L’intelligenza artificiale non è solo una tecnologia, ma un fattore che incide profondamente sulla mentalità, sui comportamenti e sui riferimenti etici della società contemporanea. Per questo, non può essere subita passivamente: va compresa e governata attraverso una formazione adeguata. La scuola, in quanto agenzia educativa fondamentale, è chiamata a svolgere un ruolo centrale, individuando i nuovi bisogni, le implicazioni per la didattica e le possibilità di personalizzare l’apprendimento, supportare l’attività dei docenti e semplificare la gestione amministrativa. Di fronte all’alternativa tra essere affiancati o sostituiti dall’IA, è necessario compiere scelte consapevoli. Questo libro, frutto della collaborazione tra una pedagogista e un esperto di etica delle nuove tecnologie, vuole essere uno strumento per orientarle. Loredana Perla è ordinario di Didattica Generale nell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dove dirige il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione. Con Scholé ha pubblicato: Valutare per valorizzare (2019) e Insegnare l’Italia. Una proposta per la scuola dell’obbligo (con Ernesto Galli della Loggia, 2023). Adriano Fabris è ordinario di Filosofia morale all’Università di Pisa, dove insegna anche Etica e deontologia dell’Intelligenza artificiale. Tra le sue pubblicazioni: Etica delle nuove tecnologie (Scholé, 20212) e, con Morcelliana, dove dirige la collana “Etiche speciali”, Etica e ambiguità. una filosofia della coerenza (2020) e La fede scomparsa. Cristianesimo e problema del credere (2023)

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