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venerdì 13 giugno 2025

BEARS WITH BENEFITS - store

  







Noi di Bears with Benefits crediamo che ogni donna abbia la sua bellezza individuale. E noi non vogliamo cambiarla ne mascherarla, ma farla splendere con i nostri complessi vitaminici di bellezza altamente concentrati.  Che si tratti di bei capelli, di una pelle radiosa o di una luminosità generale, offriamo diversi complessi vitaminici di bellezza per ogni giorno e per ogni esigenza di bellezza. Combiniamo la ricerca farmaceutica con la naturalezza e un atteggiamento positivo e sostenibile verso la vita. Le nostre formulazioni sono sviluppate in Germania secondo i più alti standard di qualità. Rinunciamo a sostanze inutili come agenti di separazione e riempitivi e allergeni come il lattosio e il glutine. Invece, ci concentriamo su ingredienti con effetti scientificamente provati. Studi clinici provano l'efficacia dei singoli ingredienti e delle formulazioni. Usiamo solo coloranti alimentari naturali e aromi naturali. Per garantire una biodisponibilità ottimale, integriamo i nostri complessi vitaminici di bellezza con olio di cocco. La confezione scura protegge le vitamine sensibili dalla luce per garantire la più lunga stabilità possibile. Usiamo il 100% PET riciclato, senza l'uso di plastica vergine. Perché la tua bellezza viene da dentro e inizia con un sorriso sul viso.

Coombo Plan (dimagrimento, fitness, sport, benessere) - store

 


MACROLIBRARSI ... Il tuo benessere ti aspetta: esplora ora! - store (Scegliendo Macrolibrarsi sostieni un'azienda italiana, etica e sostenibile, che si impegna ad accrescere il bene comune)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Higurashi. Il pianto delle cicale. Rapiti dai demoni (Vol. 1) by Ryukishio7

 






















Tutto sembra essere perfetto nel villaggio di Hinamizawa in cui Keiichi si è appena trasferito con la sua famiglia. Ma dietro l'apparenza, si cela qualcosa di macabro: Keiichi inizia a dubitare di tutto e di tutti quando viene a scoprire delle misteriose sparizioni che si ripetono ogni anno, taciute misteriosamente dai residenti del villaggio

Se la Russia attacca l'Occidente. Uno scenario possibile di Carlo Masala (Rizzoli)

 
























L'attacco è iniziato e l'Europa paga il prezzo della sua indecisione. La Nato applicherà l'articolo 5? Cosa deciderà l'alleanza? Rischierà una guerra nucleare? Carlo Masala ipotizza un futuro scenario possibile e così ci mostra in modo tanto drastico quanto affascinante che cosa è in gioco oggi per la nostra democrazia.


Siamo abituati al lieto fine. È così in ogni film di Hollywood. È stato così nel mondo reale del 1945 e del 1989. Magari non subito, però all'ultimo tutto si risolve. Ma proviamo a immaginare che per una volta le cose vadano diversamente... Siamo nel 2028: la guerra tra Russia e Ucraina è finita da tre anni con un trattato di pace che ha sancito di fatto la vittoria dell'invasore, il Paese degli sconfitti è piombato nel caos e il proposito dell'Europa di riarmarsi per provvedere da sé alla propria difesa è rimasto tale. All'alba del 27 marzo le truppe russe invadono la piccola città estone di Narva e l'isola di Hiiumaa nel Mar Baltico

Tutti i libri di Eugene O'Neill - bookstore

 





















Eugene Gladstone O'Neill (New York, 16 ottobre 1888 – Boston, 27 novembre 1953) è stato un drammaturgo statunitense. Insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1936, O'Neill è stato una figura fondamentale per il teatro statunitense anche per il fatto che questo, a causa anche dell'ostracismo puritano contro gli spettacoli, era pressoché inesistente: O'Neill attinse strumenti, tecniche e idee da tutto il teatro europeo e usò e ricreò il coro e le maschere del teatro greco, le tecniche del melodramma e, soprattutto, quelle del realismo ibseniano, fuse con quelle dell'espressionismo di August Strindberg. Il suo fu il primo tentativo di trattare criticamente gli elementi di corruzione, disgregazione, e alienazione della civiltà statunitense

giovedì 12 giugno 2025

Amazon Fire TV - Intrattenimento illimitato con Alexa. Goditi i tuoi contenuti preferiti da Netflix, Prime Video, YouTube, Disney+, Apple TV e altri servizi

 


MICHELE IAZZETTA - store

 







Noi di Gruppo Iazzetta ci impegniamo a deliziare i vostri palati, unendo la ricchezza delle tecniche culinarie tradizionali con la selezione meticolosa dei migliori ingredienti. Il nostro obiettivo è creare prodotti eccezionali che portano in tavola il vero sapore della qualità.

Ogni creazione è frutto di passione e dedizione, pensata per offrirvi un'esperienza gastronomica indimenticabile.



La Industria Handmade - store

 








C'era una volta...

Sono successe molte cose a La Industria Handmade da quando Mayka ha creato il suo primo zaino per i suoi libri universitari e ne ha finito per realizzarne uno per metà del campus. Da allora fino a oggi (non importa quando state leggendo questo articolo) ha continuato a disegnare accessori tessili per l'uso quotidiano. Non importa quanti anni siano passati (e sono passati parecchi), una cosa rimane la stessa: ogni prodotto è il risultato della nostra ricerca per rendere la tua vita più comoda.

Design minimalista con la massima funzionalità

Non ci interessano la moda o le tendenze. Ci piacciono i design senza tempo, che si tratti di architettura, arte o musica. Il nostro lavoro è tradurre questa ispirazione in proporzioni, texture e colori, per poi testare e scartare i design finché non ne troviamo uno completamente funzionale, privo di ornamenti e fronzoli superflui.

Realizzato con attenzione ai dettagli.

Siamo frustrati dall'obsolescenza programmata, quindi utilizziamo materiali di alta qualità come cotone biologico e tessuti riciclati per garantire la durata dei nostri prodotti e proteggere la sostenibilità delle nostre risorse naturali. Dedichiamo la cura e l'attenzione necessarie a ogni articolo, per garantire prodotti resistenti e durevoli.

Bassdash - store

 








Bassdash è un marchio outdoor nato da un profondo amore per la natura e dallo spirito di esplorazione. Sappiamo che la pesca e la caccia non sono semplici attività all'aria aperta, ma il riflesso di uno stile di vita che incarna la ricerca di libertà, avventura e puro divertimento. Fin dalla nostra fondazione nel 2018, Bassdash si è impegnata a diventare un punto di riferimento per ogni pescatore e cacciatore, illuminando il loro viaggio alla scoperta della bellezza della natura.

Armonia con la Natura:

Noi di Bassdash crediamo fermamente nell'indissolubile legame tra uomo e natura. Il design dei nostri prodotti trae ispirazione dalla grandiosità dei paesaggi naturali e dai suoi ricchi ecosistemi. Ci impegniamo a valorizzare la bellezza della natura attraverso la scelta di materiali ecocompatibili di alta qualità e una meticolosa attenzione ai dettagli. Il nostro obiettivo non è solo creare prodotti che riflettano le meraviglie della natura, ma anche promuovere il rispetto e la salvaguardia dell'ambiente, promuovendo l'armonia tra l'umanità e il mondo naturale.

Professionalità ed Eccellenza:

Che si tratti dei tranquilli momenti di pesca o delle emozionanti sfide della caccia, Bassdash comprende le esigenze di attrezzature specifiche per ogni attività. Collaboriamo con i migliori designer del settore, guidati dall'innovazione tecnologica per superare costantemente i confini della tradizione. La nostra collezione di abbigliamento e attrezzature per la pesca e la caccia unisce funzionalità, comfort e stile. Ciò che perseguiamo non è solo l'eccezionale performance dei nostri prodotti, ma anche l'esperienza migliore per ogni utente.

 

Esplorazione e auto-sfida:

Bassdash incoraggia ogni appassionato di outdoor a uscire dalla propria zona di comfort, esplorare l'ignoto e superare i propri limiti. Crediamo che ogni avventura sia un viaggio spirituale e un processo di crescita personale. I nostri prodotti sono progettati non solo per accompagnarti in ogni escursione all'aria aperta, ma anche per essere un solido supporto nella tua ricerca di sfide e superamento dei tuoi limiti.

 

Comunità e patrimonio culturale:

Bassdash non è solo un marchio: è una famiglia che riunisce appassionati di attività all'aria aperta di ogni estrazione sociale. Attraverso vari eventi e piattaforme comunitarie, creiamo opportunità per persone con interessi simili di entrare in contatto, condividere storie, esperienze e gioia. Allo stesso tempo, ci impegniamo a preservare e promuovere le antiche tradizioni della pesca e della caccia, permettendo a più persone di scoprire e appassionarsi a queste affascinanti attività all'aria aperta.

Bassdash si distingue per il suo design unico, le eccezionali prestazioni dei tessuti e l'impegno per la funzionalità dell'abbigliamento outdoor, offrendo ai consumatori un'esperienza di brand senza precedenti. Ogni capo Bassdash riflette il nostro rispetto per la natura, la nostra instancabile ricerca della qualità e la nostra sconfinata passione per la vita all'aria aperta. Ci assicuriamo che ogni consumatore che indossa Bassdash percepisca un fascino distintivo e ineguagliabile.

Bassdash - Cammina nella natura, esplora l'infinito.

VONMELLI ... fate in modo che il vostro stile si distingua dalla massa! - store

 









The Good Mate - store

 

















The Good Mate offre un portafoglio uomo slim, elegante e funzionale, realizzato in pelle vera, con scomparti per banconote e carte di credito. Questo portafoglio è progettato per essere leggero e resistente, perfetto per essere riposto in tasca senza ingombrare. Include un portamonete e scomparti sicuri, rendendolo ideale per la vita quotidiana.

Storie di sopravvivenza e resistenza nella Palestina occupata di Chris Hedges (Fazi)

 


















Straordinario reportage nel solco del miglior giornalismo di grandi reporter come Tiziano Terzani e John Pilger, Un genocidio annunciato è una denuncia senza compromessi dei crimini di Israele contro i palestinesi. Il premio Pulitzer Chris Hedges, ex corrispondente per «The New York Times» dal Medio Oriente, trasporta il lettore nelle strade devastate della Striscia di Gaza, dove bombardamenti incessanti, fame e angoscia dominano la quotidianità. Attraverso testimonianze di prima mano e una scrittura potente e coinvolgente, Hedges racconta la resistenza e le sofferenze del popolo palestinese, «le cui voci», scrive Piergiorgio Odifreddi nella prefazione, «questo libro mette in scena come in un coro da tragedia classica». L’autore risale poi alle radici storiche del conflitto, mettendo in discussione la narrazione dominante che presenta Israele come l’unica democrazia in Medio Oriente. Hedges evidenzia come il sionismo – l’ideologia fondante dello Stato ebraico – sia strettamente legato al colonialismo e alla supremazia etnica, e come il genocidio rappresenti l’epilogo estremo e prevedibile della politica espansionista di Israele, resa possibile da una sistematica impunità internazionale. In queste pagine, Hedges dedica un’attenzione particolare al sofisticato apparato di propaganda israeliano che, con la complicità dei media occidentali, distorce i fatti per legittimare l’oppressione e dipingere i palestinesi come terroristi, oscurando o minimizzando le atrocità commesse da Tel Aviv. Nell’orrore di una delle pagine più tragiche della storia recente, Un genocidio annunciato è un doloroso e necessario squarcio di verità e un appello accorato all’azione e alla solidarietà. Perché, come ci ricorda Hedges, il silenzio rende complici e la lotta per la giustizia in Palestina è una battaglia per la dignità e la libertà di tutti.

«Chris Hedges narra con compassione e maestria gli effetti concreti e devastanti di una guerra che dura ormai da quasi ottant’anni».

dalla prefazione di Piergiorgio Odifreddi

«Scritto con urgenza morale e una prosa tagliente, Un genocidio annunciato è un’agghiacciante denuncia delle incessanti atrocità commesse da Israele contro i palestinesi. Chris Hedges attinge alla sua vasta esperienza come corrispondente di guerra e conoscitore della lingua araba per intrecciare racconti di prima mano, storie umane intime, contesto storico e un’acuta analisi politica, muovendo una dura accusa al progetto coloniale sionista e alla complicità delle potenze globali nell’annientamento della popolazione indigena palestinese. Questo libro non è semplicemente una cronaca della sofferenza dei palestinesi, ma un appello alla coscienza che invita i lettori a confrontarsi con i fallimenti morali del nostro tempo».
Susan Abulhawa, autrice di Ogni mattina a Jenin

«Chris Hedges è un uomo che, in un clima di censura, inganno e intimidazione, cerca di dire la verità».
Oliver Stone

In appendice il rapporto delle Nazioni Unite Il genocidio come cancellazione coloniale di Francesca Albanese, relatrice speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967.

Scomode verità. Dalla guerra in Ucraina al massacro di Gaza di Alessandro Di Battista e con la prefazione di Piergiorgio Odifreddi (PaperFirst)

 




















«Israele è una democrazia e ha il diritto di difendersi». Questa è la puerile argomentazione utilizzata da buona parte di politici e giornalisti per affrontare il conflitto in Palestina. Chiunque osi raccontare quel che è avvenuto negli ultimi decenni viene descritto come filo-Hamas, come un giustificazionista. Stesso schema utilizzato dalla propaganda del blocco occidentale alla vigilia dell'intervento in Afghanistan quando chi si opponeva a quella guerra veniva descritto come filo-talebano. Per non parlare della narrazione bellicista portata avanti dal sistema politico e mediatico d'establishment sulla guerra in Ucraina. Chi chiedeva un negoziato, chi era contrario all'invio di armi, chi ricordava i morti dal 2014 al 2022 veniva insultato: “putiniano d'Italia, collaborazionista del Cremlino, pacifinto”. Mai abbiamo assistito ad un appiattimento politico e culturale come quello che caratterizza i nostri giorni. Il pensiero critico va disinnescato. Il dissenso (anche quando è maggioritario nel Paese) va denigrato. La Storia non va considerata. Eppure c'è stato un tempo in cui la politica non aveva così paura di prendere posizione, un tempo in cui gli intellettuali erano pronti a schierarsi, un tempo in cui atlantismo ed europeismo erano cose diverse. Un tempo in cui il conformismo esisteva sì, ma non ne eravamo circondati al punto da non poter più respirare. Prefazione di Piergiorgio Odifreddi

Sposato con figli. Ultimate Spider-Man (Vol. 1) di Jonathan Hickman , Marco Cecchetto (Marvel)

  





















E se Peter Parker fosse sposato, avesse due figli ma non fosse mai diventato Spider-Man? Ben presto, però, il destino raggiungerà Peter, che dovrà scegliere se accettare un grande potere e le grandi responsabilità che ne derivano. Intanto, nei cieli di New York, è apparso Goblin… che intenzioni avrà? E, soprattutto, chi c’è dietro la maschera? Il nuovissimo, spettacolare reboot di Ultimate Spider-Man, firmato dalla premiata ditta Jonathan Hickman e Marco Checchetto! Contiene: Ultimate Spider-Man (2024) #1/6

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Tutti i libri di Sinclair Lewis - bookstore

 















Sinclair Lewis was born in 1885 in Sauk Centre, Minnesota, and graduated from Yale University in 1908. His college career was interrupted by various part-time occupations, including a period working at the Helicon Home Colony, Upton Sinclair's socialist experiment in New Jersey. He worked for some years as a free lance editor and journalist, during which time he published several minor novels. But with the publication of Main Street (1920), which sold half a million copies, he achieved wide recognition. This was followed by the two novels considered by many to be his finest, Babbitt (1922) and Arrowsmith (1925), which was awarded the Pulitzer Prize in 1926, but declined by Lewis. In 1930, following Elmer Gantry (1927) and Dodsworth (1929), Sinclair Lewis became the first American author to be awarded the Nobel Prize for distinction in world literature. This was the apogee of his literary career, and in the period from Ann Vickers (1933) to the posthumously published World So Wide (1951) Lewis wrote ten novels that reveal the progressive decline of his creative powers. From Main Street to Stockholm, a collection of his letters, was published in 1952, and The Man from Main Street, a collection of essays, in 1953. During his last years Sinclair Lewis wandered extensively in Europe, and after his death in Rome in 1951 his ashes were returned to his birthplace

mercoledì 11 giugno 2025

Tutti i libri di Theodore Dreiser - book store

 





















 

Theodore Herman Albert Dreiser (Terre Haute, 27 agosto 1871 – Hollywood, 28 dicembre 1945) è stato uno scrittore e drammaturgo statunitense fra i maggiori esponenti del realismo e caposcuola del moderno romanzo americano. Undicesimo di dodici figli di immigrati tedeschi cattolici, nacque a Terre Haute, nello Stato dell'Indiana, dove la sua famiglia rimase in condizioni economiche molto precarie: durante l'adolescenza, passata in piccoli insediamenti urbani dello stato, conobbe fame e privazioni. Riuscì ad arrivare all'università dopo aver fatto moltissimi mestieri. Pubblicò il suo primo romanzo, Sister Carrie, nel 1900: il libro racconta la storia di una ragazza che si vende per raggiungere il successo. L'opera, considerata il suo capolavoro, fu ritirata e poi epurata perché considerata offensiva per la morale pubblica. Dreiser, tuttavia, ne trasse qualche vantaggio professionale e nel 1907 diventò direttore di una casa editrice. Poté poi fare esclusivamente lo scrittore nel 1911, quando il suo secondo romanzo Jennie Gerhardt, altra storia censurata di giovane donna perduta, ebbe un discreto successo. Nel 1912 pubblicò Il finanziere, primo titolo della Trilogia del desiderio; nel 1914 continuò con Il titano, libro nel quale tratteggiò la figura del protagonista Frank Cowperwood, la cui scalata plutocratica ricalca la figura del vero industriale Charles Yerkes; per terminare con l'incompiuto, e postumo, Lo stoico, uscito nel 1947. Fu con la Trilogia che Dreiser assunse un preciso connotato letterario: divenne interprete e cronista dello sviluppo finanziario ed industriale capitalista degli USA, che allora spostava il suo baricentro dalla East Coast alla neonata città di Chicago (1871). Egli affrescò nelle sue pagine, avvalendosi di ricerche documentate e di osservazioni di prima mano, un mondo ricco di nuove opportunità, spinte creative, di entusiasmi, gestito nei modi del determinismo sociale e della legge del più forte in contrasto con l'astuzia strisciante alla ricerca spasmodica del profitto. Smania di potere, sesso ed intrighi sono il crogiuolo dal quale Dreiser ricavò le sue trame, talvolta risolte in uno stile un po' pesante e farraginoso, ma con una scrittura decisamente secca, ricca di sfumature e diretta in un inglese ineccepibile, sassone, con spunti vividi e la riscoperta di suoni dimenticati (echi di Balzac e Zola). Stile che può riferirsi all'introspezione acuta e terapeutica del romanzo, ora proteso alla ricerca della felicità, come scelta di ritorno ai classici, ora ai poemi etici moderni, come nella sua opera più riuscita, Una tragedia americana, allucinante parabola di un social climber ("arrampicatore sociale"), dalla quale è stata tratta anche una commedia di successo di Patrick Kearney, un film del 1931 (Una tragedia americana) ed uno sceneggiato televisivo dal medesimo titolo. Sempre nel 1931 fu il cofondatore e primo presidente della Fortean Society.

 

PASTIFICIO DEI CAMPI - GRAGNANO - store

 







Nel 2004 Giuseppe Di Martino, pastaio da tre generazioni a Gragnano, si rese conto che la rintracciabilità della materia prima utilizzata per produrre la pasta italiana era approssimativa, interrompendosi ad un determinato punto della filiera e non permettendo né al consumatore finale né spesso allo stesso pastaio, di capire da dove provenisse il suo ingrediente principale: la semola di grano duro.

Allora comprese che la rintracciabilità della materia prima fosse un valore imprescindibile di un prodotto alimentare ed iniziò il suo progetto che poi lo porterà alla fondazione del Pastificio dei Campi. Per prima cosa scelse una zona di produzione storicamente vocata alla coltivazione del grano duro: la Puglia, in particolare le zone del Tavoliere e del sub appennino Dauno. Lì provò a coinvolgere i contadini locali, chiedendo loro di produrre un grano dagli elevati valori nutritive / senza l’utilizzo di fertilizzanti chimici / senza l’utilizzo di glifosati / recuperando solo le varietà più antiche. Le intenzioni c’erano tutte, ma lo scetticismo dei contadini si fece sent ire immediatamente: era assai difficile garantire un raccolto con quei livelli qualitativi, senza l’utilizzo della chimica, soprattutto se si voleva mantenere una resa elevata. La soluzione era semplice: rinunciare all’alta resa, prevedere una rotazione per evitare l’impoverimento del terreno dovuto alla monocoltura e pagare i contadini ogni anno, anche quando non fosse previsto il raccolto di grano. Fu così che, ritornando all’ antica tecnica della rotazione triennale, si fece contemporaneamente un enorme salto verso il rivoluzionario concetto della tracciabilità al 100% su tutta la filiera

 

Pasta Rummo - store

 







Rummo è un'azienda italiana del settore alimentare, fondata a Benevento nel 1846 e produttrice di pasta di semola di grano duro.

Gli inizi - L'azienda nasce nel 1846 a Benevento, quando il fondatore Antonio Rummo costruì il primo mulino per la macinazione del grano. Qui produceva pasta fresca con semola di grano duro proveniente dalla vicina Capitanata. Nel 1860 i mulini di proprietà Rummo erano due e dislocati lungo i fiumi Calore e Sabato. Nel 1935 l'azienda si trasferisce in via dei Mulini, sempre a Benevento, e si trasforma in società per azioni. Nel 1991 viene inaugurato il nuovo pastificio in contrada Ponte Valentino, attuale sede della società. L'attività del molino viene dismessa e l'azienda concentra la propria attività solo sulla produzione di pasta. Nei primi anni 2000 l'azienda effettua una serie di investimenti per acquisire delle certificazioni di qualità internazionali, e per ridurre l'impatto ambientale dei propri processi produttivi e i consumi energetici. Nel 2010 l'azienda riceve da Legambiente il premio all'Innovazione Amica dell'Ambiente per aver ridotto del 30% le emissioni di CO2 grazie all'installazione di un moderno impianto di trigenerazione.

L'espansione - Nel settembre del 2010 l'azienda acquisisce il pastificio Castiglioni, fondato a Magenta nel 1933. Dopo l'acquisizione, Rummo investe un milione di euro in nuove attrezzature nello stabilimento di Sozzago, in provincia di Novara, portando alla produzione di 30.000 tonnellate di pasta e un fatturato di 15 milioni di euro e chiudendo lo stabilimento magentino. Nel gennaio 2011, insieme ad altre tre società italiane, l'azienda riceve dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano il premio Leonardo Qualità Italia per l'innovazione di qualità nei prodotti, combinata con una forte proiezione internazionale, commerciale e produttiva. Dal 2014 in joint-venture con il Pastificio Andriani, lo stabilimento di Sozzago della controllata Pastificio Castiglioni si è specializzato nella produzione di pasta per celiaci, sfruttando la localizzazione nella zona risicola in quanto il riso è una componente essenziale per le farine senza glutine,[6] mentre la produzione della pasta di grano anche con il marchio Castiglioni viene concentrata a Benevento.

L'alluvione - Il 14 ottobre 2015 la Rummo è stata duramente colpita dall'alluvione che ha devastato il Sannio. Ne è seguita una grande manifestazione di solidarietà sui social network, con vari personaggi famosi che l'hanno sostenuta, tra cui Fiorello, Magalli, Selvaggia Lucarelli e i The Jackal. Nell'aprile 2017 il tribunale di Benevento ha accettato la richiesta di concordato preventivo in continuità in modo da dilazionare il pagamento del debito in dieci anni. Nel dicembre 2018 arriva da Milano il via libera definitivo delle banche per il rilancio dell'azienda.

Produzione L'azienda esporta in 45 paesi dei 5 continenti il 35% del proprio fatturato. La capacità produttiva raggiunge le 140.000 tonnellate all'anno nei due stabilimenti.

 

 

 

 

 

 

Animal human (Vol. 1) di Takuya Okada

 




















Dopo un incidente, un padre e sua figlia si ritrovano in una fattoria abitata da animali antropomorfi. Animali che camminano su due piedi e che parlano fluentemente. Hanno comportamenti molto “umani” quali divertirsi a cacciare, ad allevare e a banchettare. Ma a banchettare con cosa? Dalla rivista Young Animal un horror dai risvolti scioccanti che mette in discussione il significato e l'etica moderna di “mangiare una vita”

Wolverine. Marvel must have di Frank Miller , Chris Claremont (Marvel)

 




















La prima avventura in solitaria di Wolverine! Logan si è preso una vacanza dagli X-Men, ma quando scopre il fato che attende la sua amata Mariko si mette in viaggio per il Giappone… solo per venire sconfitto e umiliato dal di lei padre, Lord Shingen. Una volta toccato il fondo, riuscirà Logan a risollevarsi, sopravvivere ad attacchi e tradimenti e riscattare il proprio onore?

RefrigiWear - store

 




1954 / at the beginning - In 1954, at the height of the Fabulous Fifties, up the road from Wall Street’s bull market, two ambitious, hard-working entrepreneurs, Myron Breakstone and Mortimer “Mort” Malden, who had never met previously, got in touch.

 Myron, whose grandfather founded Breakstone Dairy, was quite familiar with the hostile working conditions in cold storage warehouses. Having worked for a time in the family business with cold storage conditions, he was convinced there was an alternative to wearing uncomfortable heavy wool coats and layers of bulky undergarments. Against his father’s wishes, Myron took his first shot in 1952 with the “Insulated Clothing Manufacturing Company” located at 333 Fifth Avenue, Manhattan. With assistance from DuPont’s newly formed Textile Fibers Department, Myron created and manufactured the first innovation in insulated clothing to hit the market in years. The initial garments were called “Weather-Alls”. Unfortunately, the “Insulated Clothing Manufacturing Company” ceased operations the same year due to a lack of capital. Myron struck out again in 1954 and, joining his brother-in-law Mort Malden, founded RefrigiWear Clothing Company.

1960 / Prospered in New York -  The RefrigiWear Clothing Company was born from a bet: creating a comfortable, insulating clothing which was resistant to the lowest temperatures for American workers of the industrial refrigeration. In 1954 Myron hit the target: “tough warm clothing for cold tough work” and together with his brother-in-law became the undisputed pioneer of the “modern way to keep warm”. The first set of RefrigiWear® samples was called “Winter-Seals” and consisted of 8 kinds of “under and outer garments”. Among them the very up-to-date 60 Ice Parka and 341 Inspector Coat. The story of RefrigiWear® is distinguished by a continuous growing line which started in New York City where the Company prospered.

1965 / Sub-zero comfort - In 1965, a “doubting Thomas” and writer for “Field&Stream” Magazine decided to put the RefrigiWear® Coveralls to the test.  Mr. Clare Conley wore style 541 Iron Tuff -50 Suit in a quick-freeze room at a temperature of -40° to -60°F for an hour: “The tip of my nose grew cold, and my eyebrows frosted, but I was comfortable”. Not surprisingly, RefrigiWear® apparel grew popular with sportsmen in addition to industrial workers. The Company was growing too and operations for RefrigiWear® were moved to Long Island, NY, where they remained for almost thirty years. The Iron-Tuff Line, a mere infant in the garment industry, had already proven itself as a standard setter in outerwear. RefrigiWear® mainly used a heavy industrial nylon: water-repellent, anti-tear and wind-proof “Iron Tuff”. The clothes were provided inside with thermo-insulating material DuPont Hollfil of 10 ounces in order to guarantee an incomparable “Sub-Zero Protection”.

1970s / Sports and Fashion - In addition to its original audience, RefrigiWear® became popular with campers, hunters, and sportsmen. It was used in the “Dustin Trans-Polar Flight” around the world in commemoration of Rear Admiral Richard Byrd.

 

After extensive testing, the RefrigiWear® 50Suit was selected as the standard basic clothing requirement. RefrigiWear® was also used in the Yukon Quest, the annual 1,600 km Canadian-Alaskan dogsled trek. Nowadays, the RefrigiWear® parka is used by competitors in the famous “Below Zero” sled race, providing excellent and uncompromising protection even at -30C.

1980s / New partnership - During the 1980s, RefrigiWear® strategically expanded its focus beyond its initial niche market. The brand's outerwear made its European debut in 1960s, with the sleek and stylish Macho Town Coat, which gained popularity in the Italian fashion press, debuting in 1979. This period also saw the introduction of "Snow" suits and in-house embroidery, highlighting the importance of branding. In the late 1980s, RefrigiWear® entered a new era of growth and collaboration. Ron Breakstone, Myron’s oldest son, had joined the company in 1975. Reflecting on this period, Ron stated, “This company arose from the dedication and drive for excellence of two of my role models, my father and my uncle. I wanted to continue the family business and further develop their hard work.” In 1988, Ron, alongside Mark Silberman, who brought an established career in the apparel industry, purchased the company from the founders, marking a significant milestone in RefrigiWear's history.

1990s / Leader in the market - The 1990s ushered in a new generation of ownership at RefrigiWear®, bringing a fresh outlook, a new location in a state-of-the-art 73,000 square foot facility in Dahlonega, Georgia, and revised sales and marketing strategies. In these days, RefrigiWear® Inc. remained the undisputed leader in the insulated clothing market. In the coolest areas of London, Paris, New York, and Milan, RefrigiWear® thrives among meat markets, dairies, and fishmongers. In Europe, RefrigiWear® is the brand people are talking about and wearing. It has become the new favorite among trendy individuals.

2000s / Outerwear icon in Europe - From the 1990s, RefrigiWear® experienced rapid growth in the United States and began expanding into the Italian market, followed by Europe and Japan. Its workwear-inspired designs soon attracted European luxury fashion professionals. By the late 90s, RefrigiWear® products were distributed in top stores across Italy, Europe, and Japan. In the 2000s, RefrigiWear® gained significant market recognition and became a reference name for outerwear. On June 19th, 2000, Cruzcampo Srl signed an initial distribution agreement, followed by a second agreement granting exclusive rights in several European countries. On October 25th, 2004, Cruz Srl, later RefrigiWear® Distribution Srl, acquired the RefrigiWear® brand for multiple territories, among which Europe, Japan, Russia and other. Since then, the RefrigiWear® brand has alternated between the workwear market, still owned and managed by RefrigiWear® Inc. on American soil, and the luxury fashion market, run by RefrigiWear Distribution S.r.l., an Italian company with over 30 years of expertise in the global and retail fashion industry. 2020-2021 / Renowned collaborations / In recent years, RefrigiWear® has seamlessly blended its sturdy workwear heritage with contemporary streetwear and urban fashion styles through a series of exciting collaborations. In 2020, the brand partnered with Supreme® New York for the Fall Winter season, drawing inspiration from its rich historical archive to create an exclusive collection. This collaboration reimagined iconic RefrigiWear® garments with fresh details and featured a striking co-branded logo patch, capturing the essence of both brands. The following year, RefrigiWear joined forces with Staple® for a Fall Winter collection that celebrated the unique traits of each brand. Starting with SS22, RefrigiWear® collaborated continuosly with Ducati Scrambler, presenting limited edition collections that elevated the original, urban essence of both brands. These collaborations, along with partnerships with Vyner Articles by Heikki Salonen and international designer Kostas Murkudis, highlight RefrigiWear's ability to seamlessly blend tradition with innovation, captivating both workwear enthusiasts and fashion-forward audiences alike.

bugatti - store

 








Varietà, innovazione, tradizione, spirito del tempo, gioia di vivere e carattere internazionale sono il segreto del successo dei nostri prodotti Bugatti. Questi valori, che contraddistinguono anche la mentalità il volto Europei, caratterizzano ogni singolo prodotto per rispondere alle elevate esigenze dei nostri clienti in termini di qualità, modernità e linea.

 

Le nostre collezioni sono una combinazione delle migliori idee e tendenze europee. Il nostro look è elegante, con un focus su smart-casual e un tocco personale. La nostra moda riflette il nostro talento per la qualità e lo stile e la nostra esperienza. Tonalità di colore naturale e stile elegante per le giacche, giacconi, camicie, pantaloni da uomo, dietro tutte le categorie del nostro total look, c’è una ricerca dettagliata da parte dei nostri product manager, che seguono singolarmente ogni categoria

FANDARE - store

 


Timberland - store

 








La storia di Timberland è fatta di persone provenienti da diverse comunità. Persone che con coraggio si mettono in gioco e lavorano sodo insieme per fare la differenza e far progredire il mondo. Con determinazione e un'instancabile dedizione al problem solving, questi "bold doers" affrontano le avventure che si presentano sul loro cammino.

 

Senza il New England e il suo clima rigido e ostile, Timberland non esisterebbe. Abbiamo iniziato equipaggiando i lavoratori per resistere alle condizioni ambientali più difficili.

 

Dal giorno in cui abbiamo creato il nostro primo yellow boot, ci siamo ispirati a quella grintosa tendenza del New England a "pensare fuori dagli schemi" e a creare soluzioni innovative ai problemi quotidiani.

Calvin Klein - store

 








Calvin Klein e' un marchio di spicco della moda mondiale, con una ricca storia di contrasto delle norme prestabilite. Fondato nel 1968 a New York, il design dei prodotti e la comunicazione del marchio riflettono un'estetica minimalista e sensuale, che celebra l'autoespressione. Il marchio Calvin Klein e' noto per la sua iconica biancheria intima dall'inimitabile logo CK sull'elastico e I riconoscibili jeans di design , tra cui il modello straight anni '90. Calvin Klein offre anche abbigliamento di design, scarpe e accessori, che puntano ad elevare I capi essenziali di tutti I giorni. Tutte le linee di Calvin Klein, Calvin Klein Jeans, Calvin Klein Underwear, Calvin Klein Kids e Calvin Klein Sport, hanno una propria identita' e un posizionamento di vendita, e commercializzano una gamma di prodotti universalmente affascinanti per consumatori locali e internazionali. La filosofia inclusiva di Calvin Klein e' ulteriormente rafforzata dalla sua collezione di abbigliamento unisex e dalle opzioni di taglie inclusive. I prodotti CK sono pensati e realizzati con alta qualita' e una particolare attenzione all'eliminazione di dettagli superflui. Il risultato sono pezzi unici e duraturi che incarnano il comfort moderno

Mabecol Borsa Donna - store

 








Per noi, una borsa non è solo un accessorio: è il silenzioso testimone della tua vita, ti segue dall'ufficio alla tua pausa caffè, dai viaggi alla tua quotidianità, adattandosi con grazia ad ogni tuo ritmo



L'Occidente e il nemico permanente di Elena Basile con la prefazione di Luciano Canfora e la postfazione di Alberto Bradanini (PaperFirst)

 





















Sono passati due anni dallo scoppio della guerra in Ucraina, che continua a seminare lutti e disperazione. Un nuovo conflitto è sorto in Medio Oriente, come conseguenza della mancata soluzione alla questione palestinese che si trascina da più di un secolo. Le due crisi presentano il rischio di trasformarsi in guerre globali e nucleari, e i loro resoconti mediatici si basano sulla stessa narrativa dominante, sebbene gli scacchieri internazionali siano molto diversi: prevale un approccio di stampo etico e religioso, lo scontro tra il bene e il male, rispetto a un’analisi razionale e storica. Come mai? Non è una coincidenza. L’autrice illustra come i giochi strategici globali siano frutto di una visione patologica del mondo dell’Occidente che, braccato dal declino che esso stesso ha creato, porta avanti disegni imperialistici ed espansionistici, focalizzandosi sulla supremazia militare e relegando in un angolo diplomazia e mediazione: si allontana così l’idea di un Occidente sano, possibile protagonista del nuovo riformismo, e si alimenta il bisogno di un nemico permanente, che è ormai dato per scontato dai governanti occidentali. Prefazione di Luciano Canfora. Postfazione di Alberto Bradanini

Questione di classe di Alessandro Sahebi (Mondadori)

 




















Il pensiero dominante ci ha convinto che la felicità sia una conquista individuale, non collettiva. Ma è solo l'ennesimo inganno di un sistema ingiusto, che alimenta la competizione e l'egoismo per dividerci. Un'alternativa esiste ed è collaborare, condividere, immaginare una società in cui stare bene non sia un privilegio per pochi, ma un diritto di tutti. Realizzarla non è solo un desiderio, è un atto politico necessario.


Di fronte alla classica domanda «Cosa fai nella vita?», pochissimi risponderebbero con qualcosa di diverso dal proprio lavoro; nessuno direbbe «Sono un buon amico» o «Cerco di migliorarmi come padre». Perché nella nostra società è quanto produci - non le passioni, le relazioni o gli ideali - ciò che ci definisce, una lente totalizzante attraverso cui giudichiamo il valore nostro e di chi ci circonda. E che determina quanto siamo felici, o profondamente tristi. Ma qualcosa sta cambiando. Sempre più persone rifiutano il ricatto dell'identificazione totale con la carriera, diffidano dell'etica del sacrificio che spesso maschera lo sfruttamento, mettono in discussione il culto del rendimento come unica misura del valore umano. Emerge, ogni giorno più nitida, la consapevolezza che il sistema in cui viviamo ci stia privando di tutto: del tempo, dello spazio, persino del linguaggio con cui pensiamo e parliamo. Resta da capire come mai e, soprattutto, come uscirne. In questo saggio lucido e provocatorio Alessandro Sahebi smonta le narrazioni dominanti nella nostra società - il mito della meritocrazia, l'ossessione per la performance, l'equazione tra fallimento economico e colpa individuale - per restituirci un'immagine più onesta dei meccanismi sociali che ci governano e degli strumenti con cui possiamo iniziare a disinnescarli. Lo fa con rigore, ma anche con uno sguardo politico che non rinuncia all'utopia. Perché, se è vero che non riusciamo a immaginare una vita più felice e che l'automazione e l'intelligenza artificiale stanno riscrivendo le regole del mondo del lavoro, non ci restano che due alternative: continuare a soffrire o sforzarci, insieme, di costruire una società nuova. Una società in cui il lavoro non sia più l'asse portante dell'identità, ma una delle tante attività che rendono piena una vita. In cui «chi sei» conti più di «quanto vali».

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