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domenica 12 luglio 2009

Intervista a Giuseppe De Luca autore di Nemrod (Star Comics)




















Nemrod, è un prodotto editoriale che si discosta da tutte una serie di opere che in edicola vedono la luce. Quali sono i tratti distintivi che lo rendono avvincente, interessante,magari presentando delle peculiarità vuoi per contenuti, vuoi per riferimenti letterari o cinematografici?

Dal mio punto di vista ciò che rende originale questo prodotto è l’assenza di un protagonista principale . Di solito nel corso di una classica storia seguiamo le vicissitudini del nostro eroe sapendo benissimo che alla fine riuscirà sicuramente a salvare la pelle, quello che ci può far divertire è il modo in cui si sviluppa la storia, ma questa saga essendo caratterizzata da “un gruppo” di protagonisti, ci può far pensare che qualcuno dei “nostri” ci possa lasciare in qualsiasi momento.

Nemrod, viene citato per la prima volta nella Bibbia, dove è descritto come "potente cacciatore nel cospetto del Signore". Perché partire proprio da un nome come questo?

Questa domanda ci ricollega in qualche modo alla precedente, infatti ci sarebbe da aggiungere anche l’ originalità della scelta di chiamarlo “Nemrod” il quale non è il nome dell’eroe protagonista, ma è il nome che si da allo scopo dei nostri eroi. La prerogativa di questo fumetto è la lotta tra il male è il bene, e il gruppo dei nostri uomini sono appunto gli artefici di questa lotta contro il dilagare del male sulla terra attraverso tutte le sue manifestazioni.

Nemrod è un progetto fumettistico ambizioso che abbraccia più generi dal fantasy, all’horror, con l’inevitabile riferimento ad un filone letterario che è stato inaugurato da Dan Brown e dal suo Codice Da Vinci. E naturalmente a tutta quella tradizione mistico-esoterica di Templari ed altri ordini cavallereschi come Rosa Croce, etc. Nemrod può essere definito una pubblicazione a metà strada tra il pop e il rigore magari di ricerche bibliografiche in tali ambiti?

La base, o ingrediente principale di questo progetto è soprattutto la meticolosa ricerca storica, e a mio avviso per un maggiore apprezzamento della serie sarebbe utile una certa conoscenza degli eventi che fanno capo allo sviluppo della storia. Ovviamente il filone letterario a cui fai riferimento ha influenzato, ma io non essendo il creatore della serie non vorrei addentrarmi in giudizi in merito che potrebbero anche non essere giusti.

Parlaci un po’ del tuo coinvolgimento diretto a livello artistico in Nemrod, quali difficoltà hai incontrato, come si lavora in casa Star Comics?

Entrare a far parte dello staff di Nemrod è stato anche un po per fortuna (un po come tutti immagino in questi casi), un paio d’ anni fa ero alla ricerca di un lavoro che mi potesse dare maggiore soddisfazione a livello professionale, sentii che in star comics si stavano preparando un paio di nuovi progetti, uno era “Khor”, l’altro appunto “Nemrod”, poco dopo in fiera a Torinocomics feci vedere qualche mia tavola a Fabio Celoni e Andrea Aromatico (creatori del progetto), i quali apprezzarono il mio lavoro e mi diedero un paio di tavole di prova da fare, le feci ed eccomi qua.
Le difficoltà che ho incontrato sono state solo e prettamente d’approccio al tema e ai personaggi, ma solo per poco, in seguito ho acquistato più sicurezza e anche la fiducia degli autori fortunatamente.

Domanda di rito: cosa consiglieresti a chi vuole diventare un fumettista?

Consiglierei di esercitarsi sempre, di guardare cosa c’è in giro nelle edicole, e di non farsi influenzare da un solo autore. Questo mestiere fortunatamente è trasparente, se si è bravi si va avanti naturalmente, e lo sbocco prima o poi lo si trova, l’ importante è non mollare.

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