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venerdì 6 maggio 2011

Il libro del giorno: Tania Lorandi e Sandro Montalto (a cura di), Temperamento Sanguineti (Edizioni Joker)












Temperamento Sanguineti vuole rendere omaggio in maniera inconsueta, trasversale e multimediale, a Edoardo Sanguineti: un intellettuale libero e aperto alle sollecitazioni, universale nonostante la sua scoperta parzialità, insofferente nei confronti degli steccati e delle etichette di comodo; un poeta che ha saputo farsi catalizzatore per le arti e giocare con le parole senza mai negare l’emozione; un avanguardista che non ha mai smesso di rileggere il passato; uno scrittore e critico che non ha mai tradito la vocazione anche politica della sua missione. E un cultore di musica, cinema ed arte, un lessicografo, un commediografo, un traduttore, un docente, un polemista e un parodista, un pensatore e un performer, un giocoliere delle parole e un patafisico. In questo volume sono raccolti omaggi in prosa e in versi, memorie, interventi giocosi e seri scritti da colleghi, amici e sodali, ma anche disegni, dipinti, collages, fotografie. Il libro diventa così un amplissimo ed appassionante percorso, reticolare e labirintico, costruito grazie all’opera di diverse sensibilità che reagendo liberamente con la figura di Sanguineti, quindi in un modo che crediamo gli sarebbe piaciuto, hanno cooperato alla costruzione, con affetto e ironia, di un «monumentale monumentello, quantunque cartaceo», per usare un suo verso. Tutti gli autori hanno voluto ricordare questo grande intellettuale, esaltarne le caratteristiche principali e l’evidente attualità, con contributi per la massima parte inediti, o comunque rari e preziosi. Non poteva infine mancare, in questo omaggio ad un poeta che ha tanto amato la parola anche come suono e recitazione, musica e comunicazione diretta, un omaggio audiovisivo, disponibile nel DVD allegato.
Scritti di: Paolo Albani, Raffaele Aragona, Enrico Baj, Nanni Balestrini, Germano Beringheli, Ido Breza, Luciano Caprile, Alberto Casiraghi, Antonio Castronuovo, Aureliano Cattaneo, Nadia Cavalera, Stefano Colangelo,Vittorio Coletti, Collegio di ‘Patafisica, Marco Conti, Tullio De Mauro, Umberto Eco, Giò Ferri, Antonio Fomez, Marcello Frixione, Emilio Giordano, Dario Giugliano, Institutum Pataphysicum Mediolanense, Istituto Patafisico Vitellianenese, Andrea Laiolo, Tommaso Lisa, Tania Lorandi, Niva Lorenzini, Mario Lunetta, Gian Ruggero Manzoni, Sandro Montalto, Francesco Muzzioli, Aldo Nove, OPLEPO, Erminia Passannanti, Ennio Peres, Francesco Pirella, Andrea Plebe, Raffaele Rizzo, Edoardo Sanguineti, Federico Sanguineti, Stefano Scodanibbio, Pasko Simone, Afro Somenzari, Domenico Tavernini, Enrico Testa, Gianni Vattimo, Ciro Vitiello
Opere grafiche e filmati di: Anna Antolisei, Enrico Baj, Carlo Battisti, Gretel Fehr, Antonio Fomez, Massimo Geranio, I Santini del Prete, Andrea Liberovici, Tania Lorandi, Marco Maiocchi, Stelio Maria Martini, Rosaria Matarese, Sonya Orfalian, Mario Persico, Francesco Pirella, Marco Nereo Rotelli, Saul Saguatti, Edoardo Sanguineti, Aldo Spinelli, André Stas, Domenico Tavernini, Ettore Tripodi, Pim van Boxsel
Fotografie di: Silvia Ambrosi, Carlo Battisti, Giancarlo Donatini, Davide Gnola, Mauro Montanari, Stefano Strazzabosco

mercoledì 2 marzo 2011

La vita oscena di Aldo Nove: alcol, droga, pornografia e sesso per reagire al dolore della Vita crudele. Intervento di Roberto Martalò












Scavare a fondo nel proprio dolore, raccontarlo con maturità e precisione al punto da far sentire sottopelle al lettore tutte le sensazioni del protagonista. Geniale e scioccante al tempo stesso, La vita oscena di Aldo Nove è un romanzo forte, di impatto, di maturità. Soprattutto è un romanzo autobiografico che lascia stupefatti per quello che il protagonista subisce, per il dolore che la vita lo costringere a vivere praticamente da bambino, per quella volontà di annientamento come reazione al nulla che lo attanaglia.
Il protagonista, anonimo nel romanzo, si trova costretto ad affrontare giovanissimo la morte del padre e della madre malata nel giro di pochi mesi. Rimasto solo con una zia che si occupa di lui, completamente sconvolto da alcol e psicofarmaci che lo aiutano a “dimenticarsi di vivere”, il giovane vedrà la sua casa ridotta a pezzi da un'esplosione causata da una fuga di gas. Salvo per miracolo, il ragazzo verrà mandato a Milano a studiare ma, chiuso nella camera del suo studentato, finirà nel tunnel della perdizione dove tra droga, pornografia e sesso estremo a pagamento cercherà di annullare se stesso e una vita che non lo riempie ma che, al contrario, lo proietta in un vuoto da pessimismo cosmico.
La vita oscena dispiega tutta la capacità narrativa di Aldo Nove: grazie a uno stile che risente molto delle sue esperienze poetiche, a un lessico ricercato e a una profondità di pensiero raramente riscontrabile in altri autori, lo scrittore cattura il lettore e gli fa rivivere le proprie esperienze fino a percepire il suo dolore. È in quel momento che si capisce in cosa consista l'oscenità della vita: non nella pornografia, nell'uso smodato di droghe e nelle esperienze delle pratiche sessuali più disparate, ma nella vita che ti stritola nel dolore e ti sconvolge a soli 14 anni. Bellissimo il passo dove il protagonista prova pietà e affetto per una bottiglia di coca cola da discount: un tema ricorrente nella letteratura di Nove e che deve far riflettere sulla personalizzazione degli oggetti e sulla mercificazione degli uomini (che si ritroverà dopo nel libro).
Il protagonista come l'autore si salva da questo abisso: un segnale di speranza e una fortuna per noi che possiamo leggere, da un autore come Nove, capolavori del genere.
La vita oscena di Aldo Nove
Einaudi, 116 pag, €15,50