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venerdì 4 settembre 2009

Il libro del giorno: Sofia 1973, Berlinguer deve morire (Fazi editore) a cura di Giovanni Fasanella e Corrado Incerti

Il 3 ottobre 1973, al termine di una burrascosa visita ufficiale in Bulgaria, Enrico Berlinguer, da un anno emezzo appena segretario del Pci, ebbe uno strano incidente stradale. Mentre si recava all’aeroporto di Sofia per rientrare in Italia, proprio su un cavalcavia, la sua auto venne investita da un camion carico di pietre. Un provvidenziale palo della luce impedì che la macchina precipitasse dal ponte. Berlinguer se la cavò con qualche graffio, ma il suo interprete morì sul colpo e gli altri passeggeri, due altissimi esponenti del Pc bulgaro, rimasero gravemente feriti. Rientrato in Italia, il segretario del Pci rivelò i suoi sospetti alla moglie Letizia e a un dirigente del partito, il senatore Emanuele Macaluso: non era un incidente, ma un attentato organizzato dai servizi bulgari per conto dei sovietici. Sul’episodio calò subito il segreto. E soltanto 18 anni dopo, nell’autunno del 1991, Macaluso decise di rompere il silenzio rilasciando una clamorosa intervista a Panorama. Ci furono polemiche e smentite da parte di molti dirigenti del vecchio Pci. Ma la vedova di Berlinguer, la signora Letizia, confermò la tesi di Macaluso. Due cronisti di Panorama, Giovanni Fasanella e Corrado Incerti andarono in Bulgaria per indagare e pubblicarono sul settimanale i risultati delle loro ricerche. Qualche anno dopo, quell’indagine, arricchita di nuovi importanti particolari venne pubblicata in un libro: “Sofia 1973, Berlinguer deve morire”, uscito dalla Fazi editore nel 2005. Fu un incidente o un attentato? E soprattutto, chi era Enrico Berlinguer, quali conseguenze poteva provocare la sua politica nei delicati equilibri internazionali dell’epoca? Ripercorreremo insieme il filo di quell’inchiesta.

"Fasanella e Incerti sono andati a indagare in Bulgaria. E hanno raccolto una serie di indizi che giustificano ampiamente i sospetti"
(Indro Montanelli, "il Giornale", 11 novembre 1991)


"E’ un vero thriller politico, vero perché fondato su fatti realmente accaduti e qui ampiamente documentati"
(Giovanni Valentini, La Repubblica, 4 giugno 2005)


"L'intera storia del Pci dovrà essere riconsiderata alla luce di queste rivelazioni(...)Oggi non possiamo più dubitare si volesse uccidere Berlinguer(...)Gli autori del libro sono stati bravissimi nel raccogliere informazioni e prove"
(Piero Melograni, Il Sole24ore, 19 giugno 2005)


"Il libro si fa leggere con la tensione, e la passione, di un thriller politico. La documentazione è ricca e densa, se non di prove, di indizi inquietanti, la scrittura è incalzante: lascio volentieri al lettore il piacere di scoprirle"
(Paolo Franchi, Corriere della Sera, 2005)


"Un libro asciutto e denso di fatti"
(Massimo Caprara, il Giornale, 11 luglio 2005)

lunedì 27 luglio 2009

Il libro del giorno: Il gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Don Fabrizio, principe di Salina, all'arrivo dei Garibaldini, sente inevitaile il declino e la rovina della sua classe. Approva il matrimonio del nipote Tancredi, senza più risorse economiche, con la figlia, che porta con sé una ricca dote, di Calogero Sedara, un astuto borghese. Don Fabrizio rifiuta però il seggio al Senato che gli viene offerto, ormai disincantato e pessimista sulla possibile sopravvivenza di una civiltà in decadenza e propone al suo posto proprio il borghese Calogero Sedara.

"Gattopardismo, gattopardesco, gattoparderia ... Il romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa ha arricchito il nostro vocabolario con sostantivi e aggettivi dalla straordinaria resa espressiva, ricchi di sfumature capaci di definire come meglio non si potrebbe stati d'animo e situazioni storico-ambientali. Il gattopardo è la Sicilia, la sua anima, destino, faccia, e nello stesso tempo metafora della vita, al di là di limiti geografici e politici"

di Matteo Collura tratto da Corriere della Sera del 27/07/09, p. 31

casa editrice Feltrinelli: http://www.feltrinellieditore.it/

lunedì 20 luglio 2009

Il libro del giorno: La fortuna non esiste di Mario Calabresi (Mondadori)

"Non importa quante volte cadi. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi." Come si esce da una crisi, come si supera una perdita, un insuccesso, un fallimento? C'è chi ha avuto la forza di rimettersi in piedi dopo che l'azienda in cui lavorava ha chiuso, chi ha rifiutato di arrendersi dopo che la recessione lo aveva costretto a vendere la casa in cui viveva e a partire per chissà dove, chi ha ritrovato la forza di andare avanti dopo che un lutto sembrava avergli tolto una ragione per vivere. Due anni in viaggio attraverso l'America, trentasei Stati, l'elezione presidenziale più emozionante che si ricordi e tante vite di gente comune. Ma al centro di tutto questo per Mario Calabresi c'è una sola domanda: che cosa accade nel cuore di chi cade e trova la forza di rialzarsi? Magari con fatica, con dolore, ma con tenacia incrollabile e soprattutto senza aspettare la fortuna? Qual è il segreto di una nazione e della sua gente, capace da sempre - ma oggi più che mai - di reinventarsi da zero, di darsi una seconda chance, di eleggere un presidente nero contro ogni previsione, di rimettersi in cammino anche dopo che la più grave recessione del dopoguerra ha travolto la vita di milioni di persone?

"Attraverso queste storie, Calabresi ci fa capire che la vera forza della democrazia americana non sta tanto nella potenza militare o in quella economica, quanto nella profonda fiducia di riuscire a superare gli ostacoli, secondo il principio riassunto nella frase non importa quante volte cadi, quella che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi"

di Giovanni Russo tratto da il Corriere della Sera del 20/07/09, p. 29

casa editrice Mondadori: http://www.mondadori.it/libri/index.html

La fortuna non esiste. Storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi di Mario Calabresi, 2009, Mondadori (collana Strade blu)

lunedì 29 giugno 2009

Il libro del giorno: Un eroe per l'impero romano di Andrea Frediani (Newton Compton)

È il 101 d.C, l'anno in cui Roma, all'apice della sua potenza ed espansione, intraprende forse la sua più grande e meno conosciuta guerra: la campagna per la conquista della Dacia, l'odierna Romania. Il carismatico imperatore Traiano guida l'impresa, ossessionato dall'idea di emulare le gesta di Alessandro Magno. Ma se i romani possono mettere in campo la disciplina, la strategia e la collaudata forza delle legioni, i daci, condotti dal re Decebalo, hanno fama leggendaria di essere uomini dal sovrumano coraggio, guerrieri pronti a tutto. E a contrastare la minaccia dell'invasore appaiono anche alcune misteriose creature, assetate di sangue romano. All'ombra delle operazioni dirette da Traiano si intrecciano i destini di due fratelli romani: Tiberio Claudio Massimo, valoroso cavaliere, soldato ambizioso e determinato, e Marco, indolente e refrattario alle responsabilità. Tiberio passerà alla storia come colui che catturò il temibile Decebalo: la colonna traiana e la sua stele ritrovata nel secolo scorso lo raffigurano mentre tenta di impedire al sovrano nemico di suicidarsi. Marco invece è un frumentarius, una spia, un infiltrato nelle file daciche, eppure per la vittoria finale anche le sue mosse sotterranee risulteranno decisive.

"Il lettore, catturato da una piacevole scrittura senza pretese (ma anche senza cadute) assiste a battaglie descritte tecnicamente con una minuziosa verosimiglianza storica, ma soprattutto è coinvolto dall'ambigua storia che lo lascia fino alla fine nel dubbio sull'identità dei due fratelli"

di Giorgio De Rienzo tratto da il Corriere della Sera del 29/06/09 p. 27

casa editrice Newton Compton: http://www.newtoncompton.com/index.php?lnk=100

Un eroe per l'impero romano di Andrea Frediani, 2009
Newton Compton (collana Nuova narrativa Newton)

mercoledì 24 giugno 2009

Il libro del giorno: Alle spalle della luna di Maria Rita Parsi (Mondadori)

Custodia nasce ad Avezzano, nel cuore dell'Abruzzo, all'inizio della Seconda guerra mondiale. Ma più che gli eventi connessi al conflitto è una vicenda privata a segnare la sua esistenza e quella della famiglia: l'amore del padre - reduce dal fronte greco - per la bella ed eccentrica Crocifissa. La passione clandestina tra i due si alimenta dei frequenti incontri in casa della donna, dove Custodia accompagna il padre: in attesa del suo papà la bambina gioca con una collezione di bambole ed è in quelle ore solitarie che nascono voci e immagini interiori il cui ascolto lascia in lei una traccia indelebile. Ma quando, durante una processione religiosa, la madre di Custodia capisce da un gesto e uno scambio di occhiate la trama amorosa che la esclude, la famiglia entra in crisi. E presto il confronto tra le due rivali e una progressiva resa dei conti sconvolgono la vita di Custodia. La madre, rimasta sola, deve cercarsi una modesta occupazione per pagare i debiti e mantenere i figli, e Custodia viene mandata in collegio. Qui, per la prima volta, assume piena consapevolezza dei volti e delle voci che le parlano e le donano il potere di una misteriosa preveggenza. "Il Popolo dei Signori delle Ombre", così lo chiama, si è messo in amichevole comunicazione con lei e la guiderà in tutti i passi - spesso duri e dolorosi, ma a volte anche inaspettatamente felici - che la attendono. Finché, molti anni più tardi, Custodia potrà rivelare, in una lettera alla madre, di aver capito la meta verso cui tende.

"La scrittrice e psicoterapeuta Parsi racconta la storia avvincente di un'infanzia amara ma salva, una figura femminile che con i sogni e il sapere affronta ogni fatica, dal lutto alla povertà, capace di un amore che contiene anche la malattia e la morte, ma è più forte"

di Ida Bozzi tratto da Il Corriere della Sera del 24/06/09, p. 44

Alle spalle della luna di Maria Rita Parsi
2009, 207 p., rilegato, Mondadori (collana Omnibus)


casa editrice Mondadori: http://www.mondadori.it/

lunedì 15 giugno 2009

Il libro del giorno: Vaticano Spa di Gianluigi Nuzzi (edizioni Chiarelettere)

Spericolate operazioni finanziarie mascherate da opere di carità e fondazioni di beneficenza. La storia raccontata in questo libro parte da un archivio custodito in Svizzera e da oggi accessibile a tutti. Circa quattromila documenti riservati della Santa Sede. Lettere, relazioni, bilanci, verbali, bonifici. Tutto grazie all'archivio di monsignor Renato Dardozzi (1922-2003), tra le figure più importanti nella gestione dello Ior fino alla fine degli anni Novanta. Sembrava una storia conclusa con gli scandali degli anni Ottanta: Marcinkus, Sindona e Calvi. Invece tutto ritorna. Dopo la fuoriuscita di Marcinkus dalla Banca del Papa, parte un nuovo e sofisticatissimo sistema di conti cifrati nei quali transitano centinaia di miliardi di lire. L'artefice è monsignor Donato de Bonis. Conti intestati a banchieri, imprenditori, immobiliaristi, politici tuttora di primo piano, compreso Omissis, nome in codice che sta per Giulio Andreotti. Titoli di Stato scambiati per riciclare denaro sporco. I soldi di Tangentopoli (la maxitangente Enimont) sono passati dalla Banca vaticana, ma anche il denaro lasciato dai fedeli per le messe è stato trasferito in conti personali. Lo Ior ha funzionato come una banca nella banca. Una vera e propria "lavanderia" nel centro di Roma, utilizzata anche dalla mafia e per spregiudicate avventure politiche. Un paradiso fiscale che non risponde ad alcuna legislazione diversa da quella dello Stato Vaticano. Tutto in nome di dio.

"Giornalista d'inchiesta di rara efficacia,l'inviato di Panorama Gianluigi Nuzzi, in Vaticano S.p.a. (Chiarelettere), racconta da un punto di vista privilegiato gli affari segreti della Chiesa"

di Dino Messina tratto da Il Corriere della Sera del 15/06/09 p. 31

casa editrice Chiarelettere: http://www.chiarelettere.it/

Vaticano Spa di Gianluigi Nuzzi 2009, 280 p., Chiarelettere
(collana Principioattivo)

lunedì 8 giugno 2009

Il libro del giorno: Patria 1978-2008 di Enrico Deaglio (Il Saggiatore)

Ma davvero è successo tutto questo? In un libro di novecento pagine, una cavalcata in quel vero romanzo che è stata l'Italia degli ultimi trent'anni. È come guardare un film sulla nostra vita, in cui gli avvenimenti sono raccontati mentre succedono. Si comincia con Aldo Moro nella prigione del popolo, nell'anno che ha cambiato tutto. E poi, l'ascesa della mafia, il rapporto stretto tra crimine e potere, la guerra e i segreti di Cosa Nostra, i morti e i soldi che li hanno accompagnati. I grandi condottieri dell'industria tra sogni e corruzione, la fine ingloriosa della Prima repubblica, l'ascesa della televisione e del suo magnate, il Nord conquistato dalla Lega, il nuovo potere del Vaticano, la rivalutazione del fascismo, la crisi e la deriva. La nostra storia in cinquecento storie: anno per anno, i protagonisti, i fatti, le parole, le vittime e i vincitori, le resistenze, la musica e le idee che hanno costruito il nostro paese. Un libro per ricordare quanto è successo e per scoprire che - molto spesso - le cose non erano andate proprio così.

"Si soffre, ci si indigna, ma anche si sorride leggendo questo libro di Enrico Deaglio. L'idea nata con l'editore Luca Formenton nella ricorrenza dell'assassinio di Aldo Moro, era di raccontare cronache, atti giudiziari, dialoghi di film, discorsi e tanti altri episodi, piccoli e grandi, verificatisi nei trent'anni dopo quel tragico evento. Ne è risultato il libro Patria 1978-2008 (Il Saggiatore, pp.912, euro 22,00) che, anzichè spaventare con la sua mole, si legge d'un fiato..."

di Giovanni Russo tratto da il Corriere della Sera del 8/06/09 p. 31

casa editrice Il Saggiatore: http://www.saggiatore.it/home_saggiatore.php?l=it

Patria 1978-2008 di Enrico Deaglio, 2009, 939 p., brossura
Il Saggiatore (collana La cultura)

martedì 26 maggio 2009

Il libro del giorno: L' ubicazione del bene di Giorgio Falco, Einaudi (collana Stile libero big)

A venti chilometri in automobile dal lavoro e dal supermercato, come accade ai bordi di ogni metropoli, la città continua e diventa un altro luogo: Cortesforza. Come la contea di Yoknapatawpha in Faulkner e la Regalpetra di Sciasela, Cortesforza è un luogo tanto più vero quanto più è immaginario. Qui si vive un esodo eterno, e la giornata è ridotta a tragitti in tangenziale verso casa. Il lavoro non si vede più, è dappertutto, ha invaso i comportamenti quotidiani, affettivi. Per dare un senso alle proprie esistenze, gli abitanti di Cortesforza accendono un mutuo, traslocano in una zona nuova o "mettono in cantiere un figlio". Ogni volta, però, lo svelarsi improvviso di una seppur piccola possibilità provoca una sconfitta irreversibile. Una commedia umana raccontata con sguardo lucido, impietoso, privo di giudizi. Nessuna apocalisse: solo un'inevitabile, comune disfatta.

casa editrice Einaudi: http://www.einaudi.it/


"In un mondo dove tutto è compresso per un acme istantaneo, dove anche i documentari, sono un serrato montaggio di copule e sbranamenti, non c'è spazio per il Bene, semra dirci la voce cinica di Falco. Ci si deve accontentare dei beni minuscoli, plurali democratici."

di Mauro Covacich tratto da Corriere della Sera del 26/05/09 p. 31

L' ubicazione del bene di Giorgio Falco, 2009, 141 p., brossura
Editore Einaudi (collana Einaudi. Stile libero big)

giovedì 21 maggio 2009

Il libro del giorno: Il giorno dell'Indipendenza di Letizia Muratori (Adelphi)

Giovanni ha smesso con la coca, e ha anche smesso di vendere prodotti finanziari ad alto rischio. Per disintossicarsi si occupa a titolo gratuito di creature misteriose e non troppo tranquillizzanti che si chiamano tutte Ruggero e Isabella, e appartengono a una razza pregiata di suini neri. Mary ha smesso anche lei con la sua vita precedente, ed è arrivata in Italia dagli Stati Uniti alla ricerca di certi parenti adottivi che vivono nello stesso paese dove lavora Giovanni, e che si chiamano anche loro Ruggero e Isabella. La prima curiosità che questo libro suscita è come possano incontrarsi due personaggi così, uno in fuga da e l'altro alla ricerca di un paradiso in terra - tanto più in un posto troppo fangoso e dimenticato da dio anche solo per ricordarlo, il paradiso. Ma la sorpresa è che invece sì, incontrarsi possono, se affrontano un viaggio in treno a Milano per conquistare insieme un congresso di allevatori, una farsesca e commovente lotteria suina nel basso Lazio, e una strana notte - italiana - del 4 di luglio; e se queste premesse riportano tutti e due per vie diverse in America, a Miami, dove la commedia recitata fin qui diventa, senza quasi che il lettore abbia avuto il tempo di accorgersene, un thriller hitchcockiano.

casa editrice Adelphi: http://www.adelphi.it/

"Ecco un romanzo, breve, da leggere con sorpresa, piacere, e insieme inquietudine. Non capita spesso. Solo i romanzi migliori sono nel contempo originali, coinvolgenti e perturbanti. Stiamo parlando del quarto libro di Letizia Muratori, Il giorno dell'Indipendenza (Adelphi, pp. 112, euro 15,00)"

Paolo Di Stefano
dal Corriere della Sera del 21/05/09, p. 41

giovedì 30 aprile 2009

Il libro del giorno: L'assassino etico di David Liss (Tropea)

In un fatiscente trailer park della Florida Lem Altick vende enciclopedie porta a porta per pagarsi l'università quando una coppia di suoi potenziali clienti viene uccisa a sangue freddo davanti a lui. L'assassino, il vegetariano postmarxista Melford Kean, promette allo scomodo testimone di non fargli alcun male a patto che tenga la bocca chiusa. Ma il rischio di venire incolpato del delitto - o peggio, di diventare la prossima vittima - obbliga Lem a stringere con il killer un pericoloso patto di complicità. Chi è il carismatico "assassino etico"? Un fanatico ecoattivista? Un giustiziere sociale? Un violento sociopatico? La ricerca della verità risucchia Lem in una singolare avventura che lega spaccio di anfetamine e battaglie animaliste, un eccentrico boss della malavita che sublima nel volontariato la propria attrazione per i ragazzini e un poliziotto corrotto, goloso di bibite al cioccolato corrette al bourbon. Un allucinato ritratto della "provincia profonda" americana fa da sfondo a questa effervescente commedia nera dai provocatori contorni etici. Lungo i binari adrenalinici del thriller, un timido adolescente compie un insolito viaggio di iniziazione nel mondo degli adulti.

casa editrice: http://www.marcotropeaeditore.it/

"(...) David Liss, autore di L'assassino etico, conosce bene le leggi del thriller. A cominciare dalla prima e più importante: un capitolo deve finire sempre con un colpo di scena completamente inatteso, da saltare sulla sedia"

Antonio D'Orrico

dal Corriere della Sera Magazine n. 17 p. 98 del 30/04/09