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venerdì 13 gennaio 2012

SOGNANDO JUPITER DI TED SIMON (ELLIOT)


Sognando Jupiter


“Nel 1973 decisi di fare il giro del mondo in motocicletta. L'idea mi venne all'improvviso, quasi dal nulla. Era un giorno piuttosto grigio sulla costa meridionale dell'Inghilterra. Scelsi la moto essenzialmente per due ragioni. Innanzitutto sembrava il mezzo più versatile. In secondo luogo pensavo che nessuno avesse mai tentato l'impresa in moto, quindi ne sarebbe venuto fuori un buon libro. Ero uno scrittore, non un motociclista. Anche se amavo le moto da quando ero bambino, in realtà non ne sapevo niente, ma la cosa non mi preoccupava più di tanto. Milioni di persone andavano in moto, perché non io? Avevo quarantadue anni. Qualcuno disse: «Sei troppo vecchio per cose del genere!»; ma nemmeno questo mi preoccupò e, in effetti, l'età risultò quella giusta. Il viaggio durò quattro anni. Fu molto difficile e molto emozionante, e ne venne fuori I viaggi di Jupiter, un libro che parecchi hanno letto. Se mi avessero detto che lo avrei rifatto a settant'anni, mi sarebbe parso ridicolo. Settant'anni sono davvero troppi per cose del genere.
In realtà ventiquattro anni dopo, a sessantanove anni, ho pensato: perché no? Sono ancora in grado di andare in moto”

martedì 22 settembre 2009

Anteprima: La casa di Angela Bubba (Elliot Edizioni, 2009). Recensione di Nunzio Festa

La casa, dell’appena ventenne ed esordiente Angela Bubba, è la fotografia d’una famiglia. La narrazione di vite che vivono il grembo assoluto della Calabria. Dal dorso d’un piccolo paese, Petronà, che però allo stesso tempo potrebbe essere molti altri suoi luoghi fratelli e affratellati. Siamo in una goccia di marginalità. La giovanissima autrice del romanzo sceglie d’utilizzare il suo stile baroccheggiante e profumato al sapore del pane dolce e salato, al servizio della famiglia d’Anselmo e Lia; gli scossoni, per la verità, non sono molti. L’opera nasce con l’obiettivo di dare ricordi e testimonianze, specialmente di donne (ma questo si dirà più avanti) – ed è l’elemento con molta probabilità più significativo – frasi estratte dalla stessa normalità d’una delle famiglie numerose del Sud in special modo fatto di passato. La trama passa animi e situazioni di tutte e tutti: Anselmo, Lia, Maria, Pina, Mina, Aurora, Benio. Come d’altri prossimi e non solo. Al di là degli aspetti che i maschi e gli uomini mostrano e/o manifestano, dall’avvinazzarsi e il bersi la malattia d’un marito tutto ‘d’un pezzo’, fino alla maturazione d’un figlio che passa dall’isolamento della prima fase della sua vita alla presa d’un ruolo in seguito alla morte del ‘capofamiglia’, il valore che con prepotenza viene fuori è quello della donna. Innanzitutto Lia. Moglie che è costretta da quello che accade, tanto per cominciare per i comportamenti del marito ma non solamente per quelli, ad assumere il ruolo principale. Nonostante sembri che debba sempre essere il primato del padre a gestire “la casa”. Lia, che non di rado si scontra con le figlie, è la vera protagonista del romanzo di Angela Bubba come della verità contenuta in molti pezzi del Meridione nel quale la storia è ambientata. Bubba spiega perfettamente, grazie a descrizioni e dialoghi, in virtù d’una buona padronanza della lingua e delle stesse vicende, in che maniera la famiglia di questo libro, molto gradevole e sicuramente importante anche se a tratti di difficile lettura per momenti di stallo, sia il posto stesso dove le donne soffrono e spesso decidono, dove le donne conoscono tutto e sanno nella maggior parte dei casi quali sono i bisogni e quali i desideri. Il pregio più grande cresciuto nella “casa” è il dire di nuovo della dignità della donna che in tante vicende e per tante situazioni nel terzo millennio si vuole ancora calpestare con foga.

La casa di Angela Bubba, Elliot Edizioni (Roma, 2009), pag. 365, euro 16.50

martedì 15 settembre 2009

Warren Ellis "Con tanta benzina in vena" (Elliot edizioni, collana Scatti)

È in arrivo in Italia a partire dal 30 settembre il primo romanzo di Warren Ellis, uno dei più amati sceneggiatori di fumetti degli ultimi anni. Prolifico collaboratore dal 1994 della Marvel, alla notizia dell'acquisto da parte della Disney, ha dichiarato sul suo sito: "No, I am not going to be writing Disney comics. Fairly fucking obviously." Michael McGill. Detective alla deriva. Assoldato da una misteriosa organizzazione di politicanti eroinomani per recuperare la prima, vera Costituzione degli Stati Uniti, smarrita da Richard Nixon in una casa di tolleranza. Quella attualmente in vigore sarebbe solo un’eterna seconda, un doppione, quasi un falso. Con l’aiuto dell’arrapante e arrapata Trix Holmes, Michael si lancia in un’odissea on the road dall’Ohio alla California, tra adoratori di Godzilla, impensabili sette segrete, pratiche sessuali inedite e strani rituali custoditi nei meandri di internet, nel ventre oscuro e perverso di un’America nascosta, cattiva e demente. In un tour de force fulmineo, estremo, esilarante e agghiacciante, con un colpo di scena finale da maestro, Warren Ellis (l’astro indiscusso del fumetto anglosassone) firma non già una graphic novel su carta, ma “un proiettile a punta cava, un libro che spernacchia il politicamente corretto e fa a pezzi la santa morale a stelle e strisce” («Los Angeles Times Book Review»). “Scostai le palpebre per vedere un topo pisciare tranquillo dentro il mio tazzone di caffè. La giornata prometteva bene”.

«Può diventare il cult dei due o tre prossimi millenni» Wall Street Journal

«Leggete e non dimenticate. Se ne avete il coraggio» Seattle Times

«Un romanzo che ti sputa addosso e ti prende a calci in faccia, ma anche sorprendentemente umano» Booklist

«Prima di leggere Con tanta benzina in vena, non sapevo che certe cose potessero esistere sul suolo americano. Ellis non si è inventato quasi nulla, che Dio ce ne scampi» Publishers Weekly

”Per favore, Warren. Smetti di scrivere. Già solo questo libro mi sta facendo molto male” (William Gibson, autore di Monna Lisa Cyberpunk).

sabato 8 agosto 2009

Il libro del giorno: Il ladro di anime di Sebastian Fitzek Elliot (collana Scatti)

Tutto accade in una notte, la Vigilia di Natale. In una lussuosa clinica psichiatrica fuori Berlino, mentre la neve scende copiosa rendendo il luogo ancora più isolato, medici e pazienti si rendono conto con orrore che il maniaco che da tempo terrorizza la città, il cosiddetto "Ladro di anime", si trova all'interno della struttura. Di lui si conoscono soltanto i tremendi effetti provocati da un misterioso trattamento in grado di spezzare la volontà delle sue vittime, riducendole a meri involucri umani, e gli ambigui indovinelli che lascia dietro di sé come macabra firma. L'unica via di salvezza sarà affrontarlo tutti insieme: ma il piccolo gruppo, guidato da Caspar, ricoverato in seguito a un'inspiegabile amnesia che ha cancellato completamente il suo passato, si troverà a far fronte a qualcosa di assolutamente inaspettato e terribile. Mentre il tempo scorre inesorabile nel tentativo di neutralizzare il Ladro di anime, Caspar viene folgorato con sempre maggior frequenza da scene della sua vita precedente, che progressivamente fanno luce sulla sua identità e sulla sua drammatica storia personale, costringendolo a uno sconvolgente viaggio negli abissi più oscuri della propria psiche...

"Se si soffre di cuore o si è spesso preda di incubi lo psychothriller del berlinese Sebastian Fitzek Il ladro di anime - elliot edizioni, pp. 300, euro 17,50, ottima traduzione di Monica Pesetti - potrebbe essere letale. Ci vuole una salute di ferro per resistere ai colpi di scena, alle violenze, alla tensione elettrizzante che il trentottenne autore di bestseller dell'orrore - dal 2006 ne ha già sfornati altri tre fra cui La terapia uscita da Rizzoli - mette in scena"

di Luigi Forte tratto da Tuttolibri de La Stampa del 8/08/09, p. III

casa editrice Elliot: http://www.elliotedizioni.com/catalog/pags/

Il ladro di anime di Sebastian Fitzek
Elliot (collana Scatti)

mercoledì 27 maggio 2009

Il libro del giorno: L' irresistibile eredità di Wilberforce di Paul Torday (Elliot edizioni)

"Non sono un alcolizzato. Ho la passioni per il Bordeaux, tutto qui". Possiamo davvero scegliere chi siamo e cosa vogliamo essere? Wilberforce, schivo e brillante programmatore di computer, pur essendo ancora giovane, ha sempre condotto una vita solitaria e senza affetti: il centro della sua esistenza è il lavoro, l'azienda di software che ha fondato poco più che ragazzo e che lo ha reso milionario. Wilberforce non ha mai coltivato nessuna vera amicizia, e le sue giornate si concludono regolarmente a casa, da solo, di fronte a un pasto precotto. Un pomeriggio però incontra una persona destinata a cambiare il suo destino: l'anziano ed eccentrico Francis Black, nobile decaduto e supremo conoscitore di vini pregiati. Francis introduce Wilberforce alla passione per il Bordeaux e tra i due nasce un'amicizia intensa, speciale, che si rafforza ancora di più quando, grazie a lui, Wilberforce fa la conoscenza dell'affascinante Catherine. Saranno proprio la passione per il vino e l'amicizia con Francis Black a regalare finalmente a Wilberforce il senso del proprio posto nel mondo e a fargli conoscere l'amore, ma saranno anche la causa del suo progressivo sprofondare nella dipendenza alcolica e nell'autodistruzione. Alla morte dell'amico Francis, Wilberforce erediterà la sua leggendaria cantina, e con essa, però, anche i fantasmi che questa nasconde...

casa editrice Elliot: http://www.elliotedizioni.com/catalog/pags/

"La storia dell'Irresistibile eredità di Wilberforce è quella di un uomo che si è fatto da sè. Se ne conosce solo il cognome, è un imprenditore milionario, ha fondato e dirige un'azienda di software. Ma è anche un giovane letteralmente solitario e senza affetti. Che inconra un giorno la sua madeleine nel vino. Un altro copione da maldetto inguaribile romantico? Proprio no."

Stefano Ciavatta da Il Riformista del 27/05/09 p. 19

L' irresistibile eredità di Wilberforce di Paul Torday
2009, 315 p., brossura, Editore Elliot (collana Scatti)