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domenica 21 febbraio 2021

Del tarot. I tarocchi da colorare di Marianne Costa (OM, 2021)

 

 

Questo tarocco in bianco e nero corrisponde ai “fogli stampati” che i mastri cartai coloravano in base alla loro scelta e preferenza. Può essere utilizzato come tale o colorato a seconda dell’umore di chi lo possiede. I cartieri del XV e del XIX secolo stampavano "foglie" di tarocchi in bianco e nero, a partire dagli stampi in legno di pero. Queste immagini venivano poi incollate su cartone, colorate e tagliate per andare a comporre dei giochi di carte. Il mestiere di incisore di stampi è stato spesso distinto dal mestiere di cartiere propriamente detto, che consisteva più che altro nella maestria della stampa, la gestione della carta, la colorazione e la vendita delle carte. Il "Progetto del Tarocco" consiste in una restaurazione digitale di questi stampi antichi, viene proposto al pubblico sia sotto forma di un gioco di carte stampate ma anche in una versione digitale. Il primo esemplare è basato su un tarocco del 1709, quello di Pierre Madenié inciso da Claude Pater a Digione. La direzione artistica del progetto è di Marianne Costa con la collaborazione di Javi Moreno, e gli artisti disegnatori sono Goulven Quentel ed Eric Carpe. Le cattedrali gotiche francesi che noi conosciamo oggi come sobri monumenti in pietra bianca, sono state ai loro tempi dei monumenti policromi. Il nostro sguardo contemporaneo è, quindi, abituato a vedere la struttura nuda, priva di colori; è possibile che l’osservazione del Tarocco in bianco e nero ci sia, da un certo punto di vista familiare e fruttuosa. D’altra parte il codice colori non è universale, varia a seconda delle culture, delle società, degli individui e delle epoche. Il lutto si porta in nero, in bianco, in giallo o in rosso a seconda dei paesi. A livello individuale le variazioni di colore e di umore ci suggeriscono delle gamme di colori mutevoli, adattate ai diversi momenti o epoche della nostra esistenza. Grazie alle carte del “Progetto del Tarocco” ci possiamo permettere di considerare i colori del Tarocco come variabili: Tarocco d’inverno o di primavera, Tarocco a pastelli, sepia o fluo, ognuno potrà sperimentare una gamma cromatica vicina ai propri bisogni, al proprio umore e nel proprio stile.

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