“Nicola Evangelisti è nato a
Bologna nel 1972 si è diplomato in scultura presso l’Accademia di Belle Arti
della sua città. Dal 1995 ad oggi svolge una ricerca artistica sperimentale,
che, spaziando dall’installazione al light-box, dalla fotografia al video, mostra
la sua coerenza di fondo nella costante attenzione al tema della luce. Compreso
fra il 1999 e il 2001 è il ciclo dei “crilex”, introflessioni su materiale
plastico realizzate tramite combustione che generano linee luminose
avvicinabili alle forme della grafica frattale, evocanti esplosioni cosmiche.
L’esecuzione di questo ciclo di lavori, insieme con le relative diramazioni
teoriche, coincide con i primi riconoscimenti, e in particolare con il Premio
internazionale “Guglielmo Marconi”, nel cui ambito Evangelisti scrive la Proposta per un nuovo
manifesto spaziale, simbolico omaggio al suo maestro ideale. A partire dal
2001, egli individua lo specchio quale medium privilegiato per i suoi segni
luminosi, inaugurando un filone di ricerca che prosegue a tutt’oggi con
molteplici variazioni e sviluppi. Nel 2002
con il light box Big Bang vince il secondo premio Targetti Light Art
Award entrando a far parte della Targetti Light Art Collection. Collezione a
cura di Amnon Barzel che viene esposta in numerosi musei internazionali
(Chelsea Art Museum di New York, Centre for Contemporary Art “Ujazdowski
Castle” di Varsavia, MAK di Vienna, MUAR a Mosca) e sarà oggetto di
numerosissime pubblicazioni tra cui il catalogo LIGHT ART edito da Skira. Negli
stessi mesi Evangelisti è in California per una personale alla BGH Gallery di
Santa Monica, dove presenta la
monografia Luminis ora, su cui pubblica lo scritto Geometria frattale come
nuovo principio per l’arte non figurativa. Nel 2004 comincia ad accostarsi
esplicitamente alle istanze della Light Art, corrente che va delineandosi in
quegli anni a livello internazionale. Dal 2005 il suo lavoro si consolida in
una linea di stretta connessione con la sfera scientifica; lo attesta, per
esempio, la stesura del Digital Sculpture Project, presentato alla Galleria
PaciArte Contemporary di Brescia. Nel 2008 viene invitato a Bruxelles, insieme
con Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Dan Graham e altri maestri
internazionali, alla rassegna “De Narcisse a Alice, miroirs et refletes en question”
evanto organizzato dall’ISELP (Institut Supérieur pour l’Etude du Langage
Plastique).
Nello stesso anno la Galerie Artiscope
gli dedica una esposizione personale riconosciuta come evento collaterale della Biennale di
Bruxelles. Nello stesso anno entra a far parte della collezione di Arturo Schwarz. Nel 2009 realizza LIGHT
BLADE installazione luminosa site
specific nel porticato di Villa Reale, GAM di Milano. Tale installazione è
stata realizzata per un evento del Consolato Generale Britannico di Milano in
occasione di Euroluce. Light Blade verrà annoverata sul catalogo LIGHT ART IN
ITALY a cura del Politecnico di Milano
tra le più interessanti installazioni luminose a scala urbana del 2009. Nel
2010 è invitato a Luminale, la
Biennale della Luce di Francoforte; in tale occasione
presenta LIGHT PULSE una scultura luminosa irradiata di luce laser. Nel 2011
realizza una seconda installazione luminosa a scala urbana nel parco di Villa la Vedetta a Firenze e viene invitato alla Biennale di
Venezia nel padiglione Italia nel Mondo.”
(l’opera riprodotta è di Nicola
Evangelisti)

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