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lunedì 10 ottobre 2016

In quest'alba dove ricomincia il tempo di Roberto Cotroneo (Metamorfosi)
























Questo poemetto è teatro, senso del tempo, una visione per questi anni irrisolti, densi eppure vacui. È una terra che si è fatta palcoscenico, dove una moltitudine di attori cerca la battuta per un mondo dimenticato. Questo poemetto è una notte lontana dai sentimenti veri, dalla passione come dall'amore, dall'erotismo come dall'amicizia; un'attesa, uno scorrere delle cose che malgrado tutto troverà una via di uscita, un'alba in cui riascoltare parole: quelle parole che ci siamo ostinati a ignorare. In quest'alba dove ricomincia il tempo è un linguaggio poetico che non riesce a fare a meno del futuro, anche se il futuro, il viaggio al termine di questa notte, non può che prendere forma nei suoi versi conclusivi. Quasi un ordine, un passaggio di consegne tra generazioni. Una prima versione di questo poemetto, più breve e senza alcune parti, è stata letta dall'autore al faro di Punta Palasela, nei pressi di Otranto, alle cinque del mattino del 1 gennaio 2016. L'ora di inizio era calcolata affinché gli ultimi versi potessero coincidere esattamente con l'arrivo dell'alba: la prima alba del 2016. La Punta Palasela è il luogo più orientale d'Italia; il suo faro, a picco sul mare, regala da sempre una grande suggestione. Nient'altro che un luogo simbolico, un punto di inizio, dove veramente ricomincia il tempo.

venerdì 7 ottobre 2016

LIBERA UNIVERSITÀ ITALIANA DEGLI STUDI ESOTERICI

LIBERA UNIVERSITÀ ITALIANA DEGLI STUDI ESOTERICI

ARCADIA

ARCADIA

Priyanka Chopra - Exotic ft. Pitbull

Centosette haiku. Testo giapponese a fronte di Masaoka Shiki (La Vita Felice)



Shiki ha spesso affermato che un grande maestro di haiku non scriveva durante la sua vita di poeta che duecento o trecento haiku autentici. Di quelli che sono portatori di un'intuizione profonda della realtà immediata ed evidente. Di quelli che ci permettono di sentire, di sondare l'indicibile profondità, di gustare il sottile sapore dell'esistenza umana, colta nell'eternità dell'istante presente. Di quelli che traducono, senza specificare, ma solamente suggerendo l'esperienza di distacco filosofico, poetico se si preferisce, dal mondo, quando tutto diventa semplice, luminoso, meravigliosamente evidente. Quando si percepisce, molto più che il senso, l'armonia delle cose, la loro impeccabile coincidenza. Sono proprio questi haiku che Shiki compose a essere raccolti in quest'opera.

Jack Reacher. Punto di non ritorno di Lee Child (Longanesi)


Di fronte a una minaccia ci sono solo due strade da percorrere: la fuga o il combattimento, e per un uomo come Reacher la scelta non si pone… Jack Reacher torna a casa. O per lo meno al luogo più simile a una casa che un uomo senza legami e senza radici come lui abbia mai avuto. Dalle nevi e dal gelo del South Dakota arriva fino in Virginia, per raggiungere il quartier generale della 110ª Unità della polizia militare. È lì che ha prestato servizio come maggiore, prima di scegliere una vita libera lungo le strade d’America, al servizio della giustizia. Un viaggio nel passato, ma anche nel futuro: Reacher è spinto dal desiderio e dalla curiosità di conoscere di persona la donna che ha preso il suo posto, quel maggiore Susan Turner che finora è stata per lui solo una voce gentile e intrigante al telefono. Ma nulla va mai come deve andare. Susan Turner pare scomparsa nel nulla e nessuno sembra gradire la presenza di Reacher, al quale vengono annunciate due notizie sconvolgenti. Una che lo riporta a un violento episodio di sedici anni prima e lo potrebbe costringere ad anni di galera. L’altra molto, troppo personale e devastante per la sua coscienza. Di fronte a una minaccia ci sono solo due strade da percorrere: la fuga o il combattimento, e per un uomo come Reacher la scelta non si pone…

giovedì 6 ottobre 2016

RITA ORA - Shine Ya Light

RITA ORA - Poison

RITA ORA - Body on Me ft. Chris Brown

LIBERA UNIVERSITÀ ITALIANA DEGLI STUDI ESOTERICI

LIBERA UNIVERSITÀ ITALIANA DEGLI STUDI ESOTERICI

ARCADIA

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Fight club 2 di Chuck Palahniuk e Cameron Stewart (Bao Publishing)



Vent'anni dopo il libro che l'ha reso celebre, Chuck Palahniuk ha deciso di tornare a raccontare la storia dell'uomo nel quale si nasconde il sovversivo Tyler Durden. Il narratore senza nome del romanzo originale ora si fa chiamare Sebastian, ha sposato Marla Singer e insieme hanno un bambino... che costruisce bombe fatte in casa. E quando Marla comincia ad avere nostalgia di Tyler, decide di ritoccare i dosaggi dei suoi farmaci, e succede qualcosa di irreparabile. Al mondo. Coadiuvato dai bellissimi disegni di Cameron Stewart, che per questo progetto è andato a vivere a Portland, per poter lavorare gomito a gomito con lui, Palahniuk reinventa il suo stesso canone con un'inventiva verbale e visiva perfetta per il medium Fumetto. Il volume contiene anche la rivisitazione del finale del romanzo originale.

E io che intanto parlo. Poesie 1990-2015 di Anna M. Carpi (Marcos y Marcos)



"Il desiderio, e non la disperazione, sembra essere il motore della parola poetica. E il desiderio si configura prima di tutto in una sorti di nomadismo continuo, quasi picaresco: nomadismo spaziale e geografico, perché questa è anche una poesia in movimento, percorre l'Europa da Londra alle 'Fiandre fatali' a Mosca, oltrepassa gli Urali, si addentra nella Russia asiatica, giunge alla Siberia, nomadismo mai pago di nessuna meta e tutto teso al suo nervoso movimento di scoperte e ripartenze, delusioni e nuovi slanci; ma anche nomadismo temporale e culturale, che consente all'autrice di spostarsi velocemente dall'oggi al passato più o meno distante (dalla Guerra dei Trent'anni, poniamo, a Stalingrado), dialogando con personaggi scomparsi e con maestri defunti, e di chiamare a sé, come compagni di strada, i nomi più cari e più distanti. Però il nomadismo investe più sotterraneamente la stessa parola, il suo costante essere in movimento attraverso il ritmo e la sintassi: ritmo e sintassi piani, comprensibili, persino tradizionali (come il ricorso alle misure canoniche, alle rime), argini necessari e voluti per indirizzare il flusso del desiderio che percorre le sillabe, trasformando ogni singola parola in accampamento provvisorio, in 'parola-tenda', il 'Zelt-wort' di Paul Celan esplicitamente ricordato in 'Compagni corpi'." (dall'introduzione di Fabio Pusterla)

Ludovico Zuccolo - Wikipedia

Ludovico Zuccolo - Wikipedia

mercoledì 5 ottobre 2016

LIBERA UNIVERSITÀ ITALIANA DEGLI STUDI ESOTERICI

LIBERA UNIVERSITÀ ITALIANA DEGLI STUDI ESOTERICI

ARCADIA

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Mark Wahlberg raps in front of teenage daughter

La piuma del Simorgh di Roberto Mussapi (Mondadori)



Roberto Mussapi prosegue, con la impeccabile lucidità del visionario autentico, nella costruzione d'incanto dei suoi sapienti percorsi di narrazione lirica. Innumerevoli sono le figure e i personaggi in cui coinvolge il lettore nelle diverse sequenze, nei diversi "sogni", di questo suo nuovo libro, dove, come ha scritto Yves Bonnefoy, torna a porsi in uno "spazio di poesia antropologica aperta alle proposte di differenti culture". Lo possiamo ben vedere dai riferimenti e dalle presenze più diverse, in apparenza inconciliabili, ma perfettamente legate tra di loro dalla singolare ampiezza del fraseggio, dalla libertà di un tono elevato e propenso a una comunicazione aperta, forse quasi teatrale. E dunque dalla felicità dello stile di Mussapi. Presenze che possono essere quelle dell'eroe Achille, della piuma del Simorgh, l'uccello divino della mitologia persiana, o quelle di grandi autori d'oggi come Wole Soyinka o lo stesso Bonnefoy, di artisti del nostro tempo, come Marco Nereo Rotelli o Omar Galliani, ma anche figure direttamente prelevate dalle più grandi e più note fiabe, a cui il poeta dedica un capitolo, fino al racconto in versi dedicato a Maria. E insieme allude al grande cinema di Kurosawa, torna su opere poetiche remote e mirabili, di cui ci fornisce versioni dove il ritmo, la pronuncia, le eleganti volute della sua dizione, della sua musica, si ritrovano in naturale sintonia con le altre visioni sempre in equilibrio tra luci e ombre, tra mito e comune realtà.

ITALIA (ITALY)

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