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lunedì 17 ottobre 2011

Il libro del giorno: Dannazione di Chuck Palahniuk (Mondadori)


















Madison ha tredici anni ed è una ragazzina come tante. Be' insomma, più o meno... Figlia di una star del cinema parecchio narcisista e di un miliardario, viene, tra le altre cose, dimenticata per le vacanze di Natale nel suo collegio di iperlusso in Svizzera dai genitori, in giro per il mondo a caccia di orfani da adottare davanti ai media. Durante una notte degli Oscar, Madison riesce nella non facile impresa di morire per una overdose di marijuana, e all'improvviso si trova in una situazione assolutamente diversa da quella della maggioranza delle sue coetanee. Per dirla tutta, Madison non solo scopre di essere morta, ma per giunta di essere finita all'inferno, con la non esaltante prospettiva di dover trascorrere un bel po' di tempo (a occhio e croce l'eternità) tra le fiamme e quei tormenti che lo hanno reso tristemente famoso. Insomma, è innegabile che sia difficile pensare positivo, ma Madison è una ragazza pratica e cerca da subito di rendere meno terribili le sue prospettive: prima di tutto deve farsi degli amici, poi deve scoprire come funzionano le cose all'inferno. Infine (e questo è un obiettivo mica da ridere), deve cercare di farselo piacere. In poco tempo diventa amica di un gruppetto di coetanei: una cheerleader, un secchione, un punkrocker e un giocatore di football, e con loro attraverserà il Deserto di forfora e valicherà Colline di unghie tagliate, per arrivare alla città fortificata dove vive Satana...

Romolo il Grande, di Friedrich Durrenmatt con traduzione di Aloisio Rendi (Marco y Marcos). Intervento di Nunzio Festa






















La caduta di Roma durante la pollicultura. L'allevamento dei polli è il principale assillo, la passione più grande dell'imperatore romano Romolo Augusto, dell'imperatore “Romolo il Grande”. Che ozia mentre Roma è presa dai Germani. Il testo teatrale di Friedrich Durrenmatt, oggi ripubblicato da Marcos y Marcos, testo teatrale che è più interessante del “romanzo” in quanto tale, gioca con la calata dei Germani di Odoacre, ma ovviamente a maggior ragione si diverte disegnato un duce che da sempre conficcato nell'oziosità della villetta distante dalla capitale dell'Impero Romano d'Occidente, sonnecchia e mangia mentre i suoi soldati muoiono in battaglia. Come, tra l'altro, in battaglia s'era perso il vecchio fidanzato della figlia del tiranno, che tra una visita e l'altra del rigattiere che compra le sculture della residenza imperiale, in questo quinto secolo d.C. torna e cerca 
di convincere la sua amata a sposare un commerciante che potrebbe salvare la patria. Cosa alla quale, il matrimonio che darebbe facoltà al commerciante ricchissimo di comprare la ritirata del re Odoacre il duce Romolo è contrario. Le porzioni nelle quali l'opera è suddivisa, come il linguaggio meticoloso dell'autore svizzero, sono pensate per rappresentare, con fare cronologico, la progressione del vile e nullafacente ultimo imperatore di Roma in puntuale conoscitore di tutte le cose del Potere. Il momento impensabile e inatteso di Romolo il Grande, infatti, sbuca da una pertugio della trama. Quando l'Odoacre confessa, intanto, d'aver paura di suo nipote. E il faccia a faccia fra i regnanti, col romano che alla fine accetta un tranquillo pensionamento nonostante la moglia sia annegata nel tentativo di scappare dal regno, si trasforma in un discorso non sui massimi sistemi ma sui massimi tormenti del Potere. L'ironia dello scrittore di romanzi e di opere teatrali che hanno scavato, dunque, nelle viscere d'ogni forma di potere, è infinita. Perché ogni lettrice e lettore che avrà in mano queste pagine riconoscerà il tormeno che supera le normali scanzioni dei tempi e la verve a dir poco corrosiva di Friedrich Durrenmatt.



OGGI MANGIO DA … N.39: BRUNO OGER - 15 b Rue Notre Dame Des Anges - 06110 LE CANNET

















“Bruno Oger et son équipe vous accueillent dans un lieu unique, au Cannet-Côte d'Azur, à 10 mn de La Croisette, dans une bastide du 18ème siècle, de style provençal, nichée dans un écrin de Verdure et restaurée avec le souci de préserver l'âme du site. Il s'en dégage une atmosphère authentique, où l'on aime se retrouver, en famille ou entre amis, avec la sensation de se sentir chez soi. L'esprit d'un hôtel particulier où la gastronomie s'associe à la convivialité. Bruno OGER vous propose un concept de restauration, décliné en 3 univers distincts et complémentaires, où la gastronomie tient toute sa place, tout en répondant à la nouvelle attente de la clientèle en quête d'une cuisine accessible et de sages additions : La Villa Archange, Le Bistrot des Anges & L'Ange Bar. Restaurant gastronomique à l'ambiance très cosy, la Villa Archange vous accueille dans ses deux salons donnant sur une cour intérieure privée et ombragée sous des arbres centenaires.
L’Ange Bar - Bar chic et élégant, à l'ambiance feutrée et décontractée, l'Ange Bar vous accueille pour prendre un verre, en dégustant des encas gourmands, confortablement installé dans des fauteuils club en cuir ou en terrasse sous la pergola ombragée. 2 petits salons, le salon bleu et le salon rouge, équipés wi-fi, ajoutent une touche décalée au lieu. L'Ange Bar est ouvert tous les jours. Ambiance musicale tous les vendredis.”


MIRKO CASADEI BEACH BAND
















E' una tradizione che comincia nel 1928 quando Secondo Casadei, zio di Raoul, fonda una delle prime orchestre da ballo romagnole. Vanta quindi oltre 80anni di storia ed ha fatto incontrare e ballare tante generazioni di italiani a ritmo di valzer, mazurka e polka. Fin da ragazzino Raoul collaborava con lui scrivendo tutte le più belle canzoni della tradizione romagnola che poi lo zio Secondo proponeva nei suoi spettacoli. Più tardi Raoul iniziò a fare il maestro elementare (ha insegnato per 17 anni!) ed andava a suonare con lo zio secondo nei weekend. L’orchestra prende il nome di “Raoul e Secondo Casadei” e inizia a portare nelle piazze e nei locali la tradizione romagnola a tempo di “Romagna mia”….
La grande svolta avviene all’inizio degli anni 70 quando lo zio Secondo scompare dopo una malattia e Raoul si vede costretto a furor di popolo a lasciare la carriera scolastica per entrare in orchestra e portare avanti una tradizione che era già entrata nel cuore della gente. Nel 1972 Raoul prende in mano ufficialmente l'Orchestra, la ringiovanisce e la rinnova scegliendo musicisti e showmen di alto livello. Scrive una canzone che sarà l’inizio della sua grande carriera: “Ciao Mare”. Inventa la formula (e lo slogan) "l'orchestra spettacolo" e la lancia in tutta Italia arrivando in vetta alle classifiche con "Ciao Mare" che diventa una hit. E poi tantissimi successi come Simpatia, La Mazurka di periferia, La mia gente, Tavola grande, All’osteria, Pronto chi parla?, Ja ja allegria…… Il suo è un genere popolare, solare e soprattutto ballabile. Non esisteva una parola precisa per descriverlo, così Raoul inventa un nuovo termine che è poi entrato a far parte del dizionario italiano: “Liscio”. Da quel momento in poi comincia un liscio-tour che non ha mai avuto pause. In quegli anni nasce “La Ca’ del Liscio” il tempio del ballo riconosciuto in tutta Italia: una megastruttura a Ravenna dove si incontrano migliaia di ballerini e fans dell’orchestra Casadei.
Nel 1980 Raoul "appende la chitarra al chiodo". Non partecipa più alle serate live per dedicarsi completamente alla parte artistica ed organizzativa dell'enorme meccanismo che ha creato intorno al ballo. L'evoluzione è sempre stato l'obiettivo principale di Raoul Casadei, ribattezzato dalla stampa "il re del liscio", che inventa negli anni ’80 la “Musica Solare”. Anche l’aggettivo “solare” da lui coniato entra nella lingua parlata comune ed entra a far parte del dizionario della lingua italiana.
La sua Musica Solare parla della Riviera Romagnola, dell’estate, della vacanza e rispecchia la voglia di allegria degli italiani. Anche in questo periodo tantissimi successi hanno portato l’orchestra Casadei a far ballare milioni di italiani nelle piazze di tutto lo stivale: Simpatici italiani, Tradizioni, La mia gente, la musica solare, E..e..estate, Io ti do l’amore, Mazurkella, E viene sabato e poi domenica (sigla di Domenica In)… In questi anni nasce anche “La Nave del Sole”, quartier generale dell’orchestra Casadei a Gatteo Mare: una discoteca/balera galleggiante dove si balla tutti i giorni dalla mattina fino a notte con le musiche di Casadei. E’ un successo e centinaia di turisti da tutta Italia organizzano pullman ogni giorno per partecipare a una festa a bordo. Sono gli anni in cui Raoul come autore si dedica a canzoni di più alto spessore che parlano sempre della sua terra come Romagna capitale, La canzone del Mare, La famiglia, Mamma Romagna, L’amicizia, Tu da Napoli io da Rimini, Periferia, oltre alle famose, Ravenna beach, Amico liscio e Rimini Rimini Rimini e La pìda. Canta i valori della famiglia, della tradizione, dell'amore, dell'amicizia con parole e melodie semplici fatte per essere facilmente recepibili dal grande pubblico, quello più popolare, ma caratterizza tutte le sue produzioni con un'altissima qualità dal punto di vista tecnico e musicale per essere anche più vicino ad un pubblico più attento. Iniziano le contaminazioni musicali nelle quali Raoul si è sempre divertito tantissimo: La terra dei cachi con Elio e le Storie Tese, Com’è bello far l’amore con i Pitura Freska, Il Traballero con il grande Tito Puente.
Le musiche dei Casadei rappresentano il ballo italiano e il folk del nostro Paese, come il Country in America, Merengue e Salsa ai Caraibi, il Reaggae in Giamaica, il Samba in Brasile o il Blues a New Orleans.


SCEGLI VEGETARIANO di Arno Schneider e Hans Gunther Kugler (Macro edizioni)


Scegli
Vegetariano! Da non
perdere

Scegli Vegetariano è un’opera completa e dettagliata nella quale vengono presentate le motivazioni di carattere salutistico e le ragioni ambientali ed etiche che possono portare alla scelta di un'alimentazione vegetariana. Perché evitare di mangiare carne e pesce? Perché sempre più chiaramente sono riconosciuti gli effetti negativi del loro eccessivo consumo sulla nostra salute e, al contrario, gli aspetti positivi del mangiare vegetariano. Perché modificare le proprie abitudini alimentari e di comportamento? Perché, se decidiamo consapevolmente di ridurre o persino eliminare per lunghi periodi carne e pesce dalla nostra tavola, sosteniamo la riduzione dei disastri del cambiamento climatico dovuti alle emissioni di gas serra e agli allevamenti intensivi. Pensato e dedicato a tutti quelli che hanno a cuore la propria salute, quella degli animali e del nostro pianeta.







domenica 16 ottobre 2011

IL CORPO DELLE DONNE - Lorella Zanardo


















Autrice del documentario con Cesare Cantù e Marco Malfi Chindemi “Il corpo delle donne” e dell’omonimo libro ed. Feltrinelli. Consulente organizzativa, formatrice e docente. Scrive e si occupa di tematiche inerenti il femminile. Fa parte del Comitato Direttivo di WIN, organizzazione internazionale di donne professioniste con sede ad Oslo (www.winconference.net), è speaker apprezzata in convegni internazionali di donne, dove tratta il tema della conciliazione sostenibile tra vita privata e professionale. Ha ricoperto importanti ruoli direttivi manageriali in organizzazioni multinazionali sia in Italia che all’estero, in particolare a Parigi dove ha coordinato progetti europei. E’ stata consulente e docente nei paesi dell’Est per la Comunità Europea. Si è occupata lungamente di gestione dei Cambiamenti organizzativi ideando tra l’altro il corso “L’Arte del Cambiamento”. Ha gestito progetti di Diversity Management apprendendone i modelli in Canada e in USA. Ha coordinato il 1° Master in Etica del Business Laureata in Letterature Straniere con una tesi sul teatro inglese contemporaneo, ha successivamente conseguito un master in Business Administration. Ha studiato recitazione, canto e ballo per molti anni, passioni che continua a coltivare. Studiosa di Paesi mediorientali, ha girato un documentario in Iraq durante l’embargo : “ L’Iraq prima della guerra”.


Il libro del giorno: Le tredici di Susie Moloney – un’anteprima (GIUNTI)





















Chick era una donna vecchio stampo. Nonostante l’ora e le circostanze, era in piena «tenuta da combattimento» come diceva Bill. Reggiseno e mutandine abbinate. Niente di troppo audace, ma era un gran bel completino. La biancheria contenitiva la stava uccidendo. Calze, sottoveste e poi l’abito, il suo abito più bello, un Ralph Lauren blu navy senza maniche. L’ orologio di Cartier, la collana di perle che le aveva regalato Bill il giorno del loro matrimonio. Infine gli orecchini coordinati e la fede. Si guardò allo specchio, rigirandosi l’anello al dito, cosa che faceva solo quando era sovrappensiero. Ma si sentiva impacciata con quella benda sulla mano, così si fermò. L’ ustione non la smetteva di pulsare. Prese la bomboletta della lacca: se ne spruzzò un po’ sui capelli e se li lisciò. Le ciocche ondeggiavano appena a ogni tocco. Era una sensazione così piacevole che per poco non ricominciò a piangere. Invece si avvicinò ancora di più allo specchio e sotto una luce impietosa si diede un’ultima occhiata. Niente male. Davvero niente male per una sessantenne. Era una delle «ragazze» più vecchie del gruppo, ma nessuno al di fuori della loro cerchia lo avrebbe mai sospettato. Questo pensiero la riportò alla sua bruciatura e a Bill che le  diceva «Chick, tesoro, dammi le chiavi, non fare la stupida». Ma lei non gliele voleva dare, così le aveva strette nel pugno per nasconderle. Bill sfoggiava il suo solito sorriso vago, incerto, quando all’improvviso un insopportabile calore l’aveva costretta ad allentare la presa, lasciandole cadere. Bill però non l’aveva notato: era stordito, non a causa dell’alcol o di una droga, ma per colpa di Izzy, e non si era reso conto della pelle bruciata rimasta attaccata alla chiave né del dolore. Si era limitato a un «Grazie cara, ci vediamo stasera». Ovviamente lui non la rivide mai più.

Sentimenti sovversivi, di Roberto Ferrucci (Isbn). Intervento di Nunzio Festa





















Non ci sono scuse. Il parallelismo tra Francia e Italia che Roberto Ferrucci mette in scena in questo suo ultimmo “Sentimenti sovversi” è urticante. Sappiamo, dopo la lettura, ancor meglio quanto il Belpaese sia da molto ex Belpaese. Il romanzo, già benedetto da Tiziano Scarpa, racconta la residenza francesce dello scrittore che è ospitato a Saint-Nazaire come prima di lui tante altre penne. Ferrucci oppone il fascino di certi luoghi francesi a una Iesolo in devastazione. Per cemento. Nonostante il passato. E un po' di nostalgia che allo scrittore fa ricordare di quando era piccino e in quel mare senza tutti questi palazzoni c'erano corteggiamenti lunghissimi. Oppone, l'autore, un certo tipo di cordialità, francese e non, gusto dell'accoglienza e dell'integrazione con la i non necessariamente maiuscola ed evocativa con il linguaggio della nuova e morta Italia che deve incazzarsi necessariamente coi migranti. A Venezia, rammenta Roberto Ferrucci in righe sconvolgenti persino più d'altre, in pratica il filoso ed sindaco d'allora Massimo Cacciari invento un provvedimento razzista contro gli ambulanti: in quanto nelle fughe dai vigili dotati di repressione urtavano i cittadini. Assurdo. Viene di vomitare. Di certo la Lega gioisce e noi per un pezzo ancora moriamo di nuovo. La narrazione di Ferrucci parte dall'insediamento in terra straniera, salutato da un vero brindisi, passa nelle elezioni italiote che incoronarno e 're-incoronano' Berlusconi, si fa incantare da paesaggi soffiati dal vento. Roberto Ferrucci, in questo romanzo sentimentale assai e carico di meraviglie e forza della meraviglia, per quanto ancora sia possibile, per mezzo d'una lingua gentile e semplice, dialoghi minimi e simbolici, cerca di sconfiggere l'odio dell'italiano che italiano non si sente con l'Amore verso le cose e quindi in faccia alle persone. Non si può, e non si potrà, di certo, sovvertire con dolcezza. Ma, in fondo, Sentimenti sovversivi, lo voglia o no l'autore, di dolcezza è carico. A carica esplosiva. Pubblicato per la prima volta proprio in Francia, finalmente questo testo di Ferrucci si confronta con i resti dell'Italia. 

GQ n.35: KYLIE MINOGUE … FACCI BALLARE!


OGGI MANGIO DA N.38: HOTEL TRAUBE TONBACH – Restaurant Schwarzwald (Tonbachstrasse 237 - 72270 Baiersbronn im Schwarzwald)














At the Traube, there are a total of four restaurants to celebrate culinary diversity. Harald Wohlfahrt, acclaimed as one of Europe's best chefs, serves his top-class grand cuisine in the Schwarzwaldstube. Jürgen Reidt conjures up fascinating menus and buffets with market-fresh produce in the Silberberg restaurant. In the Köhlerstube, Henry Oscar Fried stands for a fine cuisine with internationally inspired accents. And you can experience his ability to excellently prepare plain, regional delights as well in the cosy Bauernstube.
Our rustic Bauernstube restaurant is the historic heart of the Traube. Typical Swabian specialities taste particularly good here in the comfortable and authentic rooms. Swabian noodles and ravioli-type noodle parcels, potato salad and lentils are prepared by our creative chef Henry Oskar Fried with a new, modern lightness. Sit back and wait for a surprise of the delicious kind.


CARTIER
















«Cartier si impegna nei confronti dell'intera società attraverso la  sua politica di Responsabilità  d'Impresa che rispecchia ciò che  siamo e ciò che vogliamo essere, coerentemente con l'impegno di  Cartier per l'eccellenza». Bernard Fornai - Presidente di Cartier International
“Dal 1847 la Maison Cartier fa propria la tradizione  dell'eccellenza. Questa tradizione è oggi anche un nostro  dovere. Questo dovere di mantenere l'eccellenza nelle  nostre creazioni, nel savoir-faire e nella qualità dei  servizi si estende anche alle scelte etiche, sociali e  ambientali che regolano le nostre principali attività. Con la nostra politica di Responsabilità d'Impresa  formalizziamo il nostro impegno ad agire come un  gioielliere responsabile e la nostra dedizione a un  continuo miglioramento. Dai nostri atelier fino alle boutique, ci assicuriamo che il  personale sia sempre ben informato così da poter  garantire che i nostri impegni siano rispettati nel corso di  tutte le operazioni quotidiane.”
La Fondation de la Haute Horlogerie risponde ad uno scopo  principale ed essenziale :Promuovere e sviluppare la cultura dell'Alta Orologeria tecnica e  preziosa nel mondo, attraverso le sue creazioni, le sue invenzioni e il  suo know-how. Ponendosi al punto di confluenza tra arte e tecnica, l'Alta Orologeria  offre al mondo contemporaneo un "supplemento d'anima". L'Alta  Orologeria è l'incarnazione di una cultura che ha il potere di far  sognare. È per diffondere, rafforzare e accrescere questa bella eredità che la Fondation de la Haute Horlogerie ha creato il sito www.hautehorlogerie.org, il portale dell'Alta Orologeria


DIVENTARE VEGANI di Brenda Davis e Melina Vesanto (Macro edizioni)


Diventare Vegani


Diventare Vegani presenta tutte le conoscenze alimentari e salutistiche che occorre avere per seguire un'alimentazione vegana.  Tutte le informazioni indispensabili per godere pienamente dei favolosi effetti positivi di questo tipo di alimentazione, la dieta vegana infatti, sta avendo sempre più successo in tutto il mondo. Le esperte di nutrizione Brenda Davis e Vesanto Melina, in questa straordinaria opera, propongono un'ampia raccolta di informazioni e dati comparativi tra i cibi, tantissime tabelle, consigli dietetici e risposte a una miriade di domande specifiche: dall'allattamento alla gravidanza, dall'infanzia alle allergie. Diventare Vegani, illustra, in maniera semplice e completa, tutte le soluzioni per evitare squilibri o carenze di vitamine, omega3, omega6, proteine, ferro o calcio nella propria dieta. Descrive e approfondisce le patologie derivanti da un'alimentazione a base di carne. Non poteva mancare, per completare questo dettagliato ed esaustivo volume, anche uno spazio dedicato agli aspetti etici, ecologici ed economici che motivano questa filosofia di vita oltre a suggerimenti per permettere di rispondere con semplicità e competenza ai dubbi che solitamente vengono posti a chi fa questa scelta.

sabato 15 ottobre 2011

SUDHIR KAKAR


















Sudhir Kakar is a psychoanalyst and writer who lives in Goa, India. Kakar took his Bachelor’s degree in mechanical engineering from Gujarat University, his Master’s degree (Diplom-Kaufmann) in business economics from Mannheim in Germany and his doctorate in economics from Vienna before beginning his training in psychoanalysis at the Sigmund-Freud Institute in Frankfurt, Germany in 1971. Between 1966 and 1971, Sudhir Kakar was a Lecturer in General Education at Harvard University, Research Associate at Harvard Business School and Professor of Organizational Behaviour at Indian Institute of Management, Ahmedabad. After returning to India in 1975 , Dr. Kakar set up a practice as a psychoanalyst in Delhi where he was also the Head of Department of Humanities and Social Sciences at Indian Institute of Technology. He has been 40th Anniversary Senior Fellow at the Centre for Study of World Religions at Harvard (2001-02), a visiting professor at the universities of Chicago (1989-93), McGill (1976-77), Melbourne (1981), Hawaii (1998) and Vienna (1974-75) and a Fellow at the Institutes of Advanced Study, Princeton and Berlin. Since 1994, he is Adjunct Professor of Leadership at INSEAD in Fontainbleau, France. A leading figure in the fields of cultural psychology and the psychology of religion, as well as a novelist, Dr. Kakar’s person and work have been profiled in The New York Times, Le Monde, Frankfurter Allgemeine, Neue Zuricher Zeitung, Die Zeit and Le Nouvel Observateur, which listed him as one of the world's 25 major thinkers while the German weekly Die Zeit portrayed Sudhir Kakar as one of the 21 important thinkers for the 21st century. Dr. Kakar's many honors include the Kardiner Award of Columbia University, Boyer Prize for Psychological Anthropology of the American Anthropological Association, Germany ’s Goethe Medal, Rockefeller Residency, McArthur Fellowship and Distinguished Service Award of Indo-American Psychiatric Association. He is a member of the New York Academy of Sciences, the Board of Sigmund Freud Archives in the Library of Congress, Washington and the Academie Universelle des Culture, France. Sudhir Kakar’s seventeen books of non-fiction and four of fiction, include The Inner World (now in its 16th printing since its first publication in 1978), Shamans, Mystics and Doctors , (with J.M. Ross ) Tales of Love, Sex and Danger,Intimate Relations, The Analyst and the Mystic, The Colors of Violence,Culture and Psyche, (with K.Kakar) The Indians: Portrait of a People, (with Wendy Doniger), a new translation of the Kamasutra for Oxford world Classics and Mad and Divine: Spirit and Psyche in the Modern World. He is also the author of the novels The Ascetic of Desire, Ecstasy, Mira and Mahatma, The Crimson Throne (shortlisted for the 2010 Vodaphone Crossword award for fiction) and the editor of Indian Love Stories. His most recent book is the memoir A Book of Memory, published in February 2011. An edited volume On Dreams and Dreaming will be published in June 2011. His books have been translated into twenty languages around the world. Sudhir Kakar is married to Katharina, a writer and a scholar of comparative religions. He has two children, a son Rahul who is in financial services, and a daughter Shveta, a lawyer, both in New York.


Generación Y by Yoani Sánchez












Generación Y es un Blog inspirado en gente como yo, con nombres que comienzan o contienen una "i griega". Nacidos en la Cuba de los años 70s y los 80s, marcados por las escuelas al campo, los muñequitos rusos, las salidas ilegales y la frustración. Así que invito especialmente a Yanisleidi, Yoandri, Yusimí, Yuniesky y otros que arrastran sus "i griegas" a que me lean y me escriban.
Mi perfil

Yoani Sánchez - La Habana, 1975 - Estudié durante dos cursos en el Instituto Pedagógico la especialidad de Español-Literatura. En el año 1995, me trasladé a la Facultad de Artes y Letras donde terminé, después de cinco años, la especialidad de Filología Hispánica. Me especialicé en la literatura latinoamericana contemporánea y discutí una incendiaria tesis titulada “Palabras bajo presión. Un estudio sobre la literatura de la dictadura en Latinoamérica”. Al terminar la Universidad había comprendido dos cosas: la primera, que el mundo de la intelectualidad y la alta cultura me repugnaba y la más dolorosa, que ya no quería ser filóloga. En septiembre del 2000, me fui trabajar a una oscura oficina de la Editorial Gente Nueva, mientras arribaba al convencimiento –compartido por la mayoría de los cubanos- de que con el salario ganado legalmente no podría mantener a mi familia. De manera que, sin concluir mi servicio social, pedí la baja y me dediqué a la mejor remunerada labor de profesora de español –freelance– para algunos turistas alemanes que visitaban La Habana. Era la etapa (prolongada hasta el día de hoy) en que los ingenieros preferían manejar un taxi, los maestros hacían hasta lo imposible por trabajar en la carpeta de un hotel y en los mostradores de las tiendas te podía atender una neurocirujana o un físico nuclear. En el 2002, el desencanto y la asfixia económica me llevaron a la emigración en Suiza, de donde regresé –por motivos familiares y contra la opinión de conocidos y amigos– en el verano del 2004. En esos años descubrí la profesión que me acompaña hasta hoy: la informática. Me di cuenta que el código binario era más transparente que la rebuscada intelectualidad y que si nunca se me había dado bien el latín al menos podría probar con las largas cadenas del lenguaje html. En el 2004 fundé junto a un grupo de cubanos –todos radicados en la Isla– la revista de reflexión y debate Consenso. Tres años después trabajo como webmaster, articulista y editora del Portal desde Cuba. En abril de 2007 me enredé en la aventura de tener un Blog llamado Generación Y que he definido como “un ejercicio de cobardía” que me permite decir en este espacio lo que me está vedado en mi accionar cívico. Para sorpresa mía, esta terapia personal ganó, en poco tiempo, la atención de miles de personas en todo el mundo. Gracias a la red ciudadana y virtual que se ha tejido alrededor de GY, he podido seguir actualizando este blog cada semana. Desde marzo de 2008 el gobierno cubano implementó un filtró informático que impide ver mi bitácora en los sitios públicos de Internet en Cuba. De manera que necesito de la solidaridad de amigos fuera de la Isla para colgar mis textos en la red. Gracias también a otros colaboradores voluntarios, Generación Y está traducido a quince lenguas. Mi exorcismo personal también me hizo ganar en mayo de 2008 el premio de Periodismo Ortega y Gasset en la categoría de trabajo digital. Fui seleccionada por la revista Time entre las 100 personas más influyentes del mundo en la categoría “Héroes y pioneros” y mi bitácora fue incluida entre las 25 mejores blogs del mundo, en una selección hecha por esa misma revista junto a la CNN. Merecí el premio del jurado en el concurso español  Bitácoras.com y el máximo  galardón en los connotados premios  The BOBs, que incluyen a más de 12 mil participantes de todo el mundo. La revista semanal del periódico El País publicó en su edición del 30 de noviembre una selección de los 100 hispanoamericanos más notables del año; la revista Foreign Policy eligió en diciembre los 10 intelectuales más importantes del año y otro tanto hizo la prestigiosa revista mexicana Gato Pardo. Esta modesta servidora está incluida en todas esas enumeraciones. ¡Mucho más de lo que podría haber soñado cuando comencé a unir frases para subir mi primer post! Vivo en La Habana, he apostado por quedarme y cada día soy más informática y menos filóloga.






GQ n.34: ANA HICKMAN …ANTIMONDIALE?


OGGI MANGIO DA N.37: Ristorante la Cassolette. La cucina di Fabio Barbaglini (Mont Blanc Hotel Villane, Loc. La Croisette, 36 - 11015 La Salle (AO)












Il Mont Blanc Hotel Resort dispone di un bellissimo Bar affacciato sulla piscina, dove potrete concedervi in ogni momento della giornata cocktail e spuntini, godendovi una splendida vista sul Monte Bianco. Nel salotto Le Foyer troverete un accogliente rifugio per il relax, la lettura, l’ascolto del pianoforte, riscaldati dal fuoco scoppiettante del grande camino, o potrete organizzare aperitivi e rinfreschi. Poi una sorpesa … Una gioia per il palato e gli occhi i piatti serviti nelle due sale ristorante, La Fenêtre, grande e luminosa con le sue vetrate sul Monte Bianco, e La Cassolette, elegante e raccolta. Nella bella stagione si potrà pranzare all’aperto sulla terrazza esterna che si affaccia sulla piscina. La cucina, leggera e in linea con le moderne esigenze, utilizza i prodotti naturali del nostro orto e valorizza quelli genuini e tradizionali del territorio. Tutte le mattine a colazione troverete un ricco buffet con pane e dolci di nostra produzione, prodotti tipici valdostani, spremute fresche e succhi naturali, piatti caldi preparati in sala dallo chef.


CARPISA













Carpisa, marchio di proprietà della Kuvera s.p.a., nasce nel 2001. In pochi anni Carpisa si rivela un fenomeno commerciale capace di offrire un prodotto sempre alla moda con un rapporto qualità prezzo assolutamente unico. Il logo, una piccola tartaruga, contraddistingue dalla nascita il marchio Carpisa che in pochi anni sviluppa una rete franchising di 500 punti vendita in Italia e trentacinque all’estero (Svizzera, Malta, UK, Serbia, Germania, Cipro, Grecia, Montenegro, Polonia, Bosnia e Spagna). Lo stretto rapporto tra l’Azienda e il Punto Vendita da sempre contraddistingue la catena di franchising Carpisa capace di fornire un servizio e un prodotto ormai leader nel settore della pelletteria e degli accessori moda. L’azienda nella sua sede di Nola (Na) ospita oltre 100 dipendenti. All’interno della struttura un moderno ed efficace ufficio stile realizza circa 100 collezioni a stagione.
PRODOTTI - Il mondo Carpisa comprende diverse tipologie di prodotto: quattro collezioni stagionali di borse moda, valigeria e piccola pelletteria, sia da donna che da uomo a cui si uniscono la linea professionale e gli accessori moda. L’impegno costante nella ricerca stilistica e l’attenzione alle nuove tendenze moda, hanno reso il prodotto Carpisa unico nel segmento di mercato. Le collezioni ampie e ricche di proposte, realizzate su design italiano presentano una giusta combinazione qualità  e prezzo, rivolgendosi ad un ampio target di donne tra i 20/45 anni particolarmente attente alle nuove tendenze e agli uomini dalle più diverse esigenze.
MISSION - Dal 2001 un management giovane ed intraprendente, ha proiettato nel mondo del franchising il marchio Carpisa che fonda il suo successo su valori quali: il cliente, la passione per la qualità, lo spirito di squadra, il dinamismo, la creatività, la ricerca, lo sviluppo e la competitività. Oggi proponiamo in diversi mercati prodotti fashion accessibili ad un ampio target di clienti in un contesto di alto livello comunicativo e sociale per interpretare l’essenza di tutti coloro che desiderano creare il proprio stile. La sfida di Carpisa è globale: raggiungere ogni angolo del mondo con un franchising sviluppato in location prestigiose e strategiche. Un gruppo in cui tutti siamo attori e ci sentiamo partecipi di una storia vincente.


LO SPAZIO BIANCO







LoSpazioBianco.it e’ una rivista online di informazione e critica fumettistica che si propone di analizzare e valorizzare il fumetto come mezzo espressivo e culturale, tramite l’individuazione di percorsi di analisi per ogni ambito fumettistico: dalle produzioni indipendenti al fumetto autoriale, dal fumetto popolare ai web comics, non trascurando le pubblicazioni mainstream, i classici del passato e qualsiasi importante fenomeno editoriale. LoSpazioBianco.it nel corso degli anni ha saputo ritagliarsi un posto tra i principali siti del settore grazie a impegno, correttezza, passione e professionalita’, tanto da essere riconosciuto dagli addetti ai lavori come una delle voci piu’ autorevoli della critica fumettistica in rete. Con centinaia di interviste, migliaia di articoli, news e recensioni, il sito rappresenta uno strumento importante per semplici appassionati, esperti e professionisti del settore.

IDENTITA’ e LINEA EDITORIALE - LoSpazioBianco.it non promuove uno stile, una scuola fumettistica, un target di mercato o qualsiasi altra caratteristica propria delle opere; si pone di fronte a esse con la curiosita’, la passione e la cultura dell’amante del fumetto. La fondazione solida su cui ci basiamo e’ l’onestà intellettuale e lo sforzo continuo di approfondimento dei nostri fondamenti critici. Per questo, il sito stesso è un work in progress, nel quale gli stessi redattori e collaboratori crescono quotidianamente, liberi di sviluppare un proprio stile personale e riconoscibile. Con i nostri articoli miriamo e aspiriamo a raggiungere alcuni obiettivi: attrarre i lettori verso le opere e gli artisti, non verso i nostri stessi articoli/opinioni, stimolando la loro curiosita’ verso stili, generi e autori diversi da quelli loro abituali; fungere da pungolo e stimolo per gli autori, cercando di essere lettori attenti e critici, sempre nel rispetto del loro lavoro; osservare e analizzare la realta’ editoriale, il mercato, gli aspetti economico-distributivi; creare un tessuto di interscambio con gli altri siti e con i critici di settore; ispirare la partecipazione attiva dei lettori, attraverso i commenti agli articoli, la sezione della posta alla redazione e la presenza sui principali siti di social network.

STORIA - LoSpazioBianco.it nasce in provincia di Pistoia nel 2002, dall’incontro tra Ettore Gabrielli, Michele Bracci (colleghi presso una ditta d’informatica) e Raffaele Cipollini. Nato quasi per gioco, per riversarvi la passione fumettistica dei fondatori, in breve tempo riesce a farsi conoscere nel web e ad attirare nuovi compagni di viaggio, allargando la redazione a collaboratori da tutta Italia e crescendo di conseguenza costantemente in contenuti e collaborazioni. Tre sono state le versioni grafiche e strutturali del sito fino al 2010, quando abbiamo deciso il passaggio su piattaforma WordPress e l’introduzione di novità importanti come la possibilita’ di commentare gli articoli, nuove sezioni e una diversa divisione dei contenuti. Nel corso dei suoi anni di vita in rete, sulle pagine de LoSpazioBianco.it sono stati pubblicati oltre 5000 tra approfondimenti, recensioni, interviste e news; sono stati intervistati autori di fama mondiale, come Gipi, Eduardo Risso, Ivo Milazzo, Christophe Blain, Fabio Civitelli, Sergio Toppi, David Lloyd, Massimo Giacon, Davide Toffolo, Don Rosa, Gianfranco Manfredi, Igort, Miguel Angel Martin, Steve McNiven, Briand M. Bendis, Joann Sfar, Vanna Vinci, Rutu Modan, Gianni Barbieri, Jeff Smith, Wu Ming 2, Joe Kubert, Alfredo Castelli, Stefano Tamiazzo, Dave McKean, Sergio Staino, Jessica Abel, Luca Enoch, Leo Ortolani, Charles Burns, Thomas Ott, David B. e tanti altri… Importanti esponenti della critica e del fumetto italiano hanno collaborato con il sito, tra cui: Andrea Plazzi, Andrea Baricordi, Sergio Nazzaro, Gianni Brunoro, Luca Boschi, Matteo Stefanelli. In particolare si segnala il rapporto con l’importante associazione culturale ANAFI (Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione) e la loro storica rivista Fumetto (http://www.amicidelfumetto.it). Se volete farvi un’idea di come fossero le precedenti versioni del sito, potete visitare la pagina di Waiback Machine, interessante strumento online che raccoglie l’archivio storico dei siti internet: web.archive.org/web/*/http://www.lospaziobianco.it.


LA PROMESSA ANTI-ETA’ di Hervé Grosgogeat (MACRO EDIZIONI)



La Promessa Anti-Età


Rimanere "giovani" è la meta più ambita e la chirurgia estetica e la cosmesi invasiva sono i "rimedi" a cui si ricorre sempre più spesso per sconfiggere l'invecchiamento del corpo. Ma sono davvero l’unica soluzione? E quanto sono dannosi? Possiamo considerare le medicine naturali e la visione olistica dell’alimentazione una più efficace e sana alternativa? Il dottor Hervé Grosgogeat, nutrizionista di fama internazionale e autore del bestseller Il Metodo AcidoBase, risponde a queste domande offrendoci tutte le informazioni adatte a migliorare l'alimentazione e lo stile di vita al fine di prevenire le malattie legate all'età, per ottenere un corpo e un viso molto più giovanili e uno stato di salute e di benessere generale. La Promessa Anti-Età presenta in maniera dettagliata Nutrimab2, un innovativo programma nutrizionale antinfiammatorio da lui stesso ideato. Alla base di questa nuova dietetica vi è la lotta contro il principale acceleratore di invecchiamento, malattie e aumento di peso: l'infiammazione silenziosa. La scoperta dell'interrelazione tra equilibrio alimentare ed equilibrio ormonale e la sapiente gestione di queste dinamiche del corpo permettono di rallentare al massimo il processo di invecchiamento. La padronanza del meccanismo biologico della disinfiammazione consente di avviare e rinforzare la reazione immunitaria e le forze di autoguarigione del corpo. Gli alimenti dalle proprietà sorprendenti raccomandati dal metodo, come i minerali basici, gli antiossidanti e gli acidi grassi essenziali, diventeranno alleati fedeli e permetteranno di perdere i grassi superflui senza sforzo. Con La Promessa Anti-Età, il dott. Grosgogeat, per la prima volta, ci spiega in termini semplici e chiari questo nuovissimo programma nutrizionale, grazie anche all'utilizzo di numerose tabelle, questionari e ricette per imparare a gestire il metodo in maniera indipendente e efficace.

Il libro del giorno: ROCK. I DELITTI DELL'UOMO NERO di Danilo Arona (Edizioni della Sera)



















In un’Italia di fine anni Sessanta, uno strano quanto sgangherato gruppo rock attraversa la penisola raccontando le magie e gli orrori di un genere musicale che annovera fatti tanto tragici quanto misteriosi. “Rock. I delitti dell’uomo nero”, intreccia misteriosi omicidi e vede come protagonista Sam Hain, un oscuro maestro della più ruvida chitarra che fa raggelare il sangue anche al Diavolo in persona. Jimi Hendrix, Jim Morrison,  Janis Joplin, Brian Jones, Marvin Gaye: una lunga lista di cadaveri eccellenti del luccicante mondo del rock’n'roll. Tutti pensano che siano stati uccisi dalla droga, dall’alcol e dal male di vivere. Ma forse le cose non stanno così, soprattutto se  sulla Terra circola una Morgan nera guidata da Sam Hain, il chitarrista più malvagio e diabolico del mondo.  Sì, ma di quale mondo? Chi è Sam Hain? E soprattutto perchè il nome è legato in maniera inscindibile alla morte?

L'AUTORE - Considerato il padre dell’horror italiano, Danilo Arona è un autore poliedrico. Spazia dalla saggistica alla narrativa al giornalismo alla critica cinematografica. Dal 1978 ad oggi ha firmato oltre venti  titoli tra cui: “L’ombra del dio alato”(Tropea), “Palo Mayombe” e “Cronache di Bassavilla” (Flaccovio), “Black Magic Womanâ” (Frilli), “Santanta” (Perdisa), “L’estate di Montebuio”(Gargoyle Books), “Ritorno a Bassavilla” (Edizioni XII) e partecipazioni ad antologie per Mondadori. Il suo sito: www.daniloarona.com

Books/Liber Abaci – La proliferazione del libro d’artista” a cura di Calogero Barba






















Per il secondo anno consecutivo anche la città di San Cataldo è inclusa nell’evento nazionale dedicato all’arte del nostro tempo e al suo pubblico. La mostra Books/Liber Abaci – La proliferazione del libro d’artista” a cura di Calogero Barba, dall’8 al 23 ottobre 2011, gode del patrocinio dell’AMACI con l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, inserita nel programma della 7ª Edizione della Giornata del Contemporaneo 2011. E’ promossa dall’Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista di San Cataldo e dal Qal’at Artecontemporanea che propone una selezione di pregiati libri d’artista/libri oggetto della propria collezione. Iniziata negli anni novanta e recentemente istituita come luogo di studio e ricerca, la collezione annovera oltre 250 libri d’artista a partire dagli anni sessanta a oggi, opere in forma di libri raccolti dall’Archivio/Collezione che da anni si interessa di questo singolare mezzo espressivo di comunicazione estetica.  La raccolta costituisce senza dubbio una delle collezioni private più originali dell’entroterra siciliano, non solo per la grande quantità di opere, ma principalmente per la loro specificità e rarità. L’esposizione, curata da Calogero Barba, presenta 62 esemplari concepiti e realizzati dalle maggiori figure artistiche delle neoavanguardie.
Autori che hanno fatto parte delle correnti artistiche degli anni 1960/’80, dall’arte povera italiana, alla poesia visiva e alla transavanguardia, artisti come Vincenzo Agnetti, Ignazio Apolloni, Alighiero Boetti, Joseph Beuys, Jean FranÇois Bory, Germano Celant, Giuseppe Chiari, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Gian Ruggero Manzoni-Luigi Ontani, Achille Guglielmo Cavellini, Ugo Carrega, Emilio Isgrò, Eugenio Miccini, Luca Patella, Lamberto Pignotti, Giancarlo Pavanello, Francesco Guerrieri, Antonio Paradiso, Giulio Paolini, A. R. Penck, Maurizio Nannucci, Ettore Spalletti, Emilio Villa e Bruno Munari, pionieri dell’uso del libro come forma d’arte. Una particolare attenzione è stata rivolta anche ai libri/oggetto, con una sezione rappresentata da alcuni artisti attivi da moltissimi anni nel settore del libro/opera contemporaneo, come Gini Gini, Luciana Anelli, Rosario Bruno, Cusenza-Mezzano-Scorsone, Gino Cilio, Fernanda Fedi, Antonio Fontana, Alessandro Gianvenuti, Ruggero Maggi, Enzo Patti, Michele Lambo, Giuseppina Riggi, Giusto Sucato, Salvatore Salamone, Franco Spena, Lillo Giuliana, Tonia Copertino, Cosimo Cimino, Mario Commone, Valentina Gaglione, Fernando Andolcetti, Massimo Palumbo, Bartolomeo Migliore, David Bellingham, Antonio Fontana, Mapi Rivera, Gina Nicolosi, Paolo Pallucco, Franco Politano, Agostino Tulumello, Peppe Sabatino, Andrea Vizzini, Emiliano Zucchini.  L’itinerario dei libri opera, elaborati dagli autori, trova nel medium libro il topos della libera espressione, e di una pratica quasi maniacale che al contempo dà inizio ad una proliferazione numerico/creativa caratterizzata dall’oggettualità materico concettuale. Libro/digitale come linguaggio universale, che si rivela e si trasforma in immagine, scrittura e pixel, testimone nel tempo come “Libro Liber” proliferandi.
Dell’evento sarà pubblicato un particolare libro d’artista a tiratura limitata edito col marchio Qal’at Artecontemporanea, inserito con scheda CIP della Biblioteca regionale “Alberto Bombace”.

Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista
Viale John Fitzgerald kennedy, 14?93017 San Cataldo CL


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