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venerdì 11 febbraio 2011

Il libro del giorno:; Colti sul Fatto di Marco Travaglio (Garzanti)















«Leggere gli articoli e i libri di Marco (non so come faccia, è un mistero dickiano anche questa sua energia) suscita due passioni apparentemente molto diverse. Suscita sdegno per gli eventi che racconta e mette in stato di formidabile buon umore: per un giornalista resistente, il miscuglio è raro.»
(Dalla prefazione di Barbara Spinelli)

Il 23 settembre 2009 esce il primo numero del «Fatto Quotidiano», un giornale che si caratterizza subito per la sua libertà e indipendenza dai poteri forti e deboli, dai partiti vecchi e nuovi, oltre che per la sua intransigente ricerca della verità e della giustizia. È una scommessa nella quale ha creduto forse più di tutti – insieme al direttore Antonio Padellaro – Marco Travaglio, uno dei fondatori e soprattutto uno degli editorialisti di punta. I suoi articoli in prima pagina sono precisi e documentati atti d'accusa, sorretti da una devastante forza satirica.
Come scrive nella prefazione Barbara Spinelli, Colti sul Fatto «narra un pezzo di questa storia italiana, che appunto è storia criminale e noir essendo tempestata di leggi ad personam, di giornali e giornalisti che non fanno il loro lavoro cui sono chiamati, della privatizzazione del nobile e rischioso compito che è la politica. Il filo conduttore che lega i testi è il rispetto dei fatti, la lotta contro le verità (e le falsità) ridotte a opinioni (…). Grazie a Travaglio, siamo in grado di percepire ancor meglio e di temere quella che Hannah Arendt chiamava defattualizzazione della realtà».
È anche grazie alla penna acuminata di Marco Travaglio che «il Fatto Quotidiano» si è affermato come l'unica grande novità dell'informazione in Italia, diventando una lezione di giornalismo, oltre che un punto di riferimento indispensabile per chi rifiuta i conformismi di destra e di sinistra e la cialtronaggine di regime.

In copertina: disegno di Emilio Giannelli, 2010

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