Spesso Tq parla e ha parlato di libri e d'autori dimenticati. E della
necessità di ridarne stampe. Cosa, tra l'altro, che a primo impatto e specie in
giornate pienissime di stampe apparirebbe addirittura dannoso; ma ovviamente
così non è. Come è dimostrato da tre editori che in questi mesi hanno
ripubblicato opere interessantissime, per varie ragioni e forme: Hacca,
Avagliano, Longanesi. Ma partiamo appunto dalla prima, perché la casa
maceratese, seguita dalla consulenza 'novecentesca' e dotta d'Andrea Di Consoli
e grazie al legame con Giuseppe Lupo, nella collana Novecento.0 custodisce, e
s'appresta a custodire (fra non molto spunterà persino Ottiero Ottieri) opere
che il finire del Novecento, appunto, ha fatto finire d'intensità. Prendiamo,
per dire, la raccolta di racconti Gymkhana-Cross dello scrittore-operaio - o
dovremmo 'capovolgere' i termini? - Luigi Davì. Libro edito per la prima volta
nel 1957 nei "Gettoni" enaudiani di Vittorini. Vergati da un autore
di ventotto anni che parlava del suo mondo, dell'officina. Dell'officina e
degli operai. Persino di quelli "brutti". Oltre che, naturalmente,
forse "sporchi e cattivi". Nei tempi del lavoro. Similmente
attrarverso e attraversando il dopolavoro. Ma con una penna/lingua che è
semplice, anzi molto articolata e rimirata dallo scrittore prima di farsi
intensa pietra e brevissima descrizione quasi di tono minimalista. In tono, di
certo, realista. Appoggiata a sensazoni direttamente viste e immaginate nelle
letture americane, di quelli Usa delle lettere tanto amati da Vittorini e
Pavese. Chi non aveva mai letto Davì resterà folgorato. Anche quando non
apprezzerà la mistura fra abbozzo e scena teatrale. Perché il libro è indimenticabile,
quindi imperdibile, dunque giustamente rilanciato. Marchionne fra parentesi - è
ovvio. Uno dei romanzi più famosi di Carolina Invernizio, quel "Peccatrice
moderna" che è esemplare per comprendere le ragioni che portavano tale
Antonio Gramsci a contestare la scrittrice nata a Voghera e che esordì nel 1876
esce invece da Avagliano. Autrice di libri d'appendice, commerciali, rosa,
Invernizio potrebbe essere paragonata un po' a Liala e un po' a Sveva Casati
Modigliani. Ma le puttanizie che quest'opera ormai antica ci danno, sono
materiale che permette di ragionare sui mondi del popolo. Infatti al pari dei
comportamenti usati per le telenovela, tante persone, donne soprattutto, hanno
ascoltato i sussulti di Sultana Nigro, moglie d'avvocato e traditrice per
passione e tendenza. La protagonista d'un romanzo che va tra desideri e
meschinità. Apparso nel 1924 dopo una lunga gestazione e ristampato nel 1928
col titolo "Al vento dell'Adriatico", "Il porto dell'amore"
è infine il primo libro in prosa pubblicato da Giovanni Comisso. Oggi ridatoci
grazie alla Longanesi seguita da Valentina Fortichiari. "Libretto carnale
e febbrile che avvampa e trascolora è appena un libro ed è ancora una malattia.
Arte legata alle primavere del sangue, al corso delle stagioni e delle
temperie: poco più di un rabesco, il diagramma di una vita rovesciata sulle
cose...", fece dire Il porto dell'amore al vate Dannunzio. Qui abbiamo un
Commisso che guarda al paesaggio e al
paesaggio umano. Oltre che all'impresa di Fiume. Ché vide Giovanni Commisso
fare assalto, come è noto. Per questo testo la premessa di Naldini fa
tantissimo. Insegna un contesto, il contesto storico. Ma in specie quello
letterario. Dunque Il porto dell'amore con Peccatrice moderna e con
Gymcana-Cross non potevano restar morti ammazzati
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martedì 20 dicembre 2011
SAY HER NAME. By Francisco Goldman (Grove)
“In 2005, celebrated novelist Francisco Goldman
married a beautiful young writer named Aura Estrada in a romantic Mexican
hacienda. The month before their second anniversary, during a long-awaited
holiday, Aura broke her neck while body surfing. Francisco, blamed for Aura’s
death by her family and blaming himself, wanted to die, too. Instead, he wrote
Say Her Name, a novel chronicling his great love and unspeakable loss, tracking
the stages of grief when pure love gives way to bottomless pain. Suddenly a widower,
Goldman collects everything he can about his wife, hungry to keep Aura alive
with every memory. From her childhood and university days in Mexico City with
her fiercely devoted mother to her studies at Columbia University, through
their newlywed years in New York City and travels to Mexico and Europe—and
always through the prism of her gifted writings—Goldman seeks her essence and
grieves her loss. Humor leavens the pain as he lives through the madness of
grief and creates a living portrait of a love as joyous as it is deep and
profound. Say Her Name is a love story, a bold inquiry into destiny and
accountability, and a tribute to Aura, who she was and who she would've been..”
OGGI MANGIO DA … 103: RISTORANTE STRADA FACENDO
“Intimità e calore non sono in
menoma fanno parte di ciò che Emilio Barbieri e sua moglie, Rita Ronchetti,
sommelier professionista con già alcune medaglie all’occhiello, possono offrire
come valore aggiunto ai piatti e ai vini che sanno imbandire. “Strada Facendo”
propone un menù che ha due anime ben distinte, la cucina di mare e la cucina di
terra, entrambi in grado di soddisfare a pieno i desideri del cliente, che può
scegliere anche due convenienti menù degustazione. I piatti suggeriti da Emilio
e Rita, una coppia ben assortita anche sul piano professionale, sono figli
della rispettata tradizione del territorio, ma con qualche collaudata
divagazione creativa. Le materie prime sono tutte d’ottima qualità, frutto di
una ricerca esperita con grande attenzione anche fuori dei confini della
provincia. Le preparazioni sono scenograficamente presentate e le cotture delle
paste, delle carni o dei pesci sono sempre ben calibrate. Il servizio è
famigliare, ma nell’eccezione più positiva. Emilio e Rita con l’ausilio di un
Maitre di lunghissima esperienza come Loris Costanzini, vi fanno sentire come a
casa, in un’ovattata e cordiale atmosfera, mai troppo disturbata, come avviene
a volte, dall’invadenza di che deve raccogliere le comande dei clienti, ma
tenere anche adeguatamente sempre a livello i loro bicchieri, cambiando vino
secondo le portate che si susseguono. La carta dei vini, grazie alla competenza
della padrona di casa, è certamente sopra la media. Non è un caso, insomma che
qualche anno fa questo ristorante sia stato premiato come migliore tra quelli
testati nella stagione dall’Accademia italiana della cucina e che Rita, la
coppiera, sia stata ospite del prestigioso Wine Festival di Montecarlo, dove ha
riempito il calice anche del Principe Alberto Ranieri. Tra i piatti da non
perdere, per partire, c’è il baccala fritto sia in salsa verde che in salsa
balsamica. Dopo un avvio abbastanza saporito, un buon piatto di tortellini in
brodo di cappone, preparati come Dio comanda, aprono lo stomaco alle triglie al
pesto o all’anatra al forno contornata dal suo fegato da finocchi gratinati
alla noce moscata. La scelta, come ho detto, è fra diversi piatti di pesce e di
terra, ma non perdete i totanetti alla griglia, così come primo piatto, per
staccarvi appena un po dalla tradizione, vale la pena di assaggiare gli
spaghetti alla chitarra con un ragù di agnello e melanzane fritte. Sul tavolo,
dove troverete un invitante ciotolina di burro salato e aromatizzato da
accompagnare ai vari tipi di pane preparati dalla casa ( buono, ma da evitare
al fine di preservare gola e stomaco per quel che arriverà dopo), portano anche
stuzzichini degli di lode, amuse-bouche di bell’aspetto, altrettanto traditori.
Non lasciatevi tentare e, piuttosto, ordinate una zuppa di ceci ed erbette con crostini
allo zafferano e pancetta croccante, oppure petto e coscia di quaglia dorati su
una polentina di rosmarino, funghi e castagne glassate. L’imbarazzo della
scelta è dato anche da una terrina di fois gras e tartufo nero con pan brioche,
composta di fichi e ristretto di lambrusco, oppure da un soufflè di parmigiano
delle Vacche rosse con crema di sedano rapa, tartufo nero e mele campanine. Al
momento del dessert, se avete saputo scegliere e rinunciare, potete finire in
gloria chiedendo uno zabaione ghiacciato con caramello e tronchetto di salame
al cioccolato, oppure una piccola porzione di torta di riso con salsa di
cioccolato al rhum e taglioline croccanti. La lista dei vini è una garanzia.
Non mi permetto di consigliarvi niente perché sarebbe un affronto alla
professionali di Rita Ronchetti, alle cui mani dovete affidarvi con assoluta
fiducia. Il prezzo che pagherete non sarà basso, tuttavia uscirete non solo
sazi ma anche soddisfatti.”
MARIEBELLE IN NEW YORK
“Since 2000, Maribel Lieberman has been
pleasing connesiurs with her unique collection of rare and delicate chocolates
and confections at her retail boutique in Soho,
New York. Her passion for
chocolate is rooted in her upbringing in the cocoa fields of Honduras and is
inspired by the exotic tropical fruits and flavors that delighted her as a
child. A skilled chef, educated as a designer, Maribel fuses both of these
passions together in her creations.
MarieBelle New York
Retail Store - Shopping for chocolates and sweets at MarieBelle in Soho is a unique pleasure. In a space as beautifully
styled as our famous creations, our guests feel as though they have left the
bustle of New York City
for a slice of European sophistication. The shop offers MarieBelle's newest and
tastiest creations, some of which are unavailable for sale anywhere else, and
we constantly sample our most favorite products to whet our guests' palates. With
massive chocolate and nut "bark" featured as our latest addition, no
chocolate-lover or accolyte of St. Valentine should miss our unique shopping
experience.
Cacao Bar and Tea Salon - Within our retail
spaces, visitors will find our quiet Cacao Bar and Tea Salon. These cozy salons
provide the perfect respite from a bustling day, and offer a refined menu of
light fare and revitalizing beverages. Here among the antique furnishings and
tiny glittering crystal lights, the atmosphere immediately brings to mind the
cafes of Paris, Vienna,
and Budapest. The
aroma of fresh-baked pastries draws you to the little tables where you can
enjoy a leisurely cup of espresso or cappuccino. Here you can also choose
between American-style or European-style Aztec Hot Chocolate, or order from our
list of exotic teas. In warmer months, visitors might sip a tall, refreshing
MarieBelle Aztec Iced Chocolate, or one of our many smoothies like pineapple,
coconut or passion fruit. Each of our Tea Salons can be reserved for private
events. The elegantly appointed rooms are perfect for your next shower or small
gathering.
To plan an event at MarieBelle SoHo:
Please contact any of our Retail Team Managers:
-(212) 249-4585 or via email at
parties@mariebelle.com
-(212) 431-1768 or via email at
rodolfo@mariebelle.com”.
Il libro del giorno: Amrir di Maya di Davide Russo Diesi (UNO EDITORI)
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|
Questo libro nato dopo un
esperienza di premorte dell’autore non si prefigge di offrire dei dogmi, o
verità assolute. Le esperienze di contatti con altre forme di vita, vissute in
prima persona da Davide Russo Diesi, ci aiuteranno ad avvicinarci ad alcuni
principi e aspetti dell’Universo, offrendoci una chiave di lettura diversa
della vita. Oltre a molti temi cosiddetti “sottili” e difficili da trattare, si
renderanno note, alcune profezie riferite a un periodo preciso del nostro
tempo, rivelazioni utili per riconoscere quella parte divina che, vive e cresce
in evoluzione dentro ciascuno di noi. Non è semplice oggi vivere la propria
esistenza con un’inclinazione alla spiritualità, l’uomo è sempre più distratto
dai cosiddetti “piaceri materiali” e ha completamente dimenticato la fonte
primaria della sua energia che è raccolta all’interno delle sue cellule nella
forma di Anima, parola difficile da comprendere se non si è sostenuti dalla
fede. Non siamo soli nell’Universo, questa è una delle prime verità alle quali
andremo incontro nelle pagine del volume, impareremo a considerare la nostra
vita da una prospettiva diversa e con un diverso grado di consapevolezza.
Anteprima - Il richiamo, il suggerimento, l'invito a
scrivere questo libro ha preso forma spontaneamente nella mia mente il giorno
in cui, riorganizzando e rileggendo i miei quaderni di appunti, ho sentito che
i contenuti dei miei viaggi potevano essere utili ad altri e per questo resi
pubblici non solo su internet. Ho così accettato e accolto l'idea di
condividere queste mie esperienze di contatto con l'intento di avvicinare il
maggior numero di persone possibile a un certo tipo di realtà e argomenti. Oltre
a molti temi cosiddetti "sottili" e difficili da trattare, rendo note
alcune profezie che ho ricevuto in circostanze particolari. Si riferiscono a un
periodo preciso del nostro tempo e di esse molti popoli antichi ci hanno già
parlato. Negli anni successivi alla mia rinascita ho gradualmente compreso e
accettato il mio ruolo di operatore di Luce e messaggero. Per operatore di
Luce intendo colui che è al servizio della Sorgente dalla quale tutto è stato
DENIS GASTON – blog and site
“Denis Gaston, from West
Virginia, grew up in Florida and
received a BA in Design from the University
of Florida. He worked for
fifteen years as a graphic designer in Atlanta.
In 1984, Gaston returned to Florida
and embarked on a fine art career. He has maintained a studio since 1986 in the Gulf Coast
cities of Dunedin and Clearwater. Gaston’s mixed-media paintings
and drawings are rendered in oil, acrylic, wax, tar, collage, and other
materials. His work, at once spontaneous and intuitive, draws inspiration from
world cultural traditions. Masks and indigenous art hold special attractions
for him. Ken Rollins, Director of the Tampa Museum of Art, states that “Denis
Gaston is an important Florida
artist whose paintings address the human spirit in all of its
manifestations."
Lennie Bennett, art critic for the St.
Petersburg Times, writes that “Gaston’s paintings have the primal, evocative
feel of ancient cave drawings.” The Tampa Tribune’s Jenny Carey calls Gaston “A
dedicated artist whose mixed media paintings are distinguished and thought
provoking.” In 1990 Gaston was honored with a State of Florida Individual Artist Fellowship, and
his art is included in the Florida Art in State Buildings Collection. He has
participated in hundreds of exhibitions and one can find his work in private
and public collections throughout the United States, and in Florida, the Polk
Museum of Art, Raymond James Financial Corporation, Holland and Knight Law
Firm, Stetson University College of Law and Eckerd College.”
PAVER
“La Paver Costruzioni
S.p.A. è oggi uno dei principali complessi produttivi nel campo dei
prefabbricati in calcestruzzo per l'edilizia e l'arredo urbano. Nei suoi 40
anni di vita ha avuto un costante sviluppo fino all'assetto attuale che vede la
produzione articolata su quattro stabilimenti in Italia situati nel centro e
nord per una superficie di oltre 600.000 mq., di cui oltre 50.000 coperti, con
360 dipendenti occupati. La produzione è costituita da un ampio ventaglio di
prodotti brevettati e caratterizzati da una spiccata originalità, frutto della
ricerca continua dello staff tecnico aziendale che ha messo a punto oltre 60
brevetti.
lunedì 19 dicembre 2011
UNA QUESTIONE DI STILE. Poesie di Donato Di Poce (LaRecherche.it). Introduzione di Tomaso Kemeny
“I tuoi versi sono grigi – mi dissero – / Mancano di stile /
Sembrano racconti inconclusi. // Forse non sapevano che la Poesia / Mi trasforma
continuamente / Un giorno sono Curdo, l’altro Albanese / Un altro ancora, sono
un treno / Colpito per errore da un missile Americano. // Credevo ‘essere nato
per scrivere Aforismi / Ma la
Prosa della vita mi confonde le idee / E domani forse sarò
dentista, medico, giardiniere. // Io lo so! / Non sono un Poeta / Ma la poesia
mi dorme accanto / Con in tasca una scatola di colori. // Io non so cos’è la Poesia / Ma la vita
credetemi / È una questione di stile.”
PARALLEL STORIES. By Peter Nadas. Translated by Imre Goldstein (Farrar, Straus and Giroux)
“In 1989, the memorable year when the Wall came
down, a university student in Berlin
on his early morning run finds a corpse lying on a park bench and alerts the
authorities. This classic police-procedural scene opens an extraordinary novel,
a masterwork that traces the fate of myriad Europeans - Hungarians, Jews,
Germans, Gypsies - across the treacherous years of the mid-twentieth century.
The social and political circumstances of their lives may vary richly, their
sexual and spiritual longings may seem to each of them entirely unique, yet
Peter Nádas's magnificent tapestry unveils uncanny, reverberating parallels
that link them across time and space.Three unusual men are at the heart of
Parallel Stories: Hans von Wolkenstein, whose German mother is linked to dark
secrets of fascist-Nazi collaboration during the 1940s, Ágost Lippay-Lehr,
whose influential father has served Hungary's different political régimes for
decades, and Andras Rott, who has his own dark record of dark activities
abroad. They are friends in Budapest
when we eventually meet them in the spring of 1961, a pivotal time in the
postwar epoch and in their clandestine careers. But the richly detailed,
dramatic memories and actions of these men, like those of their friends, lovers
and family members, range from Berlin and Moscow to Switzerland and Holland,
from the Mediterranean to the North Sea, and of course, across Hungary. The
ever-daring, ever-original episodes of Parallel Lives explore the most
intimate, most difficult human experiences in a prose glowing with uncommon
clarity and also with mysterious uncertainty - as is characteristic of Nadas's
subtle, spirited art.The web of extended dramas in Parallel Stories reaches not
just forward to the transformative year of 1989 but back to the spring of 1939,
with Europe trembling on the edge of war; to the bestial times of 1944-45, when
Budapest was besieged, the final solution devastated Hungary's Jews, and the
war came to an end; and to the cataclysmic Hungarian Revolution of October
1956. But there is much more to Parallel Stories than that: it is a daring,
demanding, and very moving exploration of humanity at its most constrained and
its most free.”
OGGI MANGIO DA … 102: OSTERIA VECCHIA TORRE
“L'Osteria è gestita da Massimo e
Nicoletta: Nicoletta si sbizzarisce in cucina con le ricette tipiche emiliane
curando anche i dolci, con la collaborazione di Massimo che si occupa dei vini
oltre che del servizio nella sala e dell'intrattenimento degli ospiti.”
MAKE MY CAKE IN NEW YORK
“Our baking journey began decades ago and is
based on family recipes and the cultural heritage of service and excellence
practiced by our beloved matriarch, Josephine Smith, affectionately called
"Ma Smith". Her recipes combined the southern baking traditions of Mississippi and Alabama
with Harlem soul. Several generations later,
we continue to uphold the legacy that "good taste" still runs in our
family. Evolving from a home-based business, over 15 years ago, that only sold
holiday cakes, we were compelled to address our customer demand by expanding
the business to several full service retail and wholesale bakeries. Our family
has managed to set the baking world on fire growing Make My Cake into a global
sensation which draws thousands of worldwide visitors seeking the ultimate
"red velvet cake" and various other heavenly desserts to Harlem. At Make My Cake, we serve our sweet creations
like Food Network favorite - German Chocolate Cake, New York Times pick - Red
Velvet Cake, and local favorite - Sweet Potato Cheesecake to the fans which
flock to our bakeries daily. The national exposure has served to affirm the
success of our beloved Ma Smith. Our family team of Jo-Ann, Aliyyah, Kevin,
Dedan, Khalid, along with our personable staff are dedicated to making each
customer smile one sweet tooth at a time”.
Il libro del giorno: Neri! La storia mai raccontata della destra radicale, eversiva e terrorista di Mario Caparra e Gianluca Semproni (Newton Compton)
Fasci d'azione rivoluzionaria,
Legione Nera e Lotta Fascista. Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale. Squadre
d'azione Mussolini, Ordine Nero e Giustizieri d'Italia. MAR, NAR e Terza
Posizione. Costruiamo l'Azione e Movimento Politico Occidentale. Naziskin e
Ultras. Sono solo alcuni dei gruppi protagonisti dei molteplici percorsi
eversivi animati dalla destra a partire dai tempi di Salò, quando sparuti
gruppi di fascisti tentano di sabotare l'avanzata angloamericana. Una
"resistenza" che continua attraverso i raggruppamenti clandestini di
esuli della RSI che, attraverso la nascita dell'MSI, progettano la
restaurazione del regime fascista. Dalle lotte per Trieste Italiana alle
tentazioni golpiste degli anni Sessanta, dalle stragi di Stato allo
spontaneismo armato, "Neri!" racconta idee, organizzazioni, uomini e
azioni di chi ha vissuto radicalmente le proprie convinzioni politiche. Un
excursus che, attraverso testimonianze dirette e documenti in parte inediti,
riesce a raccontare senza reticenze quello che resta il volto più oscuro della
storia italiana.
Supera i Tuoi Geni. Con 3 DVD di Bruce H. Lipton (Macro edizioni)
In questo potente seminario Bruce
Lipton ci guida attraverso la scoperta più sensazionale delle sue ricerche: noi
non siamo i nostri geni, siamo molto, molto di più! Anzi, noi possiamo
addirittura influenzare i nostri geni attraverso le emozioni e il potere della
nostra mente. Il corpo umano non è un mero apparato meccanico, ma ingloba il
ruolo della mente e dello spirito, in passato ignorati dalla scienza. Troppo
spesso l'uomo moderno si lascia ingabbiare da una serie di convinzioni
limitanti che lo ancorano ad identificarsi con un corpo che spesso non è come
desidera, generando una serie di reazioni chimiche negative a catena. Ma noi
non siamo il nostro corpo, e non dobbiamo lasciarci ingabbiare dai nostri geni.
Dati e ricerche scientifiche alla mano Lipton ci dimostra come, da vittime
della biologia, noi possiamo riprendere in mano il potere per guarirci e
soprattutto per essere felici.
LAURA DHIEL ILLUSTRATION
“Laura Diehl is a freelance illustrator who
specializes in the genre's of children's illustration, fantasy illustration and
science fiction illustration. All images are hand-painted digitally using a
Wacom Intuos4 and Photoshop CS5. Her work is known for its magical color,
glowing light sources, and whimsical yet believable feel. Her greatest artistic
influences are The Hildebrandts, Mary GrandPre' and Chris Van Allsburg. She's
always looking for new and interesting projects! Laura Diehl was born in 1983 in Norman, Oklahoma.
The first decade of her life was a time of magic: hedge forts, rolley-polley
wars, and fairies. As a young child she loved to draw and papered the dining
room walls with her crayon drawings many times over. She discovered digital art
in 1998, when she got her first art tablet and PC. By her junior year in high
school, she spent the majority of her free time creating digital paintings and
studying art on her own, dreaming of a career in illustration. In May 2006, she
graduated from James
Madison University
with a Bachelor of Fine Arts degree in Painting (Magna Cum Laude) and was
unleashed upon the world. She has since worked with numerous clients around the
globe as a freelance illustrator, creating everything from book covers to
concept art. Throughout all of her work runs her distinctive style: magical
color, glowing light sources, and a touch (or perhaps a fat dollop) of the
fantastical. She creates her artwork with a Wacom Intuos (12x18) digital art
tablet and a combination of Photoshop, Painter, and ArtRage. Allowing for a
hand painted look married with the unlimited potential of digital paint and
canvas. Laura now lives in Northern Virginia
with her delightfully geeky husband Chris. When she's not illustrating, she
likes to devour the public library, watch Miyazaki
films, bake ultimate-double chocolate cookies, and play old-school RPGs. She is
also in the process of planning, writing, and illustrating her own children’s
fantasy picture books. Laura's is always looking for new and interesting
projects. See her Résumé for a list of previous clients and Hire Me page for
further information on commissioning artwork.”
photo: Laura Dhiel
DEPA
Sentirsi a casa è un'espressione
comune. E’ un’espressione che tutti conosciamo e che si associa a momenti di
relax e familiarità come ad es. aggiustarsi il cuscino a letto o su un divano,
slacciarsi il nodo della cravatta, togliersi le scarpe e mettersi le ciabatte
insomma tutti segni che rendono evidente un mettersi a proprio agio, il
lasciarsi immergere in un dimensione che sentiamo nostra, a noi più congeniale.
E questo accade soprattutto quando attorno a noi anche l’ambiente ci ispira
queste sensazioni postive. Insomma sentirsi a casa significa che essa deve
essere indossata e lei deve indossare te. Un poeta islandese come il grande
Sigurdur Palsson scrisse in “La mia casa: Non manca quasi niente// nella mia
casa. // Quasi niente// Manca il comignolo// Ci si abitua// Mancano i muri// e
i quadri sui muri// Pazienza// Non manca molto// nella mia casa// Manca il
comignolo// Che per adesso non fuma/ Mancano i muri// e le finestre// e la
porta// Ma è accogliente, la mia casa// Prego// Accomodatevi// Non abbiate
paura//Mangiamo qualcosa//Spezziamo il pane, un goccio di vino// Accendiamo il
camino//Guardiamo//no, ammiriamo i quadri// sui muri// Prego// entrate dalla
porta//o dalle finestre//se non dai muri.” Tutta la filosofia di Depa Edilizia,
azienda leader del settore, è racchiusa nella convinzione di voler far sentire
tutti i suoi clienti come a casa. E’ questo che ha da sempre voluto il
fondatore dell’impresa Fernando De Lorenzis, sapendo che per essere i migliori
non basta professionalità, esperienza, ma ci vuole passione e soprattutto amore
per il proprio lavoro e per la propria terra, il Salento. E’ questo che fa la
differenza. Depa Edilizia srl ha realizzato opere come il recupero dell’ex
convento degli Agostiniani (Lecce); ha preso sotto la sua cura l’Acaya golf
club attraverso la realizzazione dell’ albergo, del centro convegni e delle
strutture annesse, si è occupata dell’Agriturismo La Rondine (sito in Otranto)
e del Villaggio Frassanito (complesso turistico sito in Otranto). L’azienda si
avvale di sistemi di pompaggio in grado di miscelare, trasportare ed elevare
sottofondi di pavimenti tradizionali e isolanti leggeri, malte, calcestruzzi e
inerti. La competenza del suo organico e l’utilizzo di materiali di prima
scelta sono in grado di soddisfare ogni genere di richiesta. Depa edilizia
esegue la realizzazione di massetto per montaggio di piastrelle e parquet,
rivestimenti interni ed esterni, posa in opera di scale, imbotti, stangoni e
marmi di ogni tipo e ovviamente tutti i tipi di pavimentazione. Scegli Depa e
.. ti sentirai a casa!
domenica 18 dicembre 2011
KEIKO TANABE – blog
“Keiko Tanabe is an award-winning watercolor
artist. Her paintings have been juried
into many exhibitions across North America and in Asia and Europe. Her work has been purchased by private
collectors from all around the world. Keiko was born in Kyoto, Japan. As a child growing up in an art-loving
family, she always enjoyed drawing and painting and won many awards in
children's art contests. However, art
was not her chosen field of study later on.
She earned a B.A. in intercultural communication (International
Christian University,
Tokyo, Japan)
and an M.A. in international education (UCLA, California).
She then worked in international relations positions in a Japanese
government trade organization in Tokyo, at a
large law firm in San Francisco and at a private
consulting firm in San Diego. In the last 25 years, she has traveled
extensively, mainly in European countries, Asia and North
America. Through all these years, Keiko knew there was in her
heart the growing desire to someday become an artist. That, fueled by her love of travel and strong
interest in other cultures, eventually found its way out in 2003. After learning basic drawing and watercolor
painting skills at a local community school in San Diego,
she took on her first project as an artist together with her father, a renowned
scholar of French literature in Japan. Through the Azure Sea and Sky of Provence: A
Tribute to Her Joie de Vivre (Kosei Publishing, Osaka, Japan) was published in
August, 2003, authored by her father and illustrated by Keiko. From then on, she intensely taught herself to
be fluent in watercolor painting, just as one would do to master a foreign
language. Keiko embarked on a professional art career in 2005 and started
exhibiting publicly. She also discovered
the joy of plein-air painting in a workshop with Alvaro Castagnet in April that
year. Keiko was selected to be a
featured artist of ArtWalk 2008. In the
summer of 2009, she was chosen to participate in the 4ème Biennale de
l'Aquarelle in Brioude, France as the first exhibitor from the United States. Keiko lives in San Diego, California
with her son.”
(Image: Winter Morning, Hyogo, Japan
II by Keiko Tanabe)
THE PALE KING: An Unfinished Novel by David Foster Wallace (Little, Brown)
“The agents at the IRS
Regional Examination
Center in Peoria, Illinois,
appear ordinary enough to newly arrived trainee David Foster Wallace. But as he
immerses himself in a routine so tedious and repetitive that new employees
receive boredom-survival training, he learns of the extraordinary variety of
personalities drawn to this strange calling. And he has arrived at a moment
when forces within the IRS are plotting to eliminate even what little humanity
and dignity the work still has. The Pale King remained unfinished at the time
of David Foster Wallace's death, but it is a deeply compelling and satisfying
novel, hilarious and fearless and as original as anything Wallace ever
undertook. It grapples directly with ultimate questions--questions of life's
meaning and of the value of work and society--through characters imagined with
the interior force and generosity that were Wallace's unique gifts. Along the
way it suggests a new idea of heroism and commands infinite respect for one of
the most daring writers of our time..”
OGGI MANGIO DA … 101: Ristorante LUCENTI
“IL LOCALE - Nel 1800 era la
stazione di posta. Ora è un locale dove si respira un'atmosfera calda ed
elegante caratteristiche che contraddistinguono anche il servizio e la
coposizione dei piatti. La cucina è ligia alla più sapiente tradizione
culinaria montanara. Rinnovato nel 1995, il ristorante è stato convertito da
trattoria a cucina ricercata.
La nostra filosofia - Una
tradizione culinaria di oltre due secoli sposa la ricerca di sapori sempre
nuovi: il Ristorante Lucenti offre piatti provenienti dalla tradizione
rivisitati secondo un raffinato gusto contemporaneo. L'attenzione ai dettagli
del gusto si allarga dalla cucina alla composizione dei piatti sino al servizio
sempre pronto e cordiale. La scelta delle materie prime, la coniugazione della
tradizione appenninica emiliana con quella marinara ligure, un ottima cantina
mix di nomi affermati e nuovi produttori vi permetteranno nuove esperienze
gastronomiche.”
LI-LAC IN NEW YORK
“A Li-Lac History - Li-Lac Chocolates continues
an eighty-four year tradition of hand making fine, chocolate confections using
only the highest quality and freshest ingredients. Every delicious item, made
daily in small batches, is guaranteed for freshness. Almost all of the special
recipes we use today were created by Li-Lac's original owner, George
Demetrious. His recipes, production methods, and chocolate-loving spirit have
been passed down though three generations. Li-Lac's current owner, Martha Bond,
and its past three owners have all shared the same determination and
responsibility to keeping the original Li-Lac ingredients and high-quality
product established by Demetrious the day he opened Li-Lac in 1923. Demetrious,
the original owner and founder of Li-Lac Chocolates, was a native of Greece who learned the art of chocolate making
in France.
In 1923, he opened his store at 120 Christopher Street in the heart of
Greenwich Village, and applied his chocolate making expertise, using large
marble-top tables and copper kettles, perfecting the recipes for confections
such as hazelnut truffle squares, fudge, assorted creams, caramels, butter
crunch and many other American favorites. He employed a staff of dippers and
box packers who would contribute their own specialized brand of care and
attention still found in every Li-Lac chocolate made today. When Mr. Demetrious
died in 1972, he entrusted his recipes and beloved company to his devoted
employee of over 25 years, Marguerite Watt. Marguerite carried on Demetrious'
high standards for chocolate making until she retired five years later, selling
the business to Edward Bond in 1978.
"Edward Bond," Marguerite Watt would
often say, "is the quintessential Southern gentleman." On many
occasions, she told Ed that she wouldn't sell the company to just anyone:
"Whoever comes in here after me, will be seeing to it that quality,
caring, and commitment still count." Ed Bond was her man! A Mississippi native, who had recently relocated to New York City via New
Orleans, lived around the corner from the Christopher Street
shop, and was a regular patron, buying desert items for his catering business.
When he would visit Li-Lac, he would allow all the other customers to be served
first, so he could stay behind and visit with Marguerite. Over time they became
good friends. She trusted Ed, and was certain that he was the individual who
best understood the importance of quality, and respect for the Li-Lac
tradition. Marguerite offered to sell him the business, and not long after, Ed Bond
became the third owner of Li-Lac Chocolates.
While upholding the Li-Lac tradition, Ed
expanded the brand and introduced a few items of his own. He acquired a large
selection of specialty molds, and designed the signature Li-Lac flowered
packaging for the special boxed assortments. Loyal to both Mr. Demetrious and
Marguerite, he kept in his employ all of the devoted staff who had been working
at Li-Lac since Mr. Demetrious owned the shop. In 1981, Ed's sister Martha
joined him in the chocolate making business. For Martha, it was love at first
sight. She quickly learned the master's recipes, perfected his techniques,
assisted customers, and helped Ed with the day-to-day business of running the
shop. Together, Martha and Ed developed the recipes, still used today, for the
eight chocolate cream truffles that continue to fill Li-Lac's Truffle Gift
Boxes. Later, Martha's own efforts would be recognized when in 1996, her recipe
for the Li-Lac Raspberry Truffle would win an award for the "Best
Raspberry Truffle in the Tri-State Area."
After Ed’s death in 1990, Martha Bond would
become the fourth owner of Li-Lac Chocolates. Having the same affection for the
business and the art of chocolate making as her brother, Martha upheld the
quality and excellence of Li-Lac’s products. She nurtured the growing business,
and in 1999, opened a second location in Grand Central Terminal Market Hall.
Uncompromising on quality, she continued the Li-Lac tradition by keeping the
fine, original ingredients, old-fashioned cooking methods and time-honored
techniques. Her love of chocolate was infectious, shared by the many that have
entered through Li-Lac’s doors. Martha and her devoted, talented staff produced
a product of unsurpassed quality for chocolate lovers worldwide.
In August of 2009 Martha sold Li-Lac Chocolates
to its current owners, the Merritt family. Linda Merritt now runs Li-Lac
Chocolates alongside her children Jeremy and Kelsey. All three were employees
of Li-Lac Chocolates during recent years. Linda continues to uphold the same
fine recipes and traditions that have been the standard for excellence for over
87 years. Her devotion to Li-Lac’s success will ensure a “sweet future” for the
company and its many devotees!”.
Il libro del giorno: L' educazione delle fanciulle. Dialogo tra due signorine perbene di Luciana Littizzetto e Franca Valeri (Einaudi)
I primi libri, i primi tacchi
alti, il primo bacio. I secondi libri, le centesime scarpe e i millesimi baci.
L'approccio femminile alla vita a tutte le età. Un inventario dei comportamenti
tipici di maschi e femmine di fronte all'amore, dagli anni Trenta a oggi. Un
dialogo in cui si parla di tutto. Cucina ed eleganza, economia domestica e
chirurgia estetica. Coppia, figli, sesso e lavoro. Della noia e della gioia di
vivere da donne. Due voci diverse e perfettamente intonate dialogano in modo
comico, ironico e universale sulle donne, gli uomini e l'amore.
OLIMPIA SPLENDID
IL GRUPPO - Fondata nel 1956,
Olimpia Splendid è azienda leader nel mondo della Climatizzazione, del
Riscaldamento, del Trattamento dell'aria e dei Sistemi idronici grazie a
prodotti unici ed innovativi. Olimpia Splendid è presente su circa 45 mercati
mondiali. La sede di Gualtieri (Reggio Emilia) rappresenta l'headquarter del
Gruppo e la base logistica sul territorio nazionale. Lo stabilimento di
Cellatica, in provincia di Brescia, è dedicato alla produzione di
climatizzatori di alta gamma e sistemi idronici. Agli stabilimenti italiani si
aggiungono la filiale produttiva e commerciale di Shangai (Cina), la filiale
commerciale di Madrid (Spagna) e come ultima nata la filiale commerciale di
Parigi (Francia).
LA MISSIONE - Innovazione user friendly: l'identitá di
marca Olimpia Splendid si fonda sul concetto di un'innovazione tecnologica mai
fine a sè stessa, ma che rappresenta il mezzo per soddisfare nuove esigenze del
consumatore finale.
I VALORI DI MARCA - I prodotti
Olimpia Splendid sono pensati per soddisfare esigenze e risolvere problemi, per
semplificare la vita di chi li utilizza.
I VALORI DEL BRAND E DEI
PRODOTTI: Innovazione, Tecnologia, Italianitá, Qualitá di prodotto e di
servizio, Facilitá di utilizzo, Design
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