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domenica 1 gennaio 2012

Norvegia di Massimo Cufino (Polaris edizioni)


Norvegia


L'unica difficoltà nel programmare un viaggio in Norvegia è decidere l'itinerario. A meno di non rimanerci per un paio di mesi, si sarà costretti a rinunciare a qualcosa. E depennare dalla lista alcune attrattive provocherà senz'altro più di un dispiacere. A cosa rinunciare? Alla capitale con i suoi musei e la sua vita all'aperto? Agli interminabili bracci di mare che si insinuano tra la costa occidentale regalando scorci spettacolari? A una passeggiata dietro la cascata? Alle antiche abitazioni in legno tanto caratteristiche nelle città e nei villaggi costieri? Ai sentieri che risalgono fiordi e raggiungono fattorie che pagano fantastici panorami con l'isolamento dalla civiltà? Oppure ai tracciati che attraversano i selvaggi parchi nazionali?... E non si vorrà mica perdere un'escursione sul ghiacciaio?... Sicuramente le scogliere con i pulcinella di mare non si possono mancare, così come la cattedrale di Nidaros... Senza una foto sotto il meridiano del Circolo Polare Artico, poi, non sembra neppure di essere stati in Norvegia. E quando ricapita la certezza di osservare i capodogli?
Ah, le Lofoten... le tipiche rorbu dei pescatori, la selvaggia costa oceanica, l'aria impregnata dell'odore dello stoccafisso appeso ad essiccare, le vette appuntite delle montagne... E poi Tromsø, la Parigi del nord; la scoperta delle tradizioni sami; il confine russo. Rinunciare a Capo Nord??? E già mi vedo sulla slitta trainata da 12 husky per avvistare l'orso polare, tra distese infinite di bianco, a solo 1.000 km dal polo. Sì, è davvero difficile programmare un viaggio in Norvegia. (Dalla prefazione di Massimo Cufino)