Saša Stanišić nasce nel
1978 a Višegrad, una piccola città nell'est della Bosnia, da madre bosniaca e
padre serbo. Nel 1992, a 14 anni, è testimone dell'assedio delle truppe serbe
alla sua città durante la guerra civile bosniaca. Una settimana dopo
l'occupazione di Višegrad, si rifugia insieme ai genitori da alcuni parenti che
abitano nel sud della Germania. Stanišić frequenta l'Internationale
Gesamtschule di Heidelberg, dove il suo talento di scrittore viene notato e
incentivato dagli insegnanti, che lo spostano nella classe di preparazione per
il liceo. Dopo la maturità nel 1997 studia germanistica, tedesco come lingua
straniera e slavistica all'Università di Heidelberg e lavora come assistente
insegnante alla Bucknell University di Lewisburg (Pennsylvania). Oltre allo
studio, che si autofinanzia facendo da aiuto cameriere, scrive testi poetici in
lingua tedesca, saggi e racconti brevi, che vengono pubblicati a partire dal
2001 in molte antologie e riviste letterarie come Krachkultur,
chiméra/sprachgebunden e EDIT. Per la sua tesi di laurea Stanišić ottiene nel
2004 il Jürgen-Fritzenschaft-Preis promosso dall'Università di Heidelberg. Nel
semestre invernale del 2004/2005 inizia un periodo di studi al Deutsches
Literaturinstitut Leipzig. L'anno seguente partecipa
all‘Ingeborg-Bachmann-Preis come giovane autore con il racconto Was wir im
Keller spielen.... La colorita e ironica opera autobiografica, che racconta la
guerra in ex-Jugoslavia dal punto di vista di un bambino, deve cedere la
vittoria al racconto di Thomas Langs Am Seil, ma in compenso otterrà il
Kelag-Publikumspreis a Klagenfurt. Nel 2006 Stanišić debutta con il romanzo La
storia del soldato che riparò il grammofono, pubblicato da Luchterhand Verlag.
Nella storia semi autobiografica, nuovamente inserita nella cornice della
guerra civile, l'autore ritrae il piccolo bosniaco Aleksandar Krsmanović di
Višegrad, che scappa con i suoi genitori in Germania e si rifugia nella nuova
patria in un mondo di racconti e ricordi. L'opera di esordio di Stanišić, che
contiene tra l'altro numerose scene ilari basate sulla semplice descrizione della
città, incontra il favore dei critici e viene tradotta in 26 lingue, tra cui
l'italiano. Questo romanzo viene nominato nel 2006 come finalista sia come
opera poetica che comica al Deutschen Buchpreis e ottiene nel 2007 il
Literaturförderpreis al Premio letterario città di Brema. Ne viene inoltre
realizzata una versione radiofonica a cura della Bayerischen Rundfunk, nominata
nel 2007 al Deutscher Hörbuchpreis. Nell'ottobre 2007 Stanišic vince
l'Adelbert-von-Chamisso-Preis per l'anno 2008, il premio annuale per gli
scrittori di lingua tedesca non madrelingua. A Stanišić vengono riconosciuti
vari altri premi: un assegno di soggiorno a Villa Waldberta (2005/06) e alla
Künstlerhaus Lukas (2006), nonché il Grenzgänger-Stipendium della Robert Bosch
Stiftung (2006). Stanišić scrive prosa, spettacoli radiofonici, satira e
conduce un Blog letterario. Scrive regolarmente una colonna per la rivista U
mag. Nel 2006-2007 Stanišić viene nominato Stadtschreiber di Graz. Nel 2008 la
Schauspielhaus (Graz) ha trasformato il suo romanzo La storia del soldato che
riparò il grammofono in uno spettacolo teatrale. La sua prima pièce teatrale,
Go West, è stata messa in scena nel marzo del 2008. Nel 2019 viene insignito
del Deutscher Buchpreis per il romanzo Herkunft.
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