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lunedì 18 aprile 2011

Il libro del giorno: Ne uccide più la penna di Mario Baudino (Rizzoli)












Splendida uscita per la Rizzoli, perché si tratta di un’operazione editoriale molto intelligente, colta, raffinata, e soprattutto che può incontrare veramente il gusto e l’attenzione di un pubblico variegato e poliforme. In una parola una trovata degna di attenzione e profondo rispetto. Parliamo di “Ne uccide più la penna” di Mario Baudino, che si preoccupa di cercare con la lente d’ingrandimento tra le pagune dei noir e gialli più belli e avvincenti, la figura “ancestrale” e quasi mitologica del libraio, quasi a voler suggerire in punta di penna che dietro una scia di sangue ci può essere il detective bibliofilo e a volte bibliomane, o il libraio agguerrito dal grande acume investigativo. Mario Baudino ci procura una grande letizia attraverso questo lavoro, e si prodiga in un'indagine suadente, mai banale, di numerosi “casi” della letteratura di genere da Umberto Eco a Hans Tuzzi, dal mystery classico a Nero Wolfe, da Alexandre Dumas all’hard boiler. Dunque il viaggio si fa sempre più interessante, pagina dopo pagina, e il lettore non tema di lasciarsi ammaliare da questa “cartografia” delittuosa messa in piedi dall’incredibile maestria di Baudino. E allora sia esso un manoscritto dalle pagine avvelenate, un codice con oscure profezie o un'introvabile prima edizione coronata da refuso, questo testo maledetto diventa “la chiave di volta” in nome del quale uccidere e morire.