“Il filo conduttore di questi ritratti - dichiara l’artista - è la ricerca: uno studio tra il soggetto e i colori, il soggetto e la materia e le possibili emozioni che da questi connubi – una vera e propria simbiosi -scaturiscono: perché una sfumatura, uno sguardo, un’espressione del volto, parlano di noi, delle diverse e variegate sfaccettature del sé. Come artista, ogni ritratto per me è stata un’analisi, una prova, un ostacolo, una soddisfazione, un passo, una meticolosa esplorazione nella figura femminile. La motivazione è stata la passione, la volontà di creare e raccontare; l’intento quello di avvicinarmi ad un’espressione artistica definibile ed emozionante”. Ogni giorno, le espressioni della nostra anima scrivono sul nostro viso una pagina di quel racconto, in perenne revisione, che è il volto di ciascuno di noi. La Mianulli ne ha osservato l'alfabeto, ne ha cercato la grammatica, ha studiato le combinazioni e le tracce che l'anima disegna sulla superficie del viso. "Ritrarre" (re-trahere) significa infatti "tirar fuori", ricavare con colori, marmo o altra materia, l'effige, il simulacro di un individuo. L'arte ha il potere di "simulare" cioè riprodurre e tenere vivi non solo la forma ma l'unicità interiore del soggetto ritratto, facendo affiorare il suo carattere, l'anima. Nel catalogo, il critico d’arte Lello Spinelli fa emergere “il personale universo dei tanti sguardi femminili, scavato sempre più in profondità piuttosto che in estensione”, mentre i bassorilievi, scolpiti su materiali diversi, “rappresentano volti di donne colti nella ieraticità e nella staticità dell’attesa, di tante attese, che traspaiono, nei dipinti, dai volti di queste sue figure apparentemente statiche, dalla fisicità trasognata, quasi enigmatica, atemporale”. “L’attesa” – l’ha definita lo stesso critico questa mostra della Mianulli – “una pittrice-scultrice-poetessa che non cerca la res publica così cara a Platone, ma cerca solamente di trasmettere al fruitore il suo messaggio: un messaggio, il suo, mai lanciato a squarciagola ma sussurrato a fior di labbra”. Nella recente Personale dell’artista saranno presentate anche opere “altre”, frutto “di un brusco mutamento, di una vera e propria rivoluzione nei contenuti, nei processi e nelle forme – scrive ancora Spinelli – tesi soltanto a rettificare il suo percorso e superare eventuali ristagni nella sua produzione”. La mostra, che rimarrà aperta fino al 30 ottobre, verrà presentata dallo stesso Spinelli ed inaugurata dal Sindaco di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio e dall’Assessore alla cultura, sport e turismo Pierpaola Sapienza. Nel corso della serata, nella quale interverranno il giornalista Domenico Fumarola ed il Presidente della Pro Loco Giovanni Brunelli, la scrittrice Anna Sciacovelli parlerà della riscoperta delle nostre radici storico-antropologiche e linguistiche.
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martedì 13 ottobre 2009
Rossella Mianulli alla Biblioteca "A.Perotti"
“Il filo conduttore di questi ritratti - dichiara l’artista - è la ricerca: uno studio tra il soggetto e i colori, il soggetto e la materia e le possibili emozioni che da questi connubi – una vera e propria simbiosi -scaturiscono: perché una sfumatura, uno sguardo, un’espressione del volto, parlano di noi, delle diverse e variegate sfaccettature del sé. Come artista, ogni ritratto per me è stata un’analisi, una prova, un ostacolo, una soddisfazione, un passo, una meticolosa esplorazione nella figura femminile. La motivazione è stata la passione, la volontà di creare e raccontare; l’intento quello di avvicinarmi ad un’espressione artistica definibile ed emozionante”. Ogni giorno, le espressioni della nostra anima scrivono sul nostro viso una pagina di quel racconto, in perenne revisione, che è il volto di ciascuno di noi. La Mianulli ne ha osservato l'alfabeto, ne ha cercato la grammatica, ha studiato le combinazioni e le tracce che l'anima disegna sulla superficie del viso. "Ritrarre" (re-trahere) significa infatti "tirar fuori", ricavare con colori, marmo o altra materia, l'effige, il simulacro di un individuo. L'arte ha il potere di "simulare" cioè riprodurre e tenere vivi non solo la forma ma l'unicità interiore del soggetto ritratto, facendo affiorare il suo carattere, l'anima. Nel catalogo, il critico d’arte Lello Spinelli fa emergere “il personale universo dei tanti sguardi femminili, scavato sempre più in profondità piuttosto che in estensione”, mentre i bassorilievi, scolpiti su materiali diversi, “rappresentano volti di donne colti nella ieraticità e nella staticità dell’attesa, di tante attese, che traspaiono, nei dipinti, dai volti di queste sue figure apparentemente statiche, dalla fisicità trasognata, quasi enigmatica, atemporale”. “L’attesa” – l’ha definita lo stesso critico questa mostra della Mianulli – “una pittrice-scultrice-poetessa che non cerca la res publica così cara a Platone, ma cerca solamente di trasmettere al fruitore il suo messaggio: un messaggio, il suo, mai lanciato a squarciagola ma sussurrato a fior di labbra”. Nella recente Personale dell’artista saranno presentate anche opere “altre”, frutto “di un brusco mutamento, di una vera e propria rivoluzione nei contenuti, nei processi e nelle forme – scrive ancora Spinelli – tesi soltanto a rettificare il suo percorso e superare eventuali ristagni nella sua produzione”. La mostra, che rimarrà aperta fino al 30 ottobre, verrà presentata dallo stesso Spinelli ed inaugurata dal Sindaco di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio e dall’Assessore alla cultura, sport e turismo Pierpaola Sapienza. Nel corso della serata, nella quale interverranno il giornalista Domenico Fumarola ed il Presidente della Pro Loco Giovanni Brunelli, la scrittrice Anna Sciacovelli parlerà della riscoperta delle nostre radici storico-antropologiche e linguistiche.
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