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sabato 16 maggio 2009

I diari del diavolo, di Lucifer D. Satan (De Agostini)

Ce ne siamo accorti un po’ tutti come vi sia una proliferazione di volumi, libriccini e riviste che in maniera confusa e volutamente ampollosa (per mantenere in piedi la favola di una cultura altra, per pochi eletti) tratta argomenti come angeli e demoni, esoterismo, magia bianca e nera, satanismo e affini, spesso con fare sensazionalistico, ammiccando ovviamente al mercato, anzi ad una buona fetta del mercato editoriale i cui utenti sono ogni giorno di più affascinati dal mistero e dall’occulto. Alla base di tutto, anzi nelle retrovie di tali pubblicazioni, e se volessimo addentrarci in un ambito più strettamente metafisico e teologico, alle fondamenta di questa realtà, pare esserci un personaggio ( forse preda di un delirio zoo-antropico dal momento che si fa raffigurare in molte occasioni metà capro metà uomo) che sembra tenere in mano le redini di questo mondo sempre più malvagio, sempre più confuso. Una figura il cui nome, solo a pronunciarlo fa accapponare la pelle: Satana. Satana [sà-ta-na] (שָׂטָן Ebraico Satan, Latino Sátanas, Ebraico tiberiense Śāṭān; Aramaico שִׂטְנָא Śaṭanâ; ﺷﻴﻄﺎﻥ Šayṭān: "Avversario"; "accusatore") è l’angelo, il demone, incarnazione del principio del male supremo, in contrapposizione a Dio, principio del sommo bene. Satana è anche noto come il Diavolo (dal latino Diábolus, -i e dal greco antico Diabolos, -ou, cioè "Colui che divide") per eccellenza , il Principe delle Tenebre, il Principe di questo Mondo, il cui nome è declinato in diversi modi: Belzebù (definizione traente origine dal nome dalla divinità fenicia Baal, e la cui traduzione letterale è "Signore delle Mosche"), Belial, Mefistofele o Lucifero (dal latino Lucifer, cioè "Portatore di luce"), Mitricoleon poiché, secondo un'antica tradizione ebraica, si fa piccolo con i grandi e grande con i piccoli. La De Agostini, immette nel circuito editoriale italiano, un libro che dal titolo già fa venire l’acquolina in bocca, agli amanti del genere: “I diari del diavolo” di Lucifer D. Satan, trascritti dall’esimio (non si riesce a capire se esista veramente o meno) prof. M. J. Weeks ordinario di Antropologia Teologica Comparata all’Università di Milton Parva, il quale scrive nell’introduzione: “ A volte nel corso delle loro ricerche, gli accademici come me hanno l’incredibile fortuna di imbattersi in manoscritti o manufatti di incredibile valore. Io ho avuto il privilegio di fare la più grande scoperta di tutti i tempi: quella dei manoscritti perduti di Satana, il Principe delle Tenebre”. Ora l’autore ancestrale (Il Maligno) di questi manoscritti si dipinge come un uomo d’affari a capo della Satan Corporation, fondata ancora prima del Big Bang e le cui azioni soprattutto oggi in tempi di recessione sono alle stelle. Alcune sue creature, figli prediletti, nel corso della Storia sino ad oggi sono stati Charles Manson, Lucrezia Borgia, Adolf Hitler, Celine Dion, Richard Bruce Cheney, Monica Lewinsky. Alcune prodotti della Satan Corporation? La Microsoft, il cellulare, la Bomba H. Un piccolo consiglio naturalmente va dato a quanti vorranno spendere questi dodici euro (spesi bene per qualche dannato e meritato momento di relax) del prezzo di copertina: leggete e firmate il contratto apposto nelle prime pagine del volume … non si sa mai, meglio tutelarsi in anticipo!

I diari del diavolo, di Lucifer D. Satan, De Agostini, pp. 162, euro 12

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