cavour e dai “fondamentalisti” Mazzini e Garibaldi, tutti “pilotati” dalla massoneria inglese.
Oggi quella proposta può ancora tornare buona ma solo a condizione di ripristinare la verità storica e riequilibrare la bilancia del dare e dell’avere . Riecheggia nelle pagine di questo vero e proprio “Bignami della contro storia risorgimentale” il vero grido di dolore di un popolo umiliato dalle infamie di chi rese possibile l’invasione coloniale del 1860, quella che solo la storia uffi ciale continua a defi nire: Risorgimento e che anziché unire deluse l’universale aspirazione unitaria delle popolazioni italiche.

L'ARTE DEL CAMMINARE (Consigli per partire con il piede giusto) DI LUCA GIANOTTI (EDICICLO)


L'arte del Camminare


“In fondo, se ci pensate, non serve nessuna arte per camminare. L'abbiamo imparata da piccoli e non l'abbiamo più scordata. Basta alzarsi, uscire di casa, e mettersi in marcia. Ma per farlo in modo cosciente, occorre qualche premessa, qualche attenzione. L'arte del camminare è rivolto sia a chi non ha mai camminato per più di una giornata, sia a chi già trascorre il suo tempo libero camminando e vuole aggiungere qualcosa al proprio bagaglio di conoscenze. Come preparare uno zaino? Usare o non usare i bastoncini? È possibile dormire serenamente sotto le stelle? Che cos'è la meditazione camminata? Sono solo alcune delle domande cui l'autore risponde in modo chiaro ed esauriente. Questo libro è rivolto a chi vuole partire per un lungo cammino, per esempio andare a Santiago, ma anche a chi vuole fare semplici passeggiate con una maggiore consapevolezza. Prefazione di Wu Ming 2.”

Il Progetto Segreto della tua Anima di Ruediger Schache (Macro Edizioni)


Il Progetto Segreto della tua Anima Da non perdere


Ogni anima ha un proprio progetto di vita che desidera realizzare. Ciò che per qualcuno rappresenta il raggiungimento di tutte le aspirazioni, lascia qualcun altro indifferente. Ciò che qualcuno ama sopra ogni cosa, allontana un altro. La felicità, il senso della vita, l’amore e la soddisfazione dipendono dalla capacità di saper riconoscere questo progetto e di riuscire a seguirlo. La domanda fondamentale che ognuno di noi si deve porre è: come posso riconoscere il progetto segreto della mia anima? Ruediger Schache, studioso della coscienza umana e autore dei bestseller Il Segreto del Cuore e I Sette Veli, torna per aiutarci a scoprirlo. Interrogando il nostro cuore, rispettando le sue vocazioni, interpretando i segnali dell’anima e riuscendo a capire cosa cerca, riusciremo finalmente a scoprire qual è la direzione giusta da prendere. Le decisioni saranno più facili da prendere, le difficoltà si supereranno più in fretta e i risultati non si faranno attendere. Lungo questo cammino dovremmo imparare a decifrare il linguaggio della vita e a riconoscere il grande ordine che sottende ogni cosa. Potremmo inoltre chiederci: cosa impariamo esattamente dai rapporti con gli altri, quale compito risiede in questi incontri? Cosa deve essere messo in ordine, cosa va vissuto e cosa no? Più saremo sicuri delle risposte a queste domande e più saremo vicini alla beatitudine, quello stato di pace, felicità e amore a cui tutti aspiriamo.


CARAVAGGIO: A Life Sacred and Profane by Andrew Graham-Dixon (Norton)





















“For four hundred years Caravaggio's (1571-1610) staggering artistic achievements have thrilled viewers, yet his volatile personal trajectory-the murder of Ranuccio Tomasini, the doubt surrounding Caravaggio's sexuality, the chain of events that began with his imprisonment on Malta and ended with his premature death-has long confounded historians. In a bravura performance, Andrew Graham-Dixon delves into the original Italian sources, presenting fresh details about Caravaggio's sex life, his many crimes and public brawls, and the most convincing account yet published of the painter's tragic death at the age of thirty-eight. With illuminating readings of Caravaggio's infamous religious paintings, which often depict prostitutes and poor people, Graham-Dixon immerses readers in the world of Italy at the height of the Counter-Reformation and creates a masterful profile of the mercurial painter's life and work. 40 pages of full-color illustrations, 4 maps”

MARCELLO MARIANI











“Marcello Mariani nasce nel settembre del 1938 a L’Aquila, dove vive e lavora. La sua prima mostra personale risale al 1954. E’ allievo di Scordia e Spinosa. Compie studi artistici presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli ed inizia in questa città, presso il teatro San Carlo, i suoi primi lavori di scenografia.
Dal 1960 al 1962 viaggia in Europa, conosce artisti berlinesi e tiene una mostra personale ad Amburgo presso la Galleria Hadler, mentre a Parigi conosce Jean - Paul Sartre e gli esistenzialisti. Una volta rientrato in Italia si avvicina all’ambiente romano, e fa la conoscenza di Boille, Del Pezzo, Licini, Manzoni, Rotella, Lisi, Rauschenberg. Inizia a insegnare presso l’Istituto Statale d’Arte dell’Aquila.
Durante tutti gli anni sessanta e settanta si dedica in modo profondo alla pittura informale, sulla scia dell'influenza del maestro Alberto Burri che frequenta in occasione delle mostre internazionali d’arte contemporanea “Alternative attuali” curate da Enrico Crispolti all’Aquila nel 1962, 1963, 1965, 1968. Dipinge insieme a Piero Sadun in uno studio comune nel centro storico della città e frequenti sono i suoi incontri con C. Bene e Mario Ceroli.
Fontana e Burri influiscono in modo determinante sulla ricerca pittorica e umana del giovane artista, che sviluppa una visione sempre più poetica ed anarchica del mondo: l’avversione ad una società di mercato e a un’etica improntata al consumismo, pervaderà tutta la sua produzione pittorica successiva.
Nel 1974 conosce Joseph Beuys, che rafforza la sua convinzione circa l'esistenza di una “terza via”, umana e sociale, al di fuori del capitalismo e del comunismo. è dello stesso anno la mostra collettiva con Accardi, Consagra e Guttuso presso la galleria “Il Fante di Quadri” a Civitavecchia.
Nel 1979 inizia un ciclo di viaggi in Oriente e in Australia, che culminerà con due diverse personali, nel 1979 e nel 1980 a Melbourne. Nel continente australiano viene affascinato dalla cultura tribale aborigena. Tornato in Italia, arricchisce la sua pittura informale di tracce materiche più calde, di superfici quasi murarie, come simboli originari di una condizione poetica ed umana universale. Sono questi gli anni della sua amicizia con Tullio Catalano, Marinucci e Crispolti.
Dal 1990 al 2000 partecipa a numerose esposizioni (“Ad usum fabricae”, 1995 e 1996; "Trasalimenti", 1999 e 2000; “Alitalia per l'arte", 1999) con artisti quali: Pistoletto, Merz, Mauri, Catalano, Pisani, Paolini, Nagasawa, Baruchello, Kosuth, Di Blasio, Spalletti, Castellani, Kounellis, Messina, Accardi, Ceroli, Del Greco, Dorazio, Arnaldo e Giò Pomodoro, Pace, Baj.
Nel 1997 Vito Apuleo presenta a L’Aquila la mostra personale “Archetipi”, con lavori dal 1971 al 1995; in catalogo scritti di Oliviero La Stella e fotografie di Johnny Ricci. Nel giugno del 1998 è allestita una personale a Melbourne presso le Brera Galleries.
Nel 2006 inaugura a L'Aquila una grandiosa mostra personale dal titolo “I Colori del Sacro” a cura di Silvia Pegoraro e con testi in catalogo dell’Onorevole Ottaviano Del Turco, di Silvia Pegoraro e del professor Carlo Chenis. Interverranno durante la manifestazione, con recensioni ed interviste, Sergio Zavoli, Oliviero La Stella, Francesco Rivera ed il maestro Sergio Rendine che ha tenuto il grande concerto inaugurale nella chiesa-museo di San Domenico.
Nel 2007 è invitato a Castelbasso a partecipare, insieme ai grandi maestri informali del secolo, a una rassegna completa sull’arte informale europea ed americana, con un opera del 1960 (Spazialità Cellulare). La grande antologica: “Nel Segno della Materia, pittura informale europea e americana”, annovera i più grandi pittori del Novecento: Burri, Fontana, Vedova, Marca-Relli, Pollock, Kline, Fautrier, Wols, Afro, Appel, Baj, Tàpies, Boille, Soulages, Hartung, ecc.
Nel febbraio del 2008, per i tipi di Mazzotta a Milano, esce il libro Marcello Mariani, Percorsi di Luce di Gianni Berengo Gardin, il grande maestro internazionale della fotografia.
La preziosa monografia si aggiunge a quelle realizzate da Berengo Gardin negli studi di altri artisti, fra i quali Henry Moore, Sutherland, Vedova, Tancredi, Lucio Fontana.
Nel 2009 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), di concerto con la Sovrintendenza Speciale per il Polo Museale Romano ed il Museo Nazionale di Palazzo Venezia in Roma, dedicano a Marcello Mariani, una completa rassegna pittorica, nelle Sale Monumentali del Palazzo, con opere che vanno dal 1956 al 2007, curata dal Prof. Gabriele Simongini. Una sala del Museo viene dedicata, durante la mostra antologica, a Gianni Berengo Gardin, con foto originali sull'opera di Mariani. La mostra ottiene il consenso ufficiale del Senato della Repubblica a nome dell'emerito Presidente del Senato On. Franco Marini.
Le opere di Marcello Mariani sono conservate in importanti collezioni d’arte contemporanea, pubbliche e private, in Italia e all’estero (Roma, Milano, Melbourne, Sidney, Ginevra, Amburgo, Napoli, L'Aquila, Pescara).
Ottiene ripetuti consensi di critica e pubblico: scrivono di lui testate nazionali ed internazionali ("Il Messaggero", "Il Corriere della Sera", "La Repubblica", "Il Giornale", "Il Giorno", "La Voce", "The Age", "Il Tempo", "The Herald Sun", "D’Ars Agency", "Il Mezzogiorno", "Il Segno", "News Arte Contemporanea", "Avvenire", "L’Avanti", "Il Manifesto", "Liberazione", "Arte Mondadori", "Il Corriere D’Italia", "Info USA Magazine", "Milano Press", "ItalyEvent", "Australian Post", "Australian Art Almanac"). Rilascia interviste televisive e radiofoniche in Italia e all’estero sul tema dell’universalità della poesia.
Oggi continua a viaggiare in Australia, Africa e altrove nella ricerca incessante del mutamento.”

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Getting Your Financial Ducks In A Row



















“Jim Blankenship, CFP®, EA, is an independent, fee-only financial planner.  This blog is primarily dedicated to discussions and information on personal income tax, detailing many of the provisions of IRA and other retirement plan rules, as well as advice, thoughts, and recommendations with regard to pretty much anything financially-related.  In essence, everything you need to know about Getting Your Financial Ducks In A Row! Jim got his start in the personal finance arena by preparing personal income taxes for individuals, beginning in 1988.  He had worked in the financial services sector since 1985, mostly in the technology support departments of several corporations. Late in the 1990′s, Jim was at a point in his life where he needed some financial advice.  He’d read the books and listened to the radio programs – enough to know that he needed to do more with his finances.  The problem was, there was no outlet for objective financial advice, tailored to his needs.  Being a do-it-yourselfer, Jim began a course of study through his workplace, which led to the Chartered Financial Consultant (ChFC) designation, conferred by the American College. Throughout the course of study Jim began to realize that, not only did folks in his position need help with their income taxes, but that affordable, objective financial advice is typically not available to this group as well.  Either the provider of the advice is geared more toward a high net worth clientele (and priced as such!), or the focus of interaction with the provider of advice was based upon the sale of a product (which may or may not be needed).
Upon further research, Jim discovered that the Certified Financial Planner™ designation is the premier standard by which financial planners are gauged.  With his recently-acquired ChFC designation, Jim was eligible to sit for the CFP® exam, which he did in the fall of 2002.
Shortly thereafter, in January of 2003, Blankenship Financial Planning was launched.  Through the years since opening his doors, Jim has had the pleasure of meeting with folks from all around the world, working together to develop effective financial planning strategies tailored to each individual’s circumstances.
From the beginning, Jim decided that Fee-Only financial planning was the business model he would work from – where there are no products for sale, only objective financial advice, delivered from the point of view of a fiduciary, strictly in the best interest of the client.  This method of delivery of financial advice is a dramatic difference when compared to the “old line” sorts of financial advisors, where sales of a particular financial product, such as insurance, annuities, or mutual funds, is the primary focus.  In keeping with this commitment, Jim has been a NAPFA-Registered Financial Advisor (NAPFA stands for National Association of Personal Financial Advisors) since 2004.  NAPFA is the “Fee-Only” financial advisors’ network.
Through intensive study, Jim has become an expert in working with IRAs and other retirement plans, and much of this blog is dedicated to that subject.  In addition, Jim has taken the extra steps to become an Enrolled Agent, which means that he is enrolled to practice before the IRS.  Adding to these specialties, Jim is an expert in working with families on developing college savings strategies.  All of these services together provide Jim’s clients with a wealth of knowledge and experience as they work together.”

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THE MYSTERIOUS BOOKSHOP





















“One of the oldest mystery specialist book stores in America, the Mysterious Bookshop is now in its 28th year. Previously located in midtown, the bookshop now calls Tribeca its home. We stock the finest selection of new mystery hardcovers, paperbacks and periodicals. Our shop also features a superb collection of signed Modern First Editions, Rare/Collectible hardcovers and Sherlockiana. We publish a monthly newsletter highlighting our 6 book clubs, new releases and recently acquired rare books. The shop is open every day, 11:00 am to 7:00 pm. We accept Visa, MasterCard, American Express, Discover, Diners Club, Money Order, and Personal Check.

Contact Us:
Email: info@mysteriousbookshop.com
Phone: 212-587-1011
Fax: 212-587-1126
Mailing Address:
The Mysterious Bookshop
58 Warren Street
New York, NY 10007”


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CASALGRANDE PADANA





















“Casalgrande Padana nasce nel 1960. Prima azienda in Italia a focalizzare la propria produzione sul grès porcellanato, Casalgrande Padana, celebra quest’anno i suoi primi cinquant’anni di attività, mezzo secolo di storia durante il quale ha conosciuto lo straordinario sviluppo che gli consente di occupare una posizione di assoluto rilievo a livello internazionale. Casalgrande Padana conta oggi 580 dipendenti, a cui vanno aggiunti i 500 della controllata Nuova Riwal, impiegati in sei stabilimenti ad alto contenuto tecnologico, situati nel cuore del distretto ceramico più importante del mondo, su una superficie complessiva di quasi 700.000 metri quadrati. I volumi di produzione e di vendita in costante crescita da cinque decenni sono la testimonianza più concreta della capacità dell'azienda di intercettare l'evoluzione del mercato e delle tendenze, grazie ad un'eccezionale offerta in termini di innovazione e qualità: piastrelle universali, adatte per pavimenti e rivestimenti, per ambienti ad alto traffico, per spazi residenziali, per il terziario e per l'industria. Rispetto delle risorse naturali, protezione dell’ambiente e responsabilità sociale sono caratteri profondamente radicati nel dna dell’azienda, costantemente impegnata nella ricerca dell’eccellenza con l’obiettivo di rispondere esaurientemente a qualsiasi esigenza in tutti gli ambiti di intervento architettonico. L’offerta si qualifica anche sul piano dei servizi, mediante la struttura Padana Engineering - società di consulenza specializzata nella fornitura di assistenza in ogni fase del lavoro, dalla selezione dei materiali allo sviluppo del progetto - e il Creative Centre, un laboratorio di eccellenza aperto ai professionisti del settore, che si qualifica come luogo a diretto contatto con la fabbrica, capace di fare interagire innovazione e creatività, nel campo dell’architettura, del design, dell’arte e della produzione. La storia di Casalgrande Padana è anche fortemente caratterizzata dall’impegno a sostegno di iniziative di grande rilievo nel campo del progetto d’architettura. In primo piano il Grand Prix, concorso internazionale istituito nel 1990 per premiare le opere che meglio hanno saputo valorizzare le proprietà tecniche e le potenzialità espressive degli elementi in grès porcellanato prodotti dall’azienda, stimato come uno dei più accreditati appuntamenti internazionali nel campo dell’architettura in ceramica. Cultura della produzione e cultura del progetto sono gli ambiti di riferimento fondamentali che in questi cinquant’anni hanno caratterizzato le strategie di sviluppo di Casalgrande Padana e continueranno a farlo alla ricerca di un corretto equilibrio tra crescita economica, progresso tecnologico, rispetto ambientale e benessere condiviso.”

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venerdì 13 gennaio 2012

Kurumuny presenta “Due settimane nei grandi magazzini - Gli Sweat-shops in estate” di Annie Marion MacLean






















La diffusione del lavoro e lo sviluppo urbano segnano i processi sociali statunitensi nella seconda metà del XIX secolo e legano masse di lavoratori, in gran parte unskilled, al lavoro e al controllo realizzati nelle realtà industriali, delle quali gli sweat-shops, come i nuovi insediamenti commerciali, sono modello di alto tasso di sfruttamento, paga incredibilmente bassa e profonda concorrenza tra lavoratori scarsamente sindacalizzati. La città, protagonista di sogni e progetti da parte dei suoi abitanti, è anche il luogo di inedite segregazioni degli individui e di comunità, etniche come religiose, rinnovate e tra loro in gran parte contrapposte, frammentazione irreversibile di un processo nel quale è destinato a trionfare l'individuo consumatore. In questa realtà emerge una rinnovata collocazione femminile, la quale, all'interno di una concorrenza oggettiva con la forza lavoro maschile, più protetta e sindacalizzata ma certo più costosa, esplica una presenza nei vari luoghi del lavoro, nella quale subalternità ed emancipazione si uniscono, in un processo di distacco dalle tradizioni familiari, di solitudine ed anonimato inediti ma anche di crescenti relazioni, anzitutto con altre donne. Il lavoro, con tutte le sue contraddizioni, è alla radice di questo percorso, e mentre segna per le donne nuove dislocazioni urbane, articolazioni di classe, relazioni, implica comunque un percorso di autonomia e marginalità, distacchi e progettualità, , affermazioni e sconfitte che costellano la strada di una eguaglianza a lungo solo silenziosamente ipotizzata ed ora progressivamente enunciata e praticata. I due saggi di Annie Marion Mac Lean, presenti nel volume, sono intrisi di questa prospettiva della quale rendono evidente testimonianza.



Annie Marion MacLean (Prince Edward Island, Canada, 1866 - Pasadena, USA, 1934), sociologa di origini canadesi ma divenuta americana per propria volont?, animata, come altre giovani docenti e ricercatrici, da un interesse profondo e continuo per la riforma sociale, ha contribuito in modo sostanziale alla istituzionalizzazione e allo sviluppo della sociologia. Questo, la sua lunga attivit? didattica e di ricerca nell'universit?, la peculiarit? del suo approccio analitico, la continuit? della sua collaborazione all'American Journal of Sociology, la sua presenza nell'American Sociological Society e nell'associazione Kappa Alpha Theta non sono valse (a lei come ad altre donne, prima delle quali Jane Addams) a farle superare la marginalit? di collocazione all'interno dell'Universit? di Chicago e ad avere un pieno riconoscimento accademico. Le sue ricerche, fondate sul metodo del lavoro di contatto e della raccolta di dati di prima mano, hanno come referente principale le condizioni di lavoro delle donne (e dei bambini) interne ai processi contraddittori di sviluppo degli Stati Uniti della seconda met? del XIX secolo. Le sue indagini sul lavoro nei grandi magazzini, negli sweatshops, nella raccolta di luppolo sono essenziali non solo per i metodi seguiti ma anche per l'attenzione rinnovata ai processi contemporanei di emancipazione e subalternit?, di autonomia e sfruttamento determinati dalle nuove realt? sociali. Questi interessi traspaiono anche dai suoi principali volumi Wage Earning Women (1910), indagine sul lavoro femminile svolta in collaborazione con il Comitato direttivo nazionale dell'YMCA e realizzata attraverso una presenza in centinaia di fabbriche, Women Workers and Society (1916), analisi delle condizioni di lavoro femminili in una "fabbrica modello", mentre i suoi interessi, anche contraddittori sul piano teorico, per l'immigrazione trovano espressione nel volume Modern Immigration (1925), chiaro invito per i nuovi immigrati a una americanizzazione che riconosca le condizioni culturali, e di potere, esistenti facendone premessa per i processi di integrazione.

OGGI MANGIO DA … 124: HOTEL RISTORANTE DEGLI ANGELI

















“L'Hotel degli Angeli è stato realizzato nel rispetto dello stile delle dimore sabine dell'epoca con elegante attenzione alle necessità e alle esigenze odierne. La cortese ospitalità, l'eccellenza del servizio e la discrezione che contraddistinguono l'Hotel degli Angeli rendono indimenticabile il soggiorno in sabina e ogni cerimonia che qui è possibile festeggiare. Immerso in un paesaggio a misura d'uomo, lontano dai ritmi della città, l'hotel offre l'opportunità di trascorrere rilassanti momenti ricchi di gusto per il palato e per gli occhi. La cucina che il suo ristorante propone è infatti raffinata e di elevata qualità, naturale e genuina, ricca di piatti tipici della tradizione gastronomica sabina. Qui la bontà è un fatto di famiglia. Perché esistono ancora dei posti così, quei posti che si lasciano (dopo una mangiata omerica e d'alta qualità) con un senso di ammirata gratitudine e la voglia di scrivere <>, come quel prelato fece a Montefiascone. Immaginate un bel ristorante (gli arredi, i fiori, le vetrate che danno sui monti Cimini, e nelle giornate più limpide l' occhio arriva fino all'Argentino). Aggiungete un'ottima carta dei vini dai costi molto corretti e un servizio da ristorante. Ma la cucina (ruspante, saporita, solare, consolatrice, di mille affronti subiti altrove, emozionante) è quella di una trattoria e i prezzi, dettaglio ancor più incredibile, pure.
Magliano è l'ultimo comune targato Rieti, ma è più vicino a Roma e a Viterbo.
La famiglia Marciani cominciò nel 1850 con una bottega che vendeva di tutto, dalle stoffe al tabacco, dal petrolio per i lumi al pane. Nel 1968 papà Mario aprì una trattoria che s' è poi allargata (albergo-ristorante) e la bottega originaria ora vende specialità gastronomiche locali.
In sala ci sono i figli Mauro e Marco, in cucina mamma Antonietta con la figlia Laura e Marilena, moglie di Mauro. La sala ristorante offre una vista indimenticabile delle colline affacciate sulla valle del Tevere, e regala quotidianamente al cliente affascinanti tramonti sull'orizzonte dei Monti Cimini. I fratelli Mauro, Laura e Marco Marciani, con il prezioso aiuto della mamma Antonietta gestiscono il ristorante con amorevole cura e precisione, offrendo ai loro numerosissimi clienti un servizio impeccabile in un ambiente elegante, rilassante ed accogliente.”



Il libro del giorno: OPERA PLATONICA DI MASSIMO OINK (Youcanprint)






















Giulia e Massimo. Una vita di coppia forse non propriamente entusiasmante, un passato di incomprensioni alle spalle, e desideri di vita assolutamente contrapposti. Giulia e Massimo e la loro vita di ogni giorno, in tutto simile alla nostra: lavoro, spesa, cena con gli amici. Vita quotidiana, a volte  grigia e ciclica, prevedibile, senza un futuro. Poi accade qualcosa di inaspettato! Una storia terrificante che nessuno potrebbe mai immaginare: si comincia dall’elettricità che manca, poi l’acqua, poi il cibo. E quando vengono a mancare le basi stesse della civiltà, che succede? Che i tratti sopiti del nostro carattere escono prepotentemente alla ribalta, ed allora nulla è più come prima. In un mondo di lupi ci comporteremmo come tali, o saremmo in grado di elevarci? Un romanzo da leggere come spunto per organizzarsi e sapere come sopravvivere a situazioni estreme come cataclismi o conflitti globali.  Una lettura incalzante, una critica sociale sferzante che vuol mandare un messaggio alla società di oggi: il Caos e la Morte non sono così remoti, e sarebbe opportuno immaginare e progettare la nostra salvezza ora, se vorremo raggiungerla quando verrà il momento, perché un orrore di questo tipo potrebbe accadere anche domani.

SOGNANDO JUPITER DI TED SIMON (ELLIOT)


Sognando Jupiter


“Nel 1973 decisi di fare il giro del mondo in motocicletta. L'idea mi venne all'improvviso, quasi dal nulla. Era un giorno piuttosto grigio sulla costa meridionale dell'Inghilterra. Scelsi la moto essenzialmente per due ragioni. Innanzitutto sembrava il mezzo più versatile. In secondo luogo pensavo che nessuno avesse mai tentato l'impresa in moto, quindi ne sarebbe venuto fuori un buon libro. Ero uno scrittore, non un motociclista. Anche se amavo le moto da quando ero bambino, in realtà non ne sapevo niente, ma la cosa non mi preoccupava più di tanto. Milioni di persone andavano in moto, perché non io? Avevo quarantadue anni. Qualcuno disse: «Sei troppo vecchio per cose del genere!»; ma nemmeno questo mi preoccupò e, in effetti, l'età risultò quella giusta. Il viaggio durò quattro anni. Fu molto difficile e molto emozionante, e ne venne fuori I viaggi di Jupiter, un libro che parecchi hanno letto. Se mi avessero detto che lo avrei rifatto a settant'anni, mi sarebbe parso ridicolo. Settant'anni sono davvero troppi per cose del genere.
In realtà ventiquattro anni dopo, a sessantanove anni, ho pensato: perché no? Sono ancora in grado di andare in moto”

EVOLUZIONE SPONTANEA di Bruce Lipton, Steve Bhaerman (MACRO EDIZIONI)


Evoluzione
Spontanea Da non
perdere


Oggi la scienza ci dimostra l’esistenza di eventi e cambiamenti così sorprendenti da essere definiti miracoli. Ma può succedere la stessa cosa al nostro pianeta? Secondo i pionieri della biologia Bruce H. Lipton e Steve Bhaerman, non soltanto è possibile, ma sta già accadendo. In Evoluzione Spontanea, Lipton e Bhaerman rivelano come le nuove scoperte della biologia ci aiuteranno ad attraversare questo turbolento periodo storico, e come ciascuno di noi potrà prendere parte a questo cambiamento globale per raggiungere un futuro più luminoso.
“Le implicazioni di questo potente libro hanno le potenzialità per cambiare il mondo”.
Deepak Chopra (autore di successo internazionale)
“L’Evoluzione Spontanea è la mappa di vita che tutti aspettavamo! Con la giusta miscela di umorismo spirituale e scienza dimostrabile nei fatti, Bruce Lipton e Steve Bhaerman gettano un’insolita luce olistica su una nuova civiltà emergente”.
Gregg Braden (autore dei bestseller Il Codice del Tempo e La Matrix Divina)
“Evoluzione Spontanea è un libro che cambierà il mondo, perché offre un’incoraggiante visione del destino dell’umanità”.
Thom Hartmann (autore e commentatore politico)

Oggi la scienza ci dimostra che le persone possono sperimentare guarigioni apparentemente miracolose. Ma può succedere la stessa cosa al nostro pianeta? Secondo il pioniere della biologia Bruce H. Lipton, esperto di fama mondiale di epigenetica, non soltanto è possibile, ma sta già accadendo.
In collaborazione con il filosofo della politica Steve Bhaerman, Lipton invita i lettori a riconsiderare:
• gli “indiscutibili” pilastri della biologia, che includono l’evoluzione casuale, la sopravvivenza del più adatto e il ruolo del DNA;
• la relazione tra mente e materia;
• come le nostre credenze sull’ambiente e sulla natura umana plasmano la nostra politica, la nostra cultura e la nostra vita individuale;
• come ciascuno di noi può diventare una “cellula staminale planetaria” sostenendo la salute e la crescita del nostro mondo. Mettendo in discussione le vecchie credenze che ci hanno condotti al punto in cui ci troviamo, possiamo davvero innescare l’evoluzione spontanea della nostra specie, che ci introdurrà ad un futuro più luminoso.
Questa è una storia d’amore.
Una storia d’amore per l’intero Universo: per voi, per me e per ogni organismo vivente. Il Primo Atto ha avuto inizio miliardi di anni fa quando un’onda di luce proveniente dal sole è andata a collidere contro una particella di materia.
Quella scintilla d’amore tra Padre Sole e Madre Terra diede nascita a una figlia su questo sferoide turchese. Quella figlia precoce, chiamata vita, fin dall’inizio fece della Terra il suo terreno di gioco, moltiplicandosi in un’infinita serie di magnifiche forme. Il sipario si è alzato sul Secondo Atto di questa storia d’amore all’incirca settecento milioni di anni fa quando certi organismi unicellulari decisero che erano stufi della vita da single. Fu così che venne alla luce l’organismo pluricellulare.
Il Terzo Atto è iniziato più di un milione di anni fa quando gli organismi pluricellulari si sono evoluti nei primi esseri umani consapevoli comparsi sulla scena.
L’Atto Quarto percorre l’evoluzione delle tribù umane che unirono le loro forze e suddivisero il mondo in stati nazione.
Ora ci troviamo vicini agli istanti conclusivi di quest’atto, a domandarci se la recita non termini qui, come una tragedia greca che va sempre a finire male. Se si guarda il nostro caotico mondo della disfunzione umana e della crisi ambientale, sembriamo destinati a un inevitabile disastro. Ma per nostra fortuna, i Greci avevano anche rappresentazioni teatrali di cinque atti, che erano commedie piene di riso, di gioia, felicità, e amore.
Evoluzione Spontanea è una storia che parla di come possiamo passar sani e salvi dal Quarto al Quinto Atto. La buona notizia è che la biologia e l’evoluzione sono dalla nostra parte.


THE BOY IN THE MOON: A Father’s Journey to Understand His Extraordinary Son by Ian Brown (St. Martin’s)






















“Ian Brown’s son Walker is one of only about 300 people worldwide diagnosed with cardiofaciocutaneous (CFC) syndrome—an extremely rare genetic mutation that results in unusual facial appearance, the inability to speak, and a compulsion to hit himself constantly. At age thirteen, he is mentally and developmentally between one and three years old and will need constant care for the rest of his life. Brown travels the globe, meeting with genetic scientists and neurologists as well as parents, to solve the questions Walker’s doctors can’t answer. In his journey, he offers an insightful critique of society’s assumptions about the disabled, and he discovers a connected community of families living with this illness. As Brown gradually lets go of his self-blame and hope for a cure, he learns to accept the Walker he loves, just as he is. Honest, intelligent, and deeply moving, The Boy in the Moon explores the value of a single human life.”

LICIA GALIZIA






















“Licia Galizia, nata a Teramo nel 1966, diplomata in pittura all’Accademia di Belle Arti dell’ Aquila, poi specializzata in Beni Storico-Artistici. Vive e lavora a l’Aquila e a Roma. E’stata allieva di Fabio Mauri , grazie al quale nel 1986 partecipa alla Gran Serata Futurista presentata al Teatro Goldoni di Venezia. Dal 1988 al 1991, è assistente di Piero Pizzi Cannella nel suo studio in via degli Ausoni a Roma. La sua ricerca è caratterizzata da un continuo riferimento a problematiche estetico-concettuali che ruotano intorno alla percezione e alla comprensione dello spazio-tempo, nei limiti della sua definibilità artistica e del suo continuo divenire e mutare nelle forme e nelle relazioni. Il rigore astratto, in alcuni casi rivolto alla scoperta e alla discussione di nuove geometrie, si configura, dalle origini del suo percorso, in immagini nitide e complesse, all’interno delle quali il rapporto con lo spazio figurativo, prescelto o obbligato, è importante quanto il segno che lo definisce. La scelta di un’espressione in senso lato “scultorea” e/o “architettonica” piuttosto che “pittorica” non è pregiudiziale, ma riguarda piuttosto una progressiva maturazione e una diversa consapevolezza dell’affinità tra la mente che pensa l’oggetto d’arte, il braccio che esegue l’opera e i materiali usati. L’opera di Licia Galizia vuole essere perciò un “work in progress”, come testimonia il suo curriculum artistico ed esistenziale. Nel ’92 espone alla galleria Mara Coccia di Roma, nello stesso anno è invitata a partecipare alla mostra Giovani artisti IV al Palazzo delle Esposizioni di Roma e alla FIAC, Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea di Parigi. Nel ’94 alla galleria A.A.M. presenta una mostra dal titolo Configurazione di un Mutamento ; con lo stesso titolo nel ’95 realizza una installazione alla Temple Gallery University di Roma. Nel 96 partecipa alla Quadriennale, nel 98 alla mostra Lavori in corso alla G.C.A.M.C. di Roma; nello stesso anno, su invito della coreografa Lucia Latour, del gruppo “altro teatro”, partecipa allo spettacolo di danza contemporanea e arte visiva dal titolo Du vu du non vu che sarà presentato oltre che in diversi teatri italiani anche al Festival Internazionale della danza al Balleteatro auditorio di Porto nel 2001. Nel 2000 espone, al Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università “La Sapienza” di Roma, una mostra dal titolo Sistemi. Nel 2002, con il compositore clarinettista Paolo Marchettini presenta Interferenze di musica e scultura al Bastione Est del Castello Cinquecentesco dell’Aquila e nel 2003, in occasione della Notte Bianca a Roma ripropone Interferenze con la partecipazione del vocalista etnico Mauro Tiberi nella sede della Fastweb S.p.a. nel Palazzo Sforza Cesarini . Contemporaneamente presenta una mostra dal titolo Il testo retto alla galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna di Roma in cui realizza una grande installazione con la parola in collaborazione con la scrittrice Rosa Pierno. Nel 2005 intraprende una collaborazione artistica con il compositore Michelangelo Lupone con cui presenta nel maggio 2006 al Goethe Institut in occasione della Biennale Internazionale “Arte Scienza 2006”, l’installazione sonora dal titolo “Studio 1° su volumi adattivi”, nello stesso anno è invitata alla X° Biennale di Architettura di Venezia in cui presenta al Padiglione Italiano (curato da Franco Purini con la consulenza artistica di Francesco Moschini) un intervento artistico su uno dei ponti di Vema progettato dagli architetti Menegatti e Nencini. Nel 2007 espone alla Galleria Livio Nardi di Norimberga una mostra personale dal titolo Costruttivo aggettante e contemporaneamente installa le sue opere nel Kroyman Autohaus ,Ferrari-Maserati sempre di Norimberga. Nel 2008 partecipa ad Experimenta, nuova collezione Farnesina, Ministero degli Esteri, Roma e alla Biennale di Scultura a Gubbio. Nello stesso anno, con il compositore M. Lupone, realizza una installazione adattiva dal titolo Musica in forma che viene presentata in prima assoluta all’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado e che nel marzo 2009 viene riproposta a Roma al Museo dell’Ara Pacis e successivamente a L’Aquila nel Foyer dell’Auditorium “Gen. S Florio” della Scuola Sottufficiali della Guardia di Finanza, Summit G8 2009. Inoltre per il G8 viene selezionata per rappresentare la scultura contemporanea abruzzese nella mostra 9x99. E’sempre del 2009 l’incontro con il maestro Claudio Abbado con cui collabora con l’opera “In volo” al progetto dell’Orchestra Mozart per l’Abruzzo “una casa per la musica”e nel mese di dicembre realizza l’opera dal titolo “Cielo” per il premio alla carriera “Anna Luce” consegnato a Lucio Dalla e il logo e timbro d’annullo (realizzato dalle Poste Italiane) per la Marcia della la Pace 2009. Nel 2010 espone Studio III sui Volumi Adattivi, con Michelangelo Lupone, al Museo Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea de Il Cairo. Nello stesso periodo presenta nello spazio romano dell'Associazione Mara Coccia la mostra Onde.

Hanno scritto sul suo lavoro:

Fabio Briguglio, Massimo Bignardi, Giorgio Bonomi, Cecilia Casorati, Mariachiara Catani, Laura Cherubini, Fabrizio Crisafulli, Gabriella Dalesio, Alberto Dambruoso, Mario De Candia, Daniela De Dominicis, Giorgio De Marchis, Emilio Del Gesso, Giacinto Di Pietrantonio, Massimo Di Stefano, Micol di Veroli, Patrizia Ferri, Francesca Franco, Enrico Gallian, Roberta Gianni, Giovanni Iovane, Francesca Lamanna, Simonetta Lux, Antonella Marino, Fabio Mauri, Gioia Mori, Francesco Moschini, Ludovico Pratesi, Nadja Perilli, Vincenzo Perna, Cristiana Perrella, Rosa Pierno, Lucia Presilla,Valentina Ricciuti, Lucio Saviani, Rossella Silicato, Lino Sinibaldi, Lucia Spadano, Stefania Suma, Emanuela Termine, Linda Trabucco, Giuditta Villa”


PR WARRIOR















“I'm Strategy + Innovation Director for Edelman Australia. In 2009 and 2010 I was principal partner of the strategy and communications advisory firm parkyoung, based in Melbourne. In November 2010, we merged our business with Edelman's Melbourne office. Prior to establishing parkyoung, I was for 10 years co-managing partner of Spark Communications, a creative PR and brand experience agency. I started that company in 1998 with one other partner; along the way we also established a successful experiential agency called Ignition Marketing. In October, 2006, Spark was acquired by one of Australia's biggest publicly-listed marcomms organisations - Mitchell Communication Group Ltd. Going back even further I worked as a senior consultant for several major consultancies including Professional Public Relations (PPR), Holt Porter Novelli and The Rowland Company. I'm a journalist by profession but have worked in public relations and marketing communications for 20 years. Personally and professionally, I'm fascinated by the social web and how it has dramatically transformed the media and marketing landscape...I'm very passionate about the future of PR and communications and am keen to somehow, in my own (very) minor way, help bridge the gap between the various disciplines/elements that make up PR and marketing communications. I can be contacted via email: trevor.young@edelman.com”

PARTNERS & CRIME MYSTERY BOOKSELLERS


















“We are an independent book store devoted entirely to mysteries, and the largest mystery book store in Manhattan. We feature a complete selection of new titles as well as a broad array of our recommendations, classics, and out-of-print books. Please come and see us whenever you come to New York!

Email: partners@crimepays.com
             
Where We Are
44 Greenwich Avenue (corner of Charles)
 New York, NY 10011

Phone: (212) 243-0440   Fax: (212) 243-4624          

Store Hours

Monday -Thursday: Noon until 9:00 pm
Friday - Saturday: Noon until 10:00 pm
Sunday: Noon until 7:00 pm.”


Depa per l’innovazione edilizia: Il nuovo calcestruzzo
















Il calcestruzzo ora ha un futuro radioso dinanzi a sé! Magnetti Pavimentazioni Murature, con la partnership del designer Ronen Joseph, lancia “Concrete Mission”, ovvero una innovativa linea di blocchi e masselli in calcestruzzo. Tali blocchi si presentano in diverse forme “a rilievo” che consentono di realizzare variazioni di chiaro/scuro e di vuoto/pieno, in grado di ricreare sulla superficie degli edifici le più varie forme di immagini e texture. Dov’è la novità? In pratica i blocchi in calcestruzzo vengono presentati essenzialmente come dei “grandi” pixel che consentono un ampio margine di azione alla fantasia dei progettisti.
E’ come se l'edificio “parla” all’osservatore, illustra immagini nitide di facile percezione mettendosi in comunicazione con l'ambiente circostante, per mezzo della luminosità che passa sulla superficie sempre mossa. Il modello  Magnetti (http://www.magnettipavimentazionimurature.it/) ha tre diverse forme disponibili in 7 colorazioni, assieme ad altrettanti elementi coordinati per le pavimentazioni.

Tipologie: Cuneo, Scaletta, Tripode
Dimensioni: 15 x 15 cm
Finitura: liscia
Posa: a colla
Destinazione d'uso: ristrutturazioni o realizzazione di nuovi edifici

DEPA – clikka qui

CALCESTRUZZI – Ital Cementi group

















“Calcestruzzi, società del Gruppo Italcementi, è il primo produttore di calcestruzzo preconfezionato in Italia. E’ inoltre attiva nel settore degli inerti. La società è presente su tutto il territorio nazionale 168 impianti di betonaggio, 14 cave e 17 impianti di selezione inerti e impiega 753 dipendenti. In linea con le politiche di innovazione del Gruppo Italcementi, Calcestruzzi pone una forte attenzione ai prodotti e ai servizi innovativi per l’edilizia. Le strategie di mercato sono focalizzate sullo sviluppo di applicazioni per il ripristino strutturale, il recupero e la manutenzione di infrastrutture e di aree industriali, su superfici orizzontali come le pavimentazioni industriali e i massetti autolivellanti e/o termoacustici, sull’abbattimento degli agenti inquinanti con calcestruzzi a base di TX Active® by Italcementi e su soluzioni specifiche per opere ad alta rappresentatività come ad esempio il Marine Concrete® usato per il Mose di Venezia. Gli impianti di betonaggio, certificati secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale sulle Norme Tecniche per le Costruzioni, sono automatizzati e in grado di fornire un prodotto a qualità costante e con caratteristiche di prestazione elevate, che consentono di realizzare strutture in calcestruzzo sicure e durevoli. Grazie al personale qualificato e alle attrezzature in dotazione, il Laboratorio Centrale di Cassano d’Adda (MI) ricopre un ruolo determinante nello svolgimento delle funzioni di ricerca e sviluppo. Questa struttura si avvale anche di laboratori periferici nelle zone di produzione che hanno il compito di assistere gli impianti di produzione e i clienti. Calcestruzzi ha contribuito alla realizzazione di importanti opere tra le quali si segnalano le diverse tratte della TAV, il nuovo Ponte di San Rocco al Porto (Lodi), il MAXXI Museo d’Arte Contemporanea a Roma, la Chiesa di San Paolo Apostolo in Pescara, l’i.lab - il Centro Ricerca e Innovazione del Gruppo Italcementi a Bergamo, alcuni macro lotti dell’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, il Mose a Venezia, il Quadrilatero-Raccordo viario Marche-Abruzzo-Umbria.”


giovedì 12 gennaio 2012

“Tre atti e due tempi”: un libro che parla di noi. Intervento di Roberto Martalò
























Quanto conta il denaro in questa società? Si può veramente comprare la felicità? E come si mette a tacere la coscienza? Molti di noi potranno rispondere secondo il proprio pensiero e il proprio rigore interiore, ma nella vita l’occasione fa l’uomo ladro ed è in quei momenti che bisogna rispondere a queste domande. Tutto questo Silvano “Silver” Masoero lo sa perfettamente, perché ha dovuto imparare sulla propria pelle quanto costano certe scelte. Uscito a fine 2011, “Tre atti e due tempi” di Giorgio Falletti è un romanzo intenso, articolato ma non tortuoso e caratterizzato dalla figura di Silver, un antieroe contemporaneo e romantico, taciturno e rigoroso. Magazziniere della squadra di calcio della propria città da 33 anni, Silver è un ex pugile che ha ben chiaro, dopo un passato difficile, quanto conti nella vita essere onesti e lavorare. Rimasto vedovo, ha un figlio con il quale intrattiene un rapporto fatto di poche parole e di sentimenti mai esplicitati. Sarà proprio questo rapporto a far muovere l’intero romanzo, a spingere Silver a fare cose che mai avrebbe potuto pensare e a fargli scoprire quanto marcio ci sia nel mondo del calcio e non solo. Un marcio che il protagonista proverà a combattere in tutti i modi. Faletti dimostra ancora una volta di essere uno scrittore capace di coinvolgere emotivamente il lettore grazie a una caratterizzazione dei personaggi molto dettagliata e realistica. Ottimo conoscitore delle strutture narrative, l’autore sa quando è il momento di spiazzare il lettore con colpi di scena o tramite la rivelazione di informazioni che capovolgono completamente le aspettative del lettore. Pur cambiando quindi genere e atmosfera (non più il thriller di stampo americano, ma un romanzo realistico da provincia italiana con sfumature da thriller), l’autore sfoggia tutte le proprie capacità letterarie con disinvoltura, dando il vita a un’opera assolutamente godibile. “Tre atti e due tempi” è un libro su di noi, sulla deriva della nostra società e su quanto, al contrario, ci sia ancora di buono in essa. Un libro tremendamente attuale, viste le inchieste sul mondo del calcio e non solo, che infine regala anche un pizzico di ottimismo: di Silvano Masoero il mondo è pieno; forse in ognuno di noi c’è qualcosa di Silver, un pezzo di noi che crede ancora a dei valori positivi e giusti. Ed è qui che Faletti ci vuole portare: a riconoscere questi valori come via per la felicità e per la salvezza del nostro spirito e della nostra collettività.

Tre atti e due tempi di Giorgio Faletti
Einaudi, 146 pag, 12 €

OGGI MANGIO DA … 123: VILLA EUCHELIA – ristorante e resort


















“Il resort è ubicato nel comune di Castrocielo, l'antica Castrum Coeli, che faceva parte del territorio della Aquinum romana, in un palazzo della fine del '700 edificato, forse, sui resti di una villa romana. La tradizione vuole che nel VI secolo il senatore Giordano, padre di S. Gregorio Magno, avesse donato la villa, denominata “Euchelia”, ed i terreni circostanti ai monaci di Montecassino, che vi costruirono prima una chiesa, poi un monastero benedettino.
Nel sito della villa, intorno al monastero benedettino che veniva indicato con il nome vulgato di “Monacato”, sorse un piccolo nucleo abitativo; dell'antica costruzione dei monaci, sorta prima dell'anno Mille, rimane una struttura molto suggestiva, recentemente restaurata e resa sede di varie manifestazioni: concerti, convegni, mostre e matrimoni civili.
Anche la nostra antica dimora ha subito un attento restauro che ne ha messo in risalto l’originaria bellezza e l’ha dotata, inoltre, di ogni comfort moderno, rispettandone le caratteristiche ed esaltandone il fascino storico in armonia con l'ambiente, semplice ma ricercato.
Dall’intero complesso architettonico è espresso un senso di calda ospitalità.”


Il libro del giorno: Contratto unico all'ordine del giorno. LE RIFORME A COSTO ZERO di Boeri e Garibaldi (Edizioni Chiarelettere)
























"Il rock ti dà l'idea che tutti ce la possono fare". "Non ci sono i soldi per le riforme": non è vero. Quello dei soldi è un falso problema. Esistono importantissime riforme che in quasi tutti i campi cruciali dell'economia possono essere realizzate "senza aumentare di un solo euro il debito pubblico". Come dimostrano gli autori, in alcuni casi le proposte formulate potrebbero comportare una riduzione della spesa pubblica e contemporaneamente un aumento del tasso di crescita potenziale dell'economia. Un circolo virtuoso. Perché allora nulla cambia? Perché per sostenere interventi che alterano uno status quo consolidato e scontentano una parte necessario costruire un forte consenso e investire in "capitale politico". Nuovi criteri di selezione e di scelta dei candidati possono garantire una rappresentanza all'altezza del compito che l'attende. Le resistenze ci sono, possono però essere rimosse. Le dieci proposte di questo libro lo dimostrano. Ma bisogna crederci.


AUTORI

Tito Boeri è professore di economia presso l'Università Bocconi di Milano, direttore scientifico della Fondazione Rodolfo Debenedetti e del Festival dell'Economia di Trento, fondatore del sito www.lavoce.info e founding editor di www.voxeu.org. Coordina inoltre la rete di siti nata in Europa sulla scia di queste esperienze. È stato senior economist all'Ocse a Parigi e consulente di Banca mondiale, Commissione europea, Fondo monetario internazionale e governo italiano. Ha pubblicato undici libri con Oxford University Press, MIT Press e Princeton University Press ed è autore di diversi saggi su riviste scientifiche internazionali. È editorialista de «la Repubblica». I suoi più recenti libri in italiano sono La classe dirigente, Università Bocconi Editore, Milano 2010 (con Antonio Merlo e Andrea Prat); La crisi non è uguale per tutti, Rizzoli, Milano 2009; Economia dei mercati del lavoro imperfetti, EGEA, Milano (con Jan van Ours).



Pietro Garibaldi è professore ordinario di economia politica all'Università degli Studi di Torino. Ha conseguito il Master of Science (1993) e il Phd (1996) alla London School of Economics, e ha iniziato la sua carriera negli Stati Uniti, a Washington, dove ha lavorato per tre anni come economista nel dipartimento di ricerca del Fondo Monetario Internazionale. Tornato in Italia nel 1999, è diventato professore associato all'Università Bocconi. Alla Bocconi e alla Fondazione Rodolfo Debenedetti si devono il lungo legame di lavoro e di amicizia con Tito Boeri con cui ha fondato lavoce.info nel luglio 2002. Nel 2004 e 2005 è stato consulente economico del ministro dell'Economia e delle Finanze. Dal 2006 è direttore del Collegio Carlo Alberto, un'istituzione fondata dall'Università di Torino e dalla Compagnia di San Paolo. Dal 2007 è consigliere di sorveglianza e membro del comitato di controllo di Intesa San Paolo. Collabora con le principali istituzioni finanziarie ed è autore di più di venti pubblicazioni scientifiche internazionali. Con Tito Boeri ha pubblicato il saggio Un nuovo contratto per tutti, Chiarelettere, Milano 2008.


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