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martedì 4 ottobre 2011

Il libro del giorno: Il bel tempo di Joe Matt (Coconino – Fandango)





















Due ragazzini e la loro amicizia. Le corse in bicicletta, i bulli da schivare, i primi turbamenti e la scoperta dell'eros. In un quartiere di periferia, in un'infinita estate americana. Joe Matt, esponente di punta del fumetto autobiografico statunitense e canadese, torna in questo graphic novel alla sua infanzia negli anni '70. Un'infanzia non idealizzata, narrata senza nostalgie né sentimentalismi anche nelle sue piccole crudeltà, ma proprio per questo più emozionante e vera. Il piccolo Joe si affida all'amico Dave per difendersi da un prepotente che lo vuole picchiare: ma è a sua volta egoista e spietato con i bambini più deboli. Tra piccoli furti nei negozi, le liti con i genitori, la nascita della passione per i fumetti, si snoda un romanzo di formazione che è il ritratto sincero di una stagione della vita. Dopo aver raccontato in “Poor bastard” i suoi fallimenti da adulto e la sua ossessione per la pornografia, Joe Matt torna alle radici e continua a mettersi in scena senza sconti. Sulla scia dei suoi maestri dichiarati, Robert Crumb, Harvey Pekar, Art Spiegelman, e degli amici e colleghi fumettisti canadesi Seth e Chester Brown: i grandi autori dell'autobiografia a fumetti. Un filone narrativo sempre più fertile e di successo in Nordamerica, dove Matt è un autore di culto e  con il suo comic book Peepshow gode di un vasto e fedele seguito di appassionati lettori.

Joe Matt è nato nel 1963 a Philadelphia, dove si è diplomato in arte. Ha vissuto a lungo a Toronto. Nel 1987 comincia a tenere un “diario a fumetti”, pubblicato nel 1992 dalla Kitchen Sink Press col titolo di “Peepshow: the Cartoon Diary of Joe Matt”. Il volume “Poor Bastard”, pubblicato da Drawn & Quarterly e in Italia da Coconino Press, comprende i primi sei numeri della seconda serie di Peepshow. Sempre nel 2002 la Drawn & Quarterly ha pubblicato “Fair Weather”.

domenica 3 luglio 2011

“I bambini di Dio” di Amoreena Winkler (Fandango). Intervento di Roberto Martalò












Raccontare le proprie esperienze di vita è un atto che certe volte richiede coraggio e una grande forza interiore. A volte può essere un'azione liberatoria, forse salvifica, spiritualmente e fisicamente, per sé e per gli altri. Certamente, costringe a riaffrontare gli incubi del passato. Amoreena Winkler riporta in un libro choc il suo passato, la sua esperienza all'interno di una setta religiosa denominata “I bambini di Dio”. Nata verso la fine degli anni '60 per opera del sedicente profeta David Berg, ribattezzatosi Moses David, la “family”, così la chiamano tuttora i suoi adepti, fece inizialmente molti proseliti tra gli hippies dell'epoca che cercavano una propria dimensione spirituale. Una volta giunta in Europa, si diffuse capillarmente in vari Stati. La setta pratica il sesso libero al proprio interno e costringe i bambini ad avere rapporti con adulti e con altri bambini. Inoltre, l'esercizio onanistico è imposto ai piccoli, i quali sono costretti a sopportare violenze di ogni tipo, fisiche e psicologiche. Annullare ogni velleità di individualità, ogni tendenza o pensiero che esalti il proprio ego, imporre la visione del “nonno” Moses, evitare i contatti con i sistemiti (gli esterni alla setta) se non per riconvertire o spillare soldi: una vita da inferno alla quale Amoreena è avviata da subito dai suoi genitori. La Winkler descrive in maniera lucida e a volta minuziosa tutte le vicissitudini e le angherie che ha dovuto sopportare, denuda tutti i limiti del fanatismo religioso che non è solo una caratteristica di certa parte del mondo arabo, come l'immaginario collettivo ci ha portato a pensare, ma è presente anche nel mondo occidentale, apparentemente laico e secolarizzato. D'altro canto, emerge come la religione (qualsiasi essa sia) giochi ancora un forte ruolo nel processo di cementificazione sociale per la costruzione di comunità più o meno complesse. È una scrittrice (e una donna) matura, capace di esprimere tutto il male subito senza però appesantire la narrazione, di choccare ma anche di far sì che il lettore continui a leggere per sapere la verità, per conoscere quel mondo di orchi che si nasconde dietro un anelito di santità. L'autobiografia della piccola Amoreena si ferma alla soglia dei dodici anni, è prevista l'uscita di una seconda parte dove l'autrice racconterà come ha fatto a scappare da quel mondo, come si è liberata, dove ha trovato la forza per (ri)cominciare a vivere.
I bambini di Dio di Amoreena Winkler (Fandango Libri) , 243 pag, €17,50

mercoledì 8 luglio 2009

Il libro del giorno: Il duca oltre il portale di Mario Sandri

Alla fine del 21° secolo una profezia aveva indicato le coordinate di tre portali di balzo iperspaziale. Due di essi condussero alla colonizzazione di altrettanti mondi extrasolari; le astronavi partite attraverso il terzo portale, invece, andarono disperse con i loro equipaggi di tecnici e scienziati. Due secoli dopo, il duca Virgilio, decide di allestire una spedizione per scoprire dove conduca il terzo portale. Virgilio è un aristocratico bizzarro: introverso, algido, scostante, incapace di svolgere le funzioni di governo a cui è destinato dalla nascita, preferisce dedicarsi alla scienza. La sua originalità ha una spiegazione: il duca è affetto dalla sindrome di Asperger, una leggera forma di autismo difficile da riconoscere che ne pregiudica le capacità sociali. Il suo handicap si rivelerà una potentissima difesa contro la telepatia degli alieni, e quello che sulla terra risultava essere una menomazione fonte di derisione diventerà la forza grazie alla quale il duca costringerà gli alieni a uscire allo scoperto obbligandoli a stringere un’alleanza interspaziale. Fandango quindicilibri stavolta scommette su un esordio originale, un’avventura che ci fa riscoprire il gusto dei classici romanzi di fantascienza, dove la diversità per eccellenza, quella che proviene da altri mondi, spesso coincide con la paura tutta umana verso coloro che non si adeguano alle norme sociali. Un romanzo fantapolitico alla scoperta di nuovi e inesplorati mondi paralleli.

Mario Sandri è nato a Saluzzo (CN) il 01 luglio 1961. Lavora come consulente di marketing export in progetti di cooperazione internazionale. Vive per lo più in Medio Oriente e questo è il suo primo libro.

"Finalmente un autore italiano che riprende un genere come la fantascienza che perfino al cinema mostra segni di crisi. Una fantascienza che torna come chiave di lettura del presente tra geopolitica, guerre e natura del potere"

Filippo La Porta tratto da XL (anno 5) n. 47, p. 183

casa editrice Fandango: http://www.fandango.it/default.asp

giovedì 4 giugno 2009

Il libro del giorno: Nomi, cose, città. Viaggio nell'Italia che compra di Arnaldo Greco (Fandango)

Italia 2009. Nonostante la crisi l'italiano medio è ancora un consumatore da primato. Compra e vende, spesso, senza avere i soldi per farlo. Attraverso otto reportage dallo sguardo lieve e ironico Greco racconta questo aspetto del paese impazzito. Un viaggio con il quale scopriamo tic, mode, novità, luoghi assurdi e manie, ma anche lati meno illuminanti del nuovo consumismo. Un incredibile centro commerciale del napoletano, Vulcano Buono, che si pone di far concorrenza al Vulcano cattivo, le boutique dell'alta cucina e i mercati di quartiere del milanese. Cosa comprano gli italiani appena superato il confine di Austria e Slovenia, i mercati di una cittadina di provincia dopo l'arrivo delle badanti, quali prodotti scegliamo per i neonati e come, appena nato, un neonato diventi un consumatore, la spesa su internet, la corsa isterica al cibo "che fa bene", l'Italia del tempo libero e i suoi mille Festival. Tra un bordello sloveno, una bancarella di frutta sudamericana nel centro di Milano, un felice reparto di neonatologia e la casa di una vecchietta che vive con la sua ucraina, storie dall'Italia di oggi che compra, cambia abitudini, ma non si arrende.

"Anche durante l'attuale gravissima crisi economica il mondo dei consumi si presenta come una realtà articolata e vitale, che si presta a essere descritta nei suoi aspetti più caratteristici. Seguendo l'esempio di tanti scrittori del passato, si cimenta in questa impresa nel suo libro d'esordio Nomi, cose, città anche il giovane Arnaldo Greco, autore di diversi racconti usciti sulla rivista Nuovi Argomenti. La descrizione di Greco è particolarmente ricca, e spazia dai centri commerciali dell'area napoletana ai consumi degli italiani che da Gorizia vanno a fare compere oltre confine, dalle spese delle badanti ai giochi d'azzardo, dal commercio elettronico ai beni riservati ai neonati"

di Vanni Codeluppi tratto da Il Manifesto del 4/06/2009 p. 12

casa editrice Fandango: http://www.fandango.it/default.asp

Nomi, cose, città. Viaggio nell'Italia che compra di Arnaldo Greco
2009, 209 p., brossura, Editore Fandango Libri (collana Galleria Fandango)

giovedì 2 aprile 2009

CONCORSO FANDANGO – MERCOLEDI CAFFE’ CORTO

CONCORSO FANDANGO – MERCOLEDI CAFFE’ CORTO

Eccovi il regolamento - vedi anche su www.fandango.it


REGOLAMENTO

- La Fandango promuove un concorso di cortometraggi.


- Il festival avrà luogo ogni mercoledì dalle ore 21.30 alle ore 23.00 presso il Caffè Fandango, a partire da mercoledì 15 aprile 2009 e avrà una durata variabile anche in base al numero di opere presentate.


- Possono partecipare al concorso i cortometraggi italiani terminati dopo il 1 gennaio 2008, girati in qualsiasi formato e della durata massima di 15 minuti.


- Per la proiezione pubblica è ammesso esclusivamente il formato dvd.


- Il tema delle opere sarà libero.


- Ogni partecipante potrà iscrivere al festival una sola opera.


- Sono ammesse opere iscritte precedentemente ad altri festival o manifestazioni purché non coperte da esclusiva di riproduzione.


La richiesta di iscrizione al Concorso deve essere presentata direttamente al Caffè Fandango o spedita presso Caffè Fandango, Piazza di Pietra 32, 00186 Roma, presentando due copie dvd dell’opera, regolamento e modulo di iscrizione firmato a margine di ogni pagina per accettazione, unitamente a una scheda contenente il cast e i credits del film.


- Per le opere spedite farà fede la ricevuta della raccomandata mentre per i plichi consegnati a mano verrà rilasciata una ricevuta di avvenuta iscrizione.


- L’organizzazione del Concorso non si assume la responsabilità di eventuali furti, danneggiamenti o smarrimenti delle opere.


- L’autore garantisce che, nel caso vengano utilizzati all’interno del corto parti di opere o musiche coperte da diritto d’autore, gli oneri SIAE siano versati dall’autore per proiezioni pubbliche in Festival.


- Nel corso del festival verranno mostrate tutte le opere presentate, nei limiti di tempi e di spazi disponibili, nell’ordine indicativo di iscrizione delle opere stesse.


- L’organizzazione si riserva di escludere dal concorso i film che non avessero gli standard tecnici qualitativi minimi requisiti per la proiezione.


- Ogni singolo autore risponderà direttamente del contenuto della sua opera declinando qualunque tipo di responsabilità dell’organizzazione.


- Il calendario del festival verrà periodicamente aggiornato in un’apposita bacheca al caffè Fandango e su tutti i canali internet del Caffè (my space, sito ufficiale e facebook).


- Ogni mercoledì, al termine delle proiezioni, il pubblico sarà chiamato a esprimere la propria preferenza, e verrà così nominato un vincitore di serata, che sarà comunicato il mercoledì successivo prima delle proiezioni.


- Saranno presenti alle proiezioni anche uno o più responsabili della Fandango che potranno conferire una menzione speciale a propria discrezionalità.


- Il corto/i vincitore/i della serata, e quello/i eventualmente menzionato/i direttamente dalla Fandango, passano cosi direttamente alla selezione finale, che avrà luogo ogni quattro settimane.


- I corti vincitori di ciascun ciclo di 4 settimane saranno pubblicati nell’area cortometraggi della Web Tv Fandango (www.fandangowebtv.it) e visionati da una giuria di esperti del settore che a loro insindacabile giudizio eleggeranno il vincitore della rassegna. I nomi dei componenti della giuria saranno pubblicati a partire dal 1aprile sulla bacheca al caffè Fandango e su tutti i canali internet del Caffè (my space, sito ufficiale e facebook).


- Il premio che Fandango Cinema mette a disposizione consiste in 4 settimane di proiezione del corto vincitore di ciascun ciclo in testa alle proiezioni serali del Politecnico Fandango.


- La partecipazione al festival implica l’accettazione del presente regolamento.