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giovedì 26 maggio 2011

RECD. RASSEGNA EUROPEA DEL CORTOMETRAGGIO E DEL DOCUMENTARIO - QUARTA EDIZIONE













RECD è secondo numerosi operatori ed esperti del settore, una delle più prestigiose rassegne di cortometraggi e documentari per giovani filmaker in Italia che nasce con l’obiettivo di scoprire, sostenere e promuovere giovani talenti del cinema italiano. RECD "A corto di idee", nasce nel 2007 ad opera di un gruppo di giovani appassionati dell'arte cinematografica. Location della rassegna, è stata da sempre Specchia, comune iscritto nel prestigioso elenco dei Borghi più d'Italia.

PATROCINI. Per l’Edizione 2011 RECD ha ottenuto tre importanti riconoscimenti istituzionali: Il Ministro della Gioventà On.le Giorgia Meloni, la Regione Puglia e l’Apulia Film Commission, hanno concesso il patrocinio per la quarta edizione della Rassegna Europea del Cortometraggio e del Documentario.

RECD, giunta quest'anno alla sua 4° Edizione, ha raccolto dal 2008 un importante numero di opere cinematografica di giovani filmaker italiani ed europei. La selezione è avvenuta grazie al lavoro di esperti ed operatori del settore che hanno fatto parte delle giurie delle varie edizioni della Rassegna.

Un appuntamento dunque di grande valore che ha visto nel corso della sua esistenza (tre edizioni) la selezione, la proiezione, e la promozione di oltre 200 cortometraggi e documentari di giovani registi italiani ed europei.

La 4a edizione della Rassegna Europea del Cortometraggio e del Documentario RECD - ”A corto di idee” si svolgerà a Specchia nei giorni 16, 17 e 18 Agosto 2011, rivolta a giovani filmaker di età compresa tra i 14 e i 35 anni. L'intento è di valorizzare, promuovere e divulgare il Cortometraggio e il Documentario come forme espressive particolarmente valide ed attuali, per sviluppare i linguaggi artistici dei nuovi media, per rispondere alle esigenze di crescita culturale dei giovani registi emergenti che continuano a stupire con il proprio potenziale creativo, e per dare a tutti i Filmaker la maggiore visibilità possibile.

Questa edizione non sarà solo un Concorso ma anche un Festival ed una Festa. Mostre fotografiche e di pittura, incontri con autori di libri e con personaggi del mondo del cinema faranno da cornice a questa edizione.

BANDO 2011. Il tema scelto per questa edizione ed al quale ogni autore dovrà attenersi è il seguente: “LE TRADIZIONI”: Raccontare le tradizioni vuol dire parlare delle radici di un popolo, di una terra, vuol dire narrare le sue usanze, i suoi costumi, il suo linguaggio; la tradizione esprime anche cultura, storia, arte. Tradizione come ricordo del passato che non si vuole cancellare o come elemento che può essere modificato? Tradizione vista come qualcosa di statico o come continua trasformazione della cultura?

SCADENZA. L’iscrizione è aperta ai giovani autori (di età compresa tra i 14 e i 35 anni) e scade il 25 Giugno 2011. Ogni opera deve avere una durata massima di 30 minuti. Il bando potrà essere scaricato dal sito www.recd.it.

Ora l’unica cosa da fare è non restare a … corto di idee

Per Info: Sito web: http://www.recd.it - info@recd.it - Telefono: 0039 0833.772652 - Fax: 0039 0833.772652 - Mobile: 333.8856323

Jennifer Lopez - On The Floor ft. Pitbull



fonte Youtube/Vevo

Music video by Jennifer Lopez performing On The Floor feat. Pitbull. © 2011 Island Records

La creatura delle acqua. Spiderwick. Il nuovo mondo. Vol. 1 (Mondadori) di Tony DiTerlizzi e Holly Black




















Nella nuova serie, le Cronache di Spiderwick lasciano l'affascinante New England per approdare nel divertente quanto diabolico mondo incantato della Florida. L'incontro con un impaurito mostriciattolo verde vicino a casa sarà per Nicholas e la sorellastra Laurie l'occasione per tuffarsi in una nuova stupefacente avventura. Ma i due ragazzi dovranno usare tutte le loro conoscenze fantastiche per fermare la furia devastatrice di un gruppo di giganti prima che tutta la Florida prenda fuoco.

Spiderwick - Le cronache



La regia è di Mark Waters. Con Nick Nolte, David Strathairn, Freddie Highmore, Sarah Bolger, Mary-Louise Parker, Andrew McCarthy, Martin Short, Izabella Miko, Tod Fennell.

Lasciata New York per trasferirsi nella vecchia e decrepita casa, appartenuta ad un loro pro-zio, la famiglia Grace (mamma, due gemelli, Jared e Simon, e la sorella Mallory), si trovano alle prese con le strane cose che accadono intorno a loro. Jared viene accusato dagli altri delle misteriose sparizioni e dei fatti inconsueti che si verificano, ma quando insieme ai fratelli, decidono di cercare di capire, finalmente, cosa sta realmente accadendo, si troverà immerso in fantastico e misterioso mondo popolato da bizzarre creature... Jared, infatti, trova uno strano libro, scritto dallo Zio Arthur, "La Guida Pratica di Arthur Spiderwick al Mondo Fantastico che Vi Circonda". Tra le creature che popolano questo mondo parallelo però ce n'é qualcuna molto pericolosa, ed i ragazzi capiscono che il libro dello zio é la chiave per rapportarsi a questo mondo e che per nessuna ragione deve cadere nelle mani sbagliate, perchè chi lo possiede é in grado di acquisire un potere straordinario... (fonte FilmUp)

Il libro del giorno: Luca Di Persio MOMENTO ZERO (Elliot)














Morire sarà l’unico modo per restare vivi. Marylin Monroe, Elvis Presley, James Dean, Bob Kennedy, John Lennon, Jim Morrison, Michael Jackson… un segreto li accomuna: sono sopravvissuti alla propria morte. Momento Zero è la loro seconda possibilità. Il mortale incidente d’auto in cui scompare Frank Altobelli, testimone chiave di un importante processo contro la criminalità organizzata, dapprima sembra riconducibile a una tragica fatalità. Polizia, giornali e opinione pubblica, infatti, sono d’accordo: si è trattato di un banale incidente causato dall’eccessiva velocità del veicolo su cui viaggiava Altobelli. Due uomini, però, Paolo Assi e Francecsco Gualtieri, due persone la cui vita non potrebbe essere più diversa, notano alcune inspiegabili anomalie. A Paolo Assi, poliziotto di giorno e killer di notte, appare subito evidente che la dinamica dell’incidente è straordinariamente simile a quella che sette anni prima ha distrutto la sua famiglia e la sua vita. A sua volta Francesco Gualtieri, ricercatore scientifico attualmente ingaggiato dai servizi segreti, ha notato che c’è qualcosa di inspiegabile e illogico nell’incidente. Assi decide di avviare un’indagine personale sulla morte di Altobelli, un’indagine che lo porta a scoprire l’esistenza di un’organizzazione segreta che agisce da oltre duecento anni, infiltrata nel sistema economico, militare, politico e in grado di compiere un’impresa straordinaria definita Momento Zero: mettere in scena la morte dei propri facoltosi clienti e dare loro una nuova identità, un nuovo volto, un nuovo destino. In questa ricerca disperata e mortale che lo porterà a scontrarsi infine con il capo dell’organizzazione, l’italiano Lorenzo Costantini, Assi incrocia la propria traiettoria con quella di Gualtieri, l’unico uomo che ora potrebbe aiutarlo e al contempo la vittima predestinata dell’organizzazione criminale per cui Assi stesso lavora come killer. Sullo sfondo delle vicende dei due, si muovono però i feroci personaggi del team Zero: Costantini e gli agenti dell’organizzazione, in lotta tra loro per il controllo del potere e della misteriosa “sequenza inversa” in cui si celerebbe il segreto dell’immortalità. Un segreto che riguarda da vicino proprio Paolo Assi e la sua famiglia… Momento Zero, romanzo d’esordio di Luca Di Persio, è un thriller originale e potente che richiama le atmosfere dei film di Tarantino e il mondo enigmatico di Lost, superando brillantemente i confini italiani di genere.
LUCA DI PERSIO - Vive a Roma, dove è nato nel 1975. Questo è il suo primo romanzo.
Un estratto - Lunedì 15 ottobre, ore 4.50. Roma, periferia sud, via Appia Nuova, 5 km oltre il Grande Raccordo Anulare. Intense perturbazioni in arrivo dal versante atlantico. Ottantadue km/h. La luce stava tornando. La sentiva strisciare alle sue spalle, guadagnare spazio. Sarebbe arrivata di colpo a prenderlo e trascinarlo via, come la massa di una marea. Avrebbe divorato ogni cosa e riempito fino all’orlo tutti i buchi, le cavità e le fessure della sua testa. Strinse gli occhi e schiacciò l’acceleratore. Il vetro era appannato, nonostante lo sbrinatore fosse alla massima velocità. Staccò una mano dal volante per pulirlo, quando le luci lampeggianti della strada illuminarono di colpo il gomito di una curva chiusa e stretta. Un’ondata di riflessi gialli invase l’abitacolo: sterzò all’ultimo momento e colpì con la fiancata dell’auto un pezzo sporgente di guardrail. Lo specchio retrovisore destro si staccò dallo sportello, sbatté a terra e schizzò via in mille frantumi. Sentì le ruote posteriori perdere aderenza e scivolare verso il limite della carreggiata. Diede un colpo di gas, scalò marcia e in qualche modo riprese il controllo dell’auto, prima che fosse troppo tardi. Gli alberi e i burroni non si muovono, lo aveva sentito dire una volta a un famoso pilota di rally. Ma ora non gli credeva affatto. Riprese fiato. Il naso gli andava a fuoco. Alzò il volume girando la manopola a vuoto, oltre il limite, e le casse davanti gracchiarono distorcendo i bassi. Non riusciva a sentire alto quanto avrebbe voluto. Gli sembrò di vedere una c’hai le palle. Chiamiamo il Giona che se la carica lui la tipa. Dai. Ci costa duecento euro il Giona, vero Darietto? Darietto?». Lippo si rivolse al tizio che guidava; ma quello non disse nulla. Aspettò qualche secondo, poi riprese a parlare. «E la tipa ce la scopiamo tutti e tre senza rischiare un cazzo. Un cazzo. Noi tre più Giona, è chiaro. Ci pensa lui a tutto e poi gli dà quattro sveglie alla troia e la scarica da qualche parte. Facciamolo dai. Darietto, lo hai già fatto, vero? Come si chiamava quella che vi siete caricati a Capodanno? Lucrezia? Luridella? Porella… anzi, porella ’sto grandissimo cazzo! Cazzo. Oh, un’altra cosa, Darietto bello e tenebroso: ma quanto fa ’sto bidone di macchina di tuo padre? Li prende i duecinquanta all’ora? All’ora?». Ridevano. Ma Dario Murri guidava e non rideva. E non parlava. Guidava, non rideva, non parlava. Gli altri due continuavano a beccarsi con una voce troppo alta per il suo mal di testa. Lippo poggiò la mano sui tasti dell’impianto stereo. «Basta salsa! C’ha rotto le palle ’sta salsa. Mettiamo Radio Globo. A palla. Che fanno la musica “antica” da discoteca. Vai Riccardino, alziamo la caciara vera. Rolla pure un cannone, che c’ho voglia. Voglia». «Grande Lippo!». Riccardo prese le cartine dalla tasca della giacca, quando notò qualcosa in lontananza, sulla strada, oltre il vetro del parabrezza. Indicò un punto con il dito, tra le gocce di pioggia sempre più fitte. Poi disse. «Oh, ragazzi… laggiù… li vedete quei fari? Eh? Che dite?». Lippo gli rispose eccitato, mentre con la mano smuoveva la testa di Dario. «Che vuoi fa’ il giochetto? Lo facciamo caga’ sotto dalla paura? Dalla paura?». A quel punto, Dario Murri parlò. «Lippo, ma perché cazzo ripeti sempre le cose due volte, te?». «Ma guarda! Darietto il silenzioso ha parlato! Parlato! Guida e parla pure, adesso. Allora ce l’hai la lingua, Darietto bello, però la usi quando non devi. Non devi. È una malattia, ve l’ho spiegato già, mi pare. Mi pare. Quando sono fatto mi prende. Prende!».

Oltre l'orizzonte di Gianfranco La Grassa (Besa editrice)












Il testo qui presentato è il quinto, e ultimo, volume di una ricerca teorica intorno a diverse forme della società capitalistica; una ricerca che si riallaccia al pensiero di Marx, ma che se ne allontana su alcune questioni decisive. Il testo si divide idealmente in due parti. Nella prima si illustra il primo disvelamento teorico compiuto da Marx con riguardo alle correnti della scienza sociale dei suoi tempi. Nella seconda si compie un passo successivo, criticando varie impostazioni odierne, accomunate dal riferimento o alla pura volontà e forza politica o alla netta predominanza assegnata all’ambito economico e al calcolo che lo pervade, quello del minimax (minimo costo o massimo beneficio). Qui si tenta di connettere strettamente la razionalità economica e quella strategica (applicata al conflitto per la supremazia), pur assegnando la prevalenza alla seconda. Se ne traggono numerose conseguenze in merito all’interpretazione delle “strutture” economico-sociali, della loro storia, delle pratiche politiche perseguite nel XIX e XX secolo, ecc. Soprattutto ci si sforza di superare la generica indicazione della società moderna quale capitalismo, segnalando l’esistenza di sue forme diverse, sia in successione temporale (storica) sia nella loro compresenza attuale.
Gianfranco La Grassa ha lavorato nell’industria ed è stato docente di Economia nelle Università di Pisa e Venezia. È autore di decine di libri e articoli vari. Fra gli ultimi volumi pubblicati: Gli strateghi del capitale e Finanza e poteri (Manifestolibri) e Tutto torna ma diverso (Mimesis).

mercoledì 25 maggio 2011

Vasco Rossi - Manifesto futurista della nuova umanità



Music video by Vasco Rossi performing Manifesto futurista della nuova umanità. (P) 2011 The copyright in this audiovisual recording is owned by EMI Music Italy s.r.l.

fonte Youtube/Vevo

Il libro del giorno: Lagune (quasi) blu - Condizioni di vita e di salute degli stagni costieri in Italia di Mauro Lenzi (Effequ)












Esce “Lagune (quasi) blu - Condizioni di vita e di salute degli stagni costieri in Italia” di Mauro Lenzi per Effequ. Mauro Lenzi ci guida alla scoperta delle "zone di transizione: le aree in cui avviene la mescolanza delle acque dolci, provenienti dalle terre emerse, con le acque marine. Tra queste devono annoverarsi le lagune costiere … di cui è ricca la costa del Mediterraneo (nonostante gli scempi del passato) soprattutto nell'arco Nord, tra Spagna, Francia e Italia". In che stato si trovano le lagune costiere italiane? Questo libro prova a dare una risposta comprensibile a tutti scattando una impietosa e lucida fotografia ("Le zone di transizione sono state fortemente compromesse dallo sviluppo della nostra civiltà"). Si tratta di ambienti di transizione tra mare e terraferma che furono scelti dai nostri antenati per le loro palafitte proprio per la possibilità di facile sopravvivenza offerta dall’habitat, perfetto per numerosissime specie animali e vegetali ("costituiscono habitat per numerose specie di animali, per alcune delle quali risultano un vero e proprio paradiso alimentare. E questo le ha rese appetibili all'uomo: in esse ha potuto cacciare e pescare con relativa facilità"). E tuttora le lagune e gli acquitrini italiani sono zone di grande importanza ecologica, naturalistica, paesaggistica, ma anche economica, con il loro indotto di attività lavorative (turismo, pesca, allevamento ittico). Nella storia più recente, però, nelle lagune sono stati perpetrati scempi di ogni tipo ("Una laguna che risultasse in pessimo stato ambientale richiederebbe ingenti interventi della spesa pubblica. Ma non solo, ci si scontra sul tipo di interventi da adottare. Ecologi e ingegneri spesso non hanno buoni rapporti tra loro"). Con tutte le ripercussioni pratiche, economiche e politiche conseguenti; e anche dopo interventi d’urgenza esse sono diventate comunque ambienti problematici, su cui si scontrano le idee opposte di ecologi, ingegneri, cacciatori, pescatori, gestori di attività turistiche, amministratori…
L’autore: Mauro Lenzi è membro della Società italiana di biologia marina, cofondatore della rete italiana per la ricerca lagunare Lagunet e dirige le attività di ricerca del laboratorio di ecologia della laguna di Orbetello per la società Orbetello pesca lagunare. Collabora inoltre con il polo universitario di Grosseto, con le università di Pisa, Firenze, Siena, Parma, Venezia e Roma, con l’Ispra (Istituto di ricerche protezione dell’ambiente) di Roma, con il Wwf Italia, con l’Arpat (Protezione ambientale toscana), con la Fao Roma, con il Cnr Italia (National research council), con l’Enea (Agenzia nazionale per la nuova tecnologia), con l’Iss (Istituto superiore della salute) e con l’Authority per la bonifica della laguna di Orbetello. Ha al suo attivo numerosissime pubblicazioni di carattere scientifico.
La collana: I Saggi Pop sono volumi tascabili, leggeri nella forma e nel contenuto, ma che non rinunciano alla sostanza, mai banali o superficiali, testi che aiutano a riflettere e offrono risposte immediate, pratiche, curiose sulla storia, il costume e la società. Un'attenzione alla leggerezza, che si riflette anche sul portafogli.
Lagune (quasi) blu - Condizioni di vita e di salute degli stagni costieri in Italia di Mauro Lenzi, Effequ, pp.160, euro 10

L' isola della paura di Dennis Lehane (Piemme)












A chi arriva dal mare l'isola non fa una bella impressione. Una macchia scura in mezzo alla foschia, alberi macilenti e radi a interromperne il grigiore. Ma è difficile aspettarsi di meglio da un luogo come quello. Anche perché l'agente federale Teddy Daniels sa che lo attende un incarico delicato: una paziente dell'Ashecliffe Hospital, istituto per la detenzione e la cura dei criminali psicopatici, è scomparsa e le sue preoccupanti condizioni psichiche ne rendono più che urgente il ritrovamento. Ma su quell'isola, che un uragano travolge impedendo qualunque collegamento con la terra ferma, niente è davvero ciò che sembra: cosa succede veramente in quell'ospedale? E che cosa sta cercando Teddy Daniels? Una detenuta inspiegabilmente scomparsa, oppure le prove che all'Ashecliffe Hospital si fanno esperimenti sugli esseri umani? Forse, invece, è qualcosa di torbido che lo tocca più nel profondo, e che riguarda i fantasmi che da tempo lo tormentano, da quando l'adorata moglie è morta tragicamente in un incendio doloso. E quanto più Teddy si avvicina alla verità, tanto più la morsa si stringe intorno a lui.

Shutter Island

Fonte Youtube/intothemoview

Shutter Island è un film del 2010 diretto da Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Emily Mortimer e Max von Sydow. Il film è basato sul romanzo del 2003 L'isola della paura (Shutter Island) di Dennis Lehane.

Nessuna speranza per Malceski di Alfonso Ramunni (Besa editrice)












La vita umana si allunga e si crede che la vecchiaia non arrivi mai, consentendoci di proseguire anche in età avanzata le peripezie della giovinezza. Di questo vuole convincersi Stanislao Malceski che, nel corso della sua turbinosa esistenza, ha sperimentato ogni sorta di piacere e non vuole arrendersi al decadimento fisico. Assolda pertanto un geniale ricercatore, il dottor Davide Verastri, perché faccia luce sui processi della degenerazione vascolare e gli fornisca in fretta una cura contro l’invecchiamento. Non contento, affianca a Verastri, e senza che questi lo sappia, l’infido Ocanesian, sperimentatore dalla dubbia moralità… Da qui un’appassionante vicenda umana e scientifica, di sapore faustiano, nella quale l’autore ha innestato le proprie esperienze mediche in una trama fitta di avvenimenti e percorsa da straordinaria tensione: una grande saga sui segreti e gli artifici della medicina – più un’arte dell’invenzione che una scienza arida.

Alfonso Ramunni vive a Bari, dove lavora come medico nefrologo ospedaliero. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali. Nessuna speranza per Malceski è il suo primo romanzo.

martedì 24 maggio 2011

Hell Boy il film

Fonte Youtube/16noni

Hellboy è un film del 2004, diretto da Guillermo del Toro. Nato dalle fiamme dell'inferno durante la Seconda guerra mondiale, Hellboy è stato chiamato sulla Terra a commettere il male dal malefico Grigori Rasputin. Destinato ad essere il presagio vivente dell'Apocalisse, Hellboy è stato salvato dal professor Broom, capo delle forze alleate e fondatore dell'Ufficio segreto per la ricerca sul paranormale e la difesa.

Hell Boy – il fumetto










Hellboy è un personaggio dei fumetti creato da Mike Mignola nel 1993, per l'etichetta Legend della editrice Dark Horse. (oggi Mondadori e Magic Press). Hellboy è "l'alter/nome" dato dal Prof. Trevor Bruttenholm al demone Anung Un Rama, portato in evocazione sulla Terra nel 1945 da Grigorij Efimovič Rasputin per conto dei membri della Divisione Ahnenerbe delle SS.

Hellboy viene portato via dai nazisti quando è ancora piccolo e cresciuto dal Prof. Bruttenholm come un figlio. Da adulto, Hellboy diventa il miglior detective del BPRD (Bureau of Paranormal Research and Defense). I suoi compagni del BPRD sono la pirocinetica Elizabeth "Liz" Sherman, il misterioso umanoide anfibio Abraham "Abe" Sapien e l'omuncolo ritrovato in un castello in Romania Roger.

Il libro del giorno: I ragni in testa di Alessandro Angeli (Besa editrice)












Quattro frammenti di un romanzo popolare che ha il Sud italiano come protagonista. Storie di fughe e ritorni, per la maggior parte attinte dalla cronaca. La sposa bianca narra del bell’Antonio di Gela, riprendendo e rielaborando l’articolo apparso sulla “Repubblica” di Palermo l’8 dicembre 2007, la Giostra dei camminanti la cacciata degli zingari dal campo rom di Ponticelli (Napoli) per il presunto rapimento di una bambina, mentre I ragni in testa è una delle tante storie di caporalato, ormai consuetudine del lavoro nero nel Mezzogiorno. Metaponto invece è il racconto di uno studente meridionale emigrato al nord in cerca di fortuna. Lotto Zero è soprattutto l’immagine di una non terra, di uno spazio “ideale” disumanizzato. Il nome preso in prestito dalla toponomastica sottolinea l’incontrastata opera di cementificazione italiana che come un cancro si è propagata dai rioni popolari fino ai paesaggi naturali più suggestivi per installarsi definitivamente nelle coscienze delle persone.

Alessandro Angeli è nato a Roma nel 1972 e vive a Grosseto. Si è laureato in lettere moderne presso l’università di Siena. Dopo aver frequentato il master per redattori editoriali all’università di Urbino, ha collaborato con diverse case editrici. Attualmente è consulente e redattore editoriale per Dario Flaccovio editore e Martin Eden agenzia letteraria. Cura una rubrica di autori toscani su un mensile di cultura e tradizioni popolari della Maremma. Per il comune di Grosseto ha ideato e curato insieme a Luca Bonelli il progetto De-generazioni, percorsi linguistici tra cultura moderna e oralità. Ha pubblicato un racconto su Sagarana e il romanzo Maginot, fotogenesi di un romanzo, (Edizioni Controluce 2008).

Anteprima: Il labirinto di James Dashner (Fanucci)












Quando Thomas si sveglia, le porte dell’ascensore in cui si trova si aprono in un modo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L’unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra all’inizio del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi chiudersi di notte. Ben presto i ragazzi elaborano l’organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei consigli e vigono regole rigorose per mantenere l’ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell’ascensore. Il mistero si infittisce un giorno quando – senza che nessuno se lo aspettasse – arriva una ragazza. È la prima donna che abbia mai fatto la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di altri mezzi visibili di fuga, il Labirinto sembra essere l’unica speranza del gruppo…o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.
James Dashner è nato e cresciuto in Georgia, ma ora vive nello Utah con la moglie e quattro figli. Dopo diversi anni di lavoro nella finanza, ora è uno scrittore a tempo pieno. Oltre a Il labirinto, romanzo d’apertura di una trilogia di successo, ha scritto la saga di Jimmy Fincher e la trilogia Realtà 13.
Un estratto: Cominciò la sua nuova vita tirandosi in piedi, circondato da un buio freddo e da un’aria viziata, che sapeva di polvere. Udì un rumore sferragliante, metallico. Un fremito violento scosse il pavimento sotto i suoi piedi. Il movimento improvviso lo fece cadere. Poi si trascinò all’indietro, a gattoni, con la fronte imperlata di sudore nonostante l’aria fredda. Batté la schiena contro una parete di metallo duro contro cui scivolò fino a incontrare l’angolo della stanza. Si lasciò cadere sul pavimento e tirò le gambe al petto, stringendole forte, nella speranza che gli occhi si abituassero presto all’oscurità. Con un altro scossone, la stanza salì di botto verso l’alto, come fosse un vecchio ascensore nel pozzo di una miniera. Suoni stridenti di catene e pulegge echeggiarono nella stanza, come macchinari di una vecchia acciaieria, rimbombando tra le pareti con un cupo gemito metallico. L’ascensore buio salì, oscillando avanti e indietro, rivoltando lo stomaco ormai inacidito dalla nausea del ragazzo. Poi si sentì pervadere i sensi da un odore di nafta bruciata che lo fece stare anche peggio. Voleva piangere, ma non trovava lacrime. Riusciva solo a starsene seduto lì, da solo, in attesa.

lunedì 23 maggio 2011

"Trenta miserie d'Italia" di Roberto Roversi (Sigismundus Editrice, 2011). Il book trailer



Booktrailer del libro "Trenta miserie d'Italia" di Roberto Roversi (Sigismundus Editrice, 2011).
A cura di Andrea Pulcini e Gabriele Sisti. Con la collaborazione musicale di Henry Giardini.

Short Stories n. 10 (Edizioni Scudo)












Il crinale della follia, dove le prospettive narrative e i piani della coscienza si confondono, rischiando di farci perdere la bussola. Il numero dieci di Short Stories (Edizioni Scudo) s'intitola Dove la ragione vacilla. Sono tanti gli autori che si sono avventurati nella dimensione dell'incerto. In primis Luca Oleastri (che disegna anche la copertina) in una delle sue rare esternazioni letterarie. Paolo Durando, Giandomenico Amato, Claudio Tanari narrano di quando la realtà non è quella che credevamo fosse. Fabio Calabrese presenta coloro che si perdono nei mondi della propria fantasia, così come Adriano Muzzi, Claudio Cillemi, Paolo Ninzatti, Miriam Mastrovito, Raffaele Olivieri e Diego Di Dio.
Alcune tavole di Short Stories n. 10 vedono come protagonisti: Bruno Lazzari, con le chiavi della nostalgia, evoca un testimonial d’eccezione come Lucio battisti e questo fanno anche Marco Maria Sorge e Stefano Baccolini scegliendo altri personaggi noti. Quando sono le dimensioni delle cose a trarci in inganno, incontriamo Federica Ramponi, Francesco Sedda e Spartaco Mencaroni. Pia Barletta, Alessandro Oliviero e, in un certo senso, anche Giorgio Burello, presentano follie sortite da giovani menti, mentre Alessandro Napolitano, insieme a Michela e Alessia Orlando, tentano soprattutto di confonderci. (fonte Corriere della Fantascienza)
Short Stories n. 10. Copertina di Luca Oleastri, venticinque illustrazioni di Giorgio Sangiorgi
pagg. 206, dimensione 15.2 x 22.9 cm — rilegatura termica/ disponibile stampato (14.50 euro) e in formato elettronico (PDF, 7 euro)

Genesis - Mama



fonte Youtube/Vevo

Music video by Genesis performing Mama (2004 Digital Remaster).

Il linguaggio di Trolla di Malgorzata Musierowicz (Besa editrice)





















Bisogna andare con la memoria a Zazie nel metro di Quenau per trovare una ragazzina tutta pepe come Trolla, il vero centro propulsore degli avvenimenti che in quattro giorni, dalla notte dell’ultimo dell’anno del 2003 al 4 gennaio dell’anno successivo, cambiano radicalmente la vita di Giuseppe Palys. Siamo a Poznan, in un interno borghese. Il giovane Giuseppe, un ragazzino di nove anni che tutti chiamano affettuosamente Gigi, si sta annoiando davanti alla televisione in attesa che i suoi genitori vadano a un ballo per l’ultimo dell’anno. Discretamente infelice, come molti adolescenti, Giuseppe, ragazzo di poche parole, vorrebbe starsene in casa a pensare, non gli va di andare dai nonni. Saranno pure simpatici quei due svitati, ma Gigi ha bisogno di stare da solo per pensare a Trolla. Trolla è arrivata da poco nella sua classe e subito si è imposta con un caratterino marcatamente libertario. Non è bella Trolla, ma emana una carica vitale che Giuseppe non ha mai conosciuto tra i compagni di scuola. Nessuna meraviglia, quindi, che il giovane sia attratto dalla sana follia creativa di Trolla. La ragazza vive immersa in un mondo nel quale il ribaltamento delle norme è la norma.
Trolla, insieme al cognato Helmut “Scratch”, sono i sovversivi che rompono le regole, i veri protagonisti del romanzo. A un certo punto tutti i personaggi, a contatto con una visione del mondo ribaltata e libertaria, si troveranno in casa di Helmut, dove tra reggae, tromboni, cucina vegetariana, in un clima da helzapoppin’, faranno apprendistato su ciò che veramente conta nella vita.

Malgorzata Musierowicz è nata a Poznan il 9 gennaio 1945. Scrittrice molto popolare in Polonia, ha pubblicato diversi libri per ragazzi letti e amati anche dagli adulti.

Il libro del giorno: Tutto su Stephen King. Alla scoperta di un genio: scritti autografi, lettere, fotografie, disegni inediti e memorabilia di Bev Vi








"Dove allignano le cose oscure..." Cosi inizia "Carrie," il romanzo che lanciò Stephen King nel panorama mondiale degli autori bestseller. Grazie alle migliaia di pagine terrificanti pubblicate da quel lontano 1974, e alle sue storie avvincenti e intramontabili, lo scrittore del Maine è ora universalmente riconosciuto come acclamato genio della letteratura internazionale. Questo libro rivede le sue opere più significative per rivelare le influenze e i demoni personali che lo hanno ispirato, lasciandoci letteralmente spiare tra le righe. Letteralmente perché il volume contiene foto di famiglia e documenti inediti, note ai manoscritti, prime stesure, annotazioni personali, disegni per il giornale universitario. Ricco di particolari biografici, interpretazioni letterarie e cimeli fedelmente riprodotti, "Tutto su Stephen King" è un modo unico, originale e immediato per entrare nel mondo di Stephen King.

Eldorado di Vladimir Luxuria (Bompiani)












Vladimir Luxuria esordisce con Bompiani con uno splendido romanzo dal titolo “Eldorado” E l’esordio devo dire funziona alla grande sia per la intensa prova di scrittura sia per la sensibilità che affronta nel parlare di mondi altri, amori altri, sensazioni altre ai limiti e forse oltre i limiti. Già perché Vladimir Luxuria con quest’opera di grande ironia e intelligenza, scrive pagine di denuncia senza troppi peli sulla lingua, dando vita a un “j’accuse” fortissimo nei confronti delle umiliazioni estreme subìte dagli omosessuali in uno dei momenti più bui della storia umana. Raffaele, il protagonista, è un anziano omosessuale originario di Foggia, lo stesso paese di Luxuria, da anni trasferitosi a Milano. Una sera Raffaele dà un passaggio in auto ad un ragazzino, in una strada di periferia e viene “spogliato” dei soldi e dell’auto, dopo essere stato malmenato crudelmente. E qui comincia il viaggio nella memoria, al suo rapporto con il pugliese Michele, agli anni precedenti la secondo guerra mondiale, quando si esibiva come ballerino travestito in un locale di Berlino, insieme ad altri due omosessuali, Franz e Karl. Poi l’arresto da parte delle SS, il rimpatrio in Italia per lui, la tortura e la deportazione verso la morte in un campo di sterminio di Franz e Karl. “Milano, anni ottanta Altri cinque minuti. La situazione era sotto controllo. La lancetta rossa dei secondi girava ticchettando. Raffaele si mise a fissare l’orologio a pendolo colorato a forma di baita; sotto, tra le pigne appese, una fanciulla sorridente attaccata alle funi di un’altalena oscillava a destra e a sinistra. Come in preda a uno stato ipnotico allentò l’impugnatura sui pomoli e adeguò il movimento della mezzaluna a quello del pendolo, poi si distolse e riprese a sminuzzare con vigore il ciuffo di prezzemolo sul tagliere. Sorridi anche tu al tempo che scorre. Sei giovane e bello e hai un grande futuro dietro di te! Sorridi agli anni che passano e non preoccuparti mai del futuro… vedrai, il futuro se la caverà benissimo anche senza di te! Buon compleanno, le tue care carogne amiche. Bastarde! pensò e sorrise ricordando il bigliettino che i suoi amici gli avevano fatto trovare nella scatola dell’orologio a pendolo che aveva ricevuto in regalo. Gli amici rimasti. Si erano divertiti alla festa del suo compleanno, qualcuno gli aveva anche ricordato che ormai alla sua età costavano più le candeline della torta. Gli venne alla mente una frase famosa, quella dell’attore comico americano George Burns: “Quando avrai ottant’anni avrai imparato tutto della vita. Il problema sarà ricordarlo!” Il traguardo di quella età si avvicinava sempre di più. Adesso la cena era pronta. Spense la fiamma, alzò il coperchio della pentola e disperse nelle nebbie del vapore quei verdi coriandoli tritati. Nel tempo necessario a lasciar freddare la minestra avrebbe preparato la tavola, un rito quasi religioso al quale dedicare tutte le cure. Raffaele non trascurava alcun dettaglio: la tovaglia doveva essere stirata e sempre linda, senza macchie come la camicia bianca della domenica, una distesa profumata sulla tavola di uccelli dorati e angioletti ricamati con il filo cangiante che piaceva tanto alla mamma; gliela aveva lasciata in eredità e tutte le volte che apparecchiava era una dolce occasione per ricordarla. La brocca dell’acqua, il calice per il vino, il sottopentola, il piatto fondo sul piatto piano, la candela accesa, il suo vaso preferito di porcellana verde tubolare a forma di bambù con un crisantemo bianco. Alla faccia di tutti quelli che pensano che sia un fiore luttuoso! si disse convinto; ma ne tolse un paio di petali avvizziti. Gli piaceva lasciare una sedia in più, sebbene vuota gli faceva compagnia. Tenendola con le presine posò la pentola di terracotta attento a non scottarsi e ne versò il contenuto con il mestolo nel piatto per farlo freddare più velocemente. Il profumo era intenso e invitante, ci aveva messo gli ingredienti giusti: patate, carote, verza, bietola, porro, fagioli, cipolla e pane raffermo. Niente sale. Gli avrebbe fatto male. Amava la cucina dei contadini, l’arte di non buttare via nulla che è peccato, il suo essere riconoscente a chi aveva saputo arricchire per povertà il nostro ricettario. Nulla deve essere sprecato, il pane deve essere ridotto a una roccia di muschio per essere costretti a buttarlo via, baciandolo prima in segno di rispetto.

domenica 22 maggio 2011

Noemi - Vuoto a perdere



fonte Youtube Vevo

Music video by Noemi performing Vuoto A Perdere. (C) 2011 Sony Music Entertainment Italy S.p.A.

Eragon di Christopher Paolini (Fabbri editori)













In un'epoca medievale con forti tinte fantasy, il protagonista Eragon vive nella Valle Palancar, ai piedi della Grande Dorsale, una catena montuosa che si estende dal nord al sud di Alagaësia, nel villaggio di Carvahall. Mentre va a caccia di cervi, gli appare davanti una strana pietra color zaffiro, che raccoglie e porta a casa. Poco tempo dopo la strana pietra si rivela essere un uovo e schiudendosi lascia uscire un cucciolo di drago. Eragon diviene così con sua grande sorpresa uno dei leggendari Cavalieri dei Draghi ed iniziano così le sue avventure con Saphira,la dragonessa blu. Eragon, dopo la morte di suo zio Garrow ad opera dei Ra'zac, decide di intraprendere un viaggio per vendicarsi di loro. Inizialmente il giovane sarà aiutato dal vecchio Brom, soprannominato Brom il cantastorie, antico Cavaliere ritiratosi dopo la morte del suo drago (anch'essa aveva nome Saphira, ma era morta nella Battaglia di Dorù Areaba, uccisa dal Rinnegato Morzan). Il vecchio rivela ad Eragon i segreti della storia dei Cavalieri dei Draghi e comincia a istruirlo anche sulla magia: comincia così il suo addestramento. Nel suo viaggio il giovane cresce grazie a nuovi personaggi, i quali lo aiutano a comprendere la più intima parte di sé stesso che lo lega alla magia, alla sua dragonessa, con cui ha un costante rapporto telepatico.

Eragon - il film


« Sei più forte di quello che credi... più saggio di quello che pensi... quello che prima era la tua vita... ora è la tua leggenda! » (Brom)

Eragon è un film del 2006 diretto da Stefen Fangmeier. La pellicola è tratta dal romanzo Eragon di Christopher Paolini, primo volume del Ciclo dell'Eredità, sebbene in alcuni passaggi si discosti dall'opera originale. Con Edward Speleers, Rachel Weisz, Jeremy Irons, Sienna Guillory, John Malkovich, Robert Carlyle, Alun Armstrong, Djimon Hounsou, Garrett Hedlund, Christopher Egan, Joss Stone, Steve Spiers, Gary Lewis, Caroline Chikezie, Tamsin Egerton

Dieci piccoli passi di Francesco Pierucci (La Gru). Intervento di Paolo Merenda












Trovo che questi dieci racconti siano accomunati, anche se in modo invisibile. L’autore partenopeo, Francesco Pierucci, riesce infatti a darci dieci perle con dei personaggi così simili ma anche così diversi. Tutti, dal protagonista di Elì, Elì, lamà sabactanì?, alla scrittrice di Alex, fino al bambino down di Diverso, sono le facce della stessa medaglia. Una medaglia che raffigura la solitudine. Solitudine che traspare dai matrimoni finiti male, come in Dieci piccoli passi, racconto finale che dà il nome a tutta la raccolta, o da quella pura e semplice di Igor Taransky, passando per tutti gli altri. Ma è solitudine che, in più di un caso, dà forza e voglia di reagire. Nell’arco di questa ottima raccolta di racconti, si fanno spazio vari personaggi, ognuno in grado di reggere la scena grazie alla buona caratterizzazione che fa l’autore, in grado davvero di dar vita ai suoi personaggi, cosa non da tutti. L’intreccio delle storie risulta a volte palese fin dai primi capoversi, come in Ninfee, ma anche quando il finale appare scontato, la trama sopperisce alla mancanza dell’incertezza. Tiene incollato il lettore grazie allo stile, spesso semplice, anche se non disdegna quello ricercato, quando vanno in scena personaggi adatti, come Augusto Foore di Ius eligendi sepulcrhum. Dimostra, infine, di riuscire a trattare anche temi scottanti, della sua (e mia) Napoli, nel racconto dal fortunato titolo Clint Eastwood. La vittoria del sedicenne protagonista nella “sfida” con il boss fotografa bene la situazione degli ambienti malavitosi, e riesce in questo senza essere solo il cronista di una storia di spaccio di droga, ma uno scrittore vero, che aggiunge particolari di fantasia utili all’economia della storia, realizzando un mix ottimale. L’impressione lasciata da tutti i racconti è così: pur affrontando temi reali, dalla pedofilia alla malavita, passando per un bambino “diverso”, riesce a dare un tocco artistico che si avverte durante la lettura e che trasmette buone sensazioni anche quando il libro viene riposto nello scaffale.

sabato 21 maggio 2011

Esp Fenomeni Paranormali





Una troupe televisiva si occupa di documentare, come si trattasse di un reality, luoghi maledetti o pieni di fantasmi o altre entità. Il programma si intitola "Grave Encounters". Per un episodio decidono di rinchiudersi dentro al Collingwood Psychiatric Hospital un macilento ospedale psichiatrico conosciuto per una singolare attività paranormale. Questo è l'inizio di un viaggio all'inferno.

Un film di The Vicious Brothers

GENERE: Horror

USA 2011

CASA PRODUZIONE: Eagle Pictures

fonte Youtube
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Il Signore degli Anelli di John Ronald Reuel Tolkien (Bompiani)












« Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende, Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra, Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende, Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra, Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende. Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli. Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende. » (J.R.R. Tolkien, op. cit., pag. 75 )

Il Signore degli Anelli (titolo originale in inglese: The Lord of the Rings) è un romanzo epico fantasy scritto da John Ronald Reuel Tolkien e ambientato nell'immaginaria Terra di Mezzo. Fu pubblicato in tre volumi tra il 1954 e il 1955. La narrazione si collega al precedente romanzo di Tolkien, Lo Hobbit, ma la storia di «Frodo dalle nove dita e l'Anello del Fato» narrata nel cosiddetto Libro Rosso dei Confini Occidentali si inserisce ora in un'ambientazione di più ampio respiro, prendendo in considerazione il vasto corpus storico, mitologico, linguistico creato ed elaborato dall'autore nel corso di tutta la sua vita. La storia parla della missione di nove Compagni, la Compagnia dell'Anello, la quale rappresenta tutte le genti dei Popoli Liberi della Terra di Mezzo, partiti per distruggere il più potente Anello del Potere, che renderebbe quasi immortale il suo padrone Sauron

Il Signore degli Anelli - il film



IL SIGNORE DEGLI ANELLI: LA COMPAGNIA DELL'ANELLO
(Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring)

Un film di Peter Jackson.
Con Elijah Wood, Ian McKellen, Ian Holm, Christopher Lee, Liv Tyler, Sean Bean, Cate Blanchett, Sean Astin, Orlando Bloom.
Genere Fantastico, colore 178 minuti.
Produzione USA, Nuova Zelanda 2001.

Premi:
- 4 Oscar 2002: miglior fotografia, miglior trucco (a Peter Owen), miglior colonna sonora originale e migliori effetti speciali
- BAFTA al miglior film del 2002
- BAFTA al miglior regista
- 2 MTV Movie Awards 2002: Miglior film, miglior performance rivelazione maschile (Orlando Bloom)

Il libro del giorno: RIBELLARSI È GIUSTO di Massimo Ottolenghi (Chiarelettere)












“Noi non ce l’abbiamo fatta, abbiamo fallito, ora tocca a voi.” Un’ammissione di colpa grave e un appello vigoroso quelli di Massimo Ottolenghi, classe 1915, un simbolo della resistenza civile. “Un miracoloso soprassalto”, ecco quello che ci vuole per togliere il potere dalle mani dei più anziani e partecipare in prima persona alle scelte del Paese, diminuendo l’influenza dei partiti. Il pericolo di una deriva antidemocratica è evidente. “Evitiamo una nuova shoah dei diritti” scrive l’autore con riferimento alle vecchie e alle attuali discriminazioni. “Cominciano così le dittature”: Ottolenghi lo sa sulla sua pelle. Bisogna difendere la scuola pubblica (grande palestra di democrazia), gli investimenti alla cultura e la Costituzione. A tutti i costi. Parola di un novantacinquenne con il cuore e la mente rivolti al futuro.
Massimo Ottolenghi, è nato nel 1915 a Torino. Amico e compagno di scuola di Oreste Pajetta, Emanuele Artom, Luigi Firpo, allievo di Massimo Mila, partecipò fin dall’inizio alla Resistenza con Giustizia e Libertà (è stato anche responsabile del quotidiano «GL»). Come scrive lo storico Gian Carlo Jocteau nell’introduzione a Per un pezzo di patria, «la Resistenza di Ottolenghi fu una resistenza civile, piuttosto che militare. Personalmente poco propenso all’uso delle armi, egli fu investito di compiti di alto livello nei contatti fra comandi militari, formazioni partigiane e istituzioni locali, sia nelle valli di Lanzo, sia fra le valli e Torino, e si adoperò efficacemente e con frequente grave rischio personale anche per proteggere combattenti, sfollati, ebrei e popolazione civile da arresti, rastrellamenti e rappresaglie. Come uomo di legge, agì inoltre per favorire, nei contrasti interni e nei tribunali partigiani, il rispetto di regole ragionevoli e, per quanto possibile, condivise». Già militante del Partito d’azione con Ada Gobetti, Alessandro Galante Garrone, Giorgio Agosti, fu magistrato negli anni del dopoguerra, quindi avvocato civilista. Nella sua lunga carriera forense ha anche partecipato, in qualità di avvocato della famiglia, alla liberazione di Carla Ovazza, madre di Alain Elkann, rapita nel 1974. È autore di diversi libri, tutti scritti negli ultimi anni: Il palazzo degli stemmi (Gribaudo 1990), La finestra di Kuhn (Gribaudo 1994), Dal paese di Darvindunque (Elede 1997), Pendolo (Araba Fenice 2004), Perle nere. Storia di una vita ritrovata (Araba Fenice 2006), Per un pezzo di patria (Blu edizioni 2009).

L'odio. Una storia d'amore, di Emanuele Ponturo (Fermento). Intervento di Nunzio Festa












Il romanzo d'esordio di Emanuele Ponturo “L'odio” ricorda un poco “La fiaba” di Pinketts. Perché, in questo caso, l'autore decide di rileggere “Cappuccetto Rosso”, niente poco di meno. Una nuova fiaba, in sostanza, cullata da una lingua bilanciata al raggiungimento dei fini, che è persino noir. Tutto è il contrario di tutto, in pillolette. Dove, per fare un esempio microscopico, la passione fra due adolescenti si trasforma in tutt'altro. Il protagonista di questa “storia d'amore” molto ma molto particolare è il giovane Stefano. Che da una stanzetta scovata nella Magliana che fu della Banda, si mette a frequentare di nuovo la Roma che aveva dovuto lasciare per forza di cose. A margine d'una fregatura adolescenziale. Per mezzo d'una gigante e ingombrante assai bugia riservatagli dalla ragazzina per la quale languiva. E Stefano quasi impazzisce, per questa storiella. Perché troverà la colpevole in un'altra donna: innocente. Eppure Stefano è convinto si tratti di colei che lo mise sottoterra. Dunque in giovane conquista, poco a poco, fiducia e cuore della giovane Monica. L'innocente. Perché nel frattempo, se Monica è sempre più innocente allo stesso tempo Stefano ha inventato una realtà parallela che scambia con quella che il mondo gli sta mettendo sotto gli occhi. La ragazza cade, braccata per un po', nella rete. Che l'adulatore è bravo a corteggiarla. Fino all'irreparabile. Purtroppo, da adesso in poi, la trama è troppo scontata per essere riportata. Ma senza dubbio l'originalità di Pontuoro è nel mettere insieme una favoletta ovviamente alla cronaca, e soprattuto sperimentando un percorso che non si vergogna a soffi di mostrare solletichi di romanticismo e grazia. Nonostante la fiaba noir. Il destino dei nostri giorni, d'altronde, dimostra che è possibile succeda l'impossibile. Cioè che i sogni normali possano essere cestinati per sempre dal male che assassinii d'un attimo si permettono senza saperlo.

venerdì 20 maggio 2011

Una Notta da Leoni 2



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"Una Notte da Leoni 2" è stato diretto da Todd Phillips come seguito al successo strepitoso ottenuto nel 2009 da "Una Notte da Leoni", che ha vinto il Golden Globe per il Miglior Film -- Comico o Musical.
Riprendendo i loro ruoli interpretati in "Una Notte da Leoni", Bradley Cooper, Ed Helms, Zach Galifianakis e Justin Bartha sono di nuovo i protagonisti del film. Ken Jeong, Jeffrey Tambor e Mike Tyson si sono anche riuniti al cast, a cui si aggiunge anche Paul Giamatti, già nominato all'Oscar®. In "Una Notte da Leoni 2", Phil (Bradley Cooper), Stu (Ed Helms), Alan (Zach Galifianakis) e Doug (Justin Bartha) intraprendono un viaggio nell' esotica Thailandia per il matrimonio di Stu. Dopo l'indimenticabile addio al celibato che si è tenuto a Las Vegas, Stu questa volta non vuole correre alcun rischio ed ha optato per un sicuro e tranquillo brunch prima del matrimonio. Ma come ben sappiamo, le cose non vanno sempre come dovrebbero. Quello che è accaduto a Las Vegas può rimanere a Las Vegas, ma quello che accade a Bangkok non si può neanche immaginare.
Phillips dirige di nuovo una sceneggiatura scritta insieme a Scot Armstrong ("Old School") e Craig Mazin ("Scary Movie 4"). Phillips è anche il produttore del film con la sua società di produzione Green Hat Films, insieme a Dan Goldberg ("Una Notte da Leoni," "Parto col Folle"). Thomas Tull, Jon Jashni, William Fay, Scott Budnick, Chris Bender e J.C. Spink sono i produttori esecutivi con David A. Siegel e Jeffrey Wetzel nel ruolo di co-produttori.
Il direttore della fotografia Lawrence Sher, lo scenografo Bill Brzeski, la montatrice Debra Neil-Fischer e la costumista Louise Mingenbach, che hanno già lavorato insieme a Philipps in "Una Notte da Leoni", collaborano di nuovo con il regista nella seconda parte. "Una Notta da Leoni 2" è girato a Los Angeles e in Thailandia. L'uscita nelle sale cinematografiche è prevista per il 25 Maggio 2011. Il film è prodotto da Legendary Pictures e distribuito da Warner Bros. Pictures, divisione della Warner Bros. Entertainment S.p.A.

Don Sturzo: Il Santo della Comunicazione








Libellula Edizioni presenta questo saggio di Dario E. M. Consoli, Don Sturzo: il Santo della Comunicazione, una visione mediologico-storiografica originale dell’opera, del pensiero, degli insegnamenti e dell’orizzonte socio-politicoculturale del beato Don Luigi Sturzo a cinquant’anni dalla morte.

Dario E. M. Consoli, nato nel 1961, laureato cum laude a Palermo, ove insegna Diritto pubblico e Diritto civile e svolge pratica forense sulle Comunicazioni, diviene redattore in testate culturali (1979), ghost-writer (1987), funzionario RAI (1996), membro Gruppo Tecnico RAI-Giubileo (1999), consulente giuridico Centro Televisivo Vaticano e Cappella Sistina (2001-2002) e giurista d’impresa (2002). Riceve da Berkley University il PhD.h.c. in Information & Communication Technology (2002), vince il Premio S. Albino T. (con “€uroglocal”) e cura la rubrica Tecnologia&Comunicazione de “L’Opinione” (2005). Frattanto insegna presso La Sapienza (Scienze delle Comunicazioni, 2001, e Sociologia, 2002), l’Università Agr. di Oriolo/Viterbo (2003) e l’Upter-Unida di Roma (Psicologia della Comunicazione, 2004). Per la sua competenza nelle Comunicazioni (materia cui dedica opere per Ariete, Edizioni Scientifiche Italiane, Giuffrè, Giulio Mondadori, 24, ecc.) il Senato accademico della Lumsa lo nomina Cultore in Teoria e tecniche dei media (2005), Economia dei Newmedia (2007) e Ist. Diritto per il Giornalismo (2006). È membro di UND, GhostwritersOD, UIAT, AIC, ICLW e del comitato scientifico del Premio Persefone (patrocinato dal Senato).

Per acquistare il libro:
Dario E. M. Consoli, Don Sturzo: il Santo della Comunicazione, Libellula Edizioni, 20 €.

E’ possibile acquistare il volume scrivendo direttamente a info@libellulaedizioni.com o sul sito www.youcanprint.it

Matia Bazar - Ti Sento



Sempre alla ricerca stilistica e all'avanguardia musicale, i Matia Bazar pubblicano all'apice della loro carriera Ti Sento: il singolo che presenta influenze disco oltre a mettere in evidenza le capacità vocali di Antonella, ottiene grandi affermazioni non solo in Italia ma anche in Europa, per il cui mercato incidono la versione inglese I Feel You.

fonte Youtube/80sLevel for TeleDance

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