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venerdì 20 gennaio 2012

Il libro del giorno: Se fossi Dio… di Meg Rosoff (Fanucci)

Bob ha diciannove anni, è pigro, arrogante e capriccioso, e quando non si tratta di sesso la sua capacità di concentrarsi tende al nulla. Bob è Dio e vive in un appartamento con il signor B, il suo segretario personale, depresso ed efficiente. Bob ha una madre alcolizzata e giocatrice d’azzardo che durante una partita di poker perde Eck, lo strano animale da compagnia della giovane divinità, che viene condannato all’estinzione a causa della paventata prelibatezza delle sue carni. Poi Bob incontra Lucy, una ragazza meravigliosa che fa la guardiana allo zoo, e tutto cambia. Scende sulla Terra per farle la corte e inizialmente lei è entusiasta di ricevere le attenzioni di un tipo davvero affascinante, che sembra poterle offrire tutto ciò di cui ha bisogno, finché non si stufa delle sue improvvise sparizioni... Tanto più che un dio innamorato è un dio che non svolge bene il proprio lavoro, e il mondo ne paga le conseguenze con terribili carestie e inondazioni.

 Estratto dal testo: “Io sono Dio, pensò Bob. L’onnipotente Dio, che tutto può. E che schianto di mondo fantastico ho creato, inclusa questa meravigliosa ragazza. Che splendido regno di piacere. Che bel diluvio. Che sole perfetto. Che favoloso genio che sono. Si stese accanto a Lucy, le infilò un braccio sotto la testa e strofinò la guancia contro quella di lei. Dopo settimane trascorse a ripararsi dal vento e dalla pioggia, il sole caldo sulla carne calda sulla lana calda era come una benedizione. Forse era il vino, forse era la dolce ebbrezza dell’amore, ma il piano che Bob aveva appena architettato per Lucy si tramutò in un’ondata di ottimismo. «Lucy, Lucy, tesoro mio.» La voce di Bob si spezzò, come se il semplice parlare fosse uno sforzo enorme. «Tu sei la donna più meravigliosa del mondo intero.»
«Non è vero» sussurrò lei di rimando. «Hai solo perso il lume della ragione, ecco tutto.»
Lui annuì. «L’ho perso, sì.»

 MEG ROSOFF è nata a Boston nel 1956. Ha studiato a Harvard e a Londra, dove vive dal 1989. Ha lavorato in molte agenzie pubblicitarie, e ha iniziato a scrivere romanzi dopo che sua sorella minore morì per un cancro al seno. How I live now, il suo primo successo, ha vinto il The Guardian Children’s Fiction Prize e il Micheal L. Printz Award. Nel 2010 Fanucci editore ha pubblicato Justin, vincitore nel 2007 del prestigioso Carnegie Medal.

lunedì 30 maggio 2011

Miliardari per caso. L'invenzione di Facebook: una storia di soldi, sesso, genio e tradimento di Ben Mezrich (Sperling & Kupfer)












Pensate che Facebook sia il solito successo made in USA fabbricato a tavolino? La verità è molto diversa... Eduardo Saverin e Mark Zuckerberg erano studenti di Harvard e grandi amici, accomunati da intelligenza straordinaria, eccellente curriculum scolastico e ottima posizione sociale. Alla fine, due geek con la testa nei libri, emarginati e privi di sex appeal. Eduardo cercava di risolvere il problema corteggiando le confraternite ultraesclusive dell'ateneo. Mark, genio indiscusso del computer meno interessato a quello che pensavano di lui i maschi alfa del branco, applicò nella strategia dell'autopromozione un metodo più diretto e personale, totalmente innovativo. Una notte, senza un obiettivo preciso in mente, violò il sistema informatico dell'università, mise insieme un gigantesco database di tutte le studentesse e ... il resto è storia. Era nata l'idea che si sarebbe trasformata in Facebook, il fenomeno di costume che ha cambiato le abitudini di milioni di individui. Ironia della sorte, il social network concepito per far incontrare le persone ha alla fine diviso i suoi creatori: la febbre del denaro facile e di una vita a cinque stelle ha dissolto l'amicizia fra Eduardo e Mark. E così i due giovani geek hanno pagato il prezzo dell'ingresso nel mondo degli adulti, fatto di finanzieri, falchi e avvocati. Resta l'avventura di due ventenni che, giocando fuori e contro le regole, hanno avuto l'intuizione giusta al momento giusto.