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domenica 12 aprile 2009

Sandor Torvjollit - La linfa del cemento

A volte se non toccassi il cielo per picchiarlo
mi accorgerei che è solo un bambino azzurro.

So già il giorno in cui mio nipote verrà
in un altare d'aperta campagna
e urlerà al vento "il nonno è morto! il nonno è morto!"

lì dove solo le anatre si permettono di morire,
lì dove si fan messe cogliendo fiori secchi

non capirò mai perché labbra azzurre
sono peggio di labbra rosse.

L'azzurro è il colore dell'azoto nell'atmosfera,
mentre il rosso invece, è il colore delle trincee.

Diteglielo,
a chi supplica la vita,
che siamo fatti delle nuvole peggiori,
che siamo vigliacchi come quelle nuvole
a quadretti

La diagnosi, è la stessa, sempre la stessa:
siamo azzurri
come mutande, telefoni, coperte, giocattoli
e a me basta.

(Sandor Torvjollit, "La linfa del cemento", Ed. Beit, 1982)

su suggerimento di Paolo Ferrante

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