Il libro-dossier è incentrato sulla tragedia che colpì la Terra Felix il 23
novembre del 1980; il dramma che seguì a quei terribili istanti di lutti e
distruzione fino ai successivi tentativi di ricostruzione, spesso arenatisi
nelle secche della “malapolitica”. Nel libro sono i protagonisti dell’epoca a
prendere la parola, illustrando le posizioni assunte dai partiti, analizzando
le motivazioni che furono alla base di certe scelte. “A lungo mi sono chiesto
se intraprendere o meno questa nuova sfida” spiega Pietro Funaro, che poi
rivela come, alla fine, l’inchiesta sia nata dalla volontà “di raccontare un
avvenimento e tutte le vicende che ne sono scaturite, da un punto di vista
diverso rispetto a quello cui di solito siamo stati abituati”. “Mani sul
Terremoto”, sottolinea ancora Funaro: “offre un approccio nuovo al disastro
ambientale ed umano del sisma” proponendo un tentativo di ricerca “di un punto
di vista che possa essere il più obiettivo possibile sulla tragedia del 23
novembre”. E presentando “un’attenta riflessione sull’amministrazione pubblica
degli anni Ottanta, che si trovò a dover affrontare un’emergenza dalla portata
inimmaginabile”. Il terremoto dell’Ottanta, ma anche quello spesso dimenticato
del febbraio del 1981 “hanno rappresentato per l’autore “due colpi fatali allo
sviluppo del Mezzogiorno”. Certo, i contributi pubblici e i risultati di
diversi finanziarie appoggiarono la politica di ricostruzione, “ma basterà
guardare ai risultati ed alcuni interrogativi sorgeranno spontaneamente”
riflette Funaro che, nello studiare “decine e decine di documenti, analizzare
dati, approfondire fatti ed eventi” si è reso conto “della necessità di
raccontare quel periodo diversamente da come fatto finora, assumendo il ruolo
di semplice narratore, senza esprimere giudizi legati a facili campanilismi che
sarebbe troppo comodo decontestualizzare demagogicamente. “Nel libro - conclude
il giornalista - ho voluto dare l’opportunità ai protagonisti della politica
dell’epoca, anche a quanti ingiustamente si ritrovarono, non solo in senso
figurato, sul banco degli imputati, di spiegare le loro ragioni, di commentare
i perché di determinate decisioni e il quadro partitico in cui furono costretti
a operare e, non per ultimo, esprimere con profondo rammarico il rimpianto di
una progettualità che, ahimè, ancora oggi stenta a riconoscersi nei processi
decisionali a tutti i livelli. Ennesima tegola sui progetti di riscatto del
Sud”.progetti di riscatto del Sud”.
Autore: Pietro Funaro
Titolo: Mani sul terremoto - Sottotitolo: Campania anni ottanta, l'altra faccia dell'emergenza
Edito da: Spazio Creativo Edizioni
Prefazione di: Ermanno Corsi
Interventi di: Antonio Fantini | Giulio Di Donato

Nessun commento:
Posta un commento