Madison ha tredici anni ed è una
ragazzina come tante. Be' insomma, più o meno... Figlia di una star del cinema
parecchio narcisista e di un miliardario, viene, tra le altre cose, dimenticata
per le vacanze di Natale nel suo collegio di iperlusso in Svizzera dai
genitori, in giro per il mondo a caccia di orfani da adottare davanti ai media.
Durante una notte degli Oscar, Madison riesce nella non facile impresa di
morire per una overdose di marijuana, e all'improvviso si trova in una
situazione assolutamente diversa da quella della maggioranza delle sue
coetanee. Per dirla tutta, Madison non solo scopre di essere morta, ma per
giunta di essere finita all'inferno, con la non esaltante prospettiva di dover
trascorrere un bel po' di tempo (a occhio e croce l'eternità) tra le fiamme e
quei tormenti che lo hanno reso tristemente famoso. Insomma, è innegabile che
sia difficile pensare positivo, ma Madison è una ragazza pratica e cerca da
subito di rendere meno terribili le sue prospettive: prima di tutto deve farsi degli
amici, poi deve scoprire come funzionano le cose all'inferno. Infine (e questo
è un obiettivo mica da ridere), deve cercare di farselo piacere. In poco tempo
diventa amica di un gruppetto di coetanei: una cheerleader, un secchione, un
punkrocker e un giocatore di football, e con loro attraverserà il Deserto di
forfora e valicherà Colline di unghie tagliate, per arrivare alla città
fortificata dove vive Satana...
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lunedì 17 ottobre 2011
Romolo il Grande, di Friedrich Durrenmatt con traduzione di Aloisio Rendi (Marco y Marcos). Intervento di Nunzio Festa
La caduta di Roma durante la
pollicultura. L'allevamento dei polli è il principale assillo, la passione più
grande dell'imperatore romano Romolo Augusto, dell'imperatore “Romolo il
Grande”. Che ozia mentre Roma è presa dai Germani. Il testo teatrale di
Friedrich Durrenmatt, oggi ripubblicato da Marcos y Marcos, testo teatrale che
è più interessante del “romanzo” in quanto tale, gioca con la calata dei
Germani di Odoacre, ma ovviamente a maggior ragione si diverte disegnato un
duce che da sempre conficcato nell'oziosità della villetta distante dalla
capitale dell'Impero Romano d'Occidente, sonnecchia e mangia mentre i suoi
soldati muoiono in battaglia. Come, tra l'altro, in battaglia s'era perso il
vecchio fidanzato della figlia del tiranno, che tra una visita e l'altra del
rigattiere che compra le sculture della residenza imperiale, in questo quinto
secolo d.C. torna e cerca
di convincere la sua amata a
sposare un commerciante che potrebbe salvare la patria. Cosa alla quale, il
matrimonio che darebbe facoltà al commerciante ricchissimo di comprare la
ritirata del re Odoacre il duce Romolo è contrario. Le porzioni nelle quali
l'opera è suddivisa, come il linguaggio meticoloso dell'autore svizzero, sono
pensate per rappresentare, con fare cronologico, la progressione del vile e
nullafacente ultimo imperatore di Roma in puntuale conoscitore di tutte le cose
del Potere. Il momento impensabile e inatteso di Romolo il Grande, infatti, sbuca
da una pertugio della trama. Quando l'Odoacre confessa, intanto, d'aver paura
di suo nipote. E il faccia a faccia fra i regnanti, col romano che alla fine
accetta un tranquillo pensionamento nonostante la moglia sia annegata nel
tentativo di scappare dal regno, si trasforma in un discorso non sui massimi
sistemi ma sui massimi tormenti del Potere. L'ironia dello scrittore di romanzi
e di opere teatrali che hanno scavato, dunque, nelle viscere d'ogni forma di potere,
è infinita. Perché ogni lettrice e lettore che avrà in mano queste pagine
riconoscerà il tormeno che supera le normali scanzioni dei tempi e la verve a
dir poco corrosiva di Friedrich Durrenmatt.
OGGI MANGIO DA … N.39: BRUNO OGER - 15 b Rue Notre Dame Des Anges - 06110 LE CANNET
“Bruno Oger et son équipe vous accueillent dans
un lieu unique, au Cannet-Côte d'Azur, à 10 mn de La Croisette, dans une
bastide du 18ème siècle, de style provençal, nichée dans un écrin de Verdure et
restaurée avec le souci de préserver l'âme du site. Il s'en dégage une
atmosphère authentique, où l'on aime se retrouver, en famille ou entre amis,
avec la sensation de se sentir chez soi. L'esprit d'un hôtel particulier où la
gastronomie s'associe à la convivialité. Bruno OGER vous propose un concept de
restauration, décliné en 3 univers distincts et complémentaires, où la
gastronomie tient toute sa place, tout en répondant à la nouvelle attente de la
clientèle en quête d'une cuisine accessible et de sages additions : La Villa Archange, Le
Bistrot des Anges & L'Ange Bar. Restaurant gastronomique à l'ambiance très cosy, la Villa Archange vous
accueille dans ses deux salons donnant sur une cour intérieure privée et
ombragée sous des arbres centenaires.
L’Ange Bar - Bar chic et élégant, à l'ambiance
feutrée et décontractée, l'Ange Bar vous accueille pour prendre un verre, en
dégustant des encas gourmands, confortablement installé dans des fauteuils club
en cuir ou en terrasse sous la pergola ombragée. 2 petits salons, le salon bleu
et le salon rouge, équipés wi-fi, ajoutent une touche décalée au lieu. L'Ange
Bar est ouvert tous les jours. Ambiance musicale tous les vendredis.”
MIRKO CASADEI BEACH BAND
E' una tradizione che comincia
nel 1928 quando Secondo Casadei, zio di Raoul, fonda una delle prime orchestre
da ballo romagnole. Vanta quindi oltre 80anni di storia ed ha fatto incontrare
e ballare tante generazioni di italiani a ritmo di valzer, mazurka e polka. Fin
da ragazzino Raoul collaborava con lui scrivendo tutte le più belle canzoni
della tradizione romagnola che poi lo zio Secondo proponeva nei suoi
spettacoli. Più tardi Raoul iniziò a fare il maestro elementare (ha insegnato
per 17 anni!) ed andava a suonare con lo zio secondo nei weekend. L’orchestra
prende il nome di “Raoul e Secondo Casadei” e inizia a portare nelle piazze e
nei locali la tradizione romagnola a tempo di “Romagna mia”….
La grande svolta avviene
all’inizio degli anni 70 quando lo zio Secondo scompare dopo una malattia e
Raoul si vede costretto a furor di popolo a lasciare la carriera scolastica per
entrare in orchestra e portare avanti una tradizione che era già entrata nel
cuore della gente. Nel 1972 Raoul prende in mano ufficialmente l'Orchestra, la
ringiovanisce e la rinnova scegliendo musicisti e showmen di alto livello.
Scrive una canzone che sarà l’inizio della sua grande carriera: “Ciao Mare”.
Inventa la formula (e lo slogan) "l'orchestra spettacolo" e la lancia
in tutta Italia arrivando in vetta alle classifiche con "Ciao Mare"
che diventa una hit. E poi tantissimi successi come Simpatia, La Mazurka di periferia, La
mia gente, Tavola grande, All’osteria, Pronto chi parla?, Ja ja allegria…… Il
suo è un genere popolare, solare e soprattutto ballabile. Non esisteva una
parola precisa per descriverlo, così Raoul inventa un nuovo termine che è poi
entrato a far parte del dizionario italiano: “Liscio”. Da quel momento in poi
comincia un liscio-tour che non ha mai avuto pause. In quegli anni nasce “La Ca’ del Liscio” il tempio del
ballo riconosciuto in tutta Italia: una megastruttura a Ravenna dove si
incontrano migliaia di ballerini e fans dell’orchestra Casadei.
Nel 1980 Raoul "appende la
chitarra al chiodo". Non partecipa più alle serate live per dedicarsi
completamente alla parte artistica ed organizzativa dell'enorme meccanismo che
ha creato intorno al ballo. L'evoluzione è sempre stato l'obiettivo principale di
Raoul Casadei, ribattezzato dalla stampa "il re del liscio", che
inventa negli anni ’80 la “Musica Solare”. Anche l’aggettivo “solare” da lui
coniato entra nella lingua parlata comune ed entra a far parte del dizionario
della lingua italiana.
La sua Musica Solare parla della
Riviera Romagnola, dell’estate, della vacanza e rispecchia la voglia di
allegria degli italiani. Anche in questo periodo tantissimi successi hanno
portato l’orchestra Casadei a far ballare milioni di italiani nelle piazze di
tutto lo stivale: Simpatici italiani, Tradizioni, La mia gente, la musica
solare, E..e..estate, Io ti do l’amore, Mazurkella, E viene sabato e poi
domenica (sigla di Domenica In)… In questi anni nasce anche “La Nave del Sole”, quartier
generale dell’orchestra Casadei a Gatteo Mare: una discoteca/balera
galleggiante dove si balla tutti i giorni dalla mattina fino a notte con le
musiche di Casadei. E’ un successo e centinaia di turisti da tutta Italia
organizzano pullman ogni giorno per partecipare a una festa a bordo. Sono gli
anni in cui Raoul come autore si dedica a canzoni di più alto spessore che
parlano sempre della sua terra come Romagna capitale, La canzone del Mare, La
famiglia, Mamma Romagna, L’amicizia, Tu da Napoli io da Rimini, Periferia,
oltre alle famose, Ravenna beach, Amico liscio e Rimini Rimini Rimini e La
pìda. Canta i valori della famiglia, della tradizione, dell'amore,
dell'amicizia con parole e melodie semplici fatte per essere facilmente
recepibili dal grande pubblico, quello più popolare, ma caratterizza tutte le
sue produzioni con un'altissima qualità dal punto di vista tecnico e musicale
per essere anche più vicino ad un pubblico più attento. Iniziano le
contaminazioni musicali nelle quali Raoul si è sempre divertito tantissimo: La
terra dei cachi con Elio e le Storie Tese, Com’è bello far l’amore con i Pitura
Freska, Il Traballero con il grande Tito Puente.
Le musiche dei Casadei
rappresentano il ballo italiano e il folk del nostro Paese, come il Country in
America, Merengue e Salsa ai Caraibi, il Reaggae in Giamaica, il Samba in
Brasile o il Blues a New Orleans.
SCEGLI VEGETARIANO di Arno Schneider e Hans Gunther Kugler (Macro edizioni)
|
|
Scegli Vegetariano è un’opera
completa e dettagliata nella quale vengono presentate le motivazioni di
carattere salutistico e le ragioni ambientali ed etiche che possono portare
alla scelta di un'alimentazione vegetariana. Perché evitare di mangiare carne e
pesce? Perché sempre più chiaramente sono riconosciuti gli effetti negativi del
loro eccessivo consumo sulla nostra salute e, al contrario, gli aspetti
positivi del mangiare vegetariano. Perché modificare le proprie abitudini
alimentari e di comportamento? Perché, se decidiamo consapevolmente di ridurre
o persino eliminare per lunghi periodi carne e pesce dalla nostra tavola,
sosteniamo la riduzione dei disastri del cambiamento climatico dovuti alle
emissioni di gas serra e agli allevamenti intensivi. Pensato e dedicato a tutti
quelli che hanno a cuore la propria salute, quella degli animali e del nostro
pianeta.
domenica 16 ottobre 2011
IL CORPO DELLE DONNE - Lorella Zanardo
Autrice del documentario con Cesare
Cantù e Marco Malfi Chindemi “Il corpo delle donne” e dell’omonimo libro ed.
Feltrinelli. Consulente organizzativa, formatrice e docente. Scrive e si occupa
di tematiche inerenti il femminile. Fa parte del Comitato Direttivo di WIN,
organizzazione internazionale di donne professioniste con sede ad Oslo
(www.winconference.net), è speaker apprezzata in convegni internazionali di
donne, dove tratta il tema della conciliazione sostenibile tra vita privata e
professionale. Ha ricoperto importanti ruoli direttivi manageriali in
organizzazioni multinazionali sia in Italia che all’estero, in particolare a
Parigi dove ha coordinato progetti europei. E’ stata consulente e docente nei
paesi dell’Est per la
Comunità Europea. Si è occupata lungamente di gestione dei
Cambiamenti organizzativi ideando tra l’altro il corso “L’Arte del
Cambiamento”. Ha gestito progetti di Diversity Management apprendendone i
modelli in Canada e in USA. Ha coordinato il 1° Master in Etica del Business Laureata
in Letterature Straniere con una tesi sul teatro inglese contemporaneo, ha
successivamente conseguito un master in Business Administration. Ha studiato
recitazione, canto e ballo per molti anni, passioni che continua a coltivare. Studiosa
di Paesi mediorientali, ha girato un documentario in Iraq durante l’embargo : “
L’Iraq prima della guerra”.
Il libro del giorno: Le tredici di Susie Moloney – un’anteprima (GIUNTI)
Chick era una donna vecchio
stampo. Nonostante l’ora e le circostanze, era in piena «tenuta da
combattimento» come diceva Bill. Reggiseno e mutandine abbinate. Niente di
troppo audace, ma era un gran bel completino. La biancheria contenitiva la
stava uccidendo. Calze, sottoveste e poi l’abito, il suo abito più bello, un
Ralph Lauren blu navy senza maniche. L’ orologio di Cartier, la collana di
perle che le aveva regalato Bill il giorno del loro matrimonio. Infine gli
orecchini coordinati e la fede. Si guardò allo specchio, rigirandosi l’anello
al dito, cosa che faceva solo quando era sovrappensiero. Ma si sentiva
impacciata con quella benda sulla mano, così si fermò. L’ ustione non la smetteva
di pulsare. Prese la bomboletta della lacca: se ne spruzzò un po’ sui capelli e
se li lisciò. Le ciocche ondeggiavano appena a ogni tocco. Era una sensazione
così piacevole che per poco non ricominciò a piangere. Invece si avvicinò
ancora di più allo specchio e sotto una luce impietosa si diede un’ultima
occhiata. Niente male. Davvero niente male per una sessantenne. Era una delle
«ragazze» più vecchie del gruppo, ma nessuno al di fuori della loro cerchia lo
avrebbe mai sospettato. Questo pensiero la riportò alla sua bruciatura e a Bill
che le diceva «Chick, tesoro, dammi le
chiavi, non fare la stupida». Ma lei non gliele voleva dare, così le aveva
strette nel pugno per nasconderle. Bill sfoggiava il suo solito sorriso vago,
incerto, quando all’improvviso un insopportabile calore l’aveva costretta ad
allentare la presa, lasciandole cadere. Bill però non l’aveva notato: era
stordito, non a causa dell’alcol o di una droga, ma per colpa di Izzy, e non si
era reso conto della pelle bruciata rimasta attaccata alla chiave né del
dolore. Si era limitato a un «Grazie cara, ci vediamo stasera». Ovviamente lui
non la rivide mai più.
Sentimenti sovversivi, di Roberto Ferrucci (Isbn). Intervento di Nunzio Festa
Non ci
sono scuse. Il parallelismo tra Francia e Italia che Roberto Ferrucci mette in
scena in questo suo ultimmo “Sentimenti sovversi” è urticante. Sappiamo, dopo
la lettura, ancor meglio quanto il Belpaese sia da molto ex Belpaese. Il
romanzo, già benedetto da Tiziano Scarpa, racconta la residenza francesce dello
scrittore che è ospitato a Saint-Nazaire come prima di lui tante altre penne.
Ferrucci oppone il fascino di certi luoghi francesi a una Iesolo in
devastazione. Per cemento. Nonostante il passato. E un po' di nostalgia che
allo scrittore fa ricordare di quando era piccino e in quel mare senza tutti
questi palazzoni c'erano corteggiamenti lunghissimi. Oppone, l'autore, un certo
tipo di cordialità, francese e non, gusto dell'accoglienza e dell'integrazione
con la i non necessariamente maiuscola ed evocativa con il linguaggio della
nuova e morta Italia che deve incazzarsi necessariamente coi migranti. A
Venezia, rammenta Roberto Ferrucci in righe sconvolgenti persino più d'altre,
in pratica il filoso ed sindaco d'allora Massimo Cacciari invento un
provvedimento razzista contro gli ambulanti: in quanto nelle fughe dai vigili
dotati di repressione urtavano i cittadini. Assurdo. Viene di vomitare. Di
certo la Lega
gioisce e noi per un pezzo ancora moriamo di nuovo. La narrazione di Ferrucci
parte dall'insediamento in terra straniera, salutato da un vero brindisi, passa
nelle elezioni italiote che incoronarno e 're-incoronano' Berlusconi, si fa
incantare da paesaggi soffiati dal vento. Roberto Ferrucci, in questo romanzo
sentimentale assai e carico di meraviglie e forza della meraviglia, per quanto
ancora sia possibile, per mezzo d'una lingua gentile e semplice, dialoghi minimi
e simbolici, cerca di sconfiggere l'odio dell'italiano che italiano non si
sente con l'Amore verso le cose e quindi in faccia alle persone. Non si può, e
non si potrà, di certo, sovvertire con dolcezza. Ma, in fondo, Sentimenti
sovversivi, lo voglia o no l'autore, di dolcezza è carico. A carica esplosiva.
Pubblicato per la prima volta proprio in Francia, finalmente questo testo di
Ferrucci si confronta con i resti dell'Italia.
OGGI MANGIO DA N.38: HOTEL TRAUBE TONBACH – Restaurant Schwarzwald (Tonbachstrasse 237 - 72270 Baiersbronn im Schwarzwald)
At the Traube, there are a total of four
restaurants to celebrate culinary diversity. Harald Wohlfahrt, acclaimed as one
of Europe's best chefs, serves his top-class
grand cuisine in the Schwarzwaldstube. Jürgen Reidt conjures up fascinating
menus and buffets with market-fresh produce in the Silberberg restaurant. In
the Köhlerstube, Henry Oscar Fried stands for a fine cuisine with
internationally inspired accents. And you can experience his ability to
excellently prepare plain, regional delights as well in the cosy Bauernstube.
Our rustic Bauernstube restaurant is the
historic heart of the Traube. Typical Swabian specialities taste particularly
good here in the comfortable and authentic rooms. Swabian noodles and
ravioli-type noodle parcels, potato salad and lentils are prepared by our
creative chef Henry Oskar Fried with a new, modern lightness. Sit back and wait
for a surprise of the delicious kind.
CARTIER
«Cartier si impegna nei confronti
dell'intera società attraverso la sua
politica di Responsabilità d'Impresa che
rispecchia ciò che siamo e ciò che
vogliamo essere, coerentemente con l'impegno di Cartier per l'eccellenza». Bernard Fornai - Presidente
di Cartier International
“Dal 1847 la Maison Cartier fa
propria la tradizione dell'eccellenza.
Questa tradizione è oggi anche un nostro dovere. Questo dovere di mantenere
l'eccellenza nelle nostre creazioni, nel
savoir-faire e nella qualità dei servizi
si estende anche alle scelte etiche, sociali e ambientali che regolano le nostre principali
attività. Con la nostra politica di Responsabilità d'Impresa formalizziamo il nostro impegno ad agire come
un gioielliere responsabile e la nostra
dedizione a un continuo miglioramento. Dai
nostri atelier fino alle boutique, ci assicuriamo che il personale sia sempre ben informato così da
poter garantire che i nostri impegni
siano rispettati nel corso di tutte le
operazioni quotidiane.”
La Fondation de la Haute Horlogerie
risponde ad uno scopo principale ed
essenziale :Promuovere e sviluppare la cultura dell'Alta Orologeria tecnica e preziosa nel mondo, attraverso le sue
creazioni, le sue invenzioni e il suo
know-how. Ponendosi al punto di confluenza tra arte e tecnica, l'Alta
Orologeria offre al mondo contemporaneo
un "supplemento d'anima". L'Alta Orologeria è l'incarnazione di una cultura che
ha il potere di far sognare. È per
diffondere, rafforzare e accrescere questa bella eredità che la Fondation de la Haute Horlogerie
ha creato il sito www.hautehorlogerie.org, il portale dell'Alta Orologeria.
DIVENTARE VEGANI di Brenda Davis e Melina Vesanto (Macro edizioni)
Diventare Vegani presenta tutte
le conoscenze alimentari e salutistiche che occorre avere per seguire
un'alimentazione vegana. Tutte le
informazioni indispensabili per godere pienamente dei favolosi effetti positivi
di questo tipo di alimentazione, la dieta vegana infatti, sta avendo sempre più
successo in tutto il mondo. Le esperte di nutrizione Brenda Davis e Vesanto
Melina, in questa straordinaria opera, propongono un'ampia raccolta di
informazioni e dati comparativi tra i cibi, tantissime tabelle, consigli
dietetici e risposte a una miriade di domande specifiche: dall'allattamento
alla gravidanza, dall'infanzia alle allergie. Diventare Vegani, illustra, in
maniera semplice e completa, tutte le soluzioni per evitare squilibri o carenze
di vitamine, omega3, omega6, proteine, ferro o calcio nella propria dieta. Descrive
e approfondisce le patologie derivanti da un'alimentazione a base di carne. Non
poteva mancare, per completare questo dettagliato ed esaustivo volume, anche
uno spazio dedicato agli aspetti etici, ecologici ed economici che motivano
questa filosofia di vita oltre a suggerimenti per permettere di rispondere con
semplicità e competenza ai dubbi che solitamente vengono posti a chi fa questa
scelta.
sabato 15 ottobre 2011
SUDHIR KAKAR
Sudhir Kakar is a psychoanalyst and writer who
lives in Goa, India. Kakar took his Bachelor’s
degree in mechanical engineering from Gujarat
University, his Master’s degree
(Diplom-Kaufmann) in business economics from Mannheim
in Germany and his doctorate
in economics from Vienna before beginning his
training in psychoanalysis at the Sigmund-Freud Institute in Frankfurt, Germany
in 1971. Between 1966 and 1971, Sudhir Kakar was a Lecturer in General
Education at Harvard University, Research Associate at Harvard Business
School and Professor of
Organizational Behaviour at Indian Institute of Management, Ahmedabad. After
returning to India in 1975 ,
Dr. Kakar set up a practice as a psychoanalyst in Delhi where he was also the Head of
Department of Humanities and Social Sciences at Indian Institute of Technology.
He has been 40th Anniversary Senior Fellow at the Centre for Study of World
Religions at Harvard (2001-02), a visiting professor at the universities of
Chicago (1989-93), McGill (1976-77), Melbourne (1981), Hawaii (1998) and Vienna
(1974-75) and a Fellow at the Institutes of Advanced Study, Princeton and Berlin.
Since 1994, he is Adjunct Professor of Leadership at INSEAD in Fontainbleau, France. A leading figure in the
fields of cultural psychology and the psychology of religion, as well as a
novelist, Dr. Kakar’s person and work have been profiled in The New York Times,
Le Monde, Frankfurter Allgemeine, Neue Zuricher Zeitung, Die Zeit and Le Nouvel
Observateur, which listed him as one of the world's 25 major thinkers while the
German weekly Die Zeit portrayed Sudhir Kakar as one of the 21 important
thinkers for the 21st century. Dr. Kakar's many honors include the Kardiner
Award of Columbia University, Boyer Prize for Psychological
Anthropology of the American Anthropological Association, Germany ’s
Goethe Medal, Rockefeller Residency, McArthur Fellowship and Distinguished
Service Award of Indo-American Psychiatric Association. He is a member of the
New York Academy of Sciences, the Board of Sigmund Freud Archives in the
Library of Congress, Washington and the
Academie Universelle des Culture,
France. Sudhir
Kakar’s seventeen books of non-fiction and four of fiction, include The Inner
World (now in its 16th printing since its first publication in 1978), Shamans,
Mystics and Doctors , (with J.M. Ross ) Tales of Love, Sex and Danger,Intimate
Relations, The Analyst and the Mystic, The Colors of Violence,Culture and
Psyche, (with K.Kakar) The Indians: Portrait of a People, (with Wendy Doniger),
a new translation of the Kamasutra for Oxford world Classics and Mad and
Divine: Spirit and Psyche in the Modern World. He is also the author of the
novels The Ascetic of Desire, Ecstasy, Mira and Mahatma, The Crimson Throne
(shortlisted for the 2010 Vodaphone Crossword award for fiction) and the editor
of Indian Love Stories. His most recent book is the memoir A Book of Memory,
published in February 2011. An edited volume On Dreams and Dreaming will be
published in June 2011. His books have been translated into twenty languages
around the world. Sudhir Kakar is married to Katharina, a writer and a scholar
of comparative religions. He has two children, a son Rahul who is in financial
services, and a daughter Shveta, a lawyer, both in New York.
Generación Y by Yoani Sánchez
Generación Y es un Blog inspirado
en gente como yo, con nombres que comienzan o contienen una "i
griega". Nacidos en la Cuba de los años
70s y los 80s, marcados por las escuelas al campo, los muñequitos rusos, las
salidas ilegales y la frustración. Así que invito especialmente a
Yanisleidi, Yoandri, Yusimí, Yuniesky y otros que arrastran sus "i
griegas" a que me lean y me escriban.
Mi perfil
Yoani Sánchez - La Habana, 1975 - Estudié durante dos cursos en el
Instituto Pedagógico la especialidad de Español-Literatura. En el año 1995, me
trasladé a la Facultad
de Artes y Letras donde terminé, después de cinco años, la especialidad de
Filología Hispánica. Me especialicé en la literatura latinoamericana
contemporánea y discutí una incendiaria tesis titulada “Palabras bajo presión.
Un estudio sobre la literatura de la dictadura en Latinoamérica”. Al terminar la Universidad había
comprendido dos cosas: la primera, que el mundo de la intelectualidad y la alta
cultura me repugnaba y la más dolorosa, que ya no quería ser filóloga. En
septiembre del 2000, me fui trabajar a una oscura oficina de la Editorial Gente
Nueva, mientras arribaba al convencimiento –compartido por la mayoría de los
cubanos- de que con el salario ganado legalmente no podría mantener a mi
familia. De manera que, sin concluir mi servicio social, pedí la baja y me
dediqué a la mejor remunerada labor de profesora de español –freelance– para
algunos turistas alemanes que visitaban La Habana. Era la etapa
(prolongada hasta el día de hoy) en que los ingenieros preferían manejar un
taxi, los maestros hacían hasta lo imposible por trabajar en la carpeta de un
hotel y en los mostradores de las tiendas te podía atender una neurocirujana o
un físico nuclear. En el 2002, el desencanto y la asfixia económica me llevaron
a la emigración en Suiza, de donde regresé –por motivos familiares y contra la
opinión de conocidos y amigos– en el verano del 2004. En esos años descubrí la
profesión que me acompaña hasta hoy: la informática. Me di cuenta que el código
binario era más transparente que la rebuscada intelectualidad y que si nunca se
me había dado bien el latín al menos podría probar con las largas cadenas del
lenguaje html. En el 2004 fundé junto a un grupo de cubanos –todos radicados en
la Isla– la
revista de reflexión y debate Consenso. Tres años después trabajo como
webmaster, articulista y editora del Portal desde Cuba. En abril de 2007 me
enredé en la aventura de tener un Blog llamado Generación Y que he definido
como “un ejercicio de cobardía” que me permite decir en este espacio lo que me
está vedado en mi accionar cívico. Para sorpresa mía, esta terapia personal
ganó, en poco tiempo, la atención de miles de personas en todo el mundo.
Gracias a la red ciudadana y virtual que se ha tejido alrededor de GY, he
podido seguir actualizando este blog cada semana. Desde marzo de 2008 el
gobierno cubano implementó un filtró informático que impide ver mi bitácora en
los sitios públicos de Internet en Cuba. De manera que necesito de la
solidaridad de amigos fuera de la
Isla para colgar mis textos en la red. Gracias también a
otros colaboradores voluntarios, Generación Y está traducido a quince lenguas. Mi
exorcismo personal también me hizo ganar en mayo de 2008 el premio de
Periodismo Ortega y Gasset en la categoría de trabajo digital. Fui seleccionada
por la revista Time entre las 100 personas más influyentes del mundo en la
categoría “Héroes y pioneros” y mi bitácora fue incluida entre las 25 mejores
blogs del mundo, en una selección hecha por esa misma revista junto a la CNN. Merecí el premio
del jurado en el concurso español
Bitácoras.com y el máximo
galardón en los connotados premios
The BOBs, que incluyen a más de 12 mil participantes de todo el mundo.
La revista semanal del periódico El País publicó en su edición del 30 de
noviembre una selección de los 100 hispanoamericanos más notables del año; la
revista Foreign Policy eligió en diciembre los 10 intelectuales más importantes
del año y otro tanto hizo la prestigiosa revista mexicana Gato Pardo. Esta
modesta servidora está incluida en todas esas enumeraciones. ¡Mucho más de lo
que podría haber soñado cuando comencé a unir frases para subir mi primer post!
Vivo en La Habana,
he apostado por quedarme y cada día soy más informática y menos filóloga.
OGGI MANGIO DA N.37: Ristorante la Cassolette. La cucina di Fabio Barbaglini (Mont Blanc Hotel Villane, Loc. La Croisette, 36 - 11015 La Salle (AO)
Il Mont Blanc Hotel Resort
dispone di un bellissimo Bar affacciato sulla piscina, dove potrete concedervi
in ogni momento della giornata cocktail e spuntini, godendovi una splendida
vista sul Monte Bianco. Nel salotto Le Foyer troverete un accogliente rifugio
per il relax, la lettura, l’ascolto del pianoforte, riscaldati dal fuoco
scoppiettante del grande camino, o potrete organizzare aperitivi e rinfreschi. Poi
una sorpesa … Una gioia per il palato e gli occhi i piatti serviti nelle due
sale ristorante, La Fenêtre,
grande e luminosa con le sue vetrate sul Monte Bianco, e La Cassolette, elegante e
raccolta. Nella bella stagione si potrà pranzare all’aperto sulla terrazza
esterna che si affaccia sulla piscina. La cucina, leggera e in linea con le
moderne esigenze, utilizza i prodotti naturali del nostro orto e valorizza
quelli genuini e tradizionali del territorio. Tutte le mattine a colazione
troverete un ricco buffet con pane e dolci di nostra produzione, prodotti
tipici valdostani, spremute fresche e succhi naturali, piatti caldi preparati
in sala dallo chef.
CARPISA
Carpisa, marchio di proprietà
della Kuvera s.p.a., nasce nel 2001.
In pochi anni Carpisa si rivela un fenomeno commerciale
capace di offrire un prodotto sempre alla moda con un rapporto qualità prezzo
assolutamente unico. Il logo, una piccola tartaruga, contraddistingue dalla
nascita il marchio Carpisa che in pochi anni sviluppa una rete franchising di
500 punti vendita in Italia e trentacinque all’estero (Svizzera, Malta, UK,
Serbia, Germania, Cipro, Grecia, Montenegro, Polonia, Bosnia e Spagna). Lo
stretto rapporto tra l’Azienda e il Punto Vendita da sempre contraddistingue la
catena di franchising Carpisa capace di fornire un servizio e un prodotto ormai
leader nel settore della pelletteria e degli accessori moda. L’azienda nella
sua sede di Nola (Na) ospita oltre 100 dipendenti. All’interno della struttura
un moderno ed efficace ufficio stile realizza circa 100 collezioni a stagione.
PRODOTTI - Il mondo Carpisa
comprende diverse tipologie di prodotto: quattro collezioni stagionali di borse
moda, valigeria e piccola pelletteria, sia da donna che da uomo a cui si
uniscono la linea professionale e gli accessori moda. L’impegno costante nella
ricerca stilistica e l’attenzione alle nuove tendenze moda, hanno reso il
prodotto Carpisa unico nel segmento di mercato. Le collezioni ampie e ricche di
proposte, realizzate su design italiano presentano una giusta combinazione
qualità e prezzo, rivolgendosi ad un
ampio target di donne tra i 20/45 anni particolarmente attente alle nuove
tendenze e agli uomini dalle più diverse esigenze.
MISSION - Dal 2001 un management
giovane ed intraprendente, ha proiettato nel mondo del franchising il marchio
Carpisa che fonda il suo successo su valori quali: il cliente, la passione per
la qualità, lo spirito di squadra, il dinamismo, la creatività, la ricerca, lo
sviluppo e la competitività. Oggi proponiamo in diversi mercati prodotti
fashion accessibili ad un ampio target di clienti in un contesto di alto
livello comunicativo e sociale per interpretare l’essenza di tutti coloro che
desiderano creare il proprio stile. La sfida di Carpisa è globale: raggiungere
ogni angolo del mondo con un franchising sviluppato in location prestigiose e
strategiche. Un gruppo in cui tutti siamo attori e ci sentiamo partecipi di una
storia vincente.
LO SPAZIO BIANCO
LoSpazioBianco.it e’ una rivista
online di informazione e critica fumettistica che si propone di analizzare e
valorizzare il fumetto come mezzo espressivo e culturale, tramite
l’individuazione di percorsi di analisi per ogni ambito fumettistico: dalle produzioni
indipendenti al fumetto autoriale, dal fumetto popolare ai web comics, non
trascurando le pubblicazioni mainstream, i classici del passato e qualsiasi
importante fenomeno editoriale. LoSpazioBianco.it nel corso degli
anni ha saputo ritagliarsi un posto tra i principali siti del settore grazie a
impegno, correttezza, passione e professionalita’, tanto da essere riconosciuto
dagli addetti ai lavori come una delle voci piu’ autorevoli della critica
fumettistica in rete. Con centinaia di interviste, migliaia di articoli, news e
recensioni, il sito rappresenta uno strumento importante per semplici
appassionati, esperti e professionisti del settore.
IDENTITA’ e LINEA EDITORIALE - LoSpazioBianco.it
non promuove uno stile, una scuola fumettistica, un target di mercato o
qualsiasi altra caratteristica propria delle opere; si pone di fronte a esse
con la curiosita’, la passione e la cultura dell’amante del fumetto. La
fondazione solida su cui ci basiamo e’ l’onestà intellettuale e lo sforzo
continuo di approfondimento dei nostri fondamenti critici. Per questo, il sito
stesso è un work in progress, nel quale gli stessi redattori e collaboratori
crescono quotidianamente, liberi di sviluppare un proprio stile personale e
riconoscibile. Con i nostri articoli miriamo e aspiriamo a raggiungere alcuni
obiettivi: attrarre i lettori verso le opere e gli artisti, non verso i nostri
stessi articoli/opinioni, stimolando la loro curiosita’ verso stili, generi e
autori diversi da quelli loro abituali; fungere da pungolo e stimolo per gli
autori, cercando di essere lettori attenti e critici, sempre nel rispetto del
loro lavoro; osservare e analizzare la realta’ editoriale, il mercato, gli
aspetti economico-distributivi; creare un tessuto di interscambio con gli altri
siti e con i critici di settore; ispirare la partecipazione attiva dei lettori,
attraverso i commenti agli articoli, la sezione della posta alla redazione e la
presenza sui principali siti di social network.
STORIA - LoSpazioBianco.it nasce
in provincia di Pistoia nel 2002, dall’incontro tra Ettore Gabrielli, Michele
Bracci (colleghi presso una ditta d’informatica) e Raffaele Cipollini. Nato
quasi per gioco, per riversarvi la passione fumettistica dei fondatori, in breve
tempo riesce a farsi conoscere nel web e ad attirare nuovi compagni di viaggio,
allargando la redazione a collaboratori da tutta Italia e crescendo di
conseguenza costantemente in contenuti e collaborazioni. Tre sono state le
versioni grafiche e strutturali del sito fino al 2010, quando abbiamo deciso il
passaggio su piattaforma WordPress e l’introduzione di novità importanti come
la possibilita’ di commentare gli articoli, nuove sezioni e una diversa
divisione dei contenuti. Nel corso dei suoi anni di vita in rete, sulle pagine
de LoSpazioBianco.it sono stati pubblicati oltre 5000 tra approfondimenti,
recensioni, interviste e news; sono stati intervistati autori di fama mondiale,
come Gipi, Eduardo Risso, Ivo Milazzo, Christophe Blain, Fabio Civitelli, Sergio
Toppi, David Lloyd, Massimo Giacon, Davide Toffolo, Don Rosa, Gianfranco
Manfredi, Igort, Miguel Angel Martin, Steve McNiven, Briand M. Bendis, Joann
Sfar, Vanna Vinci, Rutu Modan, Gianni Barbieri, Jeff Smith, Wu Ming 2, Joe
Kubert, Alfredo Castelli, Stefano Tamiazzo, Dave McKean, Sergio Staino, Jessica
Abel, Luca Enoch, Leo Ortolani, Charles Burns, Thomas Ott, David B. e tanti
altri… Importanti esponenti della critica e del fumetto italiano hanno
collaborato con il sito, tra cui: Andrea Plazzi, Andrea Baricordi, Sergio
Nazzaro, Gianni Brunoro, Luca Boschi, Matteo Stefanelli. In particolare si
segnala il rapporto con l’importante associazione culturale ANAFI (Associazione
Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione) e la loro storica rivista
Fumetto (http://www.amicidelfumetto.it).
Se volete farvi un’idea di come fossero le precedenti versioni del sito, potete
visitare la pagina di Waiback Machine, interessante strumento online che
raccoglie l’archivio storico dei siti internet: web.archive.org/web/*/http://www.lospaziobianco.it.
LA PROMESSA ANTI-ETA’ di Hervé Grosgogeat (MACRO EDIZIONI)
Rimanere "giovani" è la
meta più ambita e la chirurgia estetica e la cosmesi invasiva sono i
"rimedi" a cui si ricorre sempre più spesso per sconfiggere
l'invecchiamento del corpo. Ma sono davvero l’unica soluzione? E quanto sono
dannosi? Possiamo considerare le medicine naturali e la visione olistica
dell’alimentazione una più efficace e sana alternativa? Il dottor Hervé
Grosgogeat, nutrizionista di fama internazionale e autore del bestseller Il
Metodo AcidoBase, risponde a queste domande offrendoci tutte le informazioni
adatte a migliorare l'alimentazione e lo stile di vita al fine di prevenire le
malattie legate all'età, per ottenere un corpo e un viso molto più giovanili e
uno stato di salute e di benessere generale. La Promessa Anti-Età
presenta in maniera dettagliata Nutrimab2, un innovativo programma nutrizionale
antinfiammatorio da lui stesso ideato. Alla base di questa nuova dietetica vi è
la lotta contro il principale acceleratore di invecchiamento, malattie e
aumento di peso: l'infiammazione silenziosa. La scoperta dell'interrelazione
tra equilibrio alimentare ed equilibrio ormonale e la sapiente gestione di
queste dinamiche del corpo permettono di rallentare al massimo il processo di
invecchiamento. La padronanza del meccanismo biologico della disinfiammazione
consente di avviare e rinforzare la reazione immunitaria e le forze di
autoguarigione del corpo. Gli alimenti dalle proprietà sorprendenti
raccomandati dal metodo, come i minerali basici, gli antiossidanti e gli acidi
grassi essenziali, diventeranno alleati fedeli e permetteranno di perdere i
grassi superflui senza sforzo. Con La Promessa Anti-Età,
il dott. Grosgogeat, per la prima volta, ci spiega in termini semplici e chiari
questo nuovissimo programma nutrizionale, grazie anche all'utilizzo di numerose
tabelle, questionari e ricette per imparare a gestire il metodo in maniera
indipendente e efficace.
Il libro del giorno: ROCK. I DELITTI DELL'UOMO NERO di Danilo Arona (Edizioni della Sera)
In un’Italia di fine anni
Sessanta, uno strano quanto sgangherato gruppo rock attraversa la penisola
raccontando le magie e gli orrori di un genere musicale che annovera fatti
tanto tragici quanto misteriosi. “Rock. I delitti dell’uomo nero”, intreccia
misteriosi omicidi e vede come protagonista Sam Hain, un oscuro maestro della
più ruvida chitarra che fa raggelare il sangue anche al Diavolo in persona.
Jimi Hendrix, Jim Morrison, Janis
Joplin, Brian Jones, Marvin Gaye: una lunga lista di cadaveri eccellenti del
luccicante mondo del rock’n'roll. Tutti pensano che siano stati uccisi dalla
droga, dall’alcol e dal male di vivere. Ma forse le cose non stanno così,
soprattutto se sulla Terra circola una
Morgan nera guidata da Sam Hain, il chitarrista più malvagio e diabolico del
mondo. Sì, ma di quale mondo? Chi è Sam
Hain? E soprattutto perchè il nome è legato in maniera inscindibile alla morte?
L'AUTORE - Considerato il padre
dell’horror italiano, Danilo Arona è un autore poliedrico. Spazia dalla
saggistica alla narrativa al giornalismo alla critica cinematografica. Dal 1978
ad oggi ha firmato oltre venti titoli
tra cui: “L’ombra del dio alato”(Tropea), “Palo Mayombe” e “Cronache di
Bassavilla” (Flaccovio), “Black Magic Womanâ” (Frilli), “Santanta” (Perdisa),
“L’estate di Montebuio”(Gargoyle Books), “Ritorno a Bassavilla” (Edizioni XII)
e partecipazioni ad antologie per Mondadori. Il suo sito: www.daniloarona.com
Books/Liber Abaci – La proliferazione del libro d’artista” a cura di Calogero Barba
Per il secondo anno consecutivo
anche la città di San Cataldo è inclusa nell’evento nazionale dedicato all’arte
del nostro tempo e al suo pubblico. La mostra Books/Liber Abaci – La
proliferazione del libro d’artista” a cura di Calogero Barba, dall’8 al 23
ottobre 2011, gode del patrocinio dell’AMACI con l’alto patronato della
Presidenza della Repubblica, inserita nel programma della 7ª Edizione della
Giornata del Contemporaneo 2011. E’ promossa dall’Archivio di Comunicazione
Visiva e Libri d’Artista di San Cataldo e dal Qal’at Artecontemporanea che
propone una selezione di pregiati libri d’artista/libri oggetto della propria
collezione. Iniziata negli anni novanta e recentemente istituita come luogo di
studio e ricerca, la collezione annovera oltre 250 libri d’artista a partire
dagli anni sessanta a oggi, opere in forma di libri raccolti
dall’Archivio/Collezione che da anni si interessa di questo singolare mezzo
espressivo di comunicazione estetica. La
raccolta costituisce senza dubbio una delle collezioni private più originali
dell’entroterra siciliano, non solo per la grande quantità di opere, ma
principalmente per la loro specificità e rarità. L’esposizione, curata da
Calogero Barba, presenta 62 esemplari concepiti e realizzati dalle maggiori figure
artistiche delle neoavanguardie.
Autori che hanno fatto parte
delle correnti artistiche degli anni 1960/’80, dall’arte povera italiana, alla
poesia visiva e alla transavanguardia, artisti come Vincenzo Agnetti, Ignazio
Apolloni, Alighiero Boetti, Joseph Beuys, Jean FranÇois Bory, Germano Celant,
Giuseppe Chiari, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Gian Ruggero Manzoni-Luigi Ontani,
Achille Guglielmo Cavellini, Ugo Carrega, Emilio Isgrò, Eugenio Miccini, Luca
Patella, Lamberto Pignotti, Giancarlo Pavanello, Francesco Guerrieri, Antonio
Paradiso, Giulio Paolini, A. R. Penck, Maurizio Nannucci, Ettore Spalletti,
Emilio Villa e Bruno Munari, pionieri dell’uso del libro come forma d’arte. Una
particolare attenzione è stata rivolta anche ai libri/oggetto, con una sezione
rappresentata da alcuni artisti attivi da moltissimi anni nel settore del
libro/opera contemporaneo, come Gini Gini, Luciana Anelli, Rosario Bruno,
Cusenza-Mezzano-Scorsone, Gino Cilio, Fernanda Fedi, Antonio Fontana,
Alessandro Gianvenuti, Ruggero Maggi, Enzo Patti, Michele Lambo, Giuseppina
Riggi, Giusto Sucato, Salvatore Salamone, Franco Spena, Lillo Giuliana, Tonia
Copertino, Cosimo Cimino, Mario Commone, Valentina Gaglione, Fernando
Andolcetti, Massimo Palumbo, Bartolomeo Migliore, David Bellingham, Antonio
Fontana, Mapi Rivera, Gina Nicolosi, Paolo Pallucco, Franco Politano, Agostino
Tulumello, Peppe Sabatino, Andrea Vizzini, Emiliano Zucchini. L’itinerario dei libri opera, elaborati dagli
autori, trova nel medium libro il topos della libera espressione, e di una
pratica quasi maniacale che al contempo dà inizio ad una proliferazione
numerico/creativa caratterizzata dall’oggettualità materico concettuale.
Libro/digitale come linguaggio universale, che si rivela e si trasforma in
immagine, scrittura e pixel, testimone nel tempo come “Libro Liber”
proliferandi.
Dell’evento sarà pubblicato un
particolare libro d’artista a tiratura limitata edito col marchio Qal’at
Artecontemporanea, inserito con scheda CIP della Biblioteca regionale “Alberto
Bombace”.
Archivio di Comunicazione Visiva
e Libri d’Artista
Viale John Fitzgerald kennedy, 14?93017 San
Cataldo CL
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