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mercoledì 15 aprile 2009

Senza Corpo (Minimum Fax) a Bologna al Teatro San Martino

Aa. Vv., Senza corpo
Voci dalla nuova scena italiana


a cura di: Debora Pietrobono
illustrazione di: Luigi Bicco

venerdì 17 aprile 2009
Start: h. 19.00
Teatro San Martino, Oberdan, 25 - Bologna, Italy


Intervengono
la curatrice Debora Pietrobono


Lucia Calamaro • Oscar De Summa • Alessandro Langiu • Giuliana Musso • Massimo Somaglino • Sergio Pierattini • Michele Santeramo • Daniele Timpano


Come ogni anno, minimum fax propone ai lettori un'antologia di ricerca delle nuove scritture che attraversano l'Italia. Per il 2009 il bacino di nuovi talenti dove siamo andati a pescare - sotto la guida di Debora Pietrobono - è quello degli scrittori per il teatro. Perché dietro i recenti successi di autori come Marco Paolini, Ascanio Celestini o Emma Dante, esiste una scena ricchissima di giovani drammaturghi capaci di creare un canone alternativo nella letteratura italiana contemporanea. Attraverso questi otto testi, spesso già premiati e riconosciuti come piccoli capolavori di scrittura, si delinea una panoramica che, tra differenze stilistiche e consonanze tematiche, in un passaggio continuo dalla lingua al dialetto, dà voce alla nostra società malata e crea una vicinanza con il lettore che, pagina dopo pagina, viene sempre più chiamato in causa.

venerdì 6 marzo 2009

Senza Corpo della Minimum Fax a Prato

"Senza corpo"

Intervengono Debora Pietrobono,
Oscar De Summa e Massimo Paganelli


Organizzatore:: minimum fax
Data: sabato 7 marzo 2009
Ora: 18.00 - 19.00
Luogo: Teatro Magnolfi
Indirizzo: Via Gobetti, 79
Città/Paese: Prato



La trama
Come ogni anno, minimum fax propone ai lettori un'antologia di ricerca delle nuove scritture che attraversano l'Italia. Per il 2009 il bacino di nuovi talenti dove siamo andati a pescare - sotto la guida di Debora Pietrobono - è quello degli scrittori per il teatro. Perché dietro i recenti successi di autori come Marco Paolini, Ascanio Celestini o Emma Dante, esiste una scena ricchissima di giovani drammaturghi capaci di creare un canone alternativo nella letteratura italiana contemporanea. Attraverso questi otto testi, spesso già premiati e riconosciuti come piccoli capolavori di scrittura, si delinea una panoramica che, tra differenze stilistiche e consonanze tematiche, in un passaggio continuo dalla lingua al dialetto, dà voce alla nostra società malata e crea una vicinanza con il lettore che, pagina dopo pagina, viene sempre più chiamato in causa.

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