Uscito nel 1980, Peter Gabriel III è senza dubbio uno dei dischi più importanti della carriera solista di Peter Gabriel. Anche noto come "il disco della maschera" (in riferimento alla famosa copertina), questo album rappresenta una svolta artistica per l'ex frontman dei Genesis, che qui abbandona definitivamente il rock progressivo per cimentarsi in sonorità più sperimentali e avanguardistiche.
Il sound di Peter Gabriel III è infatti caratterizzato da un uso massiccio di sintetizzatori, drum machine e campionamenti, che creano un'atmosfera quasi fantascientifica e futuristica. Non mancano però i momenti più intimisti e riflessivi, come ad esempio la famosa ballata "Games Without Frontiers" o il delicato brano acustico "Biko", dedicato al leader sudafricano ucciso dalla polizia.
Ma ciò che rende Peter Gabriel III un album così interessante è soprattutto la capacità dell'artista di esprimere in modo originale e "dioscuro" le sue riflessioni su temi come l'emarginazione sociale, la guerra, la spiritualità e l'identità umana. La maschera che campeggia in copertina diventa così il simbolo di un'umanità inquieta, che indossa una maschera per nascondere la propria fragilità e il proprio dolore.
Tra le tracce più notevoli di Peter Gabriel III citiamo sicuramente "Intruder", un brano sinistro e ossessivo che mette in luce la vena più dark di Gabriel, o ancora "No Self Control", un intenso ritratto dell'insicurezza umana che si sfoga in un crescendo sonoro impressionante. Ma in realtà l'album va ascoltato nella sua interezza, come un viaggio emotivamente coinvolgente attraverso le inquietudini e le contraddizioni dell'animo umano.
Peter Gabriel III ha avuto un grande impatto sulla scena musicale degli anni '80, influenzando molte band new wave e post-punk. Tuttavia, il suo valore artistico va ben oltre il semplice successo commerciale, testimoniando la creatività e la profondità di un artista capace di reinventarsi continuamente e di esprimere in modo unico la propria visione del mondo.

Nessun commento:
Posta un commento