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mercoledì 18 maggio 2011

InferNapoli di Peppe Lanzetta (Garzanti)













La vicenda si slabbra in una Napoli martoriata, vilipesa, oltraggiata, che si narcotizza con sesso e denaro. Vincent Profumo ha una storia da raccontare ed è quella di un camorrista, uno tutto un pezzo, insomma un boss autentico. Un po’ sui generis però perché è mandante spietato e commosso auditore della Maria Callas che ogni volta con la sua voce regina lo fa piangere, lo fa commuovere sino alle lacrime. I suoi famelici “segugi” hanno i nomi dei personaggi che adora: Rigoletto, Falstaff, Lohengrin, Andrea Chénier. Sciupafemmine e diviratore di cozze. Vincent Profumo è sposato e ha tre figlie che per omaggiare la Callas ha voluto chiamare Maria Sole, Maria Stella e Maria Luna. Fondamentalmente rimane l’incarnazione della solitudine, quella di chi ha perso il controllo sulla sua famiglia.. Intanto la lotta per il territorio continua con il Cinese, senza esclusione di colpi per diventare padroni di un territorio dove scorrono fiumi di sangue. Lanzetta scrive in InferNapoli la vera storia di una città di dannati come Napoli, fatta di ostentazione culinaria, sessuale e di status symbol extra/lusso. Una vera e propria discesa in un mondo malato e morboso, che condurrà il lettore a infilarsi lungo le pieghe della città partenopea in una spirale di vicoli, palazzi, coscienze, tragedie e orrore, in un mix ad alto potenziale di aggressività.