"Ecco il solo ritratto d'uomo, dipinto esattamente al naturale e
assolutamente fedele al vero, che esiste e che mai probabilmente
esisterà". Così Rousseau inizia la sua ricca autobiografia, che
ripercorre attraverso un lucido esame di coscienza gli anni della
formazione, l'amicizia con gli altri illuministi, la riflessione
filosofica e letteraria, le fughe e i contrasti che sempre
caratterizzarono la sua vita. Preziosa testimonianza di un periodo
storico fra i più significativi, le "Confessioni" sono anche
l'appassionata analisi di uno spirito critico che riflette su se stesso,
alternando l'impietoso esercizio della ragione con un intenso
intimismo, che si profonde nel vivo senso della natura, negli
intenerimenti della memoria e nel commosso rimpianto per le illusioni
perdute.
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