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domenica 18 settembre 2011

Un’anteprima: La meraviglia delle piccole cose di Dawn French (Leggereditore)





















Non sopporti le famiglie perfette? Allora adorerai i Battles! C’è una madre sull’orlo di una crisi di nervi, una figlia adolescente e stonata che sogna di fare la cantante, un dandy in miniatura ossessionato da Oscar Wilde, e poi c’è il padre, forse il più normale di tutti, ma quasi senza voce in capitolo... Una famiglia come tante altre, in cerca di una strada da percorrere insieme. Riusciranno a ritrovarsi e a raggiungere un equilibrio?

Dawn French è nata nel Galles nel 1957. Ha studiato recitazione a Londra per poi entrare in una compagnia con la quale ha lavorato a oltre venti film. È apparsa in molte serie televisive e sketch comici. La sua autobiografia, Dear Fatty, ha venduto un milione di copie, e con La meraviglia delle piccole cose ha conquistato il primo posto delle classifiche inglesi, per un totale di 500.000 copie vendute in soli sette mesi. È in corso di pubblicazione in diversi Paesi.

“Dora (17 anni) - Mia madre si conferma come la più maledettamente ripugnante delle mamme, è una ributtante, idiota rompiscatole di primissimo ordine. È la verità. E in questo momento, dichiaro ufficialmente i miei dubbi sul fatto che lei sia davvero mia madre. Non può essere. Non posso essere venuta fuori da quella sgobbona. Non c’è nulla in ogni singolo atomo del mio corpo che assomigli minimamente a una qualsiasi parte di lei. È davvero ingiusto che la gente dica che ci assomigliamo perché, scusatemi, ma non ci assomigliamo affatto, grazie. Nessuno può saperlo meglio di me. Perché vedo la sua faccia disgustosa ventiquattr’ore al giorno, sette giorni su sette e scusatemi, ma io ho uno specchio, grazie. Uno specchio in cui ho guardato e non ho visto la sua faccia, più o meno giovane, che mi fissava. Se mai dovessi vedere un simile orrore, per favore annegatemi subito nella profondità delle acque più vicine. Vi sarei infinitamente grata per questo generoso atto di misericordia. Alle 17:45 di oggi ha avuto il coraggio di informarmi che, a quanto pare, finché non avrò compiuto diciott’anni, non mi lascerà fare il piercing all’ombelico. Sa che l’ho prenotato per questo sabato. Sa che Lottie si farà il piercing. Sarebbe stato il segno della nostra amicizia indissolubile. Al diavolo mia madre e tutti quelli come lei. La odio.”

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