mercoledì 4 aprile 2007

La Paura e il Coraggio

TEATRO CONTATTO 06/07 LA PAURA E IL CORAGGIO

14 aprile 2007, ore 21
Udine, Teatro Palamostre
URLO
ideazione e regia PIPPO DELBONO
con Fadel Abeid, Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Raffaella Banchelli, Bobò, Margherita Clemente, Pietro Corso, Pippo Delbono, Lucia Della Ferrera, Ilaria Distante, Claudio Gasparotto, Gustavo Giacosa, Simone Goggiano, Elena Guerrini, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Germana Mastropasqua, Julia Morawietz, Gianni Parenti, Mr. Puma, Pepe Robledo e con il Maestro Giuliano Bracci
scene Philippe Marioge, luci Manuel Bernard
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Maison de La Culture de Bourges, Festival d'Avignon, Teatro di Roma, Le Volcan - Scène National du Havre, Théatre de la Cité - Théatre National de Toulouse Midi - Pyrénées, Scène Nationale de Sète, Spielzeiteuropa Berliner Festispiele in collaborazione con Fondazione Orestiadi di Gibellina

URLO, TRA SAGGEZZA E FOLLIA _ Al suo debutto, al Festival di Avignone, dove due estati fa è stato accolto trionfalmente, Le Monde ha parlato di Urlo come “un evento indimenticabile, uno spettacolo pieno di saggezza e follia, di musica e poesia, popolato di creature fiabesche”. Come ogni spettacolo di Pippo Delbono, Urlo è infatti un viaggio che va dritto al centro delle emozioni, un’opera rituale dove collidono la danza, il canto, la musica, la pittura, le parole. Una miscela esplosiva che squarcia l’inesprimibile.

PIPPO DELBONO _ Autore e interprete di un teatro poetico sempre molto vicino alla vita, fatto di vissuti individuali, di vicende e memorie che da sole riempiono la scena, Pippo Delbono lavora in questi anni con una compagnia dal vissuto molto differente. Anche in Urlo ritroveremo i compagni di strada “non attori” Nelson, Gianluca, Gustavo, il piccolo Bobò, ma anche danzatori come Pepe Robledo e attori professionisti – sul palco assieme ai musicisti di una banda di paese e allo stesso Delbono che con la sua voce e la sua presenza maieutica ed energica orchestra le azioni di questo popolo multiforme e libero. La sua voce appesa all’immancabile microfono si congiunge alle parole sul potere di Oscar Wilde, Allen Ginsberg, mentre come un leit motiv echeggia la frase talismano del Che: “una grande rivoluzione non può che nascere da un grande sentimento d’amore”…

Urlo è un grido. Quello del neonato, ma anche lo strazio del torturato, la furia dell’arrabbiato che chiede la fine del tempo iniquo, proclama l’urgenza di un mondo più umano (...) Ma grido anche il bisogno del bambino, grido la voglia di libertà. Perché il potere è anche quello che ognuno di noi ha di cambiare il proprio destino. Pippo Delbono

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