
Ritorna al film - Qualcuno deve aver calunniato l’uomo che sostiene di
essere Daniel, perché senza che abbia fatto niente, ha ricevuto un avviso di
garanzia. Daniel si siede sulla poltroncina ecosostenibile in sala e legge
incredulo la lettera dentro la busta. E’ una raccomandata R.R. – Daniel ha
occhio per questi dettagli visto il numero di raccomandate a.r. che spedisce
per lavoro. E’ della Procura della Repubblica di Alessandria. In fondo al
foglio c’è anche il timbro. Nell’oggetto ci sono le parole: COMUNICAZIONE GIUDIZIARIA
E INVITO A NOMINARE UN DIFENSORE. La lettera non sembra fasulla. C’è una serie
di articoli di legge: 479, 480, 481, 482, 483, 484, 493 cp. Sotto la parola
COMUNICA segue il testo dell’avviso. Daniel è indagato per i reati di falso
materiale e falso ideologico e esercizio abusivo di professione. Rischia due
anni di carcere. Guarda la lettera senza
parole. La pioggia sferza le imposte. I lampi illuminano le finestre come i
flash di una radiografia. Sara scoppia a piangere. Daniel alza lo sguardo.
“Cosa... Cosa ca... Mi spieghi cosa cazzo vuo...”
“Non lo so... Non lo so...” dice Sara singhiozzando. E’ stanca per il
viaggio. La pioggia non l’aiuta. Piange forte.
“Cosa significa? Cosa cazzo significa? Mi spieghi cos’è questa roba? Questa
roba di mer...”
“Non lo so... Non lo so...” ripete Sara che sembra incapace di dire altro.
Daniel si alza in piedi. Un tuono fa vibrare un vetro della finestra dietro
la televisione proprio davanti a lui. “Vuol dire che io non sono... Vuol dire
che io ho avuto ragione fin dal principio!” tuona Daniel.
“Nah! Nah! Non cominciare! Non dire cosí! Non è cosí! Ti prego! Non dire
cosí!” singhiozza Sara. Gli si avvicina piangendo. Per questo Sara piange, la
faccia rossa. Sa che Daniel ora capirà tutto.
“Non distorcere tutto come sempre! Non distorcere tutto!” grida Sara
avvicinandoglisi.
Daniel fa un passo indietro. “Non toccarmi! Non toccarmi!” si mette a
gridare.
Il pennello sfedera briciole di depastico. Daniel poloncola colonne
deligrando sedie. Sara sborbola. Urgula montando sceniche. Sbuffola.
Spanchetola. Gurtunde pompostasi luburando fodorini.
“Sei nel delirio totale, Daniel!” corbola la fidanza dell’uomo che sostiene
di essere Enrico.
“Ti ho detto di darmi il corallo! Dove l’hai messo?! Dov’è?”
“Ma cosa? Cosa?” corbola ancora lei.
“Il corallo! Ho bisogno delle setole! Devo prendere il dinosauro e andare
dalla donna che sostiene di essere mia madre!”
“Non capisco! Non capisco!”
“Tu dammi quelle cazze setole! Dammi quelle setole adesso!”
Daniel orbunge le setole microfoni quaderni giacche. Posponda barluccicando
il corallo. Sara discula borobolondando: “Dove vai! Dove vai! Vuoi che ti
succeda come l’altra volta? Vuoi fare un altro incidente?! Daniel, torna qui!”
Sara borcula foserosa spanticando devola. Rosso deloto curvula distino.
“Lasciami andare! Mollami! Barbala fresone!”
“Daniel, che cos’hai? – sderla la donna che sostiene di chiamarsi Sara –
Parli strano, parli...”
La donna sderla. Sderla.
Daniel stoppasta xonomobo paracasta.
“Daniel, no! C’è troppa pioggia! Finirai per schiantarti un’altra volta!”
Sostenca derere. Daniel mensola camino freccia telecamera bottone costume da
bagno.
Sara convunque borastulde. Sara borcula foserosa spanticando devola. Conda
il ponteco gilulando sferico. “Pronto?! Pronto?! – corbola – Amanda, sei tu?”
“Si, Sara. Sono io. Oddio, che succede? La tua voce...”
“Daniel sta tornando a Tortona.
E’...”
“Come mai? Ha dimenticato qualcosa? Avete bisticciato?”
“Ha ricevuto un avviso di garanzia. Proprio adesso...”
“Che cosa?”
“Massí. Mi ha piantato qui. E’ come impazzito... Era totalmente fuori di sé.
Io vedo se riesco a trovare un treno”
“No, per carità. Un avviso di garanzia? Ho capito bene o sto avendo le
traveggole? Ma per cosa?”
“Lo sai per cosa, Amanda”
Amanda gorgola despendencando. Il buolo gastica coco.
“Tu stai lí, siamo intesi? Ce la vediamo io e Nerio”
“E’ pazzo. Farnetica. E’ totalmente paranoico”
“Stai lí. Non ti preoccupare” degrona la donna che sostiene di chiamarsi
Amanda. (fine dell'estratto)
Il ricordo di Daniel racconta la vicenda di un trentaduenne che
risvegliatosi da un coma durato ventisei giorni si ritrova in uno stato di
totale amnesia. I suoi cari s’incaricano di prendersi cura di lui e cercano di
fargli ricordare chi era prima di cadere in stato d’incoscienza. Daniel era un
avvocato, occupava un ruolo dirigenziale nell’Ufficio Legale di una delle ditte
del ricco e potente padre ed era felicemente fidanzato con Sara. Però adesso
c’è un problema. Daniel non solo non ricorda più nulla di tutto questo, ma
piano piano la realtà alla quale i suoi genitori, la sua fidanzata, i suoi
amici e le persone che gli stanno intorno cercano di riportarlo si sfalda e si
fa nebbiosa, si sgretola, e agli occhi di Daniel si presentano solo dubbi. E’
vero che lui è stato un avvocato prima del trauma? E’ vero che le cose con Sara
funzionavano? E’ vero che i suoi amici, Enrico, Stefano, Luca, sono i suoi veri
amici? Daniel non è più lo stesso. Fa cose che prima non faceva. Soffre di un
disturbo simile alle allucinazioni – nella sua mente immagini che vengono da
chissà dove interferiscono con le cose che vede nella realtà. E’ confuso. Si
sente seguito. Comincia a credere di essere stato il contrario dell’uomo
modello che tutti gli raccontano. Di essere
stato invece un bamboccio. Un buono a nulla. Senza nessuna vita.
Comincia a sospettare che i suoi genitori, ricchi, molto potenti e molto
ambiziosi, mediante un piano pianificato nei minimi dettagli, ora che la sua
mente è una tabula rasa, cerchino di recuperarlo come individuo, di farlo essere
ciò che hanno sempre voluto che fosse, ma che in realtà non è stato mai. In questo romanzo niente è quello che sembra,
ogni dettaglio, ogni vicenda può significare anche il suo contrario – e in
questa ambiguità il romanzo procede accompagnato dall’interrogativo sempre meno
paranoico, sempre più inquietante: è stato davvero soltanto un incidente quello
di Daniel? Oppure c’è qualcosa di più? Il romanzo rappresenta simbolicamente la
condizione della generazione attuale cercando di rispondere a questo interrogativo:
“E’ meglio avere una identità nel mondo, sapere chi si è e da dove si proviene
oppure è meglio avere un futuro davanti a sé?”. Sembra proprio questo infatti
il bivio che Daniel deve affrontare. Da un lato scoprire chi realmente è stato
prima dell’incidente e dall’altro accettare l’identità che gli viene consegnata
al suo risveglio in nome delle responsabilità che è chiamato ad assolvere, a
una famiglia, a Sara, a un posto preciso nella società e insomma a un futuro.
Il romanzo è pubblicato a puntate su Vibrisse da Giulio Mozzi.
Grazie ai meccanismi narrativi che la storia ha consentito di elaborare
sembra essere molto adatto a questa pubblicazione sulla rete e la risposta dei
lettori si è manifestata con commenti, e-mail e segnalazioni sul Facebook e su
Twitter e altri social network.
MARCO CANDIDA – “Ho esordito nel 2007 con un romanzo per Sironi Editore, poi
ho pubblicato altri tre romanzi e curato un'antologia di racconti, sono stato
incluso nel Dizionario affettivo della lingua italiana edita da Fandango a cura
di Matteo B. Bianchi e Giorgio Vasta, attualmente scrivo per Fernandel e per
Delcinema.it (Baldini&Castoldi), nel 2009 ho partecipato a una Writers
Conference presso University of North Dakota negli Stati Uniti (alla quale nel
tempo hanno partecipato nomi quali Allen Ginsberg, Raymond Carver, Lawarence
Ferlinghetti, Richard Ford, Norman Mailer, Jay McInerney, Alain Robbe-Grillet,
Salman Rushdie, Oliver Sacks) e ho avuto incontri presso Towson University e Loyola
University a Baltimore nel Maryland cui ha fatto seguito la gradita
pubblicazione di alcuni miei testi sul giornale studentesco Grub Street
Journal. Ho pubblicato racconti per l'antologia Pronti per Einaudi e per
antologie edite da Perrone, Cadmo, Il poligrafo e molte altre e per le riviste
Nuova Prosa, Sagarana, Atelier, Atti Impuri, Static, Formafluens, Nazione
Indiana, La poesia e lo spirito (di cui ho anche fatto parte) e negli Stati
Uniti per The Literary Review, Words Without Borders, Metromorphoses, Gutfire!.
Parte del mio secondo romanzo (trad. Elizabeth Harris) dal titolo Il diario dei
sogni è stata inclusa nel Best European Fiction 2011 edita da Aleksandar Hemon
per Dalkey Archive Press. Qui un articolo sul Corriere della Sera:
http://marcocandida.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/02/Corriere_Della_Sera2010-12-04_page59.pdf.
Qui maggiori informazioni:
http://lamaniaperlalfabeto.splinder.com/.