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venerdì 18 settembre 2009

Il libro del giorno: Secret Invasion 8 (Marvel)

Ultimo capitolo della miniserie di Brian Bendis & Leinil Francis Yu! Gli invasori Skrull ricorrono alla loro arma definitiva per decidere le sorti della guerra. E a prescindere dall'esercito a cui arriderà la vittoria, per la Terra sarà l'inizio di un... Regno Oscuro! In appendice, Ben Urich scrive il reportage dell'Invasione Segreta nella parte finale di Front Line by Brian Reed & Marco Castiello. Inoltre, una ricca sezione di bozzetti, copertine e schizzi inediti del grande Yu.

"Ma è in questo finale che lo sceneggiatore Brian Bendis scopre le carte e rivela il suo piano - diabolico è il caso di dirlo - per stravolgere l'universo Marvel. (...) Per scioccare i fan bisognava sovvertire, scambiare il sacro col profano"

di Diego Malara tratto da XL de La Repubblica settembre 09, p. 245

casa editrice Panini Comics: http://www.paninicomics.it/web/guest/home

martedì 15 settembre 2009

Warren Ellis "Con tanta benzina in vena" (Elliot edizioni, collana Scatti)

È in arrivo in Italia a partire dal 30 settembre il primo romanzo di Warren Ellis, uno dei più amati sceneggiatori di fumetti degli ultimi anni. Prolifico collaboratore dal 1994 della Marvel, alla notizia dell'acquisto da parte della Disney, ha dichiarato sul suo sito: "No, I am not going to be writing Disney comics. Fairly fucking obviously." Michael McGill. Detective alla deriva. Assoldato da una misteriosa organizzazione di politicanti eroinomani per recuperare la prima, vera Costituzione degli Stati Uniti, smarrita da Richard Nixon in una casa di tolleranza. Quella attualmente in vigore sarebbe solo un’eterna seconda, un doppione, quasi un falso. Con l’aiuto dell’arrapante e arrapata Trix Holmes, Michael si lancia in un’odissea on the road dall’Ohio alla California, tra adoratori di Godzilla, impensabili sette segrete, pratiche sessuali inedite e strani rituali custoditi nei meandri di internet, nel ventre oscuro e perverso di un’America nascosta, cattiva e demente. In un tour de force fulmineo, estremo, esilarante e agghiacciante, con un colpo di scena finale da maestro, Warren Ellis (l’astro indiscusso del fumetto anglosassone) firma non già una graphic novel su carta, ma “un proiettile a punta cava, un libro che spernacchia il politicamente corretto e fa a pezzi la santa morale a stelle e strisce” («Los Angeles Times Book Review»). “Scostai le palpebre per vedere un topo pisciare tranquillo dentro il mio tazzone di caffè. La giornata prometteva bene”.

«Può diventare il cult dei due o tre prossimi millenni» Wall Street Journal

«Leggete e non dimenticate. Se ne avete il coraggio» Seattle Times

«Un romanzo che ti sputa addosso e ti prende a calci in faccia, ma anche sorprendentemente umano» Booklist

«Prima di leggere Con tanta benzina in vena, non sapevo che certe cose potessero esistere sul suolo americano. Ellis non si è inventato quasi nulla, che Dio ce ne scampi» Publishers Weekly

”Per favore, Warren. Smetti di scrivere. Già solo questo libro mi sta facendo molto male” (William Gibson, autore di Monna Lisa Cyberpunk).

venerdì 17 aprile 2009

Contamination Corruption di Sergio L. Duma (Icaro edizioni)

Partiamo da alcune considerazioni piuttosto banali, ma necessarie. E’ indubitabile che stiamo assistendo ad una vera e propria scomparsa dei confini degli spazi economici e della cultura tecnologico-scientifica, come della cultura in generale. Il sapere, nel senso più ampio del termine e non solo quello scientifico delle società di oggi, è de-valorizzato e de-contestualizzato. Ovvero la costante orizzontalizzazione ( e a volte banalizzazione) dei messaggi culturali prendono vita e significanza solo se possono essere mercificati (Lyotard). Per essere ancora più meticolosi, avranno maggior senso i messaggi culturali più facilmente decodificabili ed utilizzabili. La nostra società, è la società come sostiene Z. Baumann, “dell’incertezza”. La velocità di cambiamento che ormai pervade l’economia di oggi, e non solo quella, ha prodotto una condizione di continua incertezza nell’uomo che conosce una nuova angoscia: il terrore costante di rimanere indietro. E questo è un metodo accettato e perseguito anche dal mercato dello spettacolo, dell’intrattenimento, dalle piccole e medie aziende pubblicitarie alle corporation del cinema, della radio, della televisione, del web, dell’editoria. Esse sanno che per creare dipendenza devono lavorare sulle intersecazioni dei messaggi, sulle loro ibridazioni, sulla creazione di nuove grammatiche accessibili a chiunque, stimolanti e soprattutto che creino assuefazione, proprio perché nascono all’interno del sistema mediatico, ogni giorno digerito a malapena dal singolo, sottoposto puntualmente ad un immenso pasto pantagruelico di immagini, slogan, spot, parole, odori, suoni a velocità supersonica. La ricaduta, per fare un po’ di psicologia da salotto che non fa mai male, è che tutti, indistintamente, corrono da soli come folli alla ricerca di qualcosa, non comprendendo di restare invece fermi, in quanto anche il raggiungimento dell’oggetto dei loro desideri non appaga la loro inarrestabile sete di possesso. La globalizzazione ha posto l’uomo in una nuova condizione di alienazione, e ha offerto l’illusione che la corsa inarrestabile al produci-consuma-crepa, potesse darsi come dimora definitiva dell’uomo. Ed ecco allora che dove la realtà che ci circonda appare sempre più caotica e inafferrabile, la spinta culturale proveniente da diversi sistemi di culture, sub culture, culture altre, tende ad emergere nella devastante azione virale della “Contamination Corruption” dove ci si orienta in un mondo che ha abbandonato qualsiasi volontà di definizione, perché non può darsi in nessun caso dei prodotti presentati (film, video clip, games, libri, musica, arte) alla massa generalista, perché nel momento in cui si cerca di restringere il campo di analisi l’universo mercantil-tecno-spettacolare presentato svanisce in chissà quale mondo parallelo. Il libro edito da Icaro Edizioni nella collana diretta da Angelo Semeraro, di Sergio L. Duma dal titolo per l’appunto “Contamination Corruption” ha l’ x-factor, proprio come hanno dimostrato qualche giorno fa i The Bastards Sons Of Dioniso con il loro inedito L’Amor carnale che ha nel suo codice genetico gran parte della storia del punk rock internazionale. Ora Duma secondo me fa un’operazione molto intelligente, innanzitutto sul piano della scrittura: attacca “il nemico” con le sue stesse armi. Stile graffiante, da navigato articolista di pop culture, acido, sintetico come una web scrittura da micro-blogging, ma che non rinuncia alla serietà dello scandaglio quasi accademico. Anche se l’autore ammette di non poterlo fare dalla quantità di giga informativi da presentare nel limite del prodotto editoriale. Secondo punto a favore di Duma è che scende in profondità con la sua torcia nelle viscere del nostro immaginario collettivo. O meglio del nostro inconscio collettivo iper-mediatico. E dunque il testo si costruisce in queste sezioni: Contaminati precursori, Sci-Fi corruption, Contaminati isolati, Avant Pop, Tv e Comics Files, Sex Virus, Cinema di confine, Music Corruption. L’opera diventa fruibile e gustabile da chiunque, completa sino all’inverosimile, una vera e propria wikipedia della nostra era. Nello specifico? Si va dalla teoria del cut up di William S. Burroughs e Thomas Pynchon, alla corrente letteraria Avant Pop creata e teorizzata da Larry Mccaffery e che in Italia Fanucci ha racchiuso nell’antologia Schegge d’America, da Marilyn Manson a Genesis P-Orridge degli Psychic Tv, da Aleister Crowley a Charles Manson, da X-Files di Chris Carter a Matrix dei fratelli Wachowski, dai Simpson e South Park ad Arkham Asylum per la Dc Comics, opera tra il gothic e noir dove viene presentato un Batman e un Joker psicotropici grazie all’arte immensa di Grant Morrison, per non parlare dell’universo Marvel con la generazione mutante degli X-Men, da Ciclope in poi. Un libro questo di Sergio L. Duma che non può definirsi solo una panoramica delle produzioni artistiche degli ultimi decenni che hanno avuto rilevanza per le giovani generazioni. No, non è solo quello. Come non può essere solo un’agile guida, o un viaggio in T.A.Z (zone temporaneamente autonome come direbbe Hakim Bey). E’ un viaggio in un’altra galassia, senza centro né principio, dove forse altri mondi con altre civiltà attendono di essere scoperte!