"IL CUORE INDIVISO" è un trattatello non sistematico di metafisica
in chiave mistagogico-sapienziale. E' composto da una sequenza di brevi
meditazioni numerate progressivamente e collegate tra di loro, lungo il filo
dell'analisi della condizione psichica e spirituale dell'Io diviso che aspira
alla coscienza di sé e al desiderio di Dio-Trinità, fino all'unione con l'Assoluto.
Lo scritto si situa nell'alveo del pensiero tradizionale, neoplatonico e
cristiano, ricevendo anche le suggestioni della psicologia transpersonale,
della via mistica (esicasmo), della via universale (zen, Ramana Maharshi), in
particolare della cosiddetta via del cuore e, infine ma non per ultimo, della
Scienza dello spirito di ispirazione antroposofica (Rudolf Steiner). Nonostante
questa molteplicità di esperienze personali, il trattatello non è il risultato
di un lavoro sincretistico; esprime piuttosto l'attuale stato del processo di
integrazione alla luce dell'esperienza spirituale del Cristo-Logos, all'interno
della tradizione cristiana. Per questa sua natura, il trattatello dispone
l'Intelletto ad un cambiamento di sguardo (metanoia), in cui il tutto appare
come nuovo, visibile alla sorgente dell'essere, alla cui invisibilità l'anima
aspira per sua natura. In realtà la
Via è molto più semplice delle "convergenze" sopra
menzionate: guarda dritto all'io sono (coscienza di sé e coscienza di Dio), che
passa attraverso la negazione di sé fino all'intuizione dell'Uno che precede il
molteplice. L'uomo, simile a Dio, intraprende la Via con slancio metafisico e mistico e non vuole
altro che contemplare Dio, nella Sua assoluta Unicità; per questo è pronto a
spogliarsi di tutto, del suo ego, dei suoi desideri. Il trattatello è solo una
descrizione interiore di questo combattimento.
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sabato 7 aprile 2012
In uscita il 26 aprile La cacciatrice di anime - Il fascino del male di Darynda Jones (Leggereditore)
Il mio nome è Charley Davidson e non sono una donna come le altre. Ricordo
ogni singolo istante della mia esistenza, e parlo con i morti. Devo anche
aiutarli a staccarsi per sempre dalla loro vita terrena. Come se ciò non
bastasse, faccio l’investigatore privato. Dicono che ho un carattere esplosivo,
e una determinazione che mi aiuta a non perdere di vista la realtà. Da qualche
tempo, poi, una presenza eterea e oscura, sensuale e terribilmente familiare mi
perseguita... Charley deve risolvere un nuovo caso, quello di una donna che è
appena scomparsa senza lasciare tracce. E nel frattempo il misterioso Reyes
continua a perseguitarla con il suo fascino irresistibile. Ora ha lasciato
definitivamente il suo corpo mortale per sfuggire alle torture dei demoni che
minacciano di rapire Charley e di utilizzarla come chiave d’accesso all’aldilà.
RiusciràCharley a dividersi fra le notti bollenti con il suo amante e la
responsabilità di salvare il mondo dalle forze oscure che lo insidiano?
Scopritelo in una nuova avventura che divorerete fino all’ultima pagina.
Darynda Jones non ricorda un singolo giorno della sua vita in cui non abbia
scritto qualcosa, finché, prima ancora di essere pubblicato, La cacciatrice di
anime ha vinto il Golden Heart come Miglior romanzo paranormal del 2009. Il
romanzo ha riscosso grande successo negli Usa ed è in corso di pubblicazione in
Francia, Germania, Regno Unito, Polonia, Slovenia, Thailandia, Taiwan e
Turchia. Leggereditore ha pubblicato il primo libro della serie nel 2011,
riscuotendo il consenso del pubblico.
Graziella Gardini (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia) consiglia : Io sono Heathcliff di Desy Giuffrè (Fazi)
Elena Ray è bella, ricca, viziata. I ragazzi cadono ai suoi piedi, l'unica
preoccupazione è lo shopping in compagnia della scatenata amica Stella. Eppure
da settimane non riesce più a dormire. I suoi sogni si trasformano in incubi,
svegliandola di soprassalto. È forse a causa della tensione per l'imminente
viaggio in Inghilterra insieme ai genitori, da cui la dividono incomprensioni e
silenzi, oppure è qualcosa di più oscuro, il potere di una voce, di un richiamo
che talvolta si impossessa di lei e la fa agire contro la sua volontà? La
stessa, inspiegabile sensazione che da un po' di tempo prova Damian, ragazzo
cresciuto sulla strada, troppo duramente e troppo in fretta, segnato
dall'abbandono del padre e costretto a guardarsi dallo zio malavitoso. Due vite
che non hanno niente in comune, se non un incontro casuale e, da quell'istante,
l'impossibilità di levarsi dalla mente l'intreccio dei loro sguardi. Ancora non
sanno che le proprie esistenze sono già indissolubilmente legate: così vuole
l'antica maledizione sprigionatasi dalle ceneri di una passione disperata:
quella tra Catherine Earnshaw e Heathcliff, i protagonisti di "Cime
tempestose". Un classico senza tempo rivive nel primo sequel fantasy del
capolavoro di Emily Bronté, insieme ai suoi indimenticabili personaggi,
divenuti spettri senza pace che ora, a distanza di secoli, sono disposti a tutto,
anche ad appropriarsi dei destini di due ragazzi fragili e tormentati di oggi,
per poter rivivere il loro sfortunato amore.
LA COSCIENZA DI ZENO DI ITALO SVEVO (o Ettore Schmitz). INTERVENTO DI VITTORIA COPPOLA (NEWTON COMPTON)
E’ uomo debole, Zeno. E’ vittima dei
suoi vizi: dal fumo alle donne. Già, perché da quest’ultime non è mai appagato.
Così come da lui stesso, a dirla tutta. Italo Svevo mette nelle mani del
lettore la malattia di vivere che invade l’anima di un uomo, bruciandolo con
lentezza: come accade ad una sigaretta abbandonata a se stessa sul bordo di un
posacenere. Cosini si antepone con fermezza al superuomo dannunziano: per Zeno, la tecnica e il dominio della
natura portano alla sola distruzione. Tra le righe de “La coscienza di Zeno”
c’è storia di inconscio che sibila e coscienza che non intende parlare. Zeno
Cosini è lì: inetto. Il lettore è invece sveglio, stuzzicato regolarmente dal
paradosso, “innervosito” dalla lentezza di un uomo incapace di relazionarsi con
chiunque e bravissimo, invece, ad assistere al funerale di un altro, quando ad
essere morto è un suo amico. Ma è tutto uno sbaglio, si intende! Svevo e abile
ad introdurre per la prima volta la psicoanalisi nella letteratura. Lo fa, maneggiando il filo della
memoria e tralasciando la cronologia, manipolando l’introspezione. La
soggettività. L’assoluta opera di Italo
Svevo influenzerà la narrativa italiana del Novecento, che vedrà la
psicoanalisi intrecciarsi con le parole, esplicitamente o meno. Vero è, che
Svevo, attraverso lo scetticismo di Zeno, esprime il suo punto di vista sulla
psicoanalisi: “La salute non si guarda nello specchio.”
venerdì 6 aprile 2012
Davide Frisoni
“Nato a Rimini, dove tuttora vive e lavora, nel 1965. Diplomato al Liceo
Artistico di Rimini e all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Le sue opere sono
presenti in molti musei, collezioni pubbliche e private in Italia e all'estero (tra
le altre: Ducati Collection di Tokyo e Sharon Gallery San Diego California,
Pinacoteca di Crotone e Fondazione CARIM). Vince per due volte il concorso
internazionale Roma 2000 edizioni '98 e '99 che lo vedra' protagonista in una
serie di mostre a Roma, Firenze, Venezia e Parigi, organizzate dalla Galleria
Il Collezionista di Roma. Dall'estate del 1999 la strada diventa il luogo
privilegiato della sua ricerca, con le sue auto, fanali, semafori, temporali,
lampioni... Queste opere sono state presentate nell'autunno del 1999 in una personale alla
Galleria La Nave Và
di Rimini con straordinario successo di critica e di pubblico che lo ha portato
ad essere finalista al Premio Borlotti di Imbersago, alla mostra collettiva
Promesse della Galleria Forni di Bologna, al Premio Treccani e ancora al Premio
Morlotti di Imbersago nel 2001. Dal 2001 al 2006 lavora con Telemarket
incentivandone ulteriormente la notorietà. Nel 2003 partecipa alla mostra
"Views" alla Sharon Gallery di San Diego in California. Nel 2004 è presente
su invito alla "International ArtExpo'" di New York. Nello stesso
anno la Ducati
di Tokyo acquista due opere per la loro collezione. Dal 2007 ha iniziato
collaborazioni con altre sei gallerie in Italia e all'estero inserendosi a
pieno titolo tra gli artisti della nuova figurazione italiana più noti a
livello nazionale e internazionale. Nel 2007 è stato invitato alla Biennale di
Lucca, dove ha presentato per la prima volta una serie di 15 lavori a tecnica
mista in bianco e nero su carta. Nel 2009 è stato scelto dal critico Alberto
Agazzani per la
Biennale Sismondi di Rimini, all'interno della mostra
"Contemplazioni. Bellezza e tradizione del nuovo nella pittura
contemporanea" la più grande e importante retrospettiva sulla figurazione
italiana, dove ha presentato una grande opera dedicata agli asfalti di luce.
Alberto Agazzani lo ha voluto per altri eventi come, "Altre
contemplazioni" alla Galleria LIBRA di Catania e "Confronto a
Dieci" a Castel Sismondo di Rimini nell'estate 2010. E' presente con tre opere
ad Art Basel Miami nel dicembre 2010. Sempre a dicembre 2010, nella Sala
dell'Arengo di Rimini, presenta una serie di 21 opere tra vedute e asfalti,
immaginando un allestimento che permetta di fare il percorso dello sguardo che
è quello che in questi anni ha compiuto lui stesso. Ma la vera novità
dell'esposizione è rappresentata da una serie di nuovi e sconvolgenti ritratti
di camionisti (Truckers) anche di grande formato, tutti realizzati in un
affascinante bianco e nero di grande forza espressiva, esposti per la prima
volta al pubblico. Anche questa catalogo porta la firma di Alberto Agazzani. Il
2011 si è rivelato l'anno dei grandi eventi. In luglio partecipa alla
collettiva "TRICOLORI. Tre artisti per tre colori" organizzata dal
Comune di Rimini e Patrocinata dal Ministero della Gioventù in occasione del
150° dell'Unità d'Italia, dove partecipa con un ciclo opere inedite dedicate
all'identità. Una serie di ritratti di
extracomunitari che nel tempo sono diventati italiani e un autoritratto
che sta ad indicare che "Italiani si nasce e si diventa", come citato
su una delle opere esposte. Successivamente partecipa su invito di Vittorio
Sgarbi alla Biennale di Venezia nel Padiglione Italia di Parma a Palazzo
Pigorini dove porta una delle opere del ciclo dei Truckdriver. L'opera ha
destato molto interesse sia da parte del pubblico e soprattutto da parte dei
curatori stessi (V. Sgarbi e C. Langone) che forse si aspettavano una
tradizionale veduta che caratterizza il suo lavoro da un decennio. Vittorio
Sgarbi dopo gli apprezzamenti per il lavoro esposto a Parma lo invita ancora a
partecipare all'ultima mostra (la più importante dopo quella di Venezia) della
Biennale di Venezia nel Padiglione Italia di Torino che aprirà i battenti il 20
dicembre 2011 (fino al 30 gennaio 2012) nella Sala Nervi del Palazzo delle
Esposizioni. Un invito che è stato accolto volentieri e che sfidando il breve
tempo di preavviso, ha visto Frisoni cimentarsi con il ritratto più impegnativo
finora dipinto, volutamente realizzato per questo evento. Si tratta infatti di
un'opera di cm.195x240 dal titolo "The Old Trucker".” (l’opera qui
proposta è di Davide Frisoni)
KELLOG’S
“Our Best Days Are Yours - From
one great day over 100 years ago all the way to today, Kellogg's has continued
to fuel better days for American families. From going to the moon to feeding
the U.S. Army to making your days great, some of our best days have been in
your home country, the United
States. Discover our best days in the U.S.
1898 — In a fortunately
failed attempt at making granola, our company’s founder, W.K. Kellogg, and his
brother, Dr. John Harvey Kellogg, changed breakfast forever when they
accidentally flaked wheat berry. W.K. kept experimenting until he flaked corn,
and created the delicious recipe for Kellogg’s Corn Flakes.
1906 — W.K. Kellogg opened
the “Battle Creek Toasted Corn Flake Company” and carefully hired his first 44
employees. Together they created the initial batch of Kellogg’s® Corn Flakes®
and brought to life W.K.’s vision for great-tasting, better-for-you breakfast
foods.
1914 — Kellogg’s® Corn
Flakes® was introduced to a new country: Canada. (Later the Kellogg Company
will spread the goodness of grain around the world by opening factories in Australia, England,
Mexico, Japan, India and more. Today Kellogg
brightens breakfast in over 180 countries around the world).
1915 — Kellogg introduced
Bran Flakes, the first high-fiber cereal, promptly followed by the introduction
of Kellogg’s® All-Bran™ one year later.
1923 — The Kellogg Company
made another bold move and become the first in the food industry to hire a
dietitian. Mary Barber started the Kellogg’s Home Economics Department and
began defining the roles different foods played in proper diets.
1930 — As the United States
sunk into the Depression, W.K. Kellogg declared, “I’ll invest in people.” He
split shifts and hired new employees to work them. He also founded the W.K.
Kellogg Foundation ext-link, whose mission — to help children realize their
potential — complements that of the Kellogg Company to this day. To further our
commitment to people, Kellogg became one of the first companies to proudly
display our cereals’ recipes and nutritional info on our boxes — so our
consumers knew exactly what they were eating.
1942-1945 — Kellogg’s
employees proudly produced K-rations for the U.S. armed forces overseas during
World War II, and our engineering teams helped manufacture supplies in Kellogg
machine shops. We continued to help America get nutrition by bringing
new, whole-grain cereal to life when we introduced Kellogg’s® Raisin Bran®.
1969 — The Kellogg Company
was honored to provide breakfast for the legendary Neil Armstrong, Buzz Aldrin
and Michael Collins during their groundbreaking Apollo 11 trip to the moon.
1997 — We opened the W.K.
Kellogg Institute for Food and Nutrition Research — where food scientists,
nutritionists and engineers transform wholesome grains and other ingredients
into great-tasting and good-for-your-family foods.
2006 — The Kellogg Company
celebrated our 100-year commitment to nutrition, health and quality. We also
celebrated our future — by creating new Kellogg’s® Special K® Bars and other
innovative ways of giving your family the delicious nutrition you need to make
the most of every day.
2009-2010 — After
discovering that many people in the U.S. don’t get enough fiber, Kellogg
increased the fiber in many of our most popular cereals — including Kellogg’s®
Froot Loops®. Now, in the U.S.,
Kellogg Company offers more ready-to-eat cereals that provide at least one good
source of fiber (3 grams)
and one-half serving of whole grains (8 grams) than any other U.S. food
company.
Today — We’re proudly
upholding the values W.K. Kellogg instilled more than 100 years ago — but now
we’re doing it in 180 countries across the world. We still provide you and your
family with better breakfasts that lead to better days, and we flake corn the
same way W.K. Kellogg did back in 1898. It just tastes better that way..”
HERE
The Thief by Clive Cussler and Justin Scott (Putnam Adult)
“On the ocean liner "Mauretania," two European scientists with a dramatic
new invention are barely rescued from abduction by the Van Dorn Detective
Agency's intrepid chief investigator, Isaac Bell. Unfortunately, they are not
so lucky the second time. The thugs attack again-and this time one of the
scientists dies. What are they holding that is so precious? Only something that
will revolutionize business and popular culture-and perhaps something more. For
war clouds are looming, and a ruthless espionage agent has spotted a priceless
opportunity to give the Germans an edge. It is up to Isaac Bell to figure out
who he is, what he is up to, and stop him. But he may already be too late . . .
and the future of the world may just hang in the balance.”
Oggi mangio da … n. 203: Ristorante Taverna Rovita
“Antica frateria, poi Taverna nel '700; il Ristorante Taverna Rovita è
ubicato nel centro storico di Maratea, in uno dei vicoli più suggestivi della
città, nella vecchia strada detta dei rovi. Ripristinata da un anziano
copomastro, dal 1981 è diventata il luogo per ricercare le emozioni del gusto
più naturale e genuino dei cibi della tradizione marinara e della cucina tipica
lucana. E' già da trent'anni che i nostri piatti vengono realizzati seguendo e
rivisitando con rigore e creatività le antiche ricette della tradizione lucana,
presentandoli in una versione che ne esalta i sapori della nostra terra e i
profumi del mare di Maratea”
QUI
Il libro del giorno: Con Jasmuheen al Kumbha Mela di Manuel Olivares (Viverealtrimenti edizioni)
Un report, a tratti semiserio, di un'esperienza di crescita integrale
nell'ambito del più importante pellegrinaggio hindu, il Kumbha Mela (in
particolare il Maha-Kumbha Mela che ha avuto luogo ad Haridwar, nel nord
dell'India, da Gennaio ad Aprile 2010), in compagnia di una donna australiana
senz'altro fuori dal comune: Jasmuheen, "modesto" leader mondiale
della costellazione di movimenti spirituali che può rispondere alla definizione
di New Age. Jasmuheen, scrittrice di buon successo mondiale, sostiene di vivere
di prana liquido da circa 16 anni, avendo trasceso il bisogno stesso di
assumere cibo solido. Una "peculiarità" che non manca di destare
molte forme di scetticismo e, d'altro canto, di alimentare un vivace dibattito
su alcune facoltà latenti dell'essere umano.
In uscita il 26 aprile La notte degli angeli caduti di Heather Killough-Walden (Leggereditore)
LA GUERRA DEGLI
ANGELI STA PER AVERE INIZIO, LA
RESA DEI CONTI È VICINA... SOLO UNA DONNA RIUSCIRÀ A RISTABILIRE
GLI EQUILIBRI CHE REGGONO LE SORTI DEL MONDO. Quattro arcangeli vagano sulla
terra, alla ricerca della compagna che possa placare i tormenti che li
dilaniano. I loro occhi non conoscono pace, le loro anime perse in una notte
che sembra non conoscere confini... Troppa distanza li separa dalle compagne
alle quali il destino li ha legati per l'eternità. Quando finalmente la prima
compagna viene trovata da Uriel, l’angelo vendicatore, sembra che la condanna
sia stata spezzata per sempre. Ma una guerra feroce sta per iniziare, e nessuno
è al sicuro. Un romanzo che ha proprio tutte le carte in regola: azione,
sensualità, intrighi ed elementi biblici perfettamente ricostruiti. Un altro
grande successo che conquisterà legioni di lettrici.
Heather Killough-Walden ha iniziato a scrivere a soli cinque anni. Al
momento ha scritto una decina di romanzi. Le sue serie hanno dapprima spopolato
in rete in formato e-book, raggiungendo delle cifre di vendita sbalorditive,
per poi essere pubblicate da una prestigiosa casa editrice. Attualmente ogni
sua nuova uscita si colloca in vetta alle classifiche di vendita. Con questo
primo titolo della serie sugli Angeli Caduti, l’autrice si colloca fra le voci
di punta del genere paranormal, ai livelli di grandi come Lara Adrian e J.R.
Ward.
Graziella Gardini (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia) consiglia : Super Chica di Laura Fernandez (Sonzogno)
Wendolin Kramer, in arte Super Chica, è una donna che a trent'anni si crede
un'eroina, vede la vita come un fumetto e alla maniera di un novello Don
Chisciotte, ci trascina nel suo mondo immaginario. Acrobazie linguistiche e
architetture sonore compongono un’orchestra di personaggi strampalati: dalla
scrittrice di romanzi rosa Vendolin Woolfin al detective gigolò Francis Dómino,
a Roberta Glanton, editrice milionaria e senza scrupoli, a Erlinda la libraia
lesbica, fino a Donatelo García lo psichiatra canino che insegue amori impossibili.
Con questo romanzo psichedelico e innovativo - ispirato al mondo dei fumetti,
ma anche a scrittori come John Fante e Kurt Vonnegut - l’autrice Laura
Fernández ha letteralmente stregato la critica e i lettori spagnoli, inventando
un’eroina (una super eroina) che si impone come un inno alla libertà e al
candore.
The Avengers su NewsCinema Magazine (Youcanprint)
NewsCinema Magazine è una nuova rivista mensile di cinema, con uno sguardo
anche alle serie tv, arte, teatro e musica. Ogni mese tante news, recensioni,
anteprime, curiosità, interviste che potete comodamente sfogliare online o
ricevere direttamente a casa in versione cartacea. Legato al sito
www.newscinema.it, NewsCinema Magazine è una delle poche riviste di cinema che
parla anche di altri settori dell'intrattenimento come la musica, le serie tv,
l'arte e il teatro, tenendovi aggiornati sulle ultime novità ma anche
ricordando le glorie del passato.
giovedì 5 aprile 2012
ANGELO DAVOLI
“Angelo Davoli nasce nel 1960
a Reggio Emilia, dove vive e lavora. Si diploma all’Istituto
Tecnico Industriale di Reggio Emilia e successivamente si iscrive all’accademia
delle Belle Arti di Bologna. Fin dalla fine degli anni Ottanta, il suo lavoro
si caratterizza con una forte propensione per la ricerca nell’ambito del
paesaggio contemporaneo. Il dibattito culturale di quegli anni lo porta a
riflessioni su tematiche relative ai luoghi dismessi e, più in generale, alle
architetture industriali, che diventano il soggetto primario delle sue
rappresentazioni pittoriche. Fra le più recenti esposizioni si ricordano nel
2001 “Industrial Landscapes”, ai Civici Musei di Reggio Emilia, seguita l’anno
successivo da una personale in Olanda alla galleria Hof & Huyser di
Amsterdam e nel 2002 da “Angelo Davoli” alla galleria ANNOVI artecontemporanea
di Sassuolo (Modena), curata da Alessandro Riva. Nello stesso anno è invitato
da Vittorio Sgarbi a partecipare alla mostra “Surrealismo Padano” allestita
prima a Palazzo Gotico di Piacenza e successivamente al Museo Rivoltella di
Trieste. Nel 2003 è alla galleria Nuova Artesegno di Udine, con la personale
curata da Beatrice Buscaroli, e sempre di quell’anno è la partecipazione alla
collettiva ”Alto Impatto Ambientale”, ai Chiostri di San Domenico a Reggio
Emilia, a cura di Marinella Paderni. Il 2004 è un anno importante che si
concretizza con la realizzazione a Bologna della mostra “Sky-line”, proposta e
organizzata dalla Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali
dell’Emilia-Romagna, nell’ex chiesa di San Mattia (Bologna), curata da
Marinella Paderni; segue la partecipazione alla Quadriennale di Roma nella
sezione curata da Beatrice Buscaroli. Nel luglio dello stesso anno viene
premiato come primo classificato al Premio Michetti, alla sua 55a edizione;
conclude l’anno l’acquisizione di due opere da parte della Fondazione Carisbo
di Bologna, poi esposte alla collettiva curata da Vittoria Coen “Acquisizioni
2002-2004”,
presso la sede della fondazione. Il 2005 inizia con due personali: la prima,
“Lightness”, alla galleria Radium Artis di Reggio Emilia e la seconda, a cura
di Gabriele Simongini, a Pescara alla galleria Contemporanea. Da segnalare
“Universo-Inverso” alla Galleria G7 di Bologna, curata da Marinella Paderni,
con il progetto site specific “F16/G7”. Nel settembre 2005 Davoli è tra gli
artisti partecipanti alla mostra “Un’arte glocale” al Centro cultural de la Asunciòn di Albacete
(Spagna), a cura di Sandro Parmiggiani. Nell’aprile 2006, in occasione della
“Settimana della fotografia europea”, a cura di Angela Madesani, presenta un
progetto nell’ambito della sezione ”Uno sguardo sulla città”. Sempre nel 2006
partecipa alla collettiva “VAI, Vespa Arte Italiana” a cura di Valerio Dehò, a
Berna ( Svizzera). Segue “Figuralmente” alla Galleria d’Arte Contemporanea di
Lubiana ( Slovenia) e “ControEvento” al Museo del Mare di Genova. Nel 2007
l’artista è nuovamente presente alla 58a edizione del Premio Michetti, a
Francavilla al Mare (Pescara), con due opere di grandi dimensioni: la mostra
successivamente viene ospitata al PAC di Milano, curata da Vittorio Sgarbi.
Partecipa inoltre alla collettiva a cura di Vittorio Sgarbi a Palazzo Reale a
Milano dal titolo “La pittura degli ultimi 40 anni”. Nel luglio e agosto è
impegnato nella personale “Di terra e di cielo”, curata da Valerio Dehò alla
galleria Della Pina Arte Contemporanea di Pietrasanta. Angelo Davoli ha
ampliato la sua ricerca artistica anche nell’ambito teatrale, curando le scene
per lo spettacolo di danza della Compagnia Aterballetto InCanto dall’Orlando
Furioso, che ha debuttato nel dicembre 2007 in prima nazionale al Teatro Valli di
Reggio Emilia e ha proseguito per una lunga tournée in Italia e all’estero (
nel 2011 in
Germania). Nel 2008 nella sede della Fondazione Carisbo di Bologna partecipa
alla mostra “Vedute Bolognesi”, a cura di Beatrice Buscaroli, seguita dalla
personale “Industrial Ghost” alla galleria Annovi Artecontemporanea di Sassuolo
(Modena). Nel maggio 2009 è presente alla mostra “Fragile-Handle with care” al
Castello di Spezzano (Modena), organizzata dalla Galleria Bonelli Arte Contemporanea
in collaborazione con il Comune di Fiorano, e a Trieste a “Arte e Poesia nel
segno di Carmelo Zotti”, a cura di Enzo Santese. Nel luglio dello stesso anno è
tra gli autori partecipanti alla mostra storica al Museo permanente d’Arte
Contemporanea e moderna della Fondazione Michetti a Francavilla (Pescara), con
un’antologica delle opere premiate dal 1947 al 2008 a cura di Beatrice
Buscaroli e Vincenzo Centorame. Nel 2009 ha progettato e realizzato con la Fondazione Nazionale
della Danza Compagnia Aterballetto la parte scenica e i video della nuova
produzione “Certe Notti “, con coreografie di Mauro Bigonzetti e interventi
musicali di Luciano Ligabue: lo spettacolo, che ha debuttato nell’ottobre 2009
al Teatro degli Arcimboldi a Milano, è attualmente rappresentato con grande
successo nei più importanti teatri italiani. Nel dicembre 2009 Davoli realizza
la mostra “Cantiere Morini work in progress”, alla First Gallery di Roma, una
preview della successiva personale a Palazzo Casotti di Reggio Emilia nel marzo/aprile
2010, catalogo Skira con la prefazione di Marc Augè. Nel settembre 2010 ha inaugurato una
personale alle galleria Dieffe di Torino nell’ambito dell’evento T.A.G. Torino
Art Galleries.” (l’opera qui proposta è di Angelo Davoli)
QUI
AUTONATION
“We’re AutoNation. We’re
AutoNation. The rules are different here. We know you have questions. But,
AutoNation is part of AutoNation. As America’s largest auto retailer, we
set higher standards. That means you can expect an unsurpassed shopping, buying
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SmartChoiceSM computer printout. That way, you make the right decision on the
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Our associates are here to help you, not sell you. At AutoNation, we’ll guide
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So that means every Certified or AutoNation Worry Free Used Vehicle includes a
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Whether its oil changes, tire rotations, belts or brakes… we’ll make servicing
your vehicle a great experience. Of course, this is only a quick glimpse into
the AutoNation & AutoNation experience. There’s plenty more information
we’d love to share with you. Simply put, if you’ve got more questions. We’ve
got answers. Just give us a call, click www.autonation.com, or visit an
AutoNation location.”
HERE
Elegy for Eddie: A Maisie Dobbs Novel by Jacqueline Winspear (Harper)
“Maisie
Dobbs-psychologist, investigator, and "one of the great fictional heroines,
equal parts haunted and haunting" ("Parade")-returns in a
chilling adventure, the latest chapter in Jacqueline Winspear's bestselling
series. Early April 1933. To the costermongers of Covent Garden--sellers of
fruit and vegetables on the streets of London--Eddie
Pettit was a gentle soul with a near-magical gift for working with horses. When
Eddie is killed in a violent accident, the grieving costers are deeply
skeptical about the cause of his death. Who would want to kill Eddie--and why? Maisie
Dobbs' father, Frankie, had been a costermonger, so she had known the men since
childhood. She remembers Eddie fondly and is determined to offer her help. But
it soon becomes clear that powerful political and financial forces are equally
determined to prevent her from learning the truth behind Eddie's death.
Plunging into the investigation, Maisie begins her search for answers on the
working-class streets of Lambeth where Eddie had lived and where she had grown
up. The inquiry quickly leads her to a callous press baron; a has-been
politician named Winston Churchill, lingering in the hinterlands of power; and,
most surprisingly, to Douglas Partridge, the husband of her dearest friend,
Priscilla. As Maisie uncovers lies and manipulation on a national scale, she
must decide whether to risk it all to see justice done. The story of a London
affected by the march to another war years before the first shot is fired and
of an innocent victim caught in the crossfire, "Elegy for Eddie" is
Jacqueline Winspear's most poignant and powerful novel yet.”
Oggi mangio da … n. 202: Ristorante Trattoria del Caveoso
“Dopo una trentennale esperienza nella ristorazione, dal maggio 2011 i due
soci del Ristorante del Caveoso accolgono i loro graditi ospiti in un ambiente
scavato nella roccia, caldo ed elegante, dotato di una splendida terrazza
esterna estiva sulla via principale di accesso al sasso Caveoso. I signori
ospiti si lasciano consigliare con fiducia da Nicola e Mimmo, che hanno la cura
di scegliere per loro prodotti squisitamente locali, dai ricchi antipasti di
verdure, salumi e formaggi assortiti, ad una vasta scelta di paste fresche
artigianali, di ottime carni provenienti esclusivamente da pascoli lucani e
cotte sulla brace a vista. Imperdibili le preparazioni con il prelibato tartufo
del Pollino fornito direttamente dal "Re del Tartufo". Lo chef si
impegna a mantenere inalterati il più possibile i sapori di una volta,
rievocando al palato gusti antichi, spesso riproponendoli tuttavia in chiave
innovativa e creativa. Il pasto non può non concludersi con la degustazione dei
dolci fatti in casa, deliziosi, seguiti da un nocino (digestivo a base di noci)
o da un'ottima grappa. Accurata
la selezione dei vini. (info@ristorantedelcaveoso.it)”
Il libro del giorno: Euro Schiavi – dalla truffa alla tragedia di Marco Della Luna (Arianna Editrice)
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L’Italia è sempre più povera a causa di un debito pubblico in continuo
aumento che comporta un’elevata pressione fiscale. Il debito pubblico è
un’invenzione costruita da politici e banchieri al fine di arricchire gli
azionisti privati della Banca Centrale italiana e europea. In passato, le
banche che emettevano denaro lo garantivano con la copertura aurea, si
impegnavano a convertire le banconote in oro e sostenevano un costo di
emissione. Oggi, le monete non sono coperte da riserve di oro, non sono
convertibili e il loro costo di emissione è praticamente zero, ma il guadagno
di chi le emette, ossia il signoraggio, è del 100% del valore nominale. Quando
lo Stato domanda soldi alla Banca Centrale paga il costo del valore nominale (e
non il solo costo tipografico) con titoli del debito pubblico, ossia
impegnandosi a riscuotere crescenti tasse dai cittadini e dalle imprese. Tutto
ciò avviene attraverso la
Banca Centrale Europea, un mostro giuridico creato dal
Trattato di Maastricht, esente da ogni controllo democratico come un vero e
proprio Stato sovrano, posto al disopra delle parti.
Euroschiavi svela i segreti e i meccanismi di questo sistema di potere che
si è eretto e mantenuto sul fatto di essere ignorato dalla gente, soprattutto
dai lavoratori, dai risparmiatori e dai contribuenti, e indica come porre fine
legalmente a questo saccheggio. Il libro è di facile comprensione sia per chi
si interessa di politica e finanza sia per il lettore non specialista.
Euroschiavi offre un’impressionante documentazione delle modalità con cui il
moderno “Signore” (le Banche Centrali) ha costruito un sistema di potere e di leggi
che pone al suo servizio lo Stato, il fisco, la Pubblica Amministrazione
e tutti noi. La
Costituzione italiana, quella europea, i trattati, le leggi,
sono manipolati o disattesi per occultare i traffici e gli interessi dei grandi
banchieri proprietari delle Banche Centrali che si arrichiscono sulla pelle dei
popoli.
In uscita il 26 aprile Il bacio di fuoco di Lara Adrian (Leggereditore)
Dove morte e desiderio si incontrano, una donna assapora un piacere a cui
nessun mortale dovrebbe sopravvivere... I venti gelidi dell’Alaska mettono a
dura prova l’animo e il corpo della coraggiosa Jenna Darrow. Ma tutto ciò è
nulla in confronto alla terribile prova che l’attende. Perché il pericolo più
grande si nasconde dentro di lei, e per affrontarlo dovrà rivolgersi all’unico
uomo in grado di dominarla, l’inafferabile Brock. Saranno i suoi occhi scuri
come una notte senza luna a liberarla da un potere incontenibile, ma anche a
trascinarla in un vortice di perdizione eterna. E mentre la loro passione si
scatena, i due amanti dovranno contrastare uno spietato nemico e la sua schiera
di assassini, impedendogli di gettare la Terra fra le tenebre. Sei disposta ad
avventurarti lì dove la morte e il desiderio si incontrano, e a perderti nel
più infuocato degli abissi?
Un estratto dal testo: “Non doveva andare così. Non doveva sentire un legame
così forte con lui, soprattutto dal momento che Brock aveva messo in chiaro di
non volere complicazioni sentimentali né creare aspettative per un’eventuale
relazione. Ma quando interruppe il loro bacio e la guardò negli occhi, Jenna
vide che anche lui provava qualcosa di più di quello che era pronto a sentire.
Non era solo desiderio quello che guizzava nella luce ambrata dei suoi
ammalianti occhi castani. «Quando ho visto quei Servi scappare via con te,
Jenna...» Le sue parole si persero nel silenzio. Imprecò a bassa voce e la
trasse a sé, stringendola a lungo e seppellendo la faccia nell’incavo fra il
collo e la spalla di Jenna. «Quando li ho visti, credevo di essere venuto meno
all’impegno che avevo preso con te. Non so cosa avrei fatto se ti fosse
successo qualcosa.» «Sono qui» disse lei, sfiorando delicatamente la forte
schiena di Brock e accarezzandogli la testa china. «Non sei venuto meno a
niente. Brock, sono qui grazie a te.»”
Lara Adrian vanta una genealogia che risale alla Mayflower e alla corte di
Enrico VIII. Attualmente vive con il marito sulla costa del New England. Dopo
Il bacio di mezzanotte, Il bacio cremisi, Il bacio perduto, Il bacio del
risveglio, Il bacio svelato, Il bacio eterno, e Il bacio oscuro arriva l’ottavo
titolo della saga accolta con grande calore dal pubblico italiano e pubblicata
in oltre 14 Paesi. Per rimanere sempre aggiornati sulla saga, visitate il sito:
www.lastirpedimezzanotte.it
Graziella Gardini (Direzione Sea Marconi Envirotech) consiglia : Fuga in blu di Jakuta Alikavazovic (Transeuropa edizioni)
Un microcosmo di storie ruota intorno al Londra-Luxor, luogo mitico di
Parigi: ex cinema di inizio Novecento, teatro di misteriosi episodi e
scomparse, poi cinema a luci rosse negli anni ottanta, divenuto negli anni
novanta un locale notturno, punto di incontro della diaspora balcanica. Il
Londra-Luxor è popolato da personaggi strani e sfuggenti come il Mimo,
malinconico bevitore di mezcal, o il Vicepresidente, ragazzo gigantesco con un
incarnato perfetto e mani da strangolatore. In un'atmosfera da sogno si muove
Esme Vitch, scrittrice atipica alla ricerca della sorella Ariana, amante degli
uomini e dei calcoli matematici. Durante la ricerca della sorella, la storia di
Esme si incrocia con altre storie – come quella di Anton, giornalista e critico
che ha deciso di non leggere più – e con la vicenda ambigua e misteriosa del
furto di quattro capolavori della fondazione Bührle: un Monet, un Degas, un Van
Gogh e un Cézanne rubati in pieno giorno. Ma un inarrestabile moto concentrico
attrae tutte le storie verso lo stesso luogo, il Londra-Luxor, monumentale
allegoria dell'invisibilità degli esuli, persone evanescenti, destinate a
fluttuare per sempre tra un qui e un altrove. Fuga in blu, nella sua ironica,
eterea sostanza, si mostra come un dolce e autunnale teatro d'ombre cui il
lettore è invitato ad assistere mentre da fuori giungono, attutiti ma presenti,
i violenti stridori della Storia. “Anton aveva uno strano potere: le cose,
quando le toccava, sembravano animarsi di vita propria. Questo spiegava in
parte il caos in cui viveva. Sfiorati, i bicchieri cadevano; accarezzate, le
pile di carta si scomponevano, sparpagliandosi come un soffione troppo maturo.
In compenso, quando gettò a terra la cintura in simil-pitone di Esme, questa si
acciambellò sul pavimento come un serpente vivo, che aspetta il momento
propizio. Quando posò le mani su di lei, la giovane donna si sentì rivivere.”
mercoledì 4 aprile 2012
MARIA CHIARA ZARABINI
“Maria Chiara Zarabini è nata a Bologna nel 1960 e ha conseguito il Diploma
in Pittura presso L'Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1983 con tesi:
" Xilologia. Considerazioni sul materiale legno usato nei miei
lavori" Ha seguito contemporaneamente al Corso di Pittura tenuto dal Prof.
Concetto Pozzati , l'indirizzo in Arte presso il D.A.M.S, laureandosi in Storia
dell'arte contemporanea (relatore Prof. Renato Barilli) presso l'Università di
Bologna nel 1988 con tesi: "L'uso dei nuovi materiali nella ricerca
artistica degli anni Sessanta". Nel 1984 inizia la sua ricerca sugli
sviluppi tridimensionali della tela yuta e del legno. Dal 1991 vive e lavora
nella campagna faentina. Dal 1992 è docente di Storia dell'arte. Socio dal 1989
dell'Associazione milanese MAE (Milano Arte Estetica) www.artestetica.org e dal
1991 della Società di Studi Romagnoli, www.malatestiana.it affianca da sempre
all'attività scultorea una propria produzione poetico-letteraria. Dal 2006
esordisce con l'autoproduzione di video a taglio autobiografico spesso abbinati
ad installazioni polimateriche” (l’opera qui proposta è di Maria Chiara
Zarabini)
QUIWASTE MANAGEMENT
“We partner with our
customers and communities to manage and reduce waste from collection to
disposal while recovering valuable resources and creating clean, renewable
energy. Waste Management, Inc. is a
holding company and all operations are conducted by its subsidiaries. Our subsidiaries
provide collection, transfer, recycling, and disposal services. We are also a
leading developer, operator and owner of waste-to-energy and landfill
gas-to-energy facilities in the United
States.
When the terms “the Company,” “we,” “us” or “our” are used on this site,
those terms refer collectively to Waste Management, Inc.’s consolidated
subsidiaries and variable interest entities, unless specifically noted
otherwise. Our 45,000 employees are committed to Environmental Performance —
our mission to maximize resource value, while minimizing environmental impact
so that both our economy and our environment can thrive. Serving over 20
million residential, industrial, municipal and commercial customers, Waste
Management posted $12.52 billion of revenues in 2010. Financial highlights of
2010 include: Internal revenue growth from yield from the Company’s collection
and disposal operations was 2.3% for 2010; internal revenue growth from volume
was negative 2.6% for 2010; revenues increased by 6.1%, or $724 million for
2010; free cash flow was $1.2 billion for 2010; capital expenditures were $1.1
billion for 2010. For 2010, the Company returned $1.1 billion to shareholders,
consisting of $604 million in dividends and $501 million in common stock
repurchases. Drawing on our resources and experience, we actively pursue
projects and initiatives that benefit the waste industry, the communities we
serve and the environment. Waste Management uses waste to create enough energy
to power more than 1 million homes every year. By 2020, we expect to double that
output, creating enough energy to power more than 2 million homes. As North America’s largest recycler, Waste Management
managed more than 7 million tons of recyclable commodities in 2009. By the year
2020, we expect to increase the amount of material we manage to more than 20
million tons per year. By the end of 2009, Waste Management had 119
landfill-gas-to-energy projects producing 540 megawatts of power, the
equivalent of powering approximately 400,000 homes. At the end of 2009, we had
more than 800 natural gas-powered trucks in our fleet, with plans to add 200
more in 2010. During the year, we also used technology to reduce the fuel burn
of every truck in our fleet. When fully implemented, this is expected to save 9
million gallons of fuel per year. Our wholly owned subsidiary Wheelabrator
Technologies owns or operates 16 waste-to-energy plants and five independent
power production facilities in the U.S. that generate enough energy to power
more than 900,000 homes. Through a joint venture with the Linde Group, we have
built a plant that converts landfill gas into liquefied natural gas for use as
fuel in our trucks. The facility is currently producing 13,000 gallons per
day. At the end of 2009, we had a total of 73 WHC-certified sites. We also set
a goal to have 25,000
acres dedicated solely to nature preservation by 2020,
and we have nearly reached that goal: at year-end, we had 24,000 protected
acres. ”
HERE
MUDWOMAN BY CAROL JOYCE OATES (ECCO PRESS)
“A riveting novel that
explores the high price of success in the life of one woman--the first female
president of a lauded ivy league institution--and her hold upon her
self-identity in the face of personal and professional demons, from Joyce Carol
Oates, author of the "New York Times" bestseller "A Widow's
Story". Mudgirl is a child abandoned by her mother in the silty flats of
the Black Snake River. Cast aside, Mudgirl survives by an accident of fate--or
destiny. After her rescue, the well-meaning couple who adopt Mudgirl quarantine
her poisonous history behind the barrier of their middle-class values,
seemingly sealing it off forever. But the bulwark of the present proves
surprisingly vulnerable to the agents of the past. Meredith "M.R."
Neukirchen is the first woman president of an Ivy League university. Her
commitment to her career and moral fervor for her role are all-consuming.
Involved with a secret lover whose feelings for her are teasingly undefined,
and concerned with the intensifying crisis of the American political climate as
the United States edges toward war with Iraq, M.R. is confronted with
challenges to her leadership that test her in ways she could not have
anticipated. The fierce idealism and intelligence that delivered her from a
more conventional life in her upstate New
York hometown now threaten to undo her. A reckless
trip upstate thrusts M.R. Neukirchen into an unexpected psychic collision with
Mudgirl and the life M.R. believes she has left behind. A powerful exploration
of the enduring claims of the past, "Mudwoman" is at once a psychic
ghost story and an intimate portrait of a woman cracking the glass ceiling at
enormous personal cost, which explores the tension between childhood and
adulthood, the real and the imagined, and the "public" and
"private" in the life of a highly complex contemporary woman.”
MADAME BOVARY DI GUSTAVE FLAUBERT (Newton Compton). INTERVENTO DI VITTORIA COPPOLA
Flaubert, alla dichiarata e perenne ricerca della parola perfetta, finisce
con il dare vita ad un mirabile romanzo sul desiderio dell’agio, della passione
e del sogno a tutti i costi. Emma
Rouault, che diverrà poi Bovary, è una romantica sognatrice insoddisfatta,
cresciuta leggendo novelle popolari che hanno avuto il potere di persuaderla
alla necessari età di vivere di vagheggiamenti pur di essere appagata. E in
virtù di questo che, anno dopo anno, pagina dopo pagina, Emma cede
all’adulterio. O forse lo persegue. E’ per reprimere il senso di fallimento,
che la donna, anche dopo essere diventata madre, si rifugia negli uomini,
giovani e non, che pure la lasceranno, incapaci di rinunciare all’amore
famigliare per un’avventura romantica. Charles Bovary, marito benestante e
devoto, vive nella latente consapevolezza di essere tradito, eppure, resta
accanto alla sua sposa, finendo per essere preda del disorientamento più triste
nel momento in cui Emma sceglierà il suicidio. “Madame Bovary” è un’opera
realista ebbene sempre valida, perché dipinge fragilità e forza, tratti che
appartengono agli uomini e alle donne al di là del tempo. Flaubert ci propone
un romanzo in cui i protagonisti, dichiarati sognatori oppure no, sono
ineluttabilmente colti nei loro caratteri più concreti, che poco hanno a che
fare con l’incanto e molto con la vita vera.
Oggi mangio da … n. 201: La Grotta di Bacco
"Locale tipico ubicato nella "Civita" di Matera, "La Grotta di Bacco" deve
il suo nome ad una bevanda speciale che qui viene servita semplice o
rivisitata: il vino. "La
Grotta di Bacco" si trova nella parte alta dei Sassi di
Matera, nella storica Via delle Beccherie, adiacente alla centralissima Via del
Corso, che collega Piazza Vittorio Veneto a Piazza Duomo ed alla Cattedrale.
Via delle Beccherie vantava, fino agli anni '80, la presenza di numerose
macellerie che inebriavano di profumi e odori penetranti il centro città con i
loro fornelli nei quali veniva arrostita la carne per consumarla nelle cantine
storiche adiacenti la stessa Via delle Beccherie. Nelle immediate vicinanze de
"La Grotta
di Bacco" vi sono i più importanti monumenti e palazzi storici della città
quali il Duomo, il Palazzo Vescovile, Palazzo dell'Annunziata, Palazzo
Lanfranchi, la settencentesca Piazza Vittorio Veneto, Museo Ridola e le chiese
monumentali più importanti (S. Francesco d'Assisi, S. Giovanni, S. Domenico, Il
Purgatorio, ecc...).
A prima vista il locale mostra poco le sue caretteristiche, in effetti al
ristorante si accede da un locale non molto grande adibito a Wine Bar (che si
trova dove una volta sorgeva la famosa Porta Pepice) attraverso una scalinata
di sei metri scavata nella roccia. Il locale è il risultato di un accurato
restauro conservativo di un'antica grotta che, per la sua esposizione e per la
temperatura costante degli ambienti, è stata utilizzata fino ad alcuni anni fa
per la stagionatura dei formaggi, al servizio di una rinomatissima salumeria di
Matera, non più in attività.”
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