Ian, sceneggiatore di successo, torna nella sua città dopo molti anni. Accompagnato dalla moglie in dolce attesa, vuole tentare di ricucire gli strappi del passato. Ma trova una città diversa, spettrale e desolata, in cui la giustizia ha perso significato. Nel suo cuore, una casa si affaccia su un fiume nero e turbolento. Ci vivono due donne, una madre e una figlia, che affittano stanze a viaggiatori di passaggio e dietro a una facciata di normalità nascondono un segreto terribile, una verità che non offre alcuno scampo. Massimiliano Nuzzolo firma un noir psicologico, tagliente e perturbante, in un crescendo di emozioni verso un finale ricco di pathos, un viaggio nel malinteso e nel senso perduto delle azioni umane: qui l'orrore non urla, si insinua, si nasconde tra le crepe di esistenze in corto circuito. Una storia di ritorni impossibili, di giustizia deviata e di legami destinati a bruciare. Perché nessuno aspetta il figliol prodigo

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