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martedì 1 novembre 2011

Il libro del giorno: L’ammutinamento dell’Elsinore di Jack London (edizione integrale per Mattioli 1885). Traduzione e cura di Livio Crescenzi e Silvia Zamagni.




















Ormai fuori catalogo e qui riproposto nella sua versione integrale, ecco che per Mattioli 1885 esce “L’ammutinamento dell’Elsinore di Jack London.  È uno dei libri meno conosciuti ma più belli e completi di London. Ha il passo e la forza del mistero narrativo che scava nella psicologia e nella dinamica degli avvenimenti, a loro volta capaci di farsi tutt’uno con l’ambiente naturale. London ci riporta al Gordon Pym di Edgar Allan Poe, per le atmosfere e la potenza della scrittura. Un libro imprescindibile “ (Davide Sapienza).
Partito da Baltimora e diretto a Seattle, lungo la difficile rotta di Capo Horn, a bordo di un equipaggio costituito da un’accozzaglia di uomini d’ogni risma, creature sbandate e fuori di testa, assassini e rifiuti umani intossicati di whisky, tenuti insieme solo dall’inflessibile brutalità del vecchio secondo. Ma, a bordo, anche due inconsueti passeggeri: un giovane scrittore annoiato dalla vita e del suo stesso grande successo e la giovane figlia del capitano West. Sullo sfondo il gelido mare, tempestoso e spietato, e le insopportabili condizioni di vita a bordo, la cui tensione sfocerà in un ammutinamento che non risparmierà nessuna crudeltà.



mercoledì 13 luglio 2011

Il libro del giorno: John Barleycorn. Memorie alcoliche di Jack London (Mattioli 1885)












Jack London scrisse queste Memorie alcoliche subito dopo un tormentato viaggio a New York all’inizio del 1912, durante il quale ebbe una ricaduta tremenda nel vizio del bere: una sbronza colossale in preda alla quale lo scrittore decise di rasarsi a zero. Qui London sviluppa la sua particolare forma di non fiction che avrebbe in seguito caratterizzato il Novecento letterario americano come forma di saggistica narrativa. In quest’autobiografia del suo alcolismo, London affronta una tragedia che è privata e di molti esseri umani, individuando nell’alcol una viva figura luciferina chiamata John Barleycorn. Un’opera che rimette in primo piano un tema fondamentale e mai risolto dell’America, della sua letteratura e della società moderna. "Il liquore si impadronì di me e i discorsi di Scotty e del fiociniere si riversavano nella piccola cabina dell’Idler entrandomi nel cervello come potenti raffiche di un libero vento selvaggio. Stavo già vivendo gli anni a venire con la mia immaginazione, cullato dal glorioso universo folle e selvaggio di infinite avventure."
TRADUZIONE E PREFAZIONE a cura di Davide Sapienza
Jack London (1876-1916), nel corso della sua turbolenta giovinezza, è pirata, hobo vagabondo, cacciatore di foche e cercatore d’oro. Da queste avventurose esperienze, lo scrittore trae materiale prezioso per i suoi romanzi, capolavori come Il richiamo della foresta, Zanna Bianca, Martin Eden, Burning Daylight, La crociera dello Snark. Tra il 1900 e il 1916 scrive più di cinquanta libri, centinaia di racconti e numerosi articoli. Considerato uno dei grandi classici della letteratura, London è letto e tradotto in tutto il mondo.