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sabato 14 febbraio 2015

Per una teoria della campionatura in prosa e poesia. Considerazioni sovversive per un multiverso possibile della letteratura e della produzione letteraria - 1.2 - Who is Who!?!



Matteo Renzi conduceva con un milione di voti. Raffaele Fitto gli era sempre alle calcagna. Per l’Italia nulla di buono si prospettava all’orizzonte. Acquaro seguiva tre televisori e armeggiava con quattro telefoni. La sua stanza all’Hilton era tutto un cavo: il Sismi pretendeva linee multiple in entrata e in uscita. L’apparecchio color rosso era la sua linea privata, quella hot. I due bianchi collegavano direttamente alla tenuta di Silvio Berlusconi ad Arcore. Il telefono azzurro metteva in comunicazione i servizi segreti con il futuro presidente. Erano le 23,35. La Rai definiva “combattuta” la corsa al Quirinale. “Memorabile” proclamava La7. Mediaset sosteneva che Matteo Renzi l’avrebbe spuntata con il 51 per cento. Acquaro guardò fuori dalla finestra. Gli uomini del Sismi si mimetizzavano alla gente in strada: avevano prenotato quasi l’intero hotel. Il telefono bianco numero 2 prese a trillare. Angelo, con lamentele varie. Un blogger era riuscito a penetrare ad Arcore. Un’auto truccata coperta di striscioni grillini aveva danneggiato il prato principale.  

L’opera qui presentata è di Denis Lavezzi http://denislav.altervista.org/

La vena verde di Alessio Arena