La scuola, le città, le periferie, l’infanzia, l’immigrazione, le
banche, la cultura, la sicurezza, il turismo di massa, l’acqua, le
comunicazioni, il cibo, l’informazione, la salute, il genere, il
territorio, il commercio, la fabbrica, il lavoro, la ricerca, la
formazione, i trasporti, ma anche l’editoria, la televisione, le case,
gli animali, le minoranze, le diversità. Tutto questo, e molto altro
ancora, può essere governato con politiche di destra o di sinistra. E
non è esattamente la stessa cosa. Gérard Thomas, da sempre anche attento
osservatore della realtà italiana che ben conosce, spiega in questo
volume perché e in cosa, per ognuna di queste declinazioni, in tutto
cento «campi» della socialità, la destra e la sinistra sono
profondamente diverse e - forse ancor più di prima - profondamente
opposte, e soprattutto perché oggi più che mai ha un senso votare a
sinistra e riportare la ricchezza della politica nella nostra quotidiana
analisi del mondo. Introduzione di Albert Duchasse.
Nessun commento:
Posta un commento