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sabato 1 agosto 2009

Il libro del giorno: La voce degli angeli di Roger J. Ellory , Giano editore (collana Nerogiano

Joseph Calvin Vaughan ha dodici anni quando, nell'estate del 1939, sua madre lo prende da parte e, con gli occhi gonfi di pianto, gli dice che suo padre è morto di "reumatismo cardiaco". Come un vero figlio del Sud, Joseph scaccia subito le lacrime, ma in cuor suo sa che non è stato il reumatismo a portarsi via suo padre, bensì la Morte, arrivata di soppiatto a High Road, lasciandosi dietro soltanto impronte di piedi nella polvere. Il 3 novembre 1939, perciò, quando in fondo a High Road viene ritrovato il corpo nudo di Alice Ruth Van Horne, Joseph sa subito che la Morte è venuta a prendere anche lei. Quando è stata uccisa stringeva in mano il cestino della merenda che profumava ancora di pane. Il 9 agosto del 1940, a Silco, nella contea di Camden, Laverna Stowell, una bambina di nove anni, viene ritrovata come Alice Ruth Van Horne, con indosso soltanto i calzini e una scarpa, al piede destro. L'anno dopo è il turno di Ellen May Levine, sette anni, denudata e percossa prima di essere uccisa. Spinto dalla paura e dalla necessità di reagire in qualche forma, Joseph Vaughan fonda coi suoi amici gli "Angeli Custodi", una specie di società segreta, volta a proteggere le bambine di Augusta Falls. Il confronto, però, è impari e i ragazzi assistono impotenti alla morte delle loro compagne, una dopo l'altra. Occorreranno quindici lunghi anni prima che il capitolo finale della vicenda si dispieghi e Joseph affronti l'incubo che ha segnato la sua adolescenza e la sua vita.

"400 mila copie vendute in Inghilterra, terzo posto nella classifica del Sunday Times, diritti venduti in tutto il mondo - a settembre esce negli States - La voce degli angeli di Roger J. Ellory incrocia abilmente romanzo storico, poliziesco e thriller"

di Tiziana Lo Porto tratto da D La Repubblica delle donne, n.657, p. 22

casa editrice Giano: http://www.gianoeditore.it/

La voce degli angeli di Roger J. Ellory
2009, 451 p., Giano (collana Nerogiano)

sabato 25 luglio 2009

Il libro del giorno: Beijing story di Tongzhi (edizioni Nottetempo)

Ultimo tango a Pechino. Nella Cina ricca e spieiata degli anni recenti, un giovane capitano d'industria abituato a comprare tutto - anche l'amore di chi non lo ama -incontra un ragazzo quasi adolescente, che si prostituisce per necessità economica o forse per autopunizione, e con lui brucia per la prima volta nel fuoco di una passione erotica che cambierà la vita di entrambi. Scoppiato su internet, quasi fosse un moderno samizdat, il caso di "Beijing Story" ha conquistato i lettori di tutto il mondo, pur rimanendo in patria un testo rigorosamente clandestino. Non a caso il suo autore è costretto ancora oggi a rimanere anonimo: contro la censura di Stato, la sua figura appare fragile e potente come quella dello studente inerme di fronte ai carri armati sulla piazza Tian'anmen. Dal romanzo, Stanley Kwan ha tratto nel 2001 un film premiatissimo, Lan Yu

"Arriva dalla Cina, sfuggito alla censura di Stato, il romanzo gay più trasgressivo dell'anno: firmato con lo pseudonimo Tongzhi (letteralmente compagno, ma anche gay, Beijing Story è una internet novel, diventata in Italia per la prima volta libro stampato, che narra la storia a tinte forti, sullo sfondo dei fatti di TieN An Men,tra il ricco imprenditore trentenne Handong e il malinconico diciassettenne Lan Yu,che si prostituisce per vivere. Amore impossibile"

di Benedetta Marietti tratto da D, La Repubblica delle Donne n.656, p. 42

casa editrice Nottetempo: http://home.edizioninottetempo.it/


Beijing story di Tongzhi
2009, 149 p.,Nottetempo

sabato 27 giugno 2009

Il libro del giorno: Frank Capra non era un mafioso di Francisco Moita Flores e António de Sousa Duarte (Cavallo di ferro)

Frank (Francesco) Capra, il famoso regista, è nato a Bisacquino, un luogo sperduto nelle montagne a pochi chilometri da Corleone, paese natale di Don Vito Cascio Ferro. Questi due conterranei si imbarcarono sulla nave «Germania» per raggiungere la terra promessa dell’immigrazione italiana: l’America. In questa nuova terra delle grandi occasioni le loro vite marcheranno, sebbene in modo molto diverso, la Storia. Don Vito diventerà il fondatore di Cosa Nostra, il capo dei capi, desideroso di lavare il suo denaro sporco attraverso l’industria cinematografica, e Capra, «l’uomo-bambino», si trasformerà nell’inventore dell’«happy end» e creatore del «sogno americano». Le loro vite si incroceranno con quella di un altro personaggio italiano molto famoso: l’agente Joe Petrosini, oriundo di Palermo e responsabile pubblico della brigata antimafia della Polizia di New York, che sarà assassinato da Don Vito. «Frank Capra non era un mafioso» è un romanzo storico che descrive fatti reali ispirandosi alle biografie di questi tre uomini tanto diversi tra loro, uomini che segnarono profondamente la Storia dell’America e del Mondo e le cui vite non fecero che incrociarsi. Una storia sull’Italia del XIX secolo e l’America del XX secolo.

"Frank Capra non era un mafioso è anche un romanzo sulla emigrazione, quella d'inizio secolo, quando la terra promessa erano gli Stati Uniti e i migranti eravamo noi: italiani miserabili pieni di fame e di energia"

di Rosella Simone tratto da D La Repubblica delle donne, n. 652, p.30


casa editrice Cavallo di Ferro: http://www.cavallodiferro.it/catalog/pags/spip.php


Frank Capra non era un mafioso
di Francisco Moita Flores e António de Sousa Duarte
Pagg.192, anno 2009 (Cavallo di Ferro)

sabato 16 maggio 2009

Il libro del giorno: Io ti perdono di Elisabetta Bucciarelli (Kowalski editore)

Risate, voci allegre ai confini di un bosco in montagna: cercano castagne. Un cagnolino scodinzola vicino alla piccola Arianna. Lei lo insegue nel labirinto degli alberi in una corsa malferma fino all'abbraccio di qualcuno. Scomparsa. Richiamata da un sacerdote che la conosce da quando era bambina, l'ispettore Maria Dolores Vergani torna in quel paesino della Val d'Aosta. L'uomo le chiede di aiutare la madre di Arianna in veste di psicologa, professione che non svolge più da tempo. Ma c'è anche dell'altro, che il prete non vuole o non può dire. Una leggenda antica, una richiesta di perdono, un senso di colpa che non trova pace. Intanto a Milano vengono rinvenuti in un'area industriale dismessa i resti di una donna e il collega Pietro Corsari la coinvolge, suo malgrado, in un'indagine ben oltre le mura della città, dove i milanesi sciamano per soddisfare desideri inveterati. In questo momento difficile, Maria Dolores può fidarsi solo di Achille Maria Funi, il suo aiuto, che la segue in missioni oltre la loro stretta competenza e che si rivela questa volta inaspettatamente sensibile e perspicace. L'ispettore Vergani si ritrova a fare i conti con l'amore, quello da cui non si può sfuggire e dal quale si vuole a tutti i costi scappare. E mai come ora Maria Dolores deve ripercorrere il proprio passato - un percorso che la porterà forse a diminuire la distanza di sicurezza fra sé e le persone della sua vita.

casa editrice Kowalski: http://www.kowalski.it/

"Con Io ti perdono Elisabetta Bucciarelli raggiunge dopo numerosi noir, una nuova maturità di scrittura. La nuova indagine dell'ispettore Maria Dolores Vergani, in una Milano che la Bucciarelli descrive come - una terra di nessuno,una landa desolata che alle nove di sera chiude porte e finestre e in un delirio di ordine e controllo multa, reprime e sorveglia - mette in campo una metafora di struggente attualità: La vera indagine è sulla differenza tra giustizia e verità. Quella tra orrore della morte e bellezza dell'arte (...)"

di Gian Paolo Serino
tratto da D, La Repubblica delle donne, n.646, p. 34


Io ti perdono di Bucciarelli Elisabetta, 2009, 252 p., brossura
Editore Kowalski (collana Narrativa)