La Fondazione Ronald
McDonald House Charities, deve il suo successo al lavoro instancabile dei
volontari e agli innumerevoli contributi dei suoi finanziatori. Una struttura
che ad oggi, da ben 37 anni, contribuisce a migliorare la vita dei bambini più
disagiati e delle loro famiglie. Dal
1974 sono state aperte diverse sedi nel mondo, l’ultima delle quali fondata nel 2011 in Thailandia e divenuta la trecentonovesima
Ronald McDonald House, in un nuovo paese fuori dall’America. La missione di
Ronald McDonald House Charities (RMHC) è quella di creare, individuare e
sostenere programmi che direttamente possano migliorare la salute e il
benessere dei bambini, cercando di analizzare a qualsiasi livello (giuridico,
sociale, culturale) le problematiche dell’infanzia, promuovendo in concreto
tutte le possibili azioni in grado di essere sostegno fattivo e operativo per
un mondo come quello dell’infanzia così estremamente delicato. La Ronald McDonald
House Charities crede che se la vita di un bambino cambia al meglio, il
contributo che potrà dare al mondo nel
corso della sua esistenza sarà proficuo e funzionalmente integrato. Dunque la Fondazione si sforza di
essere una delle protagoniste principali offrendo competenze e professionalità
per migliorare la vita dei bambini e delle loro famiglie, fornendo programmi di
counseling che rafforzino i nuclei familiari durante i loro momenti più
difficili o impegnativi. Tutto questo è possibile sfruttando i 36 anni di esperienza e di relazioni forti
strette dalla Fondazione con le comunità locali e le persone del settore per
stabilire continuamente punti di raccordo e collaborazione in tutto il mondo. La Ronald McDonald
House Charities fa affidamento, inoltre, su alleanze strategiche con
organizzazioni che hanno le conoscenze e le infrastrutture in grado di fare il
bene della fondazione stesse e permettergli dunque di essere puntualmente
presente accanto ai bambini, ovunque vi sia necessità e bisogno. In Italia
(http://www.fondazioneronald.it/index.asp) la Fondazione per
l'Infanzia Ronald McDonald Italia è un'associazione non a scopo di lucro, nata
nel 1999, che mira ad aiutare i bambini
malati e in condizione di disagio al fine di consentire loro un futuro
migliore. In tutti questi anni la
Fondazione per l'Infanzia Ronald McDonald Italia è sempre
stata presente con operazioni di ristrutturazione ed allestimento di nuove aree
di degenza interne agli ospedali e con donazioni ad alcuni dei maggiori
Ospedali Pediatrici italiani.
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martedì 3 luglio 2012
LA FONDAZIONE BENETTON. Intervento di Graziella Gardini (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia)
Proseguo
la mia disamina del “B side” dell’economia, parlando della Fondazione Benetton
Studi e Ricerche. Una struttura che ha avviato i suoi lavori verso la fine
degli anni ’80, con sede a Treviso nella rinomata via Cornarotta, posta dinanza
alla torre-studio dello scultore Arturo Martini (1889-1947), vicinissima al
municipio e al duomo. La
Fondazione è diretta da Marco Tamaro e presieduta da Luciano
Benetton e può contare diversi gruppi scientifici di livello internazionale. Si
occupa prevalentemente di disegno del paesaggio, con una forte attenzione alle
tematiche ambientali di più largo interesse. Fiore all’occhiello di questo ente
è il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino (con cadenza annuale),
che ogni anno viene dedicato ad un luogo particolare, dove bellezza
paesaggistica e memoria sono particolarmente presenti. Il premio si prefigge di
sensibilizzare alla la cultura di “governo del paesaggio”; e si offre come
opportunità di far conoscere, aldilà degli steccati angusti degli addetti ai
lavori, l’impegno, sia intellettuale che pratico, indispensabile a ben
governare le trasformazioni dei luoghi, salvaguardandone e valorizzandone il
patrimonio storico e naturale. A partire dal 2007 a questo prestigioso
premio viene associato il progetto “Luoghi di Valore”, la cui finalità è la
valorizzazione di luoghi nell’ambito della provincia di Treviso grazie ad un
attivo coinvolgimento delle comunità locali e provinciali. L’iniziativa si
ispira ai principi della Costituzione della Repubblica Italiana (art. 9) e a
quelli della Convenzione Europea del Paesaggio (legge 9 gennaio 2006, n. 14) e
chiede a tutti i cittadini di segnalare e descrivere il luogo o i luoghi nei
quali riconoscono particolari significati e “valori”. Nell’edizione 2012, il
tema è: come li viviamo, come li vorremmo, e ai partecipanti si chiede anche di
spiegare le motivazioni che stanno alla base delle segnalazioni (l’ambito è
limitato alla provincia di Treviso), di illustrare le proprie aspirazioni
rispetto ai luoghi segnalati, di suggerire azioni concrete che ritengano utili
o necessarie per questi luoghi, di impegnarsi per la condivisione con altri
cittadini dei contenuti delle proprie segnalazioni. Le segnalazioni possono
riguardare luoghi pubblici o privati di ogni genere, purché chiaramente
identificabili; possono provenire da privati cittadini, singoli o associati, da
istituti scolastici, da enti pubblici, in particolare enti locali, ma anche da
altri soggetti, non importa se proprietari o semplicemente responsabili del
luogo segnalato purché, in ogni caso, in condizione di descriverne le
caratteristiche.
Oltre
questo già prestigioso “curriculum”, l’attività della ricerca della Fondazione
Benetton, si concentra su tematiche
quali il gioco e la sua storia, grazie anche alla splendida rivista chiamata
«Ludica», riconosciuta a livello mondiale. La Fondazione si avvale
inoltre di un fornitissimo centro di documentazione, articolato nella
biblioteca specialistica, nella cartoteca storica e nell’archivio; dispone
infine di donazioni importanti, tra cui si possono indicare quelle di Ippolito
Pizzetti (1926-2007) e di Fernanda Pivano (1917-2009). Un’attenzione
particolare è dedicata alla scuola, tanto che per ogni anno scolastico viene
predisposto un programma formativo interdisciplinare specifico per gli alunni.
Altro aspetto significativo, che evidenzia l’apertura e lo spirito con cui
opera la
Fondazione Benetton, la promozione di numerosi momenti di collaborazione con istituzioni pubbliche e
private e con Accademie a vari livelli ma sempre di provata qualità, con
l’obiettivo di implementare progetti culturali e di ricerca per la gestione dei
luoghi e del paesaggio.
Esce in libreria C’era una volta il Sudrafica di Marianna Lunardoni (Youcanprint)
Sudafrica:
nelle solitudini del Karoo c’è un bimbo bianco salvato da un guerriero nero. Il
trovatello parte alla scoperta di un’umanità – arcobaleno che non si rivela un
arcobaleno troppo allegro. Compie il suo viaggio per diventare grande e si
ricongiunge ai progrediti bianchi per concludere che… sono meglio i primitivi
neri. E’ protagonista di un’avventura a tratti struggente, a tratti spassosa
che parla d’amore. Scenario è il Grande Trek, immane esodo dei Boeri alla
ricerca di un’improbabile Terra Promessa.
In libreria “Di bellezza non si pecca eppure …” (TRILOGIA DI IDRUSA) di Marthia Carrozzo. Con illustrazioni di Ever Trip (Edizioni Kurumuny). Prefazione di Lello Voce
Nuovo
ritratto in versi di Marthia Carrozzo, di quella che fu, nella penna della
Corti, la più bella donna di Otranto, capace di calamitare, al suo passaggio,
ogni singolo sguardo, diviene, in questa Trilogia di Idrusa, appunto, un
purissimo richiamo all'acqua che ne computa il nome, senza dimenticare il sale,
stemperando in suoni, in echi di quel mare da cui nasce e a cui torna e vuol
tornare, la forza d'un canto di guerra e d'amore, che ingaggia un corpo a corpo
col mondo intorno, col mondo tutto con cui vuole e sa dialogare, ricercando in
esso, come in un unico grande banchetto totemico, la pelle amata. "Sei
brace azzurra, luce lattea che mi scalda. / Che fa ferita, che mi scuce e
appresta a resa. / Sei la ferocia della pelle sulla pelle. / Il credo unico che
sgrani tra i miei seni". Un poemetto per voce e fiato, che sfugge agli
occhi che ne inseguono il ritmo incalzante sulla pagina scritta, che nella pagina
non vuole e non sa stare, irriverente e viva, "fatta d'arcobaleno"
come fu la bella Idrusa, che di bellezza fa il suo baluardo, la luce che ne
ammanta le movenze e ne assolve ogni colpa, perché, citando l'inusuale titolo
di quest'opera: Di bellezza non si pecca eppure. E di bellezza, allora, non
pecca, ma osa, Idrusa, al limite della colpa, se colpa vi sia in faccende
d'amore, perché non si possa mai dire di lei che non abbia vissuto, che non
abbia tentato e creduto. Un canto di vita, questa Trilogia di Idrusa, sensuale,
di una sensualità cosciente cui già ci aveva abituato Marthia Carrozzo, nel suo
scrivere del corpo senza lesinare parole, ma usandole e osandole, nominando,
come nella Genesi biblica, in una scelta lessicale attenta e accurata, mai casuale,
ogni parte, ciascuno dei sensi con il nome che gli è proprio. Un canto che
riprende la modalità formulaica degli antichi rapsodi, perché alla poesia
spetti il tornare al proprio ruolo, centrale, di cassa armonica di un sentire
comune. Perché Idrusa è Idrusa, certo, ma è tutte e ciascuna insieme: creature,
donne e uomini, al cospetto del proprio stesso corpo, per imparare da lui solo
le leggi di un sapere troppo spesso messo a margine. «Ogni verbo è prima nei
nostri muscoli, che nella nostra lingua», dirà meglio Lello Voce, nella
Prefazione, e allora, anafore, allitterazioni, ripetizioni incalzanti sembrano
suggerirci, lungo lo svolgersi per Stanze di questo piccolo poema, la necessità
estrema di riappropriarci del nostro suono, della nostra capacità di dirci e
consegnarci in una voce che non sia vuoto e flebile assenso, ma consapevolezza
piena di sé in ogni piega del nostro sentire e mostrarci, così come per
l'Idrusa d'antica memoria ("non mi lasciava mai la volontà d'essere
bella"). "Solo per smettere, soltanto, e non mentire. / Per non
mentire, mentre ancora è troppo presto." Ciò che se ne coglie è, allora,
«Una litania di lussuria e abbandono, di libertà e desiderio, una serenata al
rischio e all’acrobazia, una melopea per ogni abbandono e per ciascuna
ribellione». (Lello Voce), perché Eros è fuoco purissimo, mai volgare, che
parla unicamente alla bellezza e la bellezza, come la bella Idrusa, procede
scalza di piedi e voce a dirci il «Peso specifico del mare nell'amore», a
mostrarci che è ancora possibile.
lunedì 2 luglio 2012
La bambina filosofica di Vanna Vinci (Rizzoli Lizard)
Muta da sub, colbacco e Moon Boot anni Settanta:
dopo aver conquistato il pianeta Terra ed essersi resa conto che non ne valeva
assolutamente la pena, la
Bambina Filosofica ha deciso di estendere il raggio delle
proprie nefandezze al suolo lunare, non ancora infestato dalla più enorme,
terribile, definitiva calamità mai conosciuta dall’universo: la razza umana. Armata
di una buona scorta di marshmallow e accompagnata dal basito Lillo, partirà
così alla scoperta del corpo celeste più amato, sognato e temuto del mondo,
fosse anche solo per pronunciare la frase destinata a imprimersi indelebilmente
nella storia delle esplorazioni spaziali: “È un piccolo passo per l’uomo, ma un
grande passo per una bambina filosofica e un gorilla nichilista.” La Bambina Filosofica
è tornata. Ma non ditelo alla NASA. Contiene: intenzioni abiette; esercizi di
insubordinazione verbale; epidemie di peste bubbonica; sette cinefile; poeti
maledetti, mostri sacri e altri soggetti davvero poco, poco raccomandabili. La Bambina Filosofica
è on line più pestifera e corrosiva che mai!
Visita la sua pagina facebook:
http://www.facebook.com/LaBambinaFilosofica
seguila su twitter: https://twitter.com/#!/bambifilosofica
visita il suo sito:
http://www.labambinafilosofica.it/.
Non perderti nemmeno una delle sue nefandezze!
VANNA VINCI (Cagliari 1964) ha vinto nel 2005 il
premio Gran Guinigi al Lucca Comics & Games come miglior disegnatore. Ha
pubblicato in Francia e in Italia con Einaudi, Mondadori e Fabbri. Ha
collaborato con le riviste “Linus” e “Io Donna”, e attualmente realizza
illustrazioni per il quotidiano “l’Unità”. Insegna all’Accademia di belle arti
di Bologna.
L’Esattore di Petros Markaris (Bompiani)
Il commissario Charitos è di nuovo alle prese con
le conseguenze della grande crisi economica. Nell'ombra agisce un
"Esattore", un vendicatore che invia a noti evasori fiscali una
lettera in cui li invita a saldare quanto devono al fisco; ma se non ottiene
quanto chiede, l'Esattore uccide i malcapitati con una iniezione di cicuta.
Kostas Charitos si immerge nel nuovo caso con un senso di smarrimento: gli
omicidi si susseguono in un clima di tensione sociale estrema, in cui vittime e
colpevoli si scambiano continuamente di ruolo. Anche Caterina, sua figlia, è
sul punto di andarsene, accettando un posto offertole dall'Alto Commissariato
dell'ONU per i rifugiati. Intanto, l'Esattore riesce a far restituire alle
casse dell'erario quasi otto milioni di euro in soli dieci giorni, e il popolo
scende in piazza per inneggiare all'eroe, al santo, che è riuscito là dove il
potere costituito ha colpevolmente fallito. Nel mezzo di questo dilemma etico
si trova il commissario Charitos: smascherare il colpevole e consegnarlo alla
giustizia oppure stare dalla parte della gente dimenticata da quella stessa
giustizia?
domenica 1 luglio 2012
BIANCANEVE E IL CACCIATORE
Sito ufficiale: http://www.biancaneveeilcacciatore.it
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/biancaneveeilcacciatoreTwitter: https://twitter.com/#!/swath_it
Il nuovo trailer italiano ufficiale di Biancaneve e il Cacciatore, dall'11 luglio al cinema. Con Kristen Stewart, Charlize Theron e Chris Hemsworth.
Nel poema epico di azione e avventura Biancaneve e il Cacciatore, Kristen Stewart (Twilight) interpreta l'unica persona sulla terra ad essere più bella della regina del male (il premio Oscar® Charlize Theron) che è decisa ad ucciderla. Ma quello che non avrebbe mai immaginato la regina malvagia è che la ragazza che minaccia il suo regno è stata iniziata all'arte della guerra dal Cacciatore (Chris Hemsworth, Thor) che era stato da lei inviato per ucciderla. Sam Caflin (Pirati dei Caraibi) completa il cast , interpretando il principe stregato dalla potenza e dalla bellezza di Biancaneve.
La nuova versione mozzafiato della leggendaria fiaba è opera di Joe Roth, produttore di Alice in Wonderland, del produttore Sam Mercer (Il Sesto Senso) e dell'acclamato regista televisivo e visualista d'avanguardia Rupert Sanders.
Genere: Epico, Azione, Avventura
Cast: Kristen Stewart, Charlize Theron, Chris Hemsworth, Sam Claflin
Regia di: Rupert Sanders
Scritto da: Evan Daugherty
Sceneggiatura di: Joe Roth, Sam Mercer
Prodotto da: Sarah Bradshaw, Sam Mercer, Palak Patel, Joe Roth
I TRE MARMITTONI
Regia:
Bobby Farrelly, Peter Farrelly
Cast: Sean Hayes, Will Sasso, Chris Diamantopoulos, Chris Diamantopoulos, Jane Lynch, Sofía Vergara, Larry David, Stephen Collins, Jennifer Hudson, Craig Bierko, Kate Upton
Produzione: Wessler Entertainment, C3 Entertainment Inc., Conundrum Entertainment
Distribuzione: Twentieth Century Fox
Cast: Sean Hayes, Will Sasso, Chris Diamantopoulos, Chris Diamantopoulos, Jane Lynch, Sofía Vergara, Larry David, Stephen Collins, Jennifer Hudson, Craig Bierko, Kate Upton
Produzione: Wessler Entertainment, C3 Entertainment Inc., Conundrum Entertainment
Distribuzione: Twentieth Century Fox
sabato 30 giugno 2012
PIETRATORCIA
“Le Cantine di PIETRATORCIA si propongono di
rilanciare l´immagine dei vini d´Ischia realizzando grandi vini di prestigio in
picccole produzioni. Per realizzare questo ambizioso progetto è stato
realizzato il reimpianto di nuovi vigneti su sei ettari di terreno e
l´allestimento di cantine tecnologicamente all´avanguardia. Le Cantine di
PIETRATORCIA vogliono essere un segnale d´inversione di tendenza verso il
recupero dell´antica civiltà contadina dell´isola e del suo territorio. I vini di PIETRATORCIA
sono prodotti con le più avanzate tecnologie enologiche da antiche famiglie
isolane, Iacono, Regine e Verde, che si avvalgono della preziosa assistenza di
tecnici dell´Istituto di San Michele all´Adige (TN).”
FENECH
“Una tradizione di famiglia dal lontano '800 - Per Francesco Fenech la produzione di Malvasia delle Lipari è un tradizione di famiglia. Già i suoi avi, nel lontano ‘800, si occupavano di tale attività. Nel 1996 Francesco Fenech decide di imbottigliare il proprio prodotto fino ad allora venduto da Lui e da suo padre Antonio in cantina direttamente dalle botti. Da allora l’azienda si è dotata di moderni mezzi di coltivazione dei terreni vitati e di moderni macchinari per la vinificazione, la conservazione e l’imbottigliamento del suo prodotto. Nel contempo l’azienda ha acquisito nuovi terreni mediante il loro acquisto e mediante contratti di affitto ed oggi ha raggiunto la superficie vitata a malvasia di 7,0 ha, tutti regolarmente iscritti alla D.o.c.. L’azienda è certificata biologica. Non sono mancate le fatiche ma non si sono fatti attendere neanche i successi. Con la Malvasia delle Lipari passito d.o.c. ha vinto con le annate 2002 e 2003 il concorso Douja D’Or, con l’annata 2002 il Banco d’Assaggio di Torgiano e sempre con l’annata 2002 la medaglia d’argento al Concorso Mondiale di Bruxelles, l’annata 2003 è stata premiata a Milano durante l’Expo dei Sapori nel novembre del 2005 tra i migliori 100 vini d’Italia. Oggi la sua cantina a Malfa nel cuore dell’isola di Salina è un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono bere un buon bicchiere di Malvasia.”
QUI
venerdì 29 giugno 2012
GLI AUTONAUTI DELLA COSMOSTRADA DI JULIO CORTAZAR E CAROL DUNLOP (EINAUDI)
Domenica 23 maggio 1982, Carol Dunlop (l'Orsetta)
e Julio Cortázar (il Lupo), dopo vari rinvii - il progetto risaliva al 1978,
alla prima fase del loro rapporto - iniziano il viaggio che li porterà da
Parigi a Marsiglia, lungo i circa ottocento chilometri dell'Autoroute che
taglia in due la Francia.
La loro ammiraglia sarà Fafner (uno dei giganti, in seguito
trasformato in drago, del wagneriano Anello del Nibelungo) un pulmino
Volkswagen rosso: il mezzo di trasporto par exellence per un'intera generazione
di viaggiatori. È un tragitto fatto in molte altre occasioni, di solito in una
decina di ore; ma questa volta verrà percorso a passo di lumaca, con il gusto
del viaggiatore, dell'esploratore, non dell'utente automobilista, ribaltando
così l'idea stessa di autostrada intesa come non-luogo da attraversare il più
velocemente possibile per arrivare a destinazione (al Sud, al mare, alle
vacanze).
È un gioco, il loro, e come ogni gioco richiede
regole precise: sarà vietato lasciare l'autostrada, ci si dovrà fermare in
tutte le aree di sosta, due al giorno, dormendo nella seconda (nel complesso
quindi sessantasei tappe), si potrà usufruire di tutto ciò che l'area offre,
nonché accettare aiuti e rifornimenti portati da volenterosi amici dall'esterno
(in misura massima di due volte); e infine si dovrà stendere, a quattro mani,
un minuzioso diario «di bordo» che riporti osservazioni esterne (definite
«scientifiche») e impressioni dello spirito.
E dopo «trentatre meravigliosi giorni»
l'avventura si conclude al Vieux Port di Marsiglia: «Quant'è durato poco il
viaggio», commenta l'Orsetta. Un'osservazione che se da un lato rende esplicita
la malinconia che ha accompagnato i due protagonisti per tutto il tragitto,
dall'altro si offre a una spiegazione più profonda. Entrambi gli Autonauti
sanno infatti di essere gravemente malati: Carol Dunlop morirà alla fine dello
stesso 1982, Julio Cortázar due anni più tardi.
MEMENTO DI JULIANNA BAGGOTT (GIANO)
Un grande boato, il sole che emana la luce e il
calore di tre stelle sovrapposte, e il mondo svanisce, spazzato via dal fuoco.
È il giorno delle Detonazioni, il giorno in cui l'umanità si divide in due: da
un lato i Puri che, rifugiatisi nella Sfera, sono privi di deformazioni o
cicatrici sul corpo; dall'altro i Sopravvissuti che, coi loro corpi deformi,
fusi con gli oggetti più disparati, si aggirano tra i detriti e le pozzanghere
nere di pioggia della terra esplosa. Pressia aveva sette anni quando le Detonazioni
le regalarono una bambola al posto di una mano. Ora ha quasi sedici anni e la
bambola è divenuta parte di lei. Tuttavia, nel magazzino sul retro di un
negozio di barbiere dove vive con suo nonno, Pressia pensa a volte che sarebbe
bello essere Puri, cancellare le cicatrici, vivere in quella Sfera da dove
qualche settimana dopo le Detonazioni lasciarono cadere sulla terra devastata
un messaggio che diceva: "Sappiamo che siete li, fratelli e sorelle. E un
giorno emergeremo dalla Sfera per unirci a voi, in pace". Invece Pressia
deve ora guardarsi dall'ORS, il cui acronimo significava Operazione Ricerca e
Salvataggio, e aveva l'obiettivo di ripristinare le unità mediche, redigere
liste dei morti e dei sopravvissuti e poi formare una piccola milizia per mantenere
l'ordine. Trasformata in Operazione Rivoluzione Sacra, L'ORS governa infatti
col terrore e arruola tutti i sedicenni con lo scopo di abbattere, un giorno, la Sfera.
La ricostruzione della casa. Poesie scelte 1976 – 2006 di Alessandro Ceni, a cura e con una nota critica di Daniele Piccini (Effigie) e Stagione di vacche magre e altre poesie (1950 - 1957), di Dinos Christianòpoulos, traduzione e nota di Roberto Capel Badino (Effigie). Intervento di Nunzio Festa
"Scenderò su di voi come una
tenue trama invernale, una nebbia, / per condurvi all'esaltazione e al regno,
alla caduta e all'esilio." Questo distico che abbiamo prelevato di forza
da "Airone grigio", l'incanzante e fluidamente gentilmente e
discorsiva urticante poesia d'apertura della raccolta "La ricostruzione
della casa" di Alessandro Ceni, versi scelti da un periodo che si colloca
emozionalmente tra il '76 e il 2006 e sistemati con cura dal poeta e critico
d'accademia e fama Piccini annuncia e riannuncia l'implacabile opera di
scarnificazione della quale il poeta è capace. Il poeta, pittore e traduttore
Ceni, penna tra l'altro da sempre sotto l'occhio delle critica più esperta, ha
in mano un bisturi, e con quello come un chirurgo impazzito taglia le nostre
carni già provate dall'assurdo tempo corrente. (...) "Gli uomini dentro di
loro non vedono, / gli occhi danno occhiali di terra / che sbracciano per prova
/ in un vagone di lampadine e rimpiangono / la testa dell'amore sotto la rete /
del letto che arde in croce disteso": una lirismo chiaro e sfumato, che
rovina le incertezze sedute intorno a noi. Prima che il capo si volti
"all'immobile lacrima di un altro". Ceni è tra i nostri maggiori
poeti viventi. E i versi che leggiamo e rileggiamo adesso, esiliati dai libri
precedenti del lirico toscano, fanno un cammino negli anni che non può
dimostrar altro. Le poesie di Alessandro Ceni sono un dolore che ingrandisce il
dolore dell'umanità. Perché il loro compito e di seguire il moto, astraendone
la lama che sappiammo, autodistruttivo dell'esistente. L'umanità si fa male da
sola. Ma il poeta Ceni, solamente rubando l'arma della fustigazione, aumenta
l'accanimento. Ché la mancanza dell'oggetto dell'avvilimento peggiora la
situazione, della fustigazione. La poesia di Alessandro Ceni è un lunghissimo
enjambementes, dove ogni figura retorica è una ricaduta nella malattia che la
precede. La ricostruzione della casa è il primo titolo della collana effigiana
di poesia Ginestre. Il secondo è, 'cosa' affrontata in prima battuta dal testo
a fronte, la poesia greca di Dinos Christianòpoulos, il libro "Stagione di
vacche magre". Per conoscere meglio l'autore, consigliamo innanzitutto il
saggio del traduttore di quest'opera. Puntuale, completo dei rimandi a
un'originalità sorella di Christianòpoulos. Quest'avventura letteraria mette
insieme le prime traduzioni italiane di "Stagione di vacche magre" e
"Ginocchia straniere", pubblicate in Grecia nel '50 e nel '54.
Nonostante, davvero in questo poeta sentiamo molto Kavafis, autore abbastanza
letto in Italia, l'ex Bel Paese ha dei grossi debiti con questo poeta. Nella
sezione che dona Ginocchia straniere, per fare un piccolissimo esempio, la
lingua si veste di felicità, per esser "parola nuda" che osserva la
ricerca dell'amore. Se Ceni, allora, è la sostanza che aumenta la sostanza,
Christianòpoulos toglie sostanza dalla parola al fine di sentirla più prossima
a sé stesso.
giovedì 28 giugno 2012
The Mystery of U-33: Hitler's Secret Envoy by Nigel Graddon (Adventures Unlimited Press)
“The incredible story of
the mystery U-Boats of WWII! Graddon first chronicles the story of the
mysterious U-33 that landed in Scotland
in 1940 and involved the top-secret Enigma device. He then looks at U-Boat
special missions during and after WWII, including U-Boat trips to Antarctica; U-Boats with the curious cargos of liquid
mercury; the journey of the Spear of Destiny via U-Boat; the "Black Subs”
and more. Topics covered by Graddon include: U-33: The Official Story;
Survivors and Deceased; August 1985-the story breaks; The Carradale U-boat; The
Tail of the Bank Event; In the wake of U-33; Wrecks; The Greenock Lairs; The
Mystery Men; "Brass Bounders at the Admiralty”; Max Schiller through the
Lens; U-Boat Special Missions; Neu-Schwabenland and Station; Mercury Rising;
The Holy Lance; U-boats in Scotland-Fact in Fiction; Admiral Karl Donitz and
the U-Boat fleet; U33: Argo of the Grail; The Female Pope; U-Boats with cargoes
of liquid mercury, more. Thoroughly documented with photos and official
documents.”
SUSAN FOSTER – EXQUISITE FINE JEWELRY
“SUSAN FOSTER IS A JEWELRY DESIGNER
WITH STAR POWER. AND LIKE ANY NAME-TO-WATCH IN THE MONDE DU MODE, SHE HAS AN
A-LIST FOLLOWING JUST AS GLITZY AS HER GORGEOUS DIAMOND SLICES. HER WHO'S-WHO
OF CLIENTS INCLUDE MARIA SHRIVER, STEVIE NICKS, JONI MITCHELL, RANDY NEWMAN,
DAVE GROHL, JESSICA SIMPSON, SANDRA BULLOCK, RENEE ZELLWEGER, AS WELL AS
VARIOUS OTHER MEMBERS OF THE ELITE HOLLYWOOD SCENE WHO CAN'T RESIST THE LULL OF
HER PERFECTLY CRAFTED BAUBLES. ADDITIONALLY, HER EXQUISITE COLLECTIONS HAVE
BEEN SPOTLIGHTED ON THE COVERS OF SUCH ILLUSTRIOUS GLOSSIES LIKE ELLE, INSTYLE,
GLAMOUR, MADEMOISELLE, AND MODERN BRIDE AND HAVE GRACED THE PAGES OF A MYRIAD
OF VIP MASTHEADS LIKE VOGUE, TOWN AND COUNTRY, WWD, PEOPLE, INTOUCH, LUCKY,
INSTYLE WEDDINGS, LA
CONFIDENTIAL, CONDE NAST TRAVELER, LOS ANGELES MAGAZINE, IN
ADDITION TO A SLEW OF OTHERS WORLDWIDE. WITH A FOLLOWING THIS IMPRESSIVE AND
ACCOLADES THAT JUST WON'T QUIT, IT ONLY MAKES SENSE THAT WE TAKE A MINUTE TO
DISCOVER MORE ABOUT THE DESIGNER BEHIND THE MAGIC! RAISED BY A FAMILY OF ARTISANS
(FOSTER'S STEPFATHER DESIGNED AND BUILT JOHN STEINBECK'S WORK STUDIO IN THE
HAMPTONS, A COUSIN IS AN IN-DEMAND SET DECORATOR WITH A RESUME THAT INCLUDES
SHOWS LIKE GOSSIP GIRL AND SEX IN THE CITY, AND MUCH OF HER FAMILY HAS WORKED
BEHIND THE SCENES IN THE MOVIE BUSINESS ON SUCH CLASSICS LIKE THE GODFATHER)
AND GIVEN THE UNIQUE OPPORTUNITY TO TRAVEL THROUGH EUROPE AT A YOUNG AGE, THE
BAUBLE-MINDED MAVEN HAS HAD UNPARALLELED EXPOSURE AND THUS APPRECIATION FOR
ART, CULTURE, AND BEAUTY EVER SINCE THE BEGINNING OF HER JOURNEY. REVELING IN
SUCH HAUTE EXPERIENCES AND WITH AN INDEFATIGABLE DESIRE TO PLUNGE HERSELF
DEEPER INTO THE ART WORLD, FOSTER WENT ON TO STUDY ART AND ARCHITECTURE AT
UCLA. AFTER THAT, SHE SOUGHT TO SPECIALIZE HER LEARNING EXPERIENCE BY GOING TO GEMOLOGY SCHOOL, WHICH AFFORDED HER AN INIMITABLE
INTIMACY WITH DIAMONDS, GEMSTONES, AND PEARLS. FINALLY, THE JEWELRY DEVOTEE
COMPLETED HER EXTRAORDINARY FORMAL EDUCATION BY WORKING AS AN APPRENTICE UNDER
EUROPEAN GOLDSMITHS, WHICH SERVED TO FURTHER PERFECT HER ACUTE EYE FOR DETAIL
AND PHYSICAL PRODUCTION SKILLS.
YET, WHILE FOSTER'S TRAINING IS
REMARKABLE, HER SUCCESS IS NOT STRICTLY A RESULT OF HER SPARKLING RESUME; HER
PERSONAL STYLE—WHICH IS ENTICINGLY EVIDENT IN ALL SHE TOUCHES—IS JUST AS
TOP-NOTCH, TOO. PERENNIALLY TURNED OUT WITH AN ENVIABLY EFFORTLESS
SOPHISTICATION, FOSTER IS A PRIME EXAMPLE OF A LOS ANGELES DRESSER WITH TOUCHES
OF WORLDLY SAVOIR-FAIRE. THE STYLESETTER'S UNIQUE KNACK FOR PAIRING COVETABLE
DESIGNER PIECES WITH HIGH-STREET FINDS DELIVERS AN UPSCALE GYPSET AESTHETIC
THAT LOOKS CHIC THE WORLD OVER, FROM THE RUES OF PARIS TO THE SIDEWALKS OF LA.
ADDITIONALLY, THE RED-HEADED BEAUTY HAS AN UNFAILING LOVE OF THE CLASSICS LIKE
VINTAGE BUCCELLATI CUFFS, CARTIER CHAIN BRACELETS, AND VAN CLEEF JEWELS
DISCOVERED FROM THE ESTATES OF DEBUTANTES, ALL OF WHICH FURTHER SERVE TO
UNDERSCORE HER SUPREME SARTORIAL SOIGNÉE. HOWEVER, JUST BECAUSE FOSTER'S
EXQUISITE TASTE REFLECTS THE CRÈME DE LA CRÈME OF REFINEMENT DOES NOT MEAN HER PERFECTLY
CRAFTED PIECES AREN'T WITHOUT ROMANCE AND WHIMSY. AU CONTRAIRE, FOSTER TRULY
UNDERSTANDS THE POWER OF KEY ACCESSORIES TO ELEVATE AND TRANSPORT ANY OUTFIT,
AND SHE HAS DESIGNED HER OWN HANDMADE JEWELRY WITH JUST THAT PHILOSOPHY IN
MIND. ACCORDINGLY, A PEEK INTO HER COLLECTION REVEALS DIAMOND SLICES WITH A
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(THINK A GLITTERING GLOBE PENDANT WITH MICRO PAVE CONTINENTS, A ROSE GOLD
JAPANESE FAN, AND A JEWELED MAHARAJAH'S ELEPHANT, AMONG OTHER LUST-WORTHY GEMS)
AND MESMERIZING OPALS THAT FIND THEMSELVES SITTING PRETTY ON RINGS, BANGLES AND
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DJ AX - Domenica da Coma
Acquista il nuovo album "Meglio Prima (?) - CD + LIVE DVD - Limited Edition" online sul J-Ax Official Store, vai a http://goo.gl/2w1vDMusic video by J.AX performing Domenica Da Coma. (C) 2011 Sony Music Entertainment Italy S.p.A.
XABUNGLE
Xabungle (Sento Meka Zabunguru), è una serie anime di stampo mecha prodotta da Sunrise, e diretta da Yoshiyuki Tomino.
Le api randage, di Angelo Petrella (Garzanti). Intervento di Nunzio Festa
Le quattro api randage di Angelo Petrella
guardano quanto dista Napoli la perfetta dalla Luna fatta imperfetta da
Amstrong, specie se per abbattere le distanze s'usano cemento e sogni di gloria
economica. Il potente Raul Aragona, dio del cemento, appunto, ha due figli.
Anzi il figlio di sangue Manuel e un figliastro, Matteo; il primo ubriacone, il
secondo anche peggio: poliziotto. Il titolo, "Le api randage", è una
dedica, intanto, proprio a chi cresce nell'alveare, tipo questo della villa
degli Aragona a Posillipo, ma che decide di sperimentare un percorso almeno per
un po' lontano dalle sue origini. Nei pressi delle api vere, delle operaie
vere. In Italia, nell'ex Bel Paese, sta succedendo quella che per primo il
giornalista e scrittore Piero Colaprico definirà "Tangentopoli".
Eppure, come oggi ieri e domani, si vuol possedere un giornale, nel nuovo
romanzo di Petrella questo è addirittura Il Mattino come scalare (e non le
montagne ma in finanza). L'immagine d'apertura, cominciamo, può e vuol esser
una fotografia dello sbarco degli Usa sulla Luna abbagliata, se possibile, dal
'92 dei ministri delle mazzette svelate. La realtà, purtroppo, anche per lo
mezzo di quest'opera di Angelo Petrella ci restituisce i nomi di Andreotti -
mai trapassato dalla ribaltà - , Fanfani, Forlani, Pomicino - tornato piano
piano alla ribalatà - , Gava, Scotti, Scalfaro, Cossiga. Che diventano cereale
nella macinata pensata da Aragona per i suoi investimenti per la VivaFin (sarà AraFin
poi?), materia prima che non si sbriciola e che però al contempo ingrassa il
prodotto finito. Si deve fare un favore alla Dc, per dire, prendendo un
quotidiano, e a sua volta farsi il favore immenso di divenire il primo
produttore di cemento della cementata e cementante patria italiana. Non manca,
di certo, la signorona fedifraga e il delfino traditore, nella tradizione di
certi americani più di grido, epperò la loro posizione nella struttura fatta ad
arte da Petrella è congeniale al fango della "camorra". Il romanzo si
prende gioco della cronaca, manipolandola; servendosi di ritagli di giornali
dell'epoca e delle loro conseguenze per le diramazioni della fiction realizzata
da Angelo Petrella. L'autore, che in alcuni casi di presentazione per i suoi
libri ha parlato di "affresco sociale", e non ha caso lavora come
sceneggiatore televisivo pure, ha superato una nuova prova. Perché pensava
d'arginare l'andamento del thriller che spontaneamente la sua penna fa nascere,
al fine intensificare la battaglia pscicologica dei soggetti attuatori della trama.
Ché questo, sempre, è il passo oltre l'ostacolo. Obiettivo acciuffato, possiamo
dire. Dove il passato loro, in primis dei quattro personaggi centrali, è preso
dal tempo al contrario. E solamente così, dunque, s'arriva a toccare le loro
ragioni. Tutte. L'incastro tra i tasselli, poi, si fa deflagrazione,
naturalmente quando, senza volerlo, alcune vite che procedono in autonomia per
forza di cose acchiappano fatti e fattacci che sono loro territorio quasi
comune. Questo libro, possiamo dire, ha un suo gergo. Una corrente che
s'inebria del plot. Non siamo solamente in 'affari di famiglia' o 'fatti di
stato', magari separatamente, ma nelle due cose insieme, che quindi non solo si
mescolano ma si condizionano. Mentre le teste dei personaggi, per giunta non in
esclusiva i cervelli dei protagonisti del romanzo, lavorano in continuazione:
fino a scoppiare, in tutti i sensi. Sappiamo dall'inizio che Le api randage
comincia quasi dove "La città perfetta" aveva lasciato, però a nostro
avviso con questa nuova opera letteraria Petrella posa il suo sasso nel
selciato della letteratura italiana. Usando gli sghignazzi del thriller,
insomma, allo scopo di realizzare un attuale e futuro romanzo italiano.
mercoledì 27 giugno 2012
SukOvest. Banditi a Roma - con Valerio Mastrandrea
Dopo Garbatella Combat Zone, opzionato da Cattleya che ne ha affidato la regia a Stefano Sollima (Romanzo Criminale - Acab), Massimiliano Smeriglio torna in libreria con "Suk Ovest". Seguici su Facebook http://www.fb.com/sukovest e leggi GRATIS i primi capitoli del libro.
Suk Ovest. Banditi a Roma . Scritto e ideato da Thomas Fazi e Erica Gentile. Con la partecipazione di Valerio Mastrandrea Regia e animazione di Pietro Ciccotti
SukOvest. Banditi a Roma in libreria per Fazi .
Il Gatto è morto, l'hanno assassinato. Sono proiettili, queste parole, che accolgono Valerio Natali al suo rientro dal Messico dove ha trascorso una lunga latitanza. Massimo Giunti, alias il Gatto, amico fraterno, anche lui della Garbatella, non c'è più. E quello che adesso conta, per Valerio, è soltanto la vendetta: ripartire dall'unico indizio disponibile, il misterioso numero di cellulare digitato dal Gatto prima di morire accoltellato, e ricostruire le sue recenti frequentazioni con faccendieri coinvolti nel colossale business dello smaltimento dei rifiuti. Lente e sofferte come un viaggio nei ricordi, le indagini di Valerio si addentrano nel vecchio quartiere, nell'intrico di strade e vie che hanno il sapore della propria infanzia. È qui che si riunisce la vecchia batteria. Mario, Nicche, Panettone e Papella. E ancora Bracalone, giovane graffitaro e hacker geniale, e Victor, che ha preso una strada diversa finendo per diventare poliziotto. Sono loro gli uomini della Garbatella, cresciuti insieme, che accompagnano Valerio nella ricerca della verità e della vendetta. Insieme a Ramona, tenera escort, che tiene Valerio per mano. La vendetta nella famiglia di Valerio Natali è come un destino, un respiro affannato che da sempre ne appesantisce il cammino. Da quando anche il nonno, partigiano, in una Roma terrorizzata dalla famigerata banda Koch, non riuscì a impedire una morte crudele, lasciandosi poi sfuggire per un soffio il diretto responsabile. Ed è proprio dal passato, dalla storia dolorosa della sua città e del suo quartiere, che Valerio otterrà le risposte che cerca. Con Sukovest, Massimiliano Smeriglio ci offre non solo un accattivante crime novel, ma una storia che celebra il valore della memoria e dell'appartenenza, capace allo stesso tempo di raccontare il presente e farci gettare uno sguardo sulla nuova, confusa mappa criminale di Roma.
Grey Wolf: The Escape of Adolf Hitler by Simon Dunstan and Gerrard Williams (Sterling)
“When Truman asked Stalin
in 1945 whether Hitler was dead, Stalin replied bluntly, “No.” As late as 1952,
Eisenhower declared: “We have been unable to unearth one bit of tangible
evidence of Hitler's death.” What really happened? Simon Dunstan and Gerrard
Williams have compiled extensive evidence--some recently declassified--that
Hitler actually fled Berlin and took refuge in
a remote Nazi enclave in Argentina.
The recent discovery that the famous “Hitler's skull” in Moscow is female, as well as newly uncovered
documents, provide powerful proof for their case. Dunstan and Williams cite
people, places, and dates in over 500 detailed notes that identify the plan's
escape route, vehicles, aircraft, U-boats, and hideouts. Among the details: the
CIA's possible involvement and Hitler's life in Patagonia--including
his two daughters.”
VILLA MARIE
“Presentation - Villa Marie, route
des Plages… divine idylle ! Vous êtes déjà dans l’ambiance cinq étoiles d'une
villa à l’italienne. Un ciel azur, des façades ocre d’or, une nature luxuriante
et une eau cristalline donnent le ton de votre séjour…doux et ressourçant.
L’architecture laissant la part belle aux frontons, génoises et balustres
ajoute au lieu le dépaysement, la simplicité et l’hospitalité de l’esprit
toscan. La décoration vous étonnera par son côté à la fois sobre et
raffiné. Un écrin de verdure avec la mer en toile de fond… En choisissant de passer vos vacances à Villa
Marie, vous profitez d’un havre de paix durant vos journées et pouvez choisir
de passer vos soirées dans les hauts lieux de Saint-Tropez. Sous le soleil de Saint-Tropez. Bienvenue
dans une version Sud du luxe selon Sibuet hotels & spa ! À Villa Marie,
loin des éclats de la côte estivale, vous goûtez au calme d’une pinède de trois
hectares. Côté cour, une piscine extérieure surplombant la baie de Pampelonne vous promet des matins
toniques et des après-midis tranquilles. Les massages organisés au cœur de la
pinède environnante viennent compléter ce retour aux sources. Pour vos
escapades, vous bénéficiez du professionnalisme et de l’expérience de notre
conciergerie Clefs d’Or aguerrie à rendre vos excursions agréables (sortie en
bateau, navettes pour rejoindre le centre du village ou les plages, réservation
des meilleures adresses). Côté table, vous profitez des délices du Sud, une
cuisine d’inspiration méditerranéenne audacieuse et colorée qui vous charmera
tout au long de votre séjour.
Les chambres - Villa Marie se
compose de 42 chambres et suites, où seuls le raffinement et le caractère ont
le droit de cité. Chaque chambre est unique, personnalisée dans les moindres
détails et habillée de subtiles teintes pastels. Tout est en harmonie :
décoration intérieure, meubles peints ou florentins. Ouvrant sur le patio ou
sur la pinède, avec la mer pour horizon, chaque chambre se distingue par son
ambiance douce et reposante, qu'elle soit dans les tons acidulés de rose ou les
pastels de bleu tendre.
Le restaurant - Le restaurant de
Villa Marie, fraîchement redécoré en 2011, se présente dans une version serre,
noir et blanc avec une touche corail. L’endroit est élégant, dynamique,
et chaleureux. Un oranger, un palmier …un zeste de liberté. Le décor Côte
d’Azur est planté. À l'heure du déjeuner, savourez un pur moment de plaisir
avec une vue imprenable sur la piscine céladon et la mer : tomates "Coeur
de Boeuf" au Basilic accompagnées de la véritable Mozzarella Buffala,
tartare de bœuf, viandes et poissons grillés, et pour une note sucrée, la
véritable tarte tropézienne. Le
soir, aux lueurs du crépuscule, la beauté du site prend tout son sens, pour un
dîner intime en perspective... Coloris subtils et gais, matières et tissus
savamment choisis, arômes et saveurs de la mer : le restaurant de Villa Marie
éveille tous vos sens. Dominant la mer et la célèbre baie de Pampelonne,
vous pourrez déguster une cuisine à l'accent du Sud, très riviera. Les plats « Signature » de Villa
Marie mettent l’accent sur les produits méditerranéens : une soupe de poissons
au goût de roche, des agrumes rafraichissants, des légumes de saison gorgés de
soleil, des aromates chantant. Carpaccio de daurade royale au citron et
coriandre, bruschetta pomodoro accompagnée de son artichaut violet et de
poivrons rouges, linguine aux truffes d'été, chocolatissimo… Tous ces trésors
de la tradition culinaire locale sont interprétés sur un air méridional et
donnent de l’élan à vos papilles.”
Rock of Ages
Il Film
"Rock of Ages" (con Tom Cruise) racconta la storia di Sherrie, una giovane ragazza che lascia la sua sperduta cittadina nel kansas per inseguire i suoi sogni a Los Angeles ed entrare nel Bourbon Room sulla Sunset Strip. Il suo incontro con Drew, un ragazzo che sogna di diventare una rock star, cambierà per sempre la sua vita. La loro storia d'amore rock 'n' roll è raccontata attraverso i grandi successi di Def Leppard, Joan Jett, Journey, Foreigner, Bon Jovi, Night Ranger, REO Speedwagon, Pat Benatar, Twisted Sister, Poison, Whitesnake, e altri. Tratto dal grande successo di Broadway, arriva sul grande schermo il 22 giugno con la regia di Adam Shankman ("Hairspray").
Breve storia d'Italia ad uso dei perplessi (e non) di Mario Isnenghi (Laterza)
"Quando
incomincia l'Italia? Sembra una domanda strana. C'è sempre stata! Viene da
pensare. E invece no. Ci saranno "sempre state" la catena degli
Appennini e quella delle Alpi (anche se sono invecchiate strada facendo); il
Po, all'incirca, ha sempre seguito il suo corso dal Monviso al mare Adriatico
(ma ci ha messo secoli per fabbricarsi il suo delta); la penisola ha sempre
avuto quella sua forma di grande stivale, anche quando chi ci abitava non lo
sapeva; e i mari che la bagnano da tre parti, la bagnavano anche ai tempi di
Ulisse nell'Odissea e di Enea nell'Eneide. Ma che cos'è che rende riconoscibile
e distinguibile l'Italia? E che cosa fa di un paese un paese? Non bastano gli
elementi materiali: le rocce e i fiumi di cui si parlava sopra, ci vuole
qualcuno che li riconosca, qualcuno per il quale quella piramide di pietra
significhi qualche cosa di molto particolare, un monte con un certo nome, dove
si è arrampicato fin da piccolo e dove va sempre a far legna o a funghi. E così
via, per tutti gli elementi di carattere naturale che costituiscono l'ambiente
in cui l'uomo vive. Vivendoci, gli uomini hanno aggiunto qualche cosa ai
luoghi: sentimenti, ricordi, case, campi, tombe. Storia, insomma, e storie. In
capo a qualche generazione, quello è diventato il loro paese, una specie di
prolungamento della loro stessa persona"; Mario Isnenghi stila una breve
storia d'Italia, a partire dallo Stato unitario, tenendo ben presenti i più
giovani e soprattutto e quelli che...
martedì 26 giugno 2012
The Hunt for Zero Point: Inside the Classified World of Antigravity Technology by Nick Cook (Broadway)
“This riveting work of
investigative reporting and history exposes classified government projects to
build gravity-defying aircraft--which have an uncanny resemblance to flying
saucers. The atomic bomb was not the only project to occupy government
scientists in the 1940s. Antigravity technology, originally spearheaded by
scientists in Nazi Germany, was another high priority, one that still may be in
effect today. Now for the first time, a reporter with an unprecedented access
to key sources in the intelligence and military communities reveals suppressed
evidence that tells the story of a quest for a discovery that could prove as
powerful as the A-bomb. The Hunt for Zero Point explores the scientific
speculation that a "zero point" of gravity exists in the universe and
can be replicated here on Earth. The pressure to be the first nation to harness
gravity is immense, as it means having the ability to build military planes of
unlimited speed and range, along with the most deadly weaponry the world has
ever seen. The ideal shape for a gravity-defying vehicle happens to be a
perfect disk, making antigravity tests a possible explanation for the numerous
UFO sightings of the past 50 years. Chronicling the origins of antigravity
research in the world's most advanced research facility, which was operated by
the Third Reich during World War II, The Hunt for Zero Point traces U.S.
involvement in the project, beginning with the recruitment of former Nazi
scientists after the war. Drawn from interviews with those involved with the
research and who visited labs in Europe and the United States, The Hunt for Zero
Point journeys to the heart of the twentieth century's most puzzling unexplained
phenomena.”
ALLY CAPELLINO
“Alison
Lloyd was born in Surrey in 1956. She spent
her childhood in Dublin and Yorkshire
and in her teens, started remixing old Vogue patterns and sewing her own
clothes. By 1975, she had completed an arts foundation course and enrolled at Middlesex University to study fashion and
textiles. The Ally Capellino label of accessories was launched by Ally and
then-partner, Jono Platt in 1980. To commemorate the controversy surrounding
the Moscow Olympics, they launched into womenswear with a five-piece
collection. Throughout the 1980s, the Ally Capellino, Hearts of Oak and ao
diffusion lines established a reputation for deceptively simple, modern yet
timeless clothes for men, women and children. A pioneering partnership with
Coats Viyella established groundbreaking design consultancy and licensing
agreements. Ally Capellino was among the first generation of British talent to
achieve success in Japan.
By 2000, Ally restructured what was now her solo label and took it back to its
accessory roots. A collaboration with Tate Galleries has proved enduring as has
an exclusive pioneering range with Apple Europe. 2010 marked 30 years in
business with a major exhibition at the Wapping Project, featuring a huge wall
of bags, the first for a British accessories brand. Ally's love for cycling has
inspired a new Bags for Bikes range for 2012. There are now two small Ally
Capellino stores on opposite sides of London, in
the East End’s Calvert Avenue and Portobello Road in the West. Both
interiors feature reclaimed materials by Rupert Blanchard. Other long term
collaborators include photographer and film-maker, Donald Christie, artists and
models Jane Howard, Guy Gormley and Hamish and Agnes Lloyd-Platt, Ally’s kids
who are now in their 20s. Getting Ally to talk about a career in fashion is a
useless exercise. Far from self-promoting, she is delighted when people say
they love her bags because they last for years and carry minimal or indeed no
logos. You are much more likely to get Ally talking about education and the
importance thereof and about making fashion more fair. She can tell you the
provenance of every bag, whether produced in London
or by African communities in Kenya.
No corners are cut, not least when it comes to human rights.”
HERE
MARLEY – solo oggi 26 giugno 2012
Unico evento 26 giugno 2012. Acquista ora il tuo biglietto collegandoti al sito http://www.luckyred.it/marleyilfilm/Bob Marley. La sua musica e il suo messaggio di amore e redenzione sono conosciuti in tutto il mondo e la sua storia è stata finalmente riportata in vita grazie al lavoro e al talento di Kevin Macdonald. Il fascino universale di Bob Marley, il suo impatto sulla storia della musica e il suo ruolo di profeta politico e sociale restano ineguagliati. La sua musica e il suo messaggio trascendono le barriere culturali, linguistiche e religiose, echeggiando ancora oggi in tutto il mondo, con la stessa forza di quando lui era ancora in vita. Solo pochissimi musicisti hanno avuto un impatto così forte sulla cultura e Bob Marley, nonostante la breve vita, è tra questi.
TYPOS 0.2 – CARTABIANCA DI GUIDO SGARDOLI (FANUCCI)
In
una società dove l’informazione quotidiana è una menzogna, gli agenti Typos
sono spacciatori di verità. Una volta scoperta non puoi più farne a meno. I
ragazzi della squadra Typos devono scoprire cosa si nasconde dietro ai
miracolosi semi transgenici prodotti dai laboratori AgroGen. I semi sembrano in
grado di sviluppare piante anche nei terreni compromessi dall’invasione del
misterioso fungo nero, un microbatterio che ha gettato sul lastrico migliaia di
agricoltori e fatto precipitare la
Borsa. Le indagini li portano nell’arido deserto di Dos
Passos, dove ha sede la
AgroGen. Qui proveranno a introdursi nei segretissimi
laboratori utilizzando le doti di Morph e di Gipsy. Ma ogni tentativo sembra
vano; senza contare che a mettere loro i bastoni tra le ruote c’è il terribile
Cartabianca, l’uomo senza volto. Quando però sembra che la verità possa
trionfare, giunge un fatto inaspettato e sconvolgente...
Guido
Sgardoli, nato a San Donà di Piave nel 1965, vive e lavora a Treviso. Laureato
in Veterinaria, ha coltivato anche la passione per il disegno, l?animazione e
la scrittura. Dopo l?esordio con Salani nel 2004, ha scritto numerosi
titoli di narrativa dedicati al pubblico dei bambini, dei ragazzi e degli
adolescenti con i più importanti editori italiani. Molti suoi libri sono stati
tradotti all?estero. Ha vinto il Premio Bancarellino 2009 con Eligio S. I
Giorni della ruota (Giunti) e l?Oscar della narrativa per ragazzi, il Premio
Andersen 2009, come miglior autore; il Premio Cento 2012 con Due per uno (Nuove
Edizioni Romane) e il Premio LiBeR 2012 con The Frozen Boy (Edizioni San
Paolo), romanzo con cui è stato selezionato dalla International Board on Books
for Young People Italia (IBBY) come miglior scrittore nella Honour List 2012.
Con Fanucci Editore ha pubblicato anche La grande avventura di Geremia Smith,
nella collana Collezione Tweens.
TYPOS 0.1 VERITÀ DI PIERDOMENICO BACCALARIO (FANUCCI)
In
una società dove l’informazione quotidiana è una menzogna, gli agenti Typos
sono spacciatori di verità. Una volta scoperta non puoi più farne a meno. La
squadra Typos è in allarme. I mercenari della K-Lab battono la città. Una
simile operazione in grande stile deve nascondere qualcosa di grosso. Secondo
l’indicazione di un anonimo informatore, dietro il presidente di uno Stato
africano si cela in realtà un terribile dittatore che abusa degli aiuti
internazionali: da vero signore della guerra, perpetra violenze e soprusi
acquistando armi invece di costruire scuole e ospedali. A breve ci sarà un
concerto di beneficenza nella Millenium Arena, a Maximum City, e il ricavato
andrà a finire nelle tasche di quell’uomo. I ragazzi di Typos si organizzano
per impedirlo, cercando anche di svelare l’identità del misterioso personaggio.
Ma le cose non vanno come previsto e solo un’ardita mossa permetterà loro di
concludere la missione.
Pierdomenico
Baccalario, nato ad Acqui Terme nel 1974, è autore di romanzi di avventura e
fantasy per ragazzi di enorme successo, che hanno venduto oltre 2 milioni e
mezzo di copie in tutto il mondo e sono stati tradotti in 25 Paesi, come le
serie Ulysses Moore e Century. Fanucci Editore ha pubblicato nella collana
Teens i romanzi Pesci volanti (vincitore del premio White Ravens 2007) e Amaro
dolce amore, scritti con Elena Peduzzi, e nella collana Tweens La bambina che
leggeva i libri.
lunedì 25 giugno 2012
Martha Argerich – Robert Schumann: Piano Concerto - Gewandhausorchester Leipzig, Riccardo Chailly
Martha Argerich, piano Gewandhausorchester Leipzig Riccardo Chailly, conductor ROBERT SCHUMANN Piano Concerto in A minor, Op.54 00:31 I. Allegro affettuoso 15:35 II. Intermezzo 21:23 III. Allegro vivace Recorded live in Leipizg, on 1 and 2 June 2006
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