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venerdì 9 dicembre 2011

Il libro del giorno: Brandon Sanderson con La via dei Re (FANUCCI)























A Roshar i regni in cui il mondo è diviso si contendono il possesso di armi in grado di rendere un uomo quasi invincibile. In uno scenario di guerre e intrighi, seguiamo le vicissitudini di quattro personaggi, uno dei quali cercherà di svelare il mistero e scoprire perché i Radiosi si sono rivoltati contro l'umanità che un tempo proteggevano. La via dei Re è il primo volume di un'avvincente saga, in cui i lettori ritroveranno la complessità e l'intensità narrative del classico ciclo di Robert Jordan La Ruota del Tempo terminato da Sanderson stesso.

Nato nel 1975, BRANDON SANDERSON è autore del romanzo Elantris, che lo ha rivelato a critica e pubblico come una delle maggiori promesse della letteratura fantasy contemporanea. Professore presso la Brigham Young University, ha da poco terminato il dodicesimo volume del ciclo La ruota del Tempo di Robert Jordan dopo la prematura scomparsa dell'autore.

mercoledì 7 dicembre 2011

Beatrice Masini con Solo con un cane (FANUCCI)























Soli, lontani da tutti, in una notte scura, scura come se avessero spento le stelle e la luna, sopravvivono un ragazzo e il suo cane Tito. Lui sa perché sono soli, lontano da tutto quanto conoscono, perché patiscono il freddo, stretti in un sacco a pelo, perché si trovano in un mondo oscuro. Lui sa cos'è successo, sa che avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi. E ha voglia di raccontare, ha bisogno di spiegare come tutto è cominciato Lui ha dieci anni, Tito tre. Ama i cani da sempre, è la prima parola che è riuscito a pronunciare. Vive in simbiosi con l'animale, lo adora. Ma un giorno, a scuola, il Direttore appende una comunicazione. È un nuovo editto del Sire: comanda al suo popolo che i cani di tutte le razze, taglie ed età sono banditi dal regno con ogni mezzo possibile. È un nuovo editto, certo: nel precedente ha deciso di bandire il gelsomino, il fiore profumatissimo, simile a una stella, simbolo del Regno. Le ricamatrici hanno gettato nel fuoco gli antichi disegni dei tralci di gelsomino che hanno accompagnato alle nozze tante fanciulle; i giardinieri hanno imprecato strappando con forza le radici di antichi rampicanti; e quando un soldato del Regno vede un piccolo fiore scampato alla strage lo calpesta con tutte le forze. Tanto i fiori non strillano quando muoiono, non piangono, non hanno voce. O almeno, nessuno li sente. È l'ennesimo atto di violenza nei confronti degli abitanti del reame. E gli atti di violenza e sopraffazione proseguono, con un ragazzo e il suo cane Tito alla ricerca del modo di salvare sé stessi e il mondo, i sentimenti e la purezza. Dopo il successo del suo precedente romanzo, Bambini nel bosco, arrivato nella dozzina finalista del premio Strega 2010, Beatrice Masini torna in libreria con una storia delicata e potente, Solo con un cane, la storia di Milo e del suo cane, Tito. Siamo in un regno il cui Re è solito emanare editti alquanto discutibili, dettati dal suo umore giornaliero; inutile dire che l'obbedienza è d'obbligo. Un giorno il Sire decide di bandire (e quindi abbattere!) tutti i cani del regno, e invita tutte le famiglie a obbedire senza discutere. In un moto di coraggio e indignazione, Miro e la sua famiglia decidono di non assecondare il volere del Re, ed invece di proteggere Tito, fedele compagno di giochi e amico. Miro partirà con il suo inseparabile amico a quattro zampe, alla ricerca di un posto migliore in cui vivere, verso un futuro più luminoso per tutti e due. Sul suo cammino incontrerà ostacoli e trappole; farà la conoscenza della Fame e della Sete, il Dubbio si insinuerà tra i suoi pensieri mettendolo in difficoltà e la Paura lo accompagnerà ad ogni passo; la stessa Morte gli farà la corte… Un romanzo che è un percorso di crescita e di presa di coscienza dei propri limiti, un inno all'amicizia, alla speranza, al coraggio, alla vita, nella sua accezione più ampia. Solo con un cane non è solo il viaggio materiale di Miro e Tito lontano dalla perfidia ingiustificata di un Re, ma un viaggio dentro sé stessi, un'avventura da condividere, anima e corpo, con qualcuno a cui si tiene davvero.

BEATRICE MASINI è nata a Milano, dove vive e lavora. Giornalista, traduttrice (tra i suoi lavori i libri della saga di Harry Potter), editor, scrive storie e romanzi per bambini e ragazzi. I suoi libri sono stati tradotti in quindici Paesi. Ha vinto nel 1999 il Premio Castello di Sanguinetto con il romanzo La casa delle bambole non si tocca (Salani), e nel 2004 il Premio Pippi con Signore e signorine – Corale greca (Einaudi Ragazzi), il Premio Elsa Morante con La spada e il cuore – Donne della Bibbia (Edizioni EL) e il Premio Andersen come miglior autrice. Con Fanucci Editore ha pubblicato: Sono tossica di te e Bambini nel bosco, arrivato tra i finalisti del Premio Strega 2010.

giovedì 21 luglio 2011

Il libro del giorno: Ritorno a Nightside di Simon R Green (Fanucci)












A Nightside sono sempre le tre del mattino e l’alba non arriva mai. Nightside è il cuore malato, segreto e magico di Londra, in cui divinità e mostri vengono a patti e si dedicano a piaceri che non potrebbero trovare da nessun’altra parte. I sogni diventano realtà a Nightside, specialmente quelli più intimi. Il mio nome è John Taylor, investigatore privato. Ho un dono che mi permette di trovare le cose e le persone. Non prometto giustizia, o vendetta, o quel che desideri. Ma per te troverò la verità, ogni stramaledetto frammento che la compone. Benvenuto a Nightside. Guardati le spalle, o qualcuno potrebbe rubartele. Siamo di nuovo immersi nello strano e inquietante mondo di Nightside. Questa volta John Taylor viene ingaggiato da un emissario del Vaticano per occuparsi di una missione ben remunerata: trovare l’Empio Graal, che a quanto pare è finito proprio a Nightside. Si tratta del calice da cui bevve Giuda Iscariota durante l’ultima cena; una coppa spregevole e dannata che dona potere supremo ma corrompe chiunque ne entri in possesso. La ricerca non si rivela affatto semplice. D’altronde, ci troviamo a Nightside, dove tutto è possibile e niente è come sembra. Taylor non è l’unico a voler ritrovare l’Empio Graal e a dargli la caccia vi sono esseri di ogni sorta, malvagi e spaventosi, demoni, angeli del paradiso e dell’inferno. John dovrà sfruttare tutta la sua abilità per sopravvivere, trovare l’oggetto della sua ricerca e salvare dalla distruzione totale Nightside. Con l’aiuto dell’amica Suzie la Tiratrice, di Eddie il Rasoio e addirittura di Merlino, l’investigatore si avventura in luoghi malfamati e misteriosi, come il quartier generale del Quarto Reich, il vecchio teatro dello Stige e il magazzino ricco di tesori del Collezionista. Intanto, all’orizzonte, si profila l’ipotetico futuro che attende quel luogo oscuro di Londra...

venerdì 15 luglio 2011

Neonomicon di Alan Moore e Jacen Burrows (Bao Publishing)








Cthulhu, un nome che può imporre solo orrore e angoscia. Sovrano indiscusso della cosmogonia di dei ciechi e idioti creati dalla mente di un grande scrittore come Howard Phillips Lovecraft. Un autore sovente in bilico tra fantasia e magia. Basti pensare a come ancora oggi molti studiosi cerchino di capire se il suo Necronomicon (Fanucci in Italia ha pubblicato diverse edizioni di questo libro) sia frutto di un parto immaginifico o qualcosa di oscuro realmente alberghi tra le pagine del grimorio maledetto. Infatti secondo lo stesso Lovecraft, il Necronomicon (il cui titolo originale in arabo è Al Azif) è un’opera di magia nera dello stregone arabo di nome Abdul Alhazred, vissuto nello Yemen nell'VIII secolo e morto a Damasco in circostanze oscure. Ora scopro un lavoro editoriale che definire splendido è poco. Per i tipi di Bao Publishing esce il Neonomicon di Alan Moore e Jacen Burrows, i cui autori hanno perfettamente reso lo stile, i testi e i contesti del mondo lovecraftiano. Il ritmo per tutte le 160 pagine è semplicemente allucinogeno e psichedelico. Il senso della realtà illustrata e narrata non solo è deformata, ma porta il lettore lungo crinali di disperazione nell’escalation di perdizione del protagonista che in un’indagine estrema rasenta i reami della follia, divenendo a sua volta uno spietato “killer” del Caos. Mentre una setta dalle origini incerte e dal culto blasfemo, si prepara a “importare” sul nostro miserrimo pianeta il Dio del Disordine, ovvero Cthulhu. Il cerchio si chiude in un silenzio profondo eoni, mentre calano “ i titoli di coda” su aberrazioni sessuali, death metal, complotti e assassini seriali. Sicuramente per chi ha molto “pelo” sullo stomaco

martedì 31 maggio 2011

Il libro del giorno: Sezione Crimini Violenti. Il primo caso dell'ispettrice Huss di Tursten Helene (Fanucci)













Una sera piovosa di novembre. Un colpo sordo sulla ghiaia bagnata. I passanti del centro di Göteborg si radunano sotto il balcone al quinto piano di un palazzo signorile. L’ispettrice Irene Huss, il commissario Andersson e un’affiatata squadra di colleghi iniziano a indagare su ciò che sembra a tutti gli effetti un suicidio. L’improvvisa scomparsa di Richard von Knecht, abile uomo d’affari dell’alta borghesia di Svezia, risveglia enorme interesse nella stampa, mentre si cerca di ricostruire la tela delle persone a lui vicine. Tra marmi e oggetti d’antiquariato, tappeti persiani e legni intagliati, si dovrà scoprire cosa si cela dietro al mistero. Irene Huss non demorde e, passando dall’analisi di vecchi ritagli di giornale a mosse di arti marziali, tiene a bada l’eccentrica signora von Knecht, il silenzioso figlio e l’affascinante nuora-modella, gli amici milionari e quelli amanti del vino. Infine i sospetti si moltiplicano e contemporaneamente si restringono, frantumando in mille pezzi l’immagine di partenza.
Helene Tursten scrive un giallo con dovizia di particolari e con una trama fitta di colpi di scena e imprevedibili sviluppi. La sua ispettrice Huss, alle prese con un caso di omicidio davvero insolito, si divide tra la vita di madre e moglie impegnata e quella di capo della Sezione Crimini Violenti in una società minacciata dal razzismo, dalla droga e da una nuova ondata di criminalità.
“Nessuno lo vide quando cadde nella fitta oscurità di novembre. Con un colpo sordo e pesante sbattè contro il porfido bagnato di pioggia. Sebbene fosse l’ora di punta, c’erano insolitamente poche persone per strada. I pedoni si proteggevano sotto gli ombrelli rovesciati dal vento e ritraevano il mento nei baveri sollevati, per cercare un po’ di riparo dalla pioggia che sferzava gelida. Tutti quelli che ne avevano la possibilità andavano in macchina o si ammucchiavano nel vapore caldo e umido di un autobus o di un tram. La persona più vicina era un’anziana signora, che trascinava al guinzaglio un bassotto disubbidiente e fradicio. L’ululato del cane e quello di lei annunciarono che era accaduto qualcosa di grave. I passanti affannati rallentarono il passo. La curiosità prese il sopravvento e vennero attratti sul luogo dell’incidente”.

martedì 24 maggio 2011

Anteprima: Il labirinto di James Dashner (Fanucci)












Quando Thomas si sveglia, le porte dell’ascensore in cui si trova si aprono in un modo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L’unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra all’inizio del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi chiudersi di notte. Ben presto i ragazzi elaborano l’organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei consigli e vigono regole rigorose per mantenere l’ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell’ascensore. Il mistero si infittisce un giorno quando – senza che nessuno se lo aspettasse – arriva una ragazza. È la prima donna che abbia mai fatto la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di altri mezzi visibili di fuga, il Labirinto sembra essere l’unica speranza del gruppo…o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.
James Dashner è nato e cresciuto in Georgia, ma ora vive nello Utah con la moglie e quattro figli. Dopo diversi anni di lavoro nella finanza, ora è uno scrittore a tempo pieno. Oltre a Il labirinto, romanzo d’apertura di una trilogia di successo, ha scritto la saga di Jimmy Fincher e la trilogia Realtà 13.
Un estratto: Cominciò la sua nuova vita tirandosi in piedi, circondato da un buio freddo e da un’aria viziata, che sapeva di polvere. Udì un rumore sferragliante, metallico. Un fremito violento scosse il pavimento sotto i suoi piedi. Il movimento improvviso lo fece cadere. Poi si trascinò all’indietro, a gattoni, con la fronte imperlata di sudore nonostante l’aria fredda. Batté la schiena contro una parete di metallo duro contro cui scivolò fino a incontrare l’angolo della stanza. Si lasciò cadere sul pavimento e tirò le gambe al petto, stringendole forte, nella speranza che gli occhi si abituassero presto all’oscurità. Con un altro scossone, la stanza salì di botto verso l’alto, come fosse un vecchio ascensore nel pozzo di una miniera. Suoni stridenti di catene e pulegge echeggiarono nella stanza, come macchinari di una vecchia acciaieria, rimbombando tra le pareti con un cupo gemito metallico. L’ascensore buio salì, oscillando avanti e indietro, rivoltando lo stomaco ormai inacidito dalla nausea del ragazzo. Poi si sentì pervadere i sensi da un odore di nafta bruciata che lo fece stare anche peggio. Voleva piangere, ma non trovava lacrime. Riusciva solo a starsene seduto lì, da solo, in attesa.

lunedì 2 maggio 2011

Contagio di Scott Sigler (Fanucci)












In questo horror-thriller avvincente, dei semi alieni provenienti dallo spazio infettano alcuni esseri umani, che iniziano a sviluppare inusuali sintomi e a manifestare escrescenze blu triangolari sulla loro pelle, diventando infine dei maniaci omicidi. L’agente della Cia Dew Phillips è incaricato di scoprire perché questi docili cittadini sono diventati preda di una furia omicida, e per farlo si avvale della collaborazione dell’epidemiologa Margaret Montoya, che ha riferito il primo degli strani casi. Uno degli infettati, l’ex giocatore di football Perry Dawsey, cerca di resistere all’attacco: egli sa fin troppo bene che, se non controlla la sua irascibilità, la gente può farsi male sul serio. Dopo un lungo percorso, ha finalmente chiuso con il suo passato violento, ma le presenze aliene che abitano il suo corpo reclamano la sua attenzione e non gli daranno tregua finché non le ascolterà.
Scott Sigler è un autore americano di fantascienza e horror. Originario del Michigan, attualmente risiede a San Francisco, in California, con la moglie e due cani. Nel 2006 Sigler ha concorso ai Parsec Awards con il racconto Hero nella categoria Best Fiction dedicata alla narrativa breve e con Infected nella categoria Best Fiction dedicata ai romanzi. Nel 2008, Contagious, il seguito di Infected, ha esordito al 33° posto della classifica dei best seller del New York Times. Nello stesso anno Scott Sigler ha vinto il Parsec Award nella categoria Best Speculative Fiction Story (Short Form) con il romanzo Red Man.
Un estratto

“Capitano Jinky- «Linea diretta del mattino sulle frequenze 92.5, cos’hai da raccontarci?»
«Li ho uccisi tutti.»
Marsha Stubbins gemette. L’ennesima testa di cazzo che si riteneva divertente e cercava di farsi mandare in onda giocando la carta della follia.
«Davvero? Bravo.»
«Devo parlare con il Capitano Jinky. Il mondo deve sapere.»
Marsha annuì. Erano le 6:15 del mattino, proprio l’ora in cui i pazzi e gli idioti si buttavano giù dal letto, ascoltavano il Capitano Jinky e gli Zoolander del mattino battere la fiacca in onda e sentivano di dover intervenire nel programma. Succedeva ogni mattina. Ogni... singola... mattina.
«Cosa deve sapere il Capitano Jinky?»
«Deve sapere dei triangoli.» La voce era sommessa. Le parole giungevano tra profondi sospiri, come se qualcuno cercasse di parlare appena dopo essersi sottoposto a un allenamento sfiancante.
«Bene, i triangoli. Mi sembra più un problema personale.»
«Non farmi la lezione, testa di cazzo!»
«Ehi, non puoi urlarmi in questo modo solo perché sono quella che passa al vaglio le chiamate, intesi?»
«Si tratta dei triangoli! Dobbiamo fare qualcosa. Mettimi in contatto con Jinky, altrimenti vengo lì e ti ficco un coltello in un occhio, cazzo!»
«Uh-uh» esclamò Marsha. «Un coltello in un occhio. Caspita.»
«Ho appena sterminato tutta la mia famiglia, non capisci? Sono ricoperto del loro sangue! Ho dovuto farlo! Perché me l’hanno detto loro!»
«Non è divertente, idiota, e comunque sei il terzo pluriomicida che ci ha chiamato stamattina. Se richiami, telefono alla polizia.»
L’uomo riattaccò. Marsha ebbe l’impressione che fosse stato sul punto di dire qualcosa, di inveire di nuovo contro di lei, fino a quando non aveva pronunciato la parola polizia. Poi aveva riattaccato e l’aveva fatto in tutta fretta. Marsha si massaggiò il volto. Aveva desiderato quello stage, e chi non l’avrebbe fatto? Il programma mattutino del Capitano Jinky era uno dei più apprezzati dell’Ohio. Ma, accidenti, l’incarico di passare al vaglio le chiamate, con le telefonate assurde che ricevevano giorno dopo giorno... Là fuori c’erano un sacco di ritardati convinti di essere divertenti.

domenica 1 maggio 2011

Nightside di Simon Green (Fanucci)










“Quando arriva la grana - Esistono investigatori privati di tutti i tipi, ma non hanno niente a che vedere con le star televisive. Alcuni si occupano di assicurazioni, altri bazzicano alberghi dozzinali con la telecamera, sperando di ottenere prove per casi di divorzio, mentre a pochissimi capita di indagare su complicati misteri delittuosi. Certi danno la caccia a cose che non esistono, o che non dovrebbero esistere. Io, le cose le trovo. Avolte preferirei non trovarle, ma questo fa parte del territorio in cui opero. All’epoca, sulla targa scrostata della porta, c’era scritto TAYLOR INVESTIGAZIONI. Taylor sono io. Alto, scuro e non particolarmente bello. Porto con orgoglio le cicatrici dei vecchi casi e non deludo mai i clienti. Apatto che mi abbiano dato perlomeno un anticipo. Il mio ufficio di allora era accogliente, se si voleva essere benevoli, o minuscolo, a essere sinceri. Ci trascorrevo un sacco di tempo, perché era meno impegnativo di doversi fare una vita. Si trattava di un ufficio poco costoso in un’area poco costosa. Tutte le attività commerciali che avessero un senso si stavano trasferendo altrove, lasciando spazio a quelli che come me operavano nelle zone grigie tra il legale e l’illegale. Perfino i topi erano soltanto di passaggio, diretti in un luogo più civilizzato. I miei vicini erano un dentista e un commercialista, entrambi radiati, entrambi più ricchi di me. Pioveva forte la sera in cui Joanna Barrett venne a farmi visita. Era la tipica pioggia fredda, battente e impietosa, che ti fa pensare a quanto è bello trovarsi all’asciutto. Avrei fatto bene a prenderlo come un presagio, ma non sono mai stato bravo a cogliere gli indizi. Era tardi, ben oltre il calare della sera, e tutti gli altri lavoratori avevano lasciato l’edificio. Io ero ancora seduto alla scrivania e guardavo distrattamente il televisore portatile con il volume abbassato, mentre un uomo al telefono mi sbraitava nell’orecchio. Voleva i soldi, l’idiota. Mostrandomi comprensivo nei momenti opportuni, aspettavo che si stancasse e riagganciasse, quando a un tratto mi si drizzarono le orecchie. Nel corridoio si udivano dei passi, diretti verso la mia porta. Regolari, lenti... era una donna. Interessante. Le donne sono sempre i clienti migliori. Dicono che vogliono informazioni, ma in realtà quello che desiderano è ottenere vendetta; e non sono taccagne quando si tratta di pagare per quello che vogliono. Per quello di cui hanno bisogno. Donna iraconda, mare senza sponda; e io ne sapevo qualcosa”
John Taylor è un investigatore privato che ha il dono di ritrovare le cose perdute. Una sera nel suo ufficio di Londra entra Joanna Barrett, una ricca e affascinante donna d’affari. Sta cercando la figlia scomparsa e Taylor rappresenta la sua ultima speranza. Joanna possiede un unico indizio: sua figlia Cathy è fuggita a Nightside. E Taylor quel posto lo conosce bene... La ricerca della fuggiasca non si rivela facile: John si troverà ad affrontare una vorticosa serie peripezie e di slittamenti temporali, che metteranno a repentaglio la sua stessa vita.
Simon Richard Green è nato nel 1955 nell’Inghilterra del sud, ed è autore di numerosissimi romanzi fantasy e di fantascienza. Ha conseguito la laurea in Lingua inglese moderna e Letteratura americana presso l’Università di Leicester. Ha iniziato la sua carriera di scrittore nel 1973, e da allora ha pubblicato oltre cinquanta tra romanzi e racconti. Nel 1989 ha ricevuto l’incarico di scrivere il romanzo tratto dal film di Kevin Costner Robin Hood: principe dei ladri, vendendo oltre 370.000 copie.

lunedì 22 giugno 2009

Il libro del giorno: Le cose che non sai di me, di Marco Tomatis (Fanucci)

Simone è un insegnante precario reduce da una convivenza finita male. Somatizza i suoi problemi con violente coliche renali, affida le scelte della sua vita alle lettere delle targhe delle auto, vorrebbe vivere un grande amore e stabilire una relazione sentimentale solida, ma, ancora scottato dalla precedente esperienza, è fortemente spaventato dall'idea di un rapporto stabile. Un giorno nella sua esistenza entra una nuova collega, Paola. Insegnante anche lei, carina, intelligente, colta, single, con una figlia di cinque anni nata dal precedente matrimonio, Deda. I due cominciano a conoscersi e a frequentarsi; capiscono quasi subito di provare l'uno per l'altra sentimenti importanti. E Simone, mentre si innamora di Paola, si trova anche a provare un intenso affetto per Deda. Ma nella vita di Simone c'è un segreto che poche persone conoscono, che gli ha segnato profondamente la vita. In una mattina di oltre trent'anni prima suo padre, semplice poliziotto, è stato assassinato sotto casa da un gruppo di terroristi. Un passato tragico e remoto che però finisce per tornare a galla in forme che nessuno dei due avrebbe mai potuto immaginare.

"Melodramma politico italianissimo e meditazione sugli anni di piombo scritte da uno scrittore specializzato in libri per ragazzi al suo primo romanzo"

di Filippo La Porta tratto da XL di Repubblica n.46 del giugno 09, p. 192

casa editrice Fanucci: http://www.fanucci.it/


Le cose che non sai di me, di Marco Tomatis, 2009, 320 p., Editore Fanucci (collana Collezione vintage)

venerdì 19 giugno 2009

Il libro del giorno: La mia vita ha un solo amore di Jackie Collins (Fanucci, 2009)

Cameron Paradise, personal trainer venticinquenne di una bellezza mozzafiato, per sfuggire al suo violento marito va a vivere a Los Angeles. Non impiega molto tempo a trovare lavoro in un esclusivo fitness club, dove entra in contatto con le persone più influenti della città. Il suo sogno è aprire un’attività in proprio, e nonostante i numerosi corteggiatori rimane concentrata sul lavoro per mettere da parte il denaro necessario a raggiungere il suo intento. Un giorno conosce Ryan Richards, ricchissimo produttore cinematografico indipendente, sposato con Mandy, figlia di uno degli uomini più potenti e spregiudicati di Hollywood, Hamilton J. Heckerling. Ryan non ha mai tradito la sua esigente moglie, ma l’incontro con Cameron fa saltare inesorabilmente ogni regola. E tutto sembra complicarsi ancor di più quando entra in scena l’avvenente e giovanissima moglie russa di Heckerling, una donna nel cui passato c’è qualcosa di compromettente che solo Ryan può svelare…
Tre fra le coppie più in vista di Hollywood, due affari che scottano, un delitto… Il nuovo, travolgente romanzo di Jackie Collins, pubblicato lo scorso anno negli Stati Uniti da un’autrice che ha venduto più di trecento milioni di copie dei suoi romanzi in tutto il mondo.

Jackie Collins è autrice di venticinque romanzi, tutti attualmente in catalogo e di enorme successo. La sua carriera di scrittrice è cominciata nell’adolescenza, quando esordì con The World Is Full of Married Men, che fu accolto da un successo senza pari. Vive a Los Angeles dove, oltre alla scrittura, coltiva la sua passione per la musica e la fotografia.

"La vita dorata dei lussuosi sobborghi di Los Angeles, vista da chi quella realtà può soltanto sfiorarla indovinandone dunque le miserie umane".

di Anna Lombardi tratto da Il Venerdì di Repubblica n.1109, p. 106

Fanucci editore: http://www.fanucci.it/

lunedì 14 gennaio 2008

Io sono leggenda di Richard Matheson

Il libro di Matheson non è un libro qualunque. Non so se sia un errore o meno lasciarsi prendere dalla voglia di incasellarlo all’interno di un genere letterario, come quello dark ad esempio, perché verrebbero messe fuori due altre categorie come l’horror e il noir, che tutte e due l’autore sintetizza in maniera davvero esemplare. E allora? Lasciamo da parte qualsiasi intento sistematizzante, che in certi casi, e mai come in questo, si rischierebbe di fare gran brutte figure. O peggio uscirsene alla buona con affermazioni del tipo … una splendida metafora del limite sottile esistente tra normalità e diversità. L’orizzonte in cui si muove la vicenda narrata è l’Apocalisse. Per essere più chiari: immaginiamo uno scenario consueto come quello che trascorriamo giorno per giorno, dove gli oggetti, le persone, le cose, i ricordi, le nostre abitudini, il lavoro che svolgiamo per tirare a campare, gli affetti facenti parte non solo del nostro bagaglio interiore, ma anche di quello agito nella realtà, scompaiono improvvisamente. E di tutto quell’universo esistenziale non rimane altro che un sopravvissuto, che scoprirà a sue spese di non essere l’unico! La meccanica narrativa sviluppata da Matheson in “Io sono Leggenda” percorre con grandissima lucidità tutte quelle dinamiche psicopatologiche che fanne parte degli abissi mentali di tutti coloro i quali riescono a sfuggire ad un disastro: sciagura aerea, attacco terroristico, guerra, incidente automobilistico mortale. Poi l’autore lavora ancora di fino, e con grande disinvoltura rappresenta tutte le tecniche di sopravvivenza, che un essere umano può mettere in campo, in un ambiente ostile, pericoloso, dove l’altro è né più né meno che un predatore, con mezzi di sussistenza che diminuiscono copiosamente con il trascorrere del tempo, secondo la legge della darwiniana selezione della specie: il più forte domina, il più debole soccombe. Ma non è così semplice. In base a questa teoria si tratterebbe di eliminare i pesi morti della specie di riferimento, per migliorarne esponenzialmente la qualità, potenzialità, e la produttività. Nello specifico, è in ballo la razza umana, il suo ultimo prodotto. Parliamo di una minaccia che viene dallo spazio? Una guerra termonucleare su scala planetaria? No un batterio ad alto potenziale virale, trasforma gli esseri umani in vampiri. Robert Neville sembra uno di noi, che dopo una giornata di duro lavoro, torna a casa, svolge le sue attività domestiche, del tipo cucina, scopa per terra, ascolta un disco, si siede in poltrona ascoltando musica classica, si concede la lettura di un libro. Mi si potrebbe dire … e allora? Tutto nella norma! Eppure la sua è una vita tutt’altro che normale. Di giorno forse … ma dopo il tramonto…le cose cambiano! Neville è l’ultimo uomo sulla Terra in un mondo completamente popolato da vampiri.Robert in perfetta solitudine, studia il suo nemico. Ne analizza ogni singolo aspetto, la storia, la leggenda, il mito di questi abomini, e addirittura riesce ad entrare in possesso di un campione di sangue di questi neo-vampiri, e ne studia chimicamente la composizione. Il tutto per raggiungere un unico, fondamentale obiettivo: lo sterminio delle creature delle tenebre. La storia è ambientata nel 1976. In questi giorni esce nelle sale cinematografiche il film con Will Smith, dove l’ambientazione appartiene ai nostri giorni. Sia in un caso che nell’altro rimarremo tutti a bocca aperta!

fonte Musicaos.it


Io sono Leggenda, di Richard Matheson, Fanucci, pp.224, euro 13