Visualizzazione post con etichetta Dalai. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dalai. Mostra tutti i post

venerdì 29 aprile 2011

Il libro del giorno: La feroce gioventù di Cesare Fiumi (Dalai)













Esterno notte. Una qualsiasi notte in Italia. Tre amici s'azzuffano per un po' di fumo e un cappellino non pagato. Per il più giovane, minorenne, scatta "la condanna a morte", eseguita con un'efferatezza neanche paragonabile al più "generoso" splatter movie. Il pre-testo, è un terribile episodio di cronaca del profondo Nord, per raccontare - storie alla mano - la crescita zero di una generazione di "disorientati" che sta cambiando i contorni al comune sentire di un Paese che, alla deriva pedagogica ed istituzionale, osserva apatico il suo declino, rinunciando al suo futuro, magari ad ogni futuro possibile. Una generazione tra i 15 e i 25 anni che, anche se fa male ammetterlo, sembrano quasi il frutto "genomatica" di una mutazione antropologica. Un risultato magari non cercato, forse nemmeno voluto, ma che sta bene a tanti, cui si è giunti penalizzando merito e profitto, per non parlare di istruzione e ricerca: ragazzi allo sbando emotivo storditi da sogni (destinati a restare tali) di soldi, potere e apparire. Mine vaganti che prima o poi presenteranno il conto a chi se le è dimenticate. Questo è il libro che fa parlare tutti quei ragazzi, poco più che adolescenti, che non si limitano bullescamente a aggredire per qualche spicciolo i loro coetanei, ma arrivano ad uccidere. Che cosa sta accadendo allora?