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sabato 19 settembre 2009

Il libro del giorno (anteprima): Giulio Mozzi, Sono l'ultimo a scendere (Mondadori)

Apparentemente è un diario, un "diario pubblico". Protagonista un uomo che si alza presto la mattina, che prende un treno dopo l'altro e cerca, con tanta o poca difficoltà, di "mandare avanti una vita fatta di relazioni". Le sue avventure sono quotidiane. Possono sembrare ripetitive e banali: incontri in treno o al bar, telefonate da chiamanti sconosciuti, questioni con controllori, postini, poliziotti, commessi viaggiatori, pubblici ufficiali, persone che mai più incontrerà nella vita. Eppure, da questa odissea minore e circoscritta, da questo girare e rigirare su Eurostar e Regionali, dai dialoghi in cui l'insonne, autistico, causidico picaro chiamato Giulio Mozzi si lascia coinvolgere - e di dialoghi sono fitte queste storie credibili viene fuori, com'è appunto nella grande tradizione del romanzo picaresco, una comicità irresistibile, un divertimento assoluto. È una comicità alimentata da equivoci, ripetizioni, ostinazioni; un'ironia paradossale e feroce, figlia di una cronica impossibilità di capirsi, del solipsismo in cui ognuno è chiuso a doppia mandata, di una dialettica che, quando s'impegna a gettare ponti sull'incomunicabilità di fondo, serve soltanto a peggiorare le cose.

"Sono 406 storie credibili e paradossali a un tempo quelle che Giulio Mozzi propone in Sono l'ultimo a scendere. Conversazioni gestite da un protagonista che non accetta di essere ingabbiato nel conformismo di chi ci vuole sempre pronti a rispondere quello che l'altro ha in testa. Vizi, tic, e manie ci danno lo spaccato di una nuova psicopatologia della vita quotidiana"

di Antonella Fiori tratto da D La Repubblica delle donne, p. 76

casa editrice Mondadori:http://www.librimondadori.it/web/mondadori/home


in uscita il 22 settembre