Cerca nel blog

Please ... S'il vous plaît ... Por favor ... Bitte ... Por favor ... 请 ... お願いします ... Пожалуйста

Click on the images of the posts published on this site // Cliquez sur les images des publications publiées sur ce site // Klicken Sie auf die Bilder der Beiträge, die auf dieser Seite veröffentlicht wurden // Hagan clic en las imágenes de las publicaciones publicadas en este sitio // Clique nas imagens das postagens publicadas neste site // 点击本网站上发布的帖子图片。// このサイトに掲載されている投稿の画像をクリックしてください。// Нажмите на изображения постов, опубликованных на этом сайте

martedì 2 luglio 2013

Zoo a due di Marino Magliani e Giacomi Sartori con prefazione di Beppe Sebaste (Perdisa Pop). Intervento Nunzio Festa



Andiamoci piano. Perché il pregiato libro che abbiamo sotto le mani va ‘descritto’ con meticolosità; almeno nella dose usata da chi l’ha fatto: dagli autori dei racconti che lo compongono, all’autore della prefazione ai professionisti tutti dell’editrice che l’ha portato in stampa. Intanto – appunto - la copertina, di “Zoo a due”, firmato da Marino Magliani e Giacomo Sartori. Perché è sviluppata su un disegno d’Andrea Pazienza. Dove due volatili in bianco e nero si coccolano appoggiati a un ramo. Evidentemente a simboleggiare l’amore. Ma potremmo (pure) allargarci indicando, quale emozione e sentimento, insomma un (po’) valore, persino l’amicizia. Mentre la prefazione dello scrittore Beppe Sebaste, competente e impeccabile come un riuscito saggio breve – a presentare la voglia di vivere del volume. E Sebaste, sia chiaro, indugia soprattutto su un elemento. Insomma ci tiene a spiegarci, precisare che il motivo del libro appartiene al catalogo delle forze storiche della letteratura. L’animale non è che uomo in sedicesimi. Oppure il contrario. O, detto in maniera più rozza, ogni vicissitudine che gli animali dimostrano di sopportare e portare a noi la conosciam bene in quanto fa parte delle nostre stesse vite. Non per niente, lo scrittore Beppe Sebaste parte citando scrittori che non sono “classici” per vezzo delle critica, ma sono considerati tali da chiunque apra un loro romanzo. Da Tolstoj a Kafka. L’antologia è formata da sedici racconti; quattordici brevi di Sartori e due più lunghi di Marino Magliani. Il libro è aperto da “Pipì”, di Giacomo Sartori, storia d’un cane che racconta il suo legame col padrone, un barbone che gli vuole tanto bene. Ma sono le due novelle di Magliani a fare da controcanto a tutti i personaggi, sempre del mondo animale, che passano nello scorrere della raccolta di voci. Dopo aver lasciato il canarino nella sua sicurissima gabbia, incontriamo, per fare solamente qualche esempio delle micro-storie di G. Sartori, una formica che un giorno esula dal compito di seguire tutte le indicazioni del collettivismo formichista. Per una volta si sposta dalla massa che esegue militarmente. Raccontandoci in prima persona che si prova nell’impresa. “Se fosse durata sarebbe stata la quinta estate sotto le palme. Ma il padrone teneva le bestie solo per un periodo e poi le abbandonava. E un giorno toccò anche a Cobre”, è l’incipit del primo dei racconti di Magliani. Quello del cane che tenta di tornare dal suo padrone, lungo la costa ligure madre dell’autore. Che troverà quello dell’altro cane, il figlio, in cammino nella risalita contraria. La penna è quella del Magliani in stato di grazia, che con “Quella notte a Dolcedo” aveva incantato. La scrittura di Giacomo Sartori deve invece fare i conti, giustamente, con la difficoltà di non cedere alla barzelletta: traguardo raggiunto grazie all’invenzione d’un orso polare freddoloso della stessa squadra dell’unicorno abitante d’un libro eccetera. Un libro, insomma, su paure, desideri e ambizioni tutte umane. Nel manifestarsi di sentimenti certamente animali.
      

Nessun commento:

Posta un commento

ITALIA (ITALY)

I prodotti qui in vendita sono reali, le nostre descrizioni sono un sogno

I prodotti qui in vendita sono per chi cerca di più della realtà

Cerca nel blog

I 5 motivi per cui i fan di One Piece DEVONO prendere ORA questo Roronoa Zoro Anime Heroes

Se sei un vero fan di One Piece, se hai passato ore a discutere di chi sia lo spadaccino più forte degli anime, questa è la figure che manca...