Jinmen è un anime giapponese del 1984, realizzato dalla Toei Animation e diretto da Taku Sugiyama. La serie si compone di 13 episodi e si basa sull'omonimo manga di Kazuhiko Shimamoto.
La trama di Jinmen è incentrata sulle vicende di Takao, un giovane studente di medicina che, dopo essersi scontrato con lo zelante perfezionista del professore Ebihara, inizia a sperimentare su se stesso una sostanza che lo rende immune ai danni fisici. Grazie a questa sostanza, Takao sopravvive ad un incidente d'auto che lo avrebbe ucciso e si ritrova così a dover affrontare le conseguenze della sua nuova condizione di immortale.
L'immortalità, però, non è l'unica conseguenza della sostanza sperimentale: Takao sviluppa infatti la capacità di manipolare il proprio corpo, assumendo forme mostruose e spaventose. Questa mutazione lo rende una sorta di mostro umano, che inizia a compiere atti efferati su innocenti cittadini. La sua trasformazione, però, è solo l'inizio di un lungo e tenebroso viaggio alla scoperta della propria verità interiore e dei misteri che si celano dietro la sostanza che lo ha fatto diventare ciò che è.
Jinmen è un anime molto particolare e crudo, che si concentra sugli aspetti più oscuri dell'essere umano e sulla sua sottomissione al desiderio e alla violenza. La serie è estremamente violenta e sanguinosa, con scene di tortura e violenza molto realistiche. La crudeltà non è mai gratuita, tuttavia, ma serve a dipingere un mondo in cui la ricerca del potere e della perfezione porta inevitabilmente alla perdita della propria umanità.
L'animazione di Jinmen è molto curata e dettagliata, con un'attenzione particolare ai dettagli delle trasformazioni del protagonista. La colonna sonora, composta da Kentarō Haneda, è altrettanto suggestiva, con brani inquietanti e oscuri che fanno da contrappunto alla mancanza di speranza e di luce che pervade la serie.
In conclusione, Jinmen è un anime molto particolare e audace che si concentra sulla parte più oscura dell'essere umano. Non è una serie per tutti, data la sua estrema violenza e crudezza, ma rappresenta un'esperienza di visione molto forte e intensa per chi è abituato ad anime più sperimentali e di nicchia.

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