Motori ricerca: il tuo sito in prima pagina su Google

Visualizzazione post con etichetta California. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta California. Mostra tutti i post

martedì 30 marzo 2021

We Begin at the End by Chris Whitaker

 

 

An Instant New York Times Bestseller

“A vibrant, engrossing, unputdownable thriller that packs a serious emotional punch. One of those rare books that surprise you along the way and then linger in your mind long after you have finished it.”
―Kristin Hannah, #1 New York Times bestselling author of The Nightingale and The Four Winds


Right. Wrong. Life is lived somewhere in between.


Duchess Day Radley is a thirteen-year-old self-proclaimed outlaw. Rules are for other people. She is the fierce protector of her five-year-old brother, Robin, and the parent to her mother, Star, a single mom incapable of taking care of herself, let alone her two kids.

Walk has never left the coastal California town where he and Star grew up. He may have become the chief of police, but he’s still trying to heal the old wound of having given the testimony that sent his best friend, Vincent King, to prison decades before. And he's in overdrive protecting Duchess and her brother.

Now, thirty years later, Vincent is being released. And Duchess and Walk must face the trouble that comes with his return. We Begin at the End is an extraordinary novel about two kinds of families―the ones we are born into and the ones we create.

mercoledì 5 novembre 2008

Barack Obama è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America

Tralasciando entusiasmi e facili paragoni (come ha fatto un’emittente radiofonica italiana che ha idealmente affiancato Barack Obama a Papa Giovanni Paolo II) con illustri personaggi della storia dell’umanità confondendo generi e ambiti di azione, la vittoria di Barack Obama, è sintomo di un cambiamento epocale non solo per gli U.S.A. ma per tutto il mondo. Il presidente di colore, vince in Virginia, California, in Pennsylvania. Il neo-eletto presidente, davanti a una folla acclamante il suo imperativo categorico “Yes, We Can!”, dichiara di voler costruire una nuova America, con l’aiuto di tutti (dalle comunità ispano-americane, afro-americane, alle comunità – impensabile sotto un’amministrazione Bush – gay che lo hanno sostenuto) mattone per mattone. Questo significa un impegno che non sarà solo unilaterale e dogmaticamente verticalistico dall’alto verso il basso (le amministrazioni Reagan, Bush senior, Bush Jr), ma un nuovo modo di intendere la politica sul piano interno fatta su un reale dialogo tra le diverse componenti la società civile (quella che deve scegliere a causa di un sistema sanitario gestito dalle compagnie di assicurazione se mangiare o curarsi) e la leadership della White House. Sul piano internazionale maggiore apertura verso la Russia, e paesi hot come Corea e Cina, pianificazione costruttiva di progetti regolamentativi per una maggiore stabilizzazione del sistema ecologico mondiale oramai ai limiti del collasso. Ora non ci resta che sperare che Obama ( Il Presidente nero, come il titolo dell’opera di Lobato edito da Controluce) dichiari al mondo cosa si nasconde nell’Area 51 e attendere una splendida analisi di Noam Chomsky sul nuovo democratico ordine mondiale