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domenica 14 giugno 2026

Super Robot Files 1982-2018. L'età d'oro dei robot giapponesi nella storia degli anime e del collezionismo di Fabrizio Modina e Jacopo Costa Buranelli

 




















Con questo volume si conclude un percorso di ricerca e analisi che, a partire dalla pubblicazione di Super Robot Files-1963/1978 nel 2014, ha tracciato le linee guida della storia dei Super Robot dell'animazione giapponese, guadagnandosi la menzione di unica enciclopedia in una lingua occidentale dedicata a tale tematica. Super Robot Files-1982/2018, aprendo con il fenomeno mediatico Chojiku Yosai Macross, giunto in Italia nella forma americanizzata di Robotech, si concentra innanzitutto su due anni particolarmente intensi a livello produttivo, un periodo che vede nel 1984 l'anno nel quale la parabola or storica dei giganti d'acciaio incontra una graduale quanto inevitabile flessione, nonostante la presenza di serie innovative come Seisenshi Dunbine e Soko Kihei Votoms, opere che declinano il mecha nel fantasy e nell'iperrealismo. Seppur lentamente, l'evoluzione dei Super Robot continua, generando opere memorabili e mature, qui trattate come un epilogo che affronta i migliori titoli prodotti a partire dal 1985 sino al 2018, includendo i fondamentali Shin Seiki Evangelion, Kido Keisatsu Patlabor, Code Geass: Hangyaku no Lelouch, Sidonia no Kishi, oltre che la ludica Yusha Series e l'epopea dei Transformers, tutti eredi di un passato glorioso che ha segnato in maniera indelebile non solo la storia degli anime, ma l'intera narrazione fantascientifica. Trait d'union tra la "Goldrake Generation" e i fan del nuovo millennio, Super Robot Files-1982/2018 vi accompagnerà in un viaggio alla scoperta di capolavori a volte noti, a volte del tutto inediti nel nostro Paese, chiudendo un cerchio di creatività unico nel suo genere. Prefazione a cura di Jacopo Costa Buranelli

Tex. La gazza ladra di Pasquale Ruju (Autore), Laura Zuccheri (Illustratore), Oscar Celestini (Colorista), Omar Tuis (Letterer)

 



















La scaltra Lorelai Winter si è guadagnata il soprannome di “Gazza Ladra”, una rapinatrice tanto affascinata da diamanti e smeraldi quanto abile nel farli sparire tra le dita… La sua pista si incrocia con quella di un killer crudele e spietato a cui Tex e Carson danno la caccia. Mentre i sentieri si intrecciano nel cuore pulsante di New Orleans, durante il Carnevale, tra maschere, musica e folla in delirio, la Gazza Ladra può contare su un angelo custode d’eccezione: il giovane ranger Kit Willer!

sabato 13 giugno 2026

Super Robot Files 1963-1978. L'età d'oro dei robot giapponesi nella storia degli anime e del collezionismo di Fabrizio Modina e Jacopo Costa Buranelli





















La storia dei Super Robot dell'animazione giapponese durante il periodo del loro massimo splendore. "Super robot files - 1963/1978" analizza mediante schede sintetiche e dettagliate la sceneggiatura, gli autori, il mecha design ed il character design operando una meticolosa ricostruzione delle serie. Un percorso fotografico costruito con le immagini dei giocattoli e modellini appartenenti ai più importanti collezionisti italiani, che hanno collaborato per rendere questo progetto assolutamente unico nel suo genere. Partendo da Tetsujin 28 Go sino a Uchu Majin Dakengo attraverso titoli fondamentali come Mazinger Z, Getter Robot, UFO Robot Grendizer, Kotetsu Jeeg, Muteki Chojin Zambot 3 e Muteki Kojin Daitarn 3, "Super robot files - 1963/1978" è una guida nell'universo di quella che si può definire una vera e propria mitologia moderna, sintetizzata in 31 schede di facile lettura e consultazione

I fan di G.I. Joe impazziranno per questo Cobra Commander (e dovresti prenderlo ORA)


































Se sei un vero fan di G.I. Joe, lo sai bene: una collezione senza Cobra Commander è come un quartier generale senza il suo leader. È il volto (mascherato) del male, il simbolo dell’organizzazione Cobra, il villain che ha reso epiche serie animate, fumetti e giocattoli. La G.I. Joe Classified Series Cobra Commander Action Figure 06, in scala 6 pollici, è esattamente il pezzo che trasforma una collezione “normale” in una collezione di livello.

Immagina di avere tra le mani questa figure: circa 15 cm di pura presenza scenica, con l’armatura blu scuro, il casco iconico, la maschera lucida e tutti quei dettagli che ti riportano alle battaglie tra Joe e Cobra. La Classified Series porta il personaggio in una versione moderna ma fedele: sculpt ricco di particolari, rifiniture sulle spalline, catene, emblemi Cobra, strisce sulle gambe, armi con design serpentiforme. È una di quelle figure che guardi da vicino e continui a scoprire micro‑dettagli che non avevi notato.

La cosa che fa la differenza, però, è che non è solo “bella da vedere”: questa action figure è progettata con articolazioni multiple per una posabilità alta, in linea con la filosofia Classified. Puoi sistemarla in pose di comando, con il dito puntato mentre arringa le truppe, oppure con pistola e pugnale in assetto da battaglia. Le mani intercambiabili e gli accessori caratteristici ti permettono di cambiare completamente l’atteggiamento del personaggio: dittatore spietato, stratega, o leader urlante pronto all’attacco.

E poi c’è il packaging: art personalizzato, pensato non solo come scatola ma come oggetto da esposizione. La Classified Series ha reso il box parte dell’esperienza da collezionista: grafica forte, illustrazione dedicata, numero di serie (#06) ben visibile. È il tipo di confezione che molti tengono intatta in vetrina, magari con la figure esposta fuori ma la scatola lì vicino a raccontare la storia del personaggio.

Perché questa Cobra Commander Classified è indispensabile per noi nerd

Chi NON dovrebbe comprare questa action figure

Lo dico da amico nerd, non da venditore: questa non è una figure per tutti, e va bene così.

Se non hai nessun legame emotivo con G.I. Joe, se non ti dice nulla il nome Cobra Commander e per te è solo “un tizio con il casco”, probabilmente non sentirai quella scintilla che rende l’acquisto davvero soddisfacente. Se cerchi solo giocattoli “da consumare”, da lanciare in giro senza pensarci troppo, forse la Classified non è la linea giusta: qui siamo chiaramente nel territorio dei collezionisti, di chi apprezza sculpt, deco, pose e packaging.

E se sei un collezionista ultra‑minimal che tiene pochissimi pezzi, magari solo figure d’autore o statue in resina, potresti percepire questa action figure come troppo legata al mondo del giocattolo “classico”. In quel caso meglio lasciare il posto a chi vive la dualità toy/collectible come un valore aggiunto.

Perché comprare ORA questo prodotto


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