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mercoledì 24 maggio 2023

La dieta contro il colesterolo alto: quali sono i cibi da escludere e cosa mangiare per far scendere il colesterolo LDL

Il colesterolo alto è un problema comune che affligge molte persone in tutto il mondo, rappresentando una minaccia per la salute dell'organismo. Il colesterolo LDL, in particolare, è noto per causare un accumulo di placche nelle arterie che può portare a malattie cardiovascolari, ictus, e attacchi di cuore. Tuttavia, adottando una dieta adeguata, è possibile contrastare e prevenire questa situazione.

Uno dei modi migliori per abbassare il colesterolo LDL è quello di seguire una dieta equilibrata ed evitare cibi che lo aumentano. In primo luogo, si dovrebbe ridurre al minimo l'assunzione di grassi saturi e trans, presenti in alimenti come carne rossa, latticini, fritti, snack salati e dolci confezionati. L'alcol e le bevande dolci, compresi i succhi di frutta, sono anche da evitare.

E' possibile invece consumare cibi che aiutano a ridurre il colesterolo LDL. Inizialmente, le fibre solubili hanno un ruolo protettivo, riducendo il livello di colesterolo LDL nel sangue. Una fonte particolarmente importante di fibre solubili è l'avena, che può essere mangiata sotto forma di fiocchi, biscotti e pane. Tra le verdure, le migliori sono i broccoli, carote, fagiolini, spinaci e cavolfiori.

Inoltre, i frutti di mare, sapevamo che contengono acidi grassi omega-3, hanno una netta capacità di ridurre il colesterolo LDL. Tra i frutti di mare da includere nella dieta, ci sono i gamberi, le aragoste, i molluschi e i pesci come il salmone, il tonno e la trota. A questi, sarebbe opportuno aggiungere anche frutta secca, noci, semi di lino, olive, olio di canola e olio di oliva extra vergine.

In conclusione, una dieta adeguata può aiutare a mantenere il livello di colesterolo LDL a livelli salutari. Includendo cibi come frutti di mare, fibre solubili, oli di semi e frutta secca, possiamo abbassare il colesterolo LDL e proteggere il nostro corpo dalle malattie cardiovascolari. È importante fare attenzione ai cibi che mangiamo, evitando quelli ad alto contenuto di grassi saturi e trans, e scegliere piuttosto i prodotti che aiutano a tenere il nostro colesterolo sotto controllo.

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Otto italiani su dieci andranno in vacanza quest’estate, secondo Jetcost

I viaggi in Italia, in famiglia e in auto sono le opzioni più gettonate. La maggioranza preferisce l’hotel. Agosto il mese in cui si viaggia di più


L'estate 2023 non significherà solo la conferma della piena ripresa del turismo e della voglia di viaggiare in ogni parte del mondo senza restrizioni, ma segnerà anche un aumento dei viaggi rispetto al 2019, l'anno precedente alla pandemia; infatti, secondo un recente studio del potente motore di ricerca di voli e hotel www.jetcost.itl'82% degli italiani ha intenzione di viaggiare durante le vacanze di quest’anno e le ricerche di voli sono anche aumentate del 63%, mentre quelle di hotel del 41% rispetto all'estate del 2022. 

Jetcost.it ha realizzato uno sondaggio con l'obiettivo di conoscere le prospettive di vacanza degli italiani per l'estate 2023. La prima conclusione che è emersa è che, nonostante l'aumento dei prezzi e la situazione economica difficile a livello nazionale, la maggior parte (l’82%) è convinta di viaggiare almeno per qualche giorno, mentre l'8% aspetterà l'ultimo minuto per decidere, in funzione soprattutto del proprio budget. Uno su dieci (10%), invece, non andrà da nessuna parte.

Per quanto riguarda i mesi preferiti per viaggiare, agosto è il più gettonato per andare in vacanza, con il 44% degli italiani che sceglierà questo mese e il 36% luglio. Giugno è un mese che sta diventando sempre più popolare: l'11% lo sceglierà, mentre solo il 9% viaggerà a settembre.

Per quanto riguarda la durata del viaggio, il 27% prevede di viaggiare per un massimo di 5 giorni, il 29% per una settimana, il 33% per un tempo compreso tra gli 8 e i 15 giorni; solo l'11% per un periodo compreso tra 15 giorni e un mese. In termini di spesa, quella media per persona è stimata in circa 905 euro.

In relazione al metodo di trasporto, secondo lo studio di Jetcost.it l'auto privata resta la scelta preferita (60%). Seguono l’aereo (25%), bus (6%), treno (5%) e nave (4%). Inoltre l'hotel sembra essere la sistemazione che piace di più (al 59%), meglio di affittare un appartamento (22%). Le altre opzioni sono gli aparthotel (6%) e le case rurali (5%). Solo il 2% prevede di andare in campeggio.

Poco più della metà degli intervistati ha dichiarato che viaggerà in famiglia (53%); al secondo posto c’è il viaggio in coppia (21%), poi con gli amici (17%) e da soli (9%).

In termini di destinazioni, le mete nazionali sembrano essere le preferite da quasi sette italiani su dieci (68%), che le scelgono prima di quelle internazionali (17%), mentre il 15% combina entrambe. Naturalmente, le mete più desiderate sono quelle con sole e spiagge (64%), seguite dalle grandi città (24%) e dalle destinazioni interne e montane (12%).

Riguardo ai viaggi internazionali, l'Europa sembra essere la preferita, con Parigi che si dimostra la città più popolare, mentre Tenerife, Zante, Barcellona e Ibiza completano la top 5. Le destinazioni esotiche a lungo raggio più in voga quest'anno tra gli italiani sono invece New York, Bali, Sharm el-Sheikh, Bangkok e Tokyo.

Le destinazioni europee preferite dagli italiani per le vacanze 2023:

Le destinazioni a lungo raggio preferite dagli italiani per le vacanze 2023:

E per coloro che ancora esitano, Jetcost ha selezionato alcune delle destinazioni più economiche in cui viaggiare quest’estate:

Ignazio Ciarmoli, Direttore marketing di Jetcost ha commentato: "Sembra che molti italiani non vedano l'ora di prendersi una pausa quest'estate e di godersi qualche giorno di vacanza in viaggio. Le destinazioni nazionali, i soggiorni in hotel e la condivisione delle ferie con la propria famiglia sembrano essere le scelte preferite. Noi di Jetcost auguriamo a tutti una felice estate e delle meritate vacanze".

Abbiamo a disposizione diverse foto a illustrazione di questa notizia. Se ne avete bisogno, sono disponibili fino al 31 MAGGIO a questo indirizzo: https://we.tl/t-R2CeiqzJjH o a questo: https://www.transferxl.com/download/08jb6mNQLWY1BJ o potete chiederle direttamente a: esancho@opennewsturismo.com.

Su Jetcost:
Jetcost è un motore di ricerca per tariffe aeree, hotel e autonoleggi. Questo significa che confronta i prezzi offerti da oltre 250 agenzie di viaggio e compagnie aeree per trovare il miglior prezzo per ogni tipo di viaggio. Una volta che l'utente ha deciso su Jetcost il viaggio che vuole fare, basta cliccare sul prezzo prescelto e si viene reindirizzati direttamente alla pagina dell'agenzia di viaggi che offre la prenotazione del volo, dell’hotel o del noleggio auto.

NUOVO RAPPORTO SU GUERRE & FAME: OLTRE L'85% DELLE PERSONE IN CONDIZIONI DI CRISI ALIMENTARE, VIVE IN PAESI COLPITI DA CONFLITTI

Milano, 24 maggio 2023 - Secondo un nuovo rapporto di Azione contro la Fame, pubblicato oggi, i conflitti e la violenza, che sono il principale motore della fame, minacciano la sicurezza alimentare di milioni di persone nel mondo:

 

 

Nel suo report No matter who’s fighting, hunger always wins”, l'organizzazione globale mette in luce come sia la fame, in fin dei conti, ad avere la meglio in ogni conflitto, e come a pagare il prezzo maggiore siano sempre i civili. Il report analizza i dati di un'ampia gamma di conflitti armati in tutto il mondo per identificare le connessioni specifiche e complesse tra guerre e fame.

 

Il 24 maggio di cinque anni fa, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adottava all'unanimità la Risoluzione 2417, che riconosce il legame mortale tra conflitti e fame e dichiara che l'uso della fame come arma può costituire un crimine di guerra. Nonostante questa iniziativa storica, da allora non è stato aperto alcun procedimento giudiziario per crimini legati alla fame e l’insicurezza alimentare causata dai conflitti è in aumento.

 

"Le guerre sono la principale causa di fame nel mondo, eppure sia i conflitti che la fame sono prevenibili. Ed è questo che li rende ancor più inaccettabili - ha dichiarato Simone Garroni, direttore di Azione contro la Fame - l'allarmante recrudescenza della fame nel mondo va di pari passo con il numero e l'intensità crescenti dei conflitti armati e con la palese inosservanza del diritto umanitario internazionale da parte dei belligeranti".

 

Il diritto umanitario internazionale, infatti, proibisce gli sfollamenti forzati, la contaminazione da mine e gli attacchi alla terra, al cibo, all'acqua e agli operatori umanitari, tuttavia, Azione contro la Fame e altre organizzazioni presenti in Paesi colpiti da conflitti lunghi e sanguinosi, riportano che queste azioni continuano ad essere compiute impunemente, privando le persone della possibilità di nutrire sé stesse e le loro famiglie. 

 

Basti pensare che nel 2022, 376.400 persone hanno sperimentato condizioni di carestia[, ovvero il livello più estremo e mortale di fame, in Afghanistan, Burkina Faso, Haiti, Nigeria, Somalia, Sud Sudan e Yemen - tutti Paesi che affrontano conflitti prolungati o gravi condizioni di insicurezza. 

 

Il rapporto di Azione contro la Fame include testimonianze dirette sull'impatto dei conflitti sulla sicurezza alimentare di molti Paesi, come Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo e Siria. Un intervistato siriano ha raccontato: "le persone armate in questo Paese non rispettano i civili e ciò provoca enormi sofferenze nella popolazione. Quest'anno abbiamo seminato le nostre terre con grano e orzo; la stagione del raccolto è molto vicina. Le piogge sono state scarse quest'inverno e non possiamo irrigare con l’acqua dei nostri pozzi perché tutte le attrezzature sono state saccheggiate".

 

Il rapporto descrive nel dettaglio tutti i modi in cui la fame può essere usata come arma di guerra: sfollamenti forzati, distruzione o saccheggio dei raccolti, espropriazione dei terreni, distruzione delle infrastrutture e dei servizi essenziali, contaminazione dei terreni agricoli con le mine antiuomo e, non da ultimo, azioni che ostacolano l’accesso umanitario.

 

Infine, l’analisi offre raccomandazioni su come le parti in conflitto e gli Stati membri delle Nazioni Unite possono ridurre la fame causata dai conflitti e investire nella costruzione della pace per prevenire l'insicurezza alimentare.

 

Per sostenere le sue richieste, Azione contro la Fame ha lanciato una petizione in tutti i Paesi del suo network, chiedendo ai cittadini di aderire all’appello rivolto ai leader mondiali.

 

Agite con urgenza per frenare l’escalation di violenza che affama milioni di persone nel mondo:

1. attuando la Risoluzione 2417 e sanzionando l’uso della fame come arma di guerra;

2. garantendo alle persone l'accesso al cibo durante i conflitti;

3. investendo nella costruzione della pace e nel proteggere i civili dall'impatto dei conflitti.

 

→ Per sostenere l’appello: bit.ly/guerra-e-fame

"Il mondo ha assunto impegni e costruito norme di riferimento per proteggere i civili ed impedire che la fame venga usata come arma di guerra. Ma ancora oggi milioni di persone soffrono la fame a causa di guerre e conflitti armati. È giunto il momento di tradurre queste promesse in azioni concrete - ha concluso Garroni - esortiamo gli Stati membri delle Nazioni Unite, a cominciare dal Governo italiano, a usare la propria influenza e i propri fondi per accertare le violazioni del diritto internazionale ad opera delle parti in guerra, per garantire un accesso umanitario sicuro alle comunità in difficoltà, e per costruire la pace e la sicurezza alimentare a livello globale". 

Lauree honoris causa dell'American University of Rome per il 2023 : Jhumpa Lahiri e Carlo Petrini

Roma 24 maggio 2023 - Giovedì 25 maggio 2023, presso la Villa Aurelia di Roma, nel corso della cerimonia del conferimento delle lauree,  l'American University of Rome (AUR) assegnerà la laurea honoris causa a Jhumpa Lahiri, scrittrice vincitrice del Premio Pulitzer, e a Carlo Petrini, fondatore del movimento internazionale Slow Food. Il loro straordinario contributo nei rispettivi campi di competenza merita la più alta onorificenza della AUR.

JHUMPA LAHIRI è nata a Londra e cresciuta nel Rhode Island. La sua prima raccolta di racconti, L'interprete dei malanni, ha vinto il Premio Pulitzer, il PEN/Hemingway Award e il New Yorker Debut of the Year. Il suo romanzo L'omonimo, uno dei New York Times Notable Book, è stato finalista al Los Angeles Times Book Prize e nominato uno dei migliori libri da USA Today e Entertainment Weekly.

Nel dicembre 2015, Lahiri ha pubblicato il saggio Teach Yourself Italian sul New Yorker, che illustra la sua esperienza di apprendimento dell'italiano e in cui ha dichiarato che avrebbe scritto solo in italiano da quel momento in poi. Nello stesso anno, ha pubblicato il suo primo libro nella nostra lingua, In altre parole, in cui scrive: "Ho atteso molto a lungo per distaccarmi davvero dal mondo che conoscevo. Roma mi ha dato un senso di appartenenza". Nel 2018 ha pubblicato il suo primo romanzo in italiano, intitolato Dove mi trovo. Nel 2019 ha curato e tradotto il Penguin Book of Italian Short Stories, una raccolta di 40 racconti italiani scritti da altrettanti autori del Bel Paese. Di recente, inoltre, ha pubblicato un volume di racconti brevi intitolato Racconti romani, di grande successo.

CARLO PETRINI è un attivista e scrittore italiano, fondatore del movimento internazionale Slow Food. Già attivista politico del Partito di Unità Proletaria (PdUP), nel 1977 ha iniziato a contribuire con articoli culinari ai quotidiani  Il Manifesto e L'Unità. Nel 1983 è stato tra i creatori e sostenitori dell'associazione enogastronomica italiana senza scopo di lucro nota come Arcigola.Ha fondato Slow Food nel 1986, diventandone presidente.

L'obiettivo iniziale era "difendere le tradizioni regionali, il buon cibo, il piacere gastronomico e uno stile di vita lento". In quasi tre decenni di storia, il movimento si è evoluto per abbracciare un approccio globale al cibo, che riconosce le forti connessioni tra tavola, pianeta, persone, politica e cultura. Oggi Slow Food rappresenta un movimento globale che coinvolge migliaia di progetti e milioni di persone in oltre 160 paesi.

Petrini è redattore per diverse riviste della casa editrice Slow Food Editore ed e’ un collaboratore regolare del quotidiano La Repubblica, oltre ad aver scritto settimanalmente su La Stampa. Nell'ottobre 2004 ha fondato l'Università di Scienze Gastronomiche, un'istituzione dedicata ai nuovi gastronomi e agli innovatori dei sistemi alimentari sostenibili.

Petrini ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui Communicator of the Year all'International Wine and Spirit Competition di Londra, il Premio Sicco Mansholt nei Paesi Bassi e il Premio Eckart Witzigmann per la scienza e i media in Germania. Nel 2004, inoltre, è stato nominato tra gli eroi dell'anno dalla rivista Time.

 

THE AMERICAN UNIVERSITY OF ROME:

A rendere unica The American University of Rome è la sua stessa natura: un’università americana nel cuore di Roma con un corpo docente altamente qualificato e studenti che provengono da oltre 50 Paesi del mondo.

AUR è una comunità eterogenea, multiculturale e stimolante che offre la possibilità di un’istruzione internazionale, pur restando in Italia.

Un’esperienza concreta e pragmatica sul campo

  Ad AUR l’attività accademica in aula è arricchita da lezioni sul territorio e viaggi d’istruzione in Italia ed in Europa. Questa combinazione di apprendimento teorica ed esperienza pratica rappresenta uno degli aspetti più caratterizzanti della nostra università.

Un’esperienza internazionale

AUR è un luogo dove giovani menti di tutto il mondo trovano il loro punto di intersezione e d’incontro. Studenti di oltre 50 paesi si confrontano e condividono idee, lingue e culture, esperienza indispensabile per sviluppare un percorso culturale e professionale veramente globale.

Un percorso mirato al futuro

L’approccio allo studio accademico di AUR si fonda sui concetti di interdisciplinarità, analisi critica e applicazione pratica. L’approccio interdisciplinare prepara gli studenti ad affrontare un mercato del lavoro in continua evoluzione e sempre più competitivo che ricerca, nei giovani laureati, competenze tecniche specifiche, creatività e abilità di problem-solving.

Un’esperienza su misura

Attraverso un percorso di studio personalizzato e advisor, AUR aiuta gli studenti ad identificare e valorizzare competenze e interessi fornendo gli strumenti per perseguire le proprie passioni ed ambizioni al di là dell’esperienza universitaria.

 

Credits fotografici:

 

1.            

“Jhumpa Lahiri, a Ferrara” by Francesca Leonardi. Licensed under CC BY-NC-SA 2.0.

2.           
 “Carlo Petrini” by Festival della Scienza. Licensed under CC BY-SA 2.0
 
 


 

TRIENNALE MILANO - Apre oggi al pubblico l'installazione di Anna Franceschini All Those Stuffed Shirts

24 maggio -2 luglio 2023

Triennale Milano presenta dal 24 maggio al 2 luglio 2023 il nuovo progetto di Anna Franceschini All Those Stuffed Shirts, a cura di Damiano Gullì.

L’installazione, appositamente ideata e realizzata per Triennale, è composta da sette macchine per la stiratura automatica chiamate dressmen. Una volta modificate nella loro meccanica profonda e rieducate grazie a un algoritmo, i dressmen eseguono, ciclicamente, una partitura, attraverso il loro unico mezzoespressivo: l’aria.

Il titolo, All Those Stuffed Shirts, allude a un modo di dire anglosassone che indica qualcuno pieno di sé, presuntuoso, conservatore e reazionario, un vero e proprio “pallone gonfiato” e pone l’accento sull’abito per denigrare chi lo indossa, che, a sua volta, diventa semplice riempimento. Nel 2012 Anna Franceschini realizza una video installazione che inquadra le macchine stiratrici nel luogo di produzione mentre sono impegnate nella dimostrazione della loro funzione, sottolineandone la natura scultorea e il valore di readymade. Per Triennale Franceschini libera i dressmen dalla gabbia dell’inquadratura per farli impossessare dello spazio espositivo.

Anna Franceschini mette in mostra un apparato ibrido e complesso, situato tra il balletto meccanico, la macchina celibe (o nubile?) e il concerto per strumenti “preparati”. Nel display, i quasi-corpi reclamano presenza, riuniti in una danza senza fine. La pratica dell’artista, sostanziata da un’accurata ricerca intorno ai dispositivi di visione e le loro qualità materiali e tecniche, ribalta i termini della discussione sul “cinema come macchina” che rivitalizza ciò che è inanimato e riconsidera la “macchina come cinema”, una screenless animation, come Franceschini ama definire le sue creature meccaniche. Gli episodi animati sono frammenti di uno spettacolo che solleva domande sulla soggettività, la libertà e la marginalità. Un film senza film, un montaggio di “incidenti” provocati da meccanismi motorizzati, l’apparenza di vita come sottoprodotto di un processo industriale immaginario.

L'installazione si interroga sul divenire immagine dell’oggetto tecnico. L'attività delle macchine da stiro modificate sembra un'animazione GIF tridimensionale e materica, una vignetta di TikTok, la cui seduzione è implicata dall’eterna ripetizione. Il robot da stiro produce l'illusione della vita in maniera prevedibile, rimettendola ciclicamente in scena: l’aria spinge i sacchi di tessuto sintetico al limite e li fa quasi esplodere prima di un arresto cardiaco che li porta al collasso. Risate, applausi, pronti, ripartenza. Esiste una dimensione esistenziale, in questa animazione, veicolata dal respiro, la tecnologia di sopravvivenza del corpo umano. Il gonfiarsi di questi manufatti industriali sembra andare oltre la necessità di un soggetto umano come agente attivatore, proiettandoli verso una sorta di autonomia ontologica. Chi sono, poi, i palloni gonfiati? In realtà i marchingegni esibiti sono docili e condannati alla sostituzione. Sono diventati una minoranza, nel gioco delle parti del progresso, e intercettano un aspetto cruciale dell'antropocentrismo: l'idea che il mondo sia al servizio dell'uomo e costretto a una condizione di eterna schiavitù.

Le opere sondano la duplice natura della macchina industriale: inoffensiva aiutante meccanica che genera compassione per il suo corpo incompleto e mostro che, fuori controllo, può provocare panico e distruzione. Intrappolata tra le categorie del perturbante e dell'inquietante, l’installazione ci restituisce una riflessione sul rapporto tra la macchina e i suoi creatori, tra umano eartificiale, sulle politiche identitarie e sulla valenza del corpo - qualsiasi corpo - come dispositivo desiderante.

La composizione di respiri è stata pensata e composta insieme all’artista Matteo Nasini (Roma, 1976), mentre i corpi tessili dei dressmen nascono dalla collaborazione con la designer Nelly Hofmann (Parigi, 1988).

In occasione dell’opening della mostra, il 23 maggio 2023 alle 18.30, si svolgerà un incontro con l’artista per discutere della sua pratica e poetica e per approfondire il suo progetto per Triennale. Parteciperanno all’incontro Mariuccia Casadio, curatrice e consulente d’arte contemporanea, Damiano Gullì, curatore Arte contemporanea e Public program Triennale Milano Annika Pettini, scrittrice e responsabile Cultura per Edizioni Zero.

Il 21 giugno alle 18.30 si svolgerà Animazioni.  Dall’automa al cyborg, dalla fantasmagoria alla realtà virtuale, tavola rotonda con il progetto ERC AN-ICON dedicata all’installazione All those stuffed shirts di Anna Franceschini. L’incontro, a cura di Barbara Grespi, Università degli Studi di Milano, AN-ICON, vede la partecipazione di Anna Caterina Dalmasso, Margherita Fontana, Giancarlo Grossi, Roberto Malaspina, tutti facenti parte dell’Università degli Studi di Milano, AN-ICON.

La mostra è resa possibile grazie ai Partner Istituzionali Lavazza Group e Salone del Mobile.Milano.

 


 

Il dono di Estia di Francesco Dal Santo ( ‎ Ali&No; Edizione classica)

 Federico, giovane blogger di provincia, viene contattato per un’intervista esclusiva a un’artista contemporanea molto nota nel jet set internazionale. Dopo quell’incontro i due si innamorano, ma il loro sogno s’interrompe bruscamente quando Estia è vittima di un incidente che la lascia priva di conoscenza per molti mesi. Federico, travolto dal dolore e dai sensi di colpa, non si dà pace e comincia, senza una ragione precisa, a scavare nel passato della ragazza. Ciò che scopre è sconvolgente: fin da bambina la sua esistenza è stata costellata di fenomeni inspiegabili a cui nessuno è mai riuscito a dare un senso. Il tema fantastico s’intreccia con le vicende dei personaggi, gli concede vitalità e allo stesso tempo induce a una profonda riflessione sul senso dell’arte e della vita.

Francesco Dal Santo (Venezia, 1977), figlio della cultura pop anni Ottanta, è grafico pubblicitario e creativo, sempre in cerca di nuovi stimoli e mezzi espressivi. Bassista in svariate formazioni punk fino agli anni Novanta, ha collaborato con fanzine e webzine musicali creando blog tematici dove pubblica recensioni cinematografiche, televisive, librarie e di videogiochi. Con ali&no editrice ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, L’ora giusta (2021).

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martedì 23 maggio 2023

Fujifilm instax mini 11 Ice White | Fotocamera a sviluppo istantaneo

La Fujifilm Instax Mini 11 nella versione Ice White è una macchina fotografica istantanea dalle prestazioni elevate e dal design accattivante.

Il colore bianco ghiaccio della macchina fotografica la rende elegante e minimalista, adatta a qualsiasi tipo di outfit e situazione. Con questo modello, Fujifilm ha migliorato il suo predecessore, la Instax Mini 9, progettando una macchina fotografica istantanea ancora più facile da usare e gestire.

La Mini 11 è dotata di un sistema di esposizione automatica che si regola in base alla luce ambientale. Inoltre, la macchina fotografica è dotata di una lente da 60 mm che si adatta perfettamente a scatti di gruppo e portrai, garantendo immagini nitide e ben delineate.

L'elemento più interessante della Instax Mini 11 è il suo specchio selfie posto sul lato frontale. Questo specchio, accompagnato dal flash integrato, rende la macchina fotografica ideale per i ritratti fotografici. Il flash si attiva automaticamente in presenza di scarsa illuminazione, assicurandosi che ogni scatto abbia la giusta nitidezza e luminosità.

La Fujifilm Instax Mini 11 Ice White è anche molto intuitiva e facile da usare. Non ci sono impostazioni complesse da configurare, il che la rende adatta a persone di tutte le età. In più, grazie alla vasta gamma di pellicole disponibili, è possibile personalizzare e personalizzare ogni immagine.

In conclusione, la Fujifilm Instax Mini 11 Ice White è un'ottima scelta per chiunque voglia una macchina fotografica istantanea facile da usare e dal design elegante. Con funzioni di livello professionale, un design accattivante e un costo accessibile, questa macchina fotografica è un'opzione perfetta per chi desidera immortalare i suoi momenti più belli in modo istantaneo e divertente.

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Quali sono gli alimenti da consumare ogni mattina per una colazione sana ed equilibrata?

La prima colazione è, senza dubbio, il pasto più importante della giornata: oltre a fornire energia per affrontare la giornata, permette di prevenire la fame nervosa e di mantenere attiva la digestione.

Ma quali sono gli alimenti da consumare ogni mattina per una colazione sana ed equilibrata?

Innanzitutto, è importante variare la colazione e non limitarsi sempre allo stesso pasto: cambiare spesso alimenti e preparazioni, infatti, permette di avere un apporto nutrizionale completo.

Uno dei cibi più comuni per la colazione è il latte: ricco di calcio, proteine e vitamine, può essere consumato da solo o inserito in altre preparazioni come il latte macchiato o cereali.

Altrettanto importanti per una colazione sana sono i cereali: possono essere scelti quelli integrali, arricchiti di vitamine e fibre, o quelli meno elaborati con basso contenuto di zuccheri. Sono ottimi da accompagnare con il latte, oppure con lo yogurt magro.

Non possiamo poi dimenticare la frutta: una riserva di vitamine, fibre e carboidrati. Anche in questo caso, la scelta del tipo può essere varia: frutta fresca, frutta secca, frullati, succhi, marmellate, ecc.

Inoltre, per una colazione completa, non possono mancare uova, formaggi magri e pane integrale: quest’ultimo, infatti, è una buona risorsa di carboidrati che sazia e nutre oltre ad apportare. fibre.

Infine, possiamo aggiungere il caffè, che può essere consumato a chi piace, oppure il tè che aiuta a mantenere il corpo idratato.

In sintesi, la prima colazione è un momento fondamentale della giornata, che non deve mai essere sottovalutato: scegliere alimenti sani ed equilibrati può fare la differenza e aiutare il nostro corpo ad affrontare al meglio la giornata. Ricordiamo di variare spesso la colazione per avere un apporto nutrizionale completo e per non annoiarci della stessa scelta.

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The Half Moon: a novel by Mary Beth Keane

 'It's such a pleasure to sink into Keane's quietly luminous prose . . . she manages to find the extraordinary grace in our achingly ordinary world' NEW YORK TIMES
'Mary Beth Keane writes to the heart of the human heart . . . I could not put this book down' MIRANDA COWLEY HELLER
'Prepare to lose yourself in this book' SARA COLLINS
'Her insights into matters of the heart, longing and restlessness especially, have astonishing delicacy' US VOGUE
'Allows us to look around our own lives with respect and kindness, and is therefore a great gift' ANN NAPOLITANO
'Compelling, touching, exquisitely crafted' LIANE MORIARTY
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There are two sides to every story - and every marriage in crisis . . .

Malcolm, bartender at the Half Moon, has always dreamed of owning a bar, and when his boss finally retires, he seizes his chance.

His wife, Jess, has devoted herself to her law career, but after years of trying for a baby, she's struggling to accept the idea that motherhood might not be in her future. She finds herself slipping away from both her career and her marriage. The bar is Malcolm's dream, and as she feels her youth start to fade, she wonders how to reshape her own life.

When a blizzard hits their upstate New York town on the same day that Malcolm learns some shocking news about Jess, and a regular at the bar goes missing, everyone is frozen in place for a single, pivotal week, forcing Malcolm and Jess to confront their uncertain future.

The Half Moon carefully explores a marriage in crisis, what it takes to make a life with another person, and the true meaning of family.
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'A quietly marvellous story of dreams, disappointments and second chances, but, mostly, love'
Charmaine Wilkerson, New York Times bestselling author of Black Cake

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Skinty Fia dei Fontaines D.C.

Skinty Fia è una delle canzoni più famose dei Fontaines D.C., la band post-punk irlandese che sta conquistando sempre più fan in tutto il mondo. Il brano è stato pubblicato nel 2019 nell'album Dogrel e rappresenta uno dei momenti più intensi e coinvolgenti dell'intero disco.

Il testo di Skinty Fia è incentrato su una figura femminile misteriosa e affascinante che attraversa le strade della città in cui la band vive. La protagonista sembra rappresentare l'essenza stessa della vita notturna, dei locali e della musica che animano la metropoli. Il titolo stesso della canzone è un'espressione gaelica che significa "ragazza magra", una definizione che evoca un senso di fragilità e vulnerabilità.

La musica di Skinty Fia è un mix di suoni e stili che richiamano la migliore tradizione del post-punk e della new wave. La chitarra distorta e aggressiva è accompagnata da una sezione ritmica serrata e potente, mentre la voce del cantante Grian Chatten esplode in un mix di rabbia, passione e disperazione. Il risultato è un brano carico di energia e di emozioni, capace di coinvolgere l'ascoltatore sin dalle prime note.

Skinty Fia è diventata nel giro di poco tempo uno dei cavalli di battaglia dei Fontaines D.C., tanto da essere stata eseguita innumerevoli volte in concerto, diventando una sorta di inno per i fan della band. Il brano rappresenta inoltre uno dei punti più alti dell'album Dogrel, una raccolta di canzoni che hanno ricevuto il plauso della critica e del pubblico per la loro intensità, la loro originalità e il loro impatto emotivo.

In definitiva, Skinty Fia dei Fontaines D.C. è un brano potente e coinvolgente, che rappresenta alla perfezione la forza e l'energia della musica post-punk e della scena musicale irlandese. Sicuramente un pezzo da non perdere per tutti gli amanti della musica rock e alternative, e una prova evidente del talento e della passione di questa giovane band che sta conquistando il mondo della musica.

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The River: L'Inesauribile Flusso di Emozioni di Bruce Springsteen

Bruce Springsteen è uno dei cantautori più iconici della storia della musica rock, famoso per le sue liriche evocative e le performance intense. Nel 1980, ha pubblicato l'album "The River", un capolavoro che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica. Questo doppio album è un'opera ambiziosa che si sviluppa attraverso una vasta gamma di temi, esplorando le sfaccettature dell'amore, della speranza, delle delusioni e dell'aspirazione alla libertà. In questo articolo, esploreremo l'impatto duraturo di "The River" nella carriera di Springsteen e nella musica rock in generale. "The River" si apre con la traccia omonima, una canzone maestosa che cattura l'essenza dell'intero album. Il brano presenta una combinazione di melodie orecchiabili e testi profondi, che affrontano la lotta quotidiana per realizzare i propri sogni. Da questo punto in poi, Springsteen ci conduce in un viaggio musicale che alterna momenti di gioia e felicità a episodi di tristezza e introspezione. L'album esplora i temi dell'amore e della delusione in modo toccante e sincero. Brani come "Hungry Heart" e "Two Hearts" trattano l'amore in tutte le sue sfaccettature, dalla passione all'incertezza e alla paura di essere feriti. Allo stesso tempo, canzoni come "The River" e "Independence Day" esplorano le dinamiche complesse delle relazioni familiari, affrontando la paura di crescere e di affrontare la realtà della vita adulta. Nell'album "The River", Springsteen affronta anche temi sociali e politici. In brani come "Jackson Cage" e "The Price You Pay", l'artista esprime la frustrazione e la rabbia nei confronti di un sistema che schiaccia le persone comuni e limita la loro libertà. Queste canzoni sono un richiamo alla lotta per l'uguaglianza e la dignità umana, temi ricorrenti nella musica di Springsteen. "The River" ha avuto un'influenza significativa sulla musica rock e ha consolidato la posizione di Springsteen come uno dei più grandi storyteller della sua generazione. L'album ha raggiunto il successo commerciale, ma è anche stato acclamato dalla critica per la sua profondità emotiva e la qualità delle composizioni. Le canzoni di "The River" sono diventate inni per molti fan di Springsteen e hanno contribuito a plasmare la sua immagine di artista autentico e appassionato. "The River" rimane un album senza tempo, un'opera musicale che affronta le emozioni umane in tutta la loro complessità.

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Jinmen il manga di Kazuhiko Shimamoto

Jinmen è un anime giapponese del 1984, realizzato dalla Toei Animation e diretto da Taku Sugiyama. La serie si compone di 13 episodi e si basa sull'omonimo manga di Kazuhiko Shimamoto.

La trama di Jinmen è incentrata sulle vicende di Takao, un giovane studente di medicina che, dopo essersi scontrato con lo zelante perfezionista del professore Ebihara, inizia a sperimentare su se stesso una sostanza che lo rende immune ai danni fisici. Grazie a questa sostanza, Takao sopravvive ad un incidente d'auto che lo avrebbe ucciso e si ritrova così a dover affrontare le conseguenze della sua nuova condizione di immortale.

L'immortalità, però, non è l'unica conseguenza della sostanza sperimentale: Takao sviluppa infatti la capacità di manipolare il proprio corpo, assumendo forme mostruose e spaventose. Questa mutazione lo rende una sorta di mostro umano, che inizia a compiere atti efferati su innocenti cittadini. La sua trasformazione, però, è solo l'inizio di un lungo e tenebroso viaggio alla scoperta della propria verità interiore e dei misteri che si celano dietro la sostanza che lo ha fatto diventare ciò che è.

Jinmen è un anime molto particolare e crudo, che si concentra sugli aspetti più oscuri dell'essere umano e sulla sua sottomissione al desiderio e alla violenza. La serie è estremamente violenta e sanguinosa, con scene di tortura e violenza molto realistiche. La crudeltà non è mai gratuita, tuttavia, ma serve a dipingere un mondo in cui la ricerca del potere e della perfezione porta inevitabilmente alla perdita della propria umanità.

L'animazione di Jinmen è molto curata e dettagliata, con un'attenzione particolare ai dettagli delle trasformazioni del protagonista. La colonna sonora, composta da Kentarō Haneda, è altrettanto suggestiva, con brani inquietanti e oscuri che fanno da contrappunto alla mancanza di speranza e di luce che pervade la serie.

In conclusione, Jinmen è un anime molto particolare e audace che si concentra sulla parte più oscura dell'essere umano. Non è una serie per tutti, data la sua estrema violenza e crudezza, ma rappresenta un'esperienza di visione molto forte e intensa per chi è abituato ad anime più sperimentali e di nicchia.

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Il giovane Holden di J. D. Salinger (Einaudi)

Sono passati più di sessant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e tutto quello che gli è cascato addosso dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a "exemplum vitae", e ciò ne ha decretato l'immenso successo che dura tuttora. Torna, in una nuova traduzione di Matteo Colombo, il libro che ha sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l'immaginario collettivo e stilistico del Novecento.

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Il secolo nomade. Come sopravvivere al disastro climatico di Gaia Vince e Giuliana Olivero (Bollati Boringhieri)

Gaia Vince ci mostra con fatti e cifre che, nel suo senso più profondo, la mancanza di casa diventerà la più grande sfida della nostra epoca. La sua proposta di possibili soluzioni dovrebbe essere accolta con cuore e mente aperti, perché come genere umano abbiamo già raggiunto il punto di svolta in una serie di crisi.» Ece Temelkuran, autrice di Come sfasciare un paese in sette mosse. La via che porta dal populismo alla dittatura «Il secolo nomade è un’opera epocale, terrificante nel suo messaggio e nella sua urgenza, ma in ultima analisi fondamentale nella sua convinzione di un percorso da seguire. Gaia Vince mette a nudo la portata della sfida che abbiamo davanti e le grandi idee che saranno necessarie per affrontarla. Dobbiamo essere pronti; questo libro ci mostra come fare» Ed Yong, autore di Contengo moltitudini. I microbi dentro di noi e una visione più grande della vita «Ancora una volta Gaia Vince dimostra di essere una delle migliori scrittrici di scienza oggi in circolazione» Bill Bryson, autore di Breve storia di (quasi) tutto Un grande sconvolgimento è in arrivo. Trasformerà tutti noi e il nostro pianeta. Nei prossimi cinquant'anni, temperature più elevate unite a un'umidità più intensa faranno sì che vaste aree del pianeta saranno inabitabili per 3,5 miliardi di esseri umani. Entro il 2070 la fascia tropicale, che comprende una larga parte dell’America centrale, Africa e Asia, farà esperienza di temperature simili a quelle del Sahara, enormi masse di persone dovranno cercare nuovi luoghi in cui poter vivere; e tutti noi o saremo tra di loro o tra coloro che li dovranno accogliere. Le città costiere di tutto il mondo sperimenteranno una totale distruzione nel prossimo futuro se non verranno implementati sistemi per fronteggiare l’innalzamento dei livelli dei mari. L’Europa con i suoi 100.000 chilometri di costa sarà il continente più colpito dal fenomeno. Entro il 2100 saranno colpite, solo in questo continente, 3 milioni e mezzo di persone. Come questa nuova grande migrazione rimodellerà tutti noi, come specie? Gaia Vince, vincitrice del Royal Society Science Book Prize, descrive come possiamo pianificare e gestire l'inevitabile migrazione climatica che dovremo affrontare mentre tentiamo – con i mezzi offerti dalla tecnologia – di riportare il pianeta a uno stato pienamente abitabile. Il messaggio vitale di questo libro è che la migrazione non è il problema, ma la soluzione: la migrazione ci salverà, perché è la migrazione che ci ha resi ciò che siamo. Come specie dovremo spostarci verso le estreme pendici del pianeta, nelle frange abitabili di Europa, Asia e Canada e nel Circolo polare artico, sempre più verde, e in Antartide, libero dai ghiacci; i cambiamenti già in atto trasformeranno il nostro cibo, le nostre città, il modo in cui pensiamo all'energia e alle risorse, e le nostre politiche dovranno essere riconcepite e modulate in accordo alle mutate condizioni ambientali, e solo mettendo in campo la capacità di adattamento che ci ha portato ad evolverci fino ad oggi, Homo sapiens potrà continuare a prosperare sulla Terra. Ricco di dati, informato, dettagliato e puntuale, Il secolo nomade delinea un quadro realistico sul futuro prossimo dell'umanità e del nostro pianeta e, soprattutto, dopo averci aperto gli occhi, offre le migliori possibili soluzioni che potranno salvarci.

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Rougj x Liu Jo Palette Viso Occhi Summer Vibes

La palette viso e occhi Summer Vibes di Rougj per Liu Jo è la novità del momento per questa estate. Si tratta di una palette eccezionale che permette di creare diversi look per il viso e gli occhi.

La palette è perfetta per chi vuole donare al proprio viso un aspetto sano ed estivo, grazie ai colori caldi come il bronzo, il marrone e il beige, che si adattano a qualsiasi tipo di pelle. Inoltre, la texture è morbida e setosa, facile da applicare e sfumare, per un risultato uniforme e naturale.

Ma non è tutto: grazie alle tante combinazioni di colori disponibili, è possibile creare look anche per gli occhi, con ombretti dai toni intensi e brillanti. Inoltre, la palette è dotata di un piccolo specchio e di un pennello per una applicazione precisa e veloce.

La Summer Vibes di Rougj per Liu Jo è l'accessorio ideale per le giornate schiarenti. Con questa palette, alimentare la propria creatività e valorizzare la propria bellezza naturale è facile e divertente!

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Bagnodoccia crema idratante con latte di mandorla e burro di Karitè di Spuma di Sciampagna

La pelle del nostro corpo ha bisogno di essere curata e idratata con costanza. In particolare, la pelle delle nostre mani e del nostro viso, che sono le parti più esposte alle aggressioni esterne, richiedono un'attenzione particolare.

Per venire incontro alle esigenze di cura e idratazione della nostra pelle, Spuma di Sciampagna ha creato una crema doccia idratante con latte di mandorla e burro di karitè.

Questo prodotto è perfetto per chi cerca un bagnodoccia che non solo deterge la pelle ma la rende anche morbida e idratata. Grazie alla presenza del latte di mandorla e del burro di karitè, la pelle viene nutrita in profondità, acquisendo una texture morbida e vellutata.

La crema doccia idratante Spuma di Sciampagna contiene soltanto ingredienti naturali e di alta qualità, il che la rende un prodotto ecologico e adatto a tutti i tipi di pelle. Inoltre, dispone di un profumo dolce e delicato, che rimane sulla pelle per tutta la giornata.

La combinazione di latte di mandorla e burro di karitè è stata scelta da Spuma di Sciampagna per fornire alla pelle un'idratazione profonda e duratura nel tempo. Gli oli essenziali contenuti nel latte di mandorla hanno proprietà lenitive e ammorbidenti, che aiutano alla riidratazione della pelle secca o screpolata.

Il burro di karitè, invece, è un ingrediente altamente nutriente e protettivo. Grazie alle sue proprietà emollienti, le sue vitamine e i suoi acidi grassi, dona alla pelle una straordinaria morbidezza ed elasticità.

La crema doccia idratante Spuma di Sciampagna con latte di mandorla e burro di karitè è un prodotto di alta qualità, perfetto per prendersi cura della nostra pelle in modo naturale ed ecologico. Con questo prodotto, il bagno diventa un vero momento di piacere e di benessere per la nostra pelle.

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