Cerca nel blog

Please ... S'il vous plaît ... Por favor ... Bitte ... Por favor ... 请 ... お願いします ... Пожалуйста

Click on the images of the posts published on this site // Cliquez sur les images des publications publiées sur ce site // Klicken Sie auf die Bilder der Beiträge, die auf dieser Seite veröffentlicht wurden // Hagan clic en las imágenes de las publicaciones publicadas en este sitio // Clique nas imagens das postagens publicadas neste site // 点击本网站上发布的帖子图片。// このサイトに掲載されている投稿の画像をクリックしてください。// Нажмите на изображения постов, опубликованных на этом сайте

giovedì 18 maggio 2023

Bilboa, doposole nutriente con Vitamina C, idratante ideale per mantenere l'abbronzatura a lungo

Bilboa è una crema doposole nutriente che contiene vitamina C, un nutriente essenziale per una pelle sana e luminosa.

L'esposizione al sole può provocare danni alla pelle come la disidratazione, la comparsa di rughe e la perdita di elasticità. Una crema doposole come Bilboa può aiutare a riparare questi danni grazie alla sua formulazione ricca di ingredienti idratanti, antiossidanti e rigeneranti.

La vitamina C è uno di questi nutrienti fondamentali per la salute della pelle. Questa sostanza è nota per le sue proprietà antiossidanti, che aiutano a neutralizzare i radicali liberi, molecole dannose prodotte dall'esposizione ai raggi UV e all'inquinamento ambientale. In questo modo, la vitamina C può aiutare a prevenire i danni cutanei e a mantenerla giovane e sana.

La vitamina C è anche importante per la produzione di collagene, una proteina che sostiene la struttura della pelle e le conferisce tono ed elasticità. Con l'avanzare dell'età e a causa dell'esposizione solare, la produzione di collagene diminuisce, causando la comparsa di rughe e altri segni di invecchiamento. L'utilizzo di una crema come Bilboa, che contiene vitamina C, può aiutare a stimolare la produzione di collagene, migliorando l'aspetto della pelle e riducendo la comparsa di rughe.

Inoltre, la vitamina C aiuta a ridurre le discromie cutanee, come le macchie scure e i segni di iperpigmentazione, aiutando a uniformare l'incarnato e conferendo alla pelle un aspetto radioso e luminoso.

In sintesi, Bilboa è una crema doposole nutriente che contiene vitamina C, un nutriente essenziale per la salute della pelle. La sua formulazione ricca di ingredienti idratanti, antiossidanti e rigeneranti aiuta a prevenire i danni cutanei e a mantenere la pelle giovane, sana, tonica ed elastica, conferendole un aspetto radioso e uniforme.

ACQUISTA 


 

Terrarium è un manga davvero straordinario ...

Terrarium è un manga davvero straordinario che ha conquistato il cuore di molti appassionati del genere.

Questo manga, scritto e disegnato da Masaya Hokazono, racconta la storia di un gruppo di ragazzi che lottano per la sopravvivenza in un mondo post-apocalittico.

La trama è davvero coinvolgente e riesce a tenere sempre alta la tensione, grazie anche ai personaggi ben caratterizzati e pieni di sfaccettature.

In Terrarium il mondo è stato distrutto da un virus letale che ha ucciso la maggior parte della popolazione. Il protagonista, un giovane chiamato Shigeru, si ritrova a dover affrontare una serie di sfide per riuscire a sopravvivere in un mondo in cui la vita umana sembra essere diventata davvero precaria.

Ma non è solo la minaccia del virus a mettere a rischio la vita dei protagonisti. Ci sono anche dei misteriosi esseri chiamati "Terrarium", delle creature che sembrano essere state create appositamente per distruggere gli esseri umani.

Lo stile di Masaya Hokazono è davvero unico e particolare, riuscendo a creare una serie di effetti visivi incredibili. La sua abilità nel disegnare mutazioni genetiche e creature fantascientifiche è davvero notevole, e questo è probabilmente uno dei motivi per cui Terrarium ha avuto così tanto successo.

Inoltre, le tematiche che affronta il manga sono molto profonde e toccanti, e spesso si tratta di questioni che riguardano la natura umana e la società in cui viviamo. Ci sono molti spunti di riflessione, anche sulla natura dei rapporti umani e sulla mancanza di fiducia che spesso caratterizza la nostra società.

In definitiva, Terrarium è un manga straordinario che non può mancare nella collezione di tutti gli appassionati del genere. Una storia intensa, emozionante e piena di azione, che riesce a coinvolgere il lettore dalla prima all'ultima pagina.

ACQUISTA 


 

Max e Flora di Isaac Bashevis Singer (Adelphi)

A Max basta vederla, quella Rashka appena quindicenne, per rimanerne abbagliato. E dire che finora tutto filava liscio: lui e la sua bella Flora, moglie e amica, complice e amante, sono tornati a Varsavia per procurarsi della «merce» per la loro fabbrica di borsette – in realtà, carne fresca per il florido bordello che gestiscono a Buenos Aires. Appena arrivati, si sono immersi, come un tempo, nel mondo di via Krochmalna, cuore pulsante del ghetto di Varsavia, sorta di corte dei miracoli, dove, all’inizio del Novecento, aleggia ancora un buon «odore di birra, mostarda, bagel caldi e pretzel» e trafficano i loro vecchi amici, gente come Meir Panna Acida, Leah Lingualunga, Itche il Guercio e Srulke il Tonto. Ma, come recita un antico detto yiddish, «dieci nemici non possono fare a un uomo il male che può fare a se stesso». E così sarà di Max Shpindler, un’altra delle indimenticabili figure della vasta commedia umana che Singer ha saputo mettere in scena: cinico e donnaiolo, in apparenza pienamente soddisfatto di sé e della propria ricchezza, pronto a finanziare un gruppo di anarchici se questo gli consente di far soldi, Max è in realtà tormentato da dubbi, e da domande a cui non trova risposta, e da tentazioni di morte – un tumulto che proprio l’incontro con l’irresistibile Rashka porterà con prepotenza alla luce. Dopo Keyla la Rossa e Il ciarlatano, un terzo, strepitoso inedito del grande scrittore polacco.

ACQUISTA 


 

Finzioni di Jorge L. Borges (Einaudi)

Un falso paese scoperto "nelle pagine di un'enciclopedia plagiaria", Uqbar, e un pianeta immaginario, Tlön, "labirinto ordito dagli uomini" ma capace di cambiare la faccia del mondo; il "Don Chisciotte" di Menard, identico a quello di Cervantes eppure infinitamente più ricco; il mago che plasma un figlio nella materia dei sogni e scopre di essere a sua volta solo un sogno; l'infinita biblioteca di Babele, i cui scaffali "registrano tutte le possibili combinazioni dei venticinque simboli ortografici... cioè tutto ciò ch'è dato di esprimere, in tutte le lingue" e che sopravviverà all'estinzione della specie umana; il giardino dei sentieri che si biforcano; l'insonne Funes, che ha più ricordi di quanti ne avranno mai tutti gli uomini insieme.

ACQUISTA 


 

Dermatite su palpebre e occhiaie, come affrontare prurito, arrossamento e desquamazione?

Dermatite su palpebre e occhiaie, come affrontare prurito, arrossamento e desquamazione?

Da Clinica Baviera i consigli per prevenirla e combatterla e su come trattare la pelle irritata del contorno occhi

La dermatite palpebrale e le occhiaie sono reazioni cutanee comuni che colpiscono molte persone e possono essere anche fastidiose e dolorose. Per qualcuno possono arrivare a interferire con la vista, rendendo difficile svolgere comodamente le attività quotidiane. Nella maggior parte dei casi la dermatite è temporanea e dura solo pochi giorni, ma altre volte possono insorgere complicazioni, ed è importante evitare che si aggravino. Secondo gli esperti di www.clinicabaviera.it, una delle aziende leader in Europa nel settore dell'oftalmologia, la pelle del contorno occhi richiede una cura e un’attenzione particolare perché è una delle zone più delicate del viso: è più sottile e ha meno ghiandole sebacee e sudoripare, quindi si secca più facilmente e si disidrata più rapidamente. 

La dermatite oculare, nota anche come eczema periorbitale, è caratterizzata da infiammazione e arrossamento della pelle, oltre che da desquamazione e prurito. È una forma di dermatite atopica che, nella maggior parte dei casi, è causata da una risposta immunitaria esagerata a determinati fattori irritanti o allergeni. Può anche essere dovuta ad altri fattori come secchezza cutanea, stress, inquinamento o a squilibri ormonali. 

Comprendere i fattori che contribuiscono alla sua comparsa può aiutare a gestirne i sintomi e a individuare il trattamento adatto. Per questo motivo, gli esperti di Clinica Baviera hanno voluto dare alcuni consigli che possono aiutare a prevenirla:

Uno dei modi migliori per prevenire la dermatite oculare è identificare i fattori scatenanti che possono causare il disturbo. Tra i più comuni generalmente ci sono le allergie alimentari, i prodotti cosmetici irritanti, gli acari della polvere, lo stress e altri

L'uso di alcuni prodotti per il trucco all'interno e intorno alla zona degli occhi può causare la secchezza della pelle delle palpebre, soprattutto se questa azione viene fatta in modo continuativo nel tempo. Pertanto, occorre prestare particolare attenzione a ombretti, matite per occhi, eyeliner e mascara. Così come a saponi, shampoo e creme, in quanto alcuni componenti irritanti possono provocare la secchezza della pelle, per cui è opportuno evitare i prodotti contenenti alcol. Individuando i fattori scatenanti del problema, è possibile ridurre l'esposizione e prevenire futuri episodi di dermatite.

Una buona igiene della pelle è essenziale per prevenire la dermatite agli occhi. È importante lavarsi sempre le mani prima di toccare gli occhi e pulire regolarmente le aree intorno agli occhi per rimuovere eventuali accumuli di batteri o altri agenti che possono causare irritazione. È inoltre opportuno utilizzare detergenti delicati per pelli sensibili ed evitare prodotti profumati e alcolici.

Mantenere la pelle idratata è essenziale per il contorno occhiL'uso di creme idratanti e lozioni specifiche per questa zona può aiutare a mantenerne la pelle morbida e a prevenire la secchezza, poiché la pelle degli occhi si secca più rapidamente di quella di altre parti del viso. È importante cercare prodotti che contengano ingredienti delicati e non irritanti, come la vitamina E e l'acido ialuronico.

L'esposizione al sole è uno dei principali fattori che contribuiscono all'invecchiamento precoce della pelle e ne provoca la secchezzaPer evitare dermatiti e possibili problemi cutanei, è consigliabile utilizzare una protezione solare ad ampio spettro con un fattore di protezione (SPF) 50 per proteggere la pelle del contorno occhi dai raggi UV.

Dallo stress possono dipendere diversi problemi di salute, tra cui la dermatite oculare. Periodi lunghi e prolungati di stati di stress e ansia possono avere ripercussioni sulla pelle, manifestandosi con brufoli, macchie e pelle secca, soprattutto nella zona degli occhi, che è una delle più sensibili.

I fattori genetici non sono una delle cause principali dei problemi cutanei, ma in molti casi svolgono un ruolo nella loro insorgenza. La dermatite può essere causata da una serie di fattori genetici, tra cui i geni che controllano la risposta immunitaria, la funzione della barriera cutanea e la sensibilità agli allergeni. I geni che controllano la produzione di anticorpi, come i geni che codificano le immunoglobuline, possono influenzare il modo in cui il sistema immunitario risponde agli allergeni. Le persone con mutazioni in questi geni possono avere maggiori probabilità di sviluppare una dermatite allergica in risposta ad alcuni allergeni come pollini, muffe e acari della polvere. La comprensione dei fattori che contribuiscono alla dermatite può aiutare a gestire i sintomi e a trovare il trattamento giusto.

Il sonno è essenziale per la salute della pelle e degli occhi. Dormire a sufficienza può prevenire il prurito agli occhi, evitando di strofinarli e irritare la pelle intorno agli occhi. Inoltre, dormire il numero giusto di ore fa sì che la pelle sia meno gonfia e secca.

Quando si verificano problemi di secchezza delle palpebre bisogna considerare anche che a volte può dipendere da disturbi ormonali. È importante ricordare che alcuni farmaci possono causare sbalzi ormonali che si manifestano con una maggiore secchezza della pelle, che potrebbe essere la causa di palpebre secche e rugose e di occhiaie sfaldate.

9. Seguire una dieta sana
Una dieta sana ed equilibrata può aiutare a mantenere la pelle del contorno occhi in perfette condizioni. Una dieta povera di frutta e verdura fresche rende più frequenti patologie cutanee come la dermatite e la pelle a tendenza atopica, che spesso si manifestano in prossimità degli occhi. Una dieta ricca di frutta e verdura, che forniscono antiossidanti e vitamine, ricca di noci e semi, pesce con omega-3, carne e latticini, può invece aiutare a prevenire i problemi della pelle.

Gli sbalzi di temperatura estremi possono causare la disidratazione della pelle. L'esposizione prolungata al freddo o al caldo intenso provoca la secchezza e la ruvidità della pelle, soprattutto nella zona degli occhi. Il freddo intenso può anche causare la costrizione dei vasi sanguigni, provocando arrossamenti e una sensazione di bruciore. Il caldo intenso, invece, può generare un aumento della sudorazione ed eruzioni cutaneePer evitare che la pelle del contorno occhi venga colpita, è importante adottare misure preventive per proteggerla da questi cambiamenti ed evitare per quanto possibile l'esposizione a tali sbalzi di temperatura.

Se dermatite sulle palpebre e occhiaie compaiono comunque, è importante seguire alcuni consigli per evitare che peggiorino e che la pelle si infetti. Clinica Baviera illustra come combattere e alleviare i sintomi e come trattare la pelle irritata:

La pelle delle palpebre irritata può essere molto fastidiosa e dolorosa; l'applicazione di impacchi freddi può aiutare a ridurne il gonfiore e l'arrossamento. Per fare un impacco freddo basta immergere un panno pulito in acqua fredda e posizionarlo sulle palpebre chiuse per alcuni minuti; questo procedimento può essere ripetuto più volte al giorno per alcuni minuti fino a quando non si migliora.

La dermatite agli occhi può provocare un intenso prurito e la tentazione di grattarsi è forte. Tuttavia, farlo può peggiorare i sintomi e portare a infezioni della pelle. Un modo per evitare il prurito è applicare una crema idratante che allevi i sintomi, ma deve essere delicata e per pelli sensibili.

Anche se verrebbe spontaneo usare il trucco per coprire la dermatite oculare, farlo può peggiorare la condizione. È meglio evitare il trucco sulle aree interessate e comunque utilizzare sempre prodotti ipoallergenici.

L'esposizione alla luce solare diretta può peggiorare la dermatite oculare. Si consiglia di indossare occhiali da sole e un cappello per proteggere gli occhi dai dannosi raggi UV e prevenire ulteriori irritazioni cutanee.

Lavare delicatamente le palpebre con acqua tiepida può aiutare a ridurre l'irritazione e l'infiammazione. È possibile utilizzare un batuffolo di cotone o semplicemente bagnarsi le mani, evitando però di strofinare troppo.

Consultare uno specialista
Se i sintomi persistono o peggiorano è importante rivolgersi a un medico per la diagnosi e il trattamento appropriato. Il medico può prescrivere farmaci topici, antistaminici o steroidei per ridurre l'irritazione, l'infiammazione e il prurito.

Il dottor Federico Fiorini, direttore sanitario di Clinica Baviera Bologna, spiega: "La dermatite palpebrale e le occhiaie sono una condizione cutanea molto comune che, se non trattata correttamente, può interferire con lo svolgimento di semplici azioni quotidiane. Può causare prurito, arrossamento, gonfiore e desquamazione della pelle che, a sua volta, porta a secchezza oculare e sensazione di bruciore agli occhi, quindi influisce anche sulla salute visiva in generale. È importante cercare di prevenire la dermatite e, se non è possibile evitarla, bisogna trattarla adeguatamente per proteggere gli occhi. Quindi da Clinica Baviera invitiamo a seguire questi semplici consigli per evitare complicazioni".

Abbiamo a disposizione diverse foto a illustrazione di questa notizia. Se ne avete bisogno, sono disponibili fino al 25 MAGGIO questo indirizzo: https://we.tl/t-aho79CcxBh o questo https://www.transferxl.com/download/08BY2VZS9LgsG o potete chiederle direttamente a: esancho@opennewsturismo.com.

Su Clinica Baviera:
Con un'esperienza di oltre 25 anni, Clinica Baviera è un centro medico all’avanguardia nel campo dell’oftalmologia che offre un servizio completo per la cura dei problemi e delle malattie dell'occhio basato su criteri di qualità e sull'uso delle più recenti tecniche di microchirurgia. Ha una rete di cliniche con più di 85 centri in quattro paesi europei (Spagna, Germania, Italia e Austria) e uno staff di oltre 1.000 professionisti, di cui più di 200 oculisti.

Borgo Stajnbech a Cantine Aperte 2023 - Inaugurazione della Big Bench (la panchina gigante), degustazioni in cantina e merenda in vigneto - Belfiore di Pramaggiore (Venezia) – 27 e 28 Maggio 2023 –

Belfiore di Pramaggiore (Venezia), 18 maggio 2023

 Con la bella stagione torna la voglia di convivialità, e torna Cantine Aperte, l’ormai storica manifestazione giunta alla sua trentesima edizione, promossa dal Movimento Turismo del Vino su tutto il territorio nazionale, alla quale aderisce anche Stajnbech. L’azienda vitivinicola condotta dalla famiglia Valent si trova nel Veneto orientale, nel cuore di una terra ricca di passato, un tempo chiamata il Vigneto della Serenissima, dove un clima temperato e suoli argillosi consentono alla vite la sua massima espressione.

  

Due gli appuntamenti di spicco in programma, aperti a tutti. 

Sabato 27 Maggio alle 15.00 inaugurazione, alla presenza del Sindaco Fausto Pivetta, della Big Bench di Pramaggiore la panchina formato maxi che si potrà ammirare tra i vigneti di proprietà di Borgo Stajnbech, lungo il fiume Loncon e alla quale è collegato un progetto aziendale che prossimamente prenderà il via. 

  

Domenica 28 maggio porte aperte al pubblico in azienda, che sarà visitabile alle 10.00, 11.00, 13.00 e 15.00 (visite guidate di 30 min ciascuna) mentre alle 16.00 seguirà un momento di intrattenimento musicale in cantina. In questa occasione gli ospiti potranno degustare una selezione di vini della linea I Classici Stajnbech, lasciando una cauzione di 5€ per il calice.     

 

E ancora, verranno consegnati ai partecipanti dei simpatici cestini - merenda contenenti panini con mortadella, una bottiglia della linea I Classici e una mappa per raggiungere a piedi il vigneto Casa Vecchia, a 700 mt dall’azienda, dove troveranno delle apposite aree allestite per sostare e godersi la giornata in un clima di amichevole relax.

 

Costi:

Cauzione € 5 per il calice da degustazione

Cestino picnic € 5 + costo bottiglia

 

In caso di pioggia il programma resterà invariato all’interno della cantina 

 

La prenotazione è consigliata. Per informazioni: 0421 799929

 

Stajnbech

Via Belfiore, 109

Belfiore di Pramaggiore (VE)

Tel +39 0421 799 929

 

Stajnbech

E’ un’azienda vitivinicola a conduzione familiare situata a Pramaggiore (VE), tra Venezia e Trieste, nel cuore di una terra dal ricco passato, anticamente chiamata il Vigneto della Serenissima.

Risale al 1990 il primo vigneto piantato da Giuliano Valent e Adriana Marinatto, che poi nel 1991 fondano la cantina. Nata dall’ambizione di raccontare una storia in un bicchiere di vino, questa realtà veneta si distingue per la cura meticolosa riservata ad ogni fase della produzione. Da sempre infatti, Giuliano e Adriana hanno scelto di puntare alla qualità, ricercando costantemente l’eccellenza, applicando una filosofia che crede nel valore di un prodotto sincero e genuino, e nella passione per il proprio lavoro. Uno stile perfettamente racchiuso nel motto di famiglia: “Coltiviamo Armonie”. Le armonie per Stajnbech sono quelle della natura ma anche delle persone che condividono i medesimi valori di professionalità e dedizione, uniti all’amicizia e al senso di condivisione, tutti elementi che risuonano tra vigneti, cantina e azienda come in una grande sinfonia corale. L’area in cui sorge la cantina, al confine tra Veneto e Friuli, gode di un clima temperato che unito al suolo ricco di argille grigie consentono alla vite la sua massima espressione. Dai 17 ettari di uve di proprietà, rigorosamente selezionate, si producono vini artigianali di altissima qualità, ottenuti ponendo molta attenzione al rispetto dell’ambiente sotto il segno dell’ecocompatibilità, in vigneto come in cantina.  I vini si distinguono per la spiccata personalità che sanno esprimere e raccontano le tradizioni enologiche del Veneto, coniugandole coi gusti internazionali. Le linee di produzione si dividono in Superiori e Classici ai quali si aggiungono anche le bollicine con un Prosecco Doc, un Rosè e alcuni distillati della tradizione. Negli anni, Stajnbech si é affacciata con successo al mercato internazionale, dove oggi gode di un posizionamento ben definito. La personalità dei vini ha conquistato nel tempo un pubblico di esperti e intenditori, raccogliendo importanti consensi ai più prestigiosi concorsi enologici.

“CORTILI APERTI” LECCE - XIII EDIZIONE DELLA GIORNATA NAZIONALE DELL’A.D.S.I.

Si schiudono per un giorno i portoni dei palazzi storici di Lecce. Torna “Cortili Aperti” nel capoluogo salentino, domenica 21 maggio dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.30, nell’ambito della XIII edizione della “Giornata nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane”, l’associazione che raduna più di 4500 proprietari di prestigiose dimore lungo tutta la penisola.

 

La storica manifestazione giunta alla XXVIII edizione, organizzata dalla Sezione Puglia di A.D.S.I. con il supporto e la collaborazione del Comune di Lecce, svela a turisti e visitatori oltre 30 dimore, luoghi storici, cortili, giardini, androni, chiostri solitamente chiusi lungo le vie del centro della città, che abbracciano un programma ricchissimo di eventi con mostre, musica dal vivo, esposizioni, performance, visite guidate anche in lingua.

Nel materiale informativo è disponibile un QR code attraverso il quale è possibile accedere alla mappa interattiva dei luoghi aperti.

 

Sono tre gli itinerari proposti, contrassegnati da colori diversi. Nel percorso rosso: Istituto di cultura e lingue Marcelline, palazzo dei Perroni Pollicastro BH, palazzetto Palmieri, palazzo Lecciso, palazzo Morisco, palazzo Tamborino Cezzi, palazzo Sambiasi, palazzo Bernardini, palazzo Brunetti, palazzo Maresgallo, palazzo Andretta. Nel percorso verde: Accademia di Belle Arti, Borgo Sant’Anna, palazzo Spada, palazzo del Seminario, palazzo Rollo, dimora Muratore (villa Rosaria), chiesa di Santa Maria della Nova, cappella nobiliare di San Leucio, palazzo Guido, palazzo Palmieri; nel percorso blu: ex convento degli Agostiniani e chiesa di Santa Maria di Ogni bene, palazzo Giaconia, palazzo Filali Fiermonte La Fiermontina, II circolo didattico “Edmondo De Amicis”, palazzo Maremonte Chillino, palazzo Bozzi Corso, palazzo Personè Taurino (sede del Museo ebraico), ex convento dei Gesuiti (Circolo cittadino), palazzo Carrelli Palombi, ex convento dei Teatini.

 

In programma anche, tra gli eventi correlati alla manifestazione, Artigianato d'eccellenza 2023”, la mostra mercato del made in Italy d'autore ospitata nella ex chiesa di San Francesco della Scarpa da venerdì 19 a domenica 21. Inoltre, domenica 21 alle 18, nella piazzetta privata Giuseppe Arturo Franco in viale Oronzo Quarta, il concerto della Banda di Lecce “Nino Farì - musica identità futuro” con una scaletta che si muove sulle musiche di Bellini, Bizet, Verdi, Rossini, con celebri brani come “Casta diva”, “Libiamo ne’ lieti calici”, “Largo al factotum” e “Nessun dorma”.

Un ruolo importante nello svolgersi di “Cortili Aperti” è rivestito da sempre dalle scuole e dagli istituti di formazione. Come ogni anno, si rinnova la collaborazione tra A.D.S.I. sezione Puglia e il Conservatorio “Tito Schipa” che curerà gli interventi musicali previsti in diversi cortili mentre le scuole che parteciperanno a questa edizione, che vedono gli studenti direttamente coinvolti in numerose attività culturali, sono: il Liceo classico e musicale "Giuseppe Palmieri", la Scuola secondaria “Ascanio Grandi”, l’Oxford Institute, l’Istituto tecnico “Adriano Olivetti”, il Liceo artistico e coreutico “Ciardo Pellegrino”, il Liceo scientifico statale “Giulietta Banzi”, il Liceo statale “Pietro Siciliani”, l’Istituto di cultura e lingue “Marcelline” e l’Accademia di Belle Arti.

In Puglia, nell’ambito della Giornata nazionale organizzata dalla sezione regionale, saranno svelate a turisti e visitatori le bellezze di palazzi storici, ville, castelli e masserie anche delle province di Lecce, Bari, Taranto e Brindisi.

La provincia di Lecce è coinvolta intensamente, a partire da Santa Maria di Leuca, con Villa La Meridiana della famiglia Caputo-Caroli; a Cavallino la galleria del Palazzo Ducale dei Castromediano, l’atrio e la Sala consiliare “Mario Gorgoni”; a Ruffano la IV edizione di “Cortili aperti” offre la possibilità di visitare palazzo Gaetani (oggi Marino), il “Tappeto volante”, opera di street art sulla scalinata del centro storico, i Racconti di ceramica di Kiasmo, palazzo Pio (oggi De Bernart), Castello Brancaccio (oggi Pizzolante-Leuzzi), chiesa della Natività della Beata Maria Vergine, Casa Bortone, Casa Ferrari dei duchi di Parabita (oggi Vergaro), Casa Giangreco, chiesa di San Francesco da Paola, chiesa dell’Annunziata, i frantoi ipogei di via Monsignor D’Urso e piazzetta Giangreco, palazzo Licci Ferrari (oggi De Vitis), palazzo Ottocentesco (oggi Preite), palazzo Riccardo (oggi De Vitis), palazzo Vergine (oggi Cecere), palazzo Viva (oggi Nuzzo Gabrieli).  A Botrugno sarà possibile visitare il Palazzo Marchesale, a Caprarica di Lecce il Castello Baronale mentre a Casamassella, la residenza fortificata di Ruggero Maramonte. A Tutino si potrà ammirare il castello dei Trane, a Minervino di Lecce Palazzo Ducale Venturi (noto come Castello Nuovo). Infine, ad Alessano, aprirà al pubblico il giardino del Palazzo Ducale e parte della dimora, e a Sternatia Palazzo Granafei, nel cuore del centro storico.

Nella provincia di Brindisi sarà aperto il castello Dentice di Frasso a San Vito dei Normanni. In provincia di Taranto: masseria Angiulli Grande a Grottaglie, palazzo Donna Elisabetta a Manduria, Villa Pantaleo a Taranto. Nella provincia di Bari: Villa Fenicia a Ruvo di Puglia, masseria Spina con il suo parco rurale a Monopoli, i cortili di palazzo Gioia a Corato, il Palazzo Baronale a Bitetto.

Anche a Bitonto si svolge la IX edizione di “Cortili Aperti” con la possibilità di visitare: Arco Pinto, cantine di palazzo PannoneFerrara, cappella Bove Santa Maria della pietà, cappella De Ildaris, cappellaRogadeo Sant’Anna, cappella di San Matteo, cappella dei Misteri, Casa FrancescoBerardi (già dei Veneziani), la Cattedrale con la sua cripta e il Succorpopaleocristiano, chiesa di San Silvestro, chiesa di Maria Santissima Annunziata,chiesa e chiostro medievale di San Francesco d’Assisi, chiesa di Santa Mariadelle Vergini, chiesa di San Leucio vecchio, chiesa di Santa Caterinad’Alessandria, chiesa del Purgatorio, chiesa di San Gaetano, chiesa di SanVito, chiesa di Santa Maria della Chinisa, chiostro di San Domenico, Gallerianazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna”, Giardini pensili, Liceoclassico “Carmine Sylos”, Loggia Agera, Museo diocesano, Museo archeologicodella fondazione De Palo Ungaro, palazzo Albuquerque, palazzo Antica via Appiacasa Santoro, palazzo Barone Gentile Sisto, palazzo Bove, palazzo De FerrarisRegna, palazzo Franco Spinelli Regna, palazzo Gentile, palazzo Gentile LabiniSylos, palazzo Giannone Alitti, palazzo Pannone Ferrara, palazzo PlanelliSylos, palazzo Rogadeo, palazzo Santorelli, palazzo Sylos Calò, palazzo SylosSersale, palazzo de Lerma, palazzo de Marinis, San Nicola dell’Ospedale, Scuoladi disegno “Francesco Spinelli” Officine culturali, teatro Tommaso Traetta, Torrioneangioino.

“L'Amministrazione dà pieno e convinto sostegno a Cortili Aperti che ha acquisito ormai negli anni un prestigio indiscusso” dice Carlo Salvemini, sindaco di Lecce “In uno dei nostri primi incontri dopo essere diventato sindaco, l'Associazione mi ha chiesto di rafforzare la partnership e oggi possiamo dire di averlo fatto perché siamo più avanti rispetto a dove eravamo quando siamo patiti. La collaborazione con i proprietari delle dimore storiche è fondamentale perché permette una virtuosa temporanea estensione dello spazio pubblico. Lecce è ormai una città turistica per la maggior parte dell'anno, con i visitatori che – anche grazie alle politiche regionali sull'attivazione di nuovi voli low cost – ci raggiungono da sempre più paesi, Siamo la terza destinazione in Puglia per numero di arrivi. Da qui la scelta di promuovere iniziative come Cortili Aperti nelle più importanti fiere di settore. L'impegno dell'Amministrazione è quello di far trovare la città pronta ad accogliere le migliaia di persone che ci raggiungeranno per Cortili Aperti”.


“Cortili Aperti è ormai un appuntamento di punta della città grazie a una sinergia che si sviluppa per mesi fra l'Amministrazione comunale e l'Associazione Dimore Storiche” afferma Paolo Foresio, assessore al Turismo e allo spettacolo del Comune di Lecce “Ogni anno la sfida è quella di ampliare l'offerta coinvolgendo ancora più dimore, di cui la città per fortuna è straordinariamente ricca, e ancora più performance artistico-culturali. L'importanza che le attribuiamo è data dal fatto che promuoviamo la manifestazione sia nella sua versione primaverile sia in quella natalizia, voluta proprio dalla nostra amministrazione, alle più importanti fiere di settore. Ringrazio tutti i proprietari delle dimore storiche per la disponibilità e la fattiva collaborazione”.


“Da assessore anche alla pubblica istruzione, mi piace porre l'attenzione sull'aspetto didattico-culturale con gli studenti coinvolti” dichiara Fabiana Cicirillo, assessora alla Cultura e Pubblica istruzione del Comune di Lecce “che acquisiscono grazie all'iniziativa di Cortili Aperti consapevolezza del nostro patrimonio storico-artistico. Novità di quest'anno è l'apertura del giardino del De Amicis, la scuola primaria che si trova nel cuore del centro storico e che potrà essere scoperto da tutti”.

 

“Cortili Aperti è l’occasione per creare un legame forte con le nuove generazioni” dice Rossella Arditi Galante, vice presidente di A.D.S.I. Sezione Puglia “Investiamo nei giovani, affidiamo loro la bellezza e la storia. Le scuole, infatti, nello svolgersi del nostro evento hanno un ruolo fondamentale, a partire dalla scuola primaria, passando per la scuola secondaria di primo grado, i licei, per finire con l’Accademia di Belle Arti. Per la prima volta apre il giardino della Scuola “De Amicis”, con una iniziativa che ha coinvolto attivamente i piccoli studenti: con la guida degli insegnanti e del dott. Fabio Ippolito dell’Orto botanico, hanno preparato le schede degli alberi riscostruendone la storia. Oppure l’Oxford Institute che porterà, come già fatto in una giornata di anteprima, visitatori alla scoperta del centro storico, guidati dagli studenti anche in altre lingue. Gli allievi del Liceo ‘Pietro Siciliani” accoglieranno i visitatori nei palazzi e nei cortili per illustrarne, anche in lingua straniera, la storia e le bellezze architettoniche. Ringrazio tutte le altre scuole e istituti di formazione: il Conservatorio “Tito Schipa”, il Liceo classico e musicale "Giuseppe Palmieri", la Scuola secondaria “Ascanio Grandi”, l’Istituto tecnico “Adriano Olivetti”, il Liceo artistico e coreutico “Ciardo Pellegrino”, il Liceo scientifico statale “Giulietta Banzi”. In ultimo ringrazio tutti i soci delle dimore della provincia di Lecce, da Santa Maria di Leuca fino aCavallino”.

 

Siamo soddisfatti per una manifestazione che pur alla XXVIII edizione si conferma sempre attuale, sempre nuova” aggiunge Giuseppe Seracca Guerrieri, già presidente e membro del direttivo A.D.S.I. Sezione Puglia “Si arricchisce della passione degli storici e dei nuovi protagonisti della giornata, di nuove dimore che si aprono alla visita di turisti e appassionati, delle scuole e delle associazioni culturali che aderiscono al progetto in misura sempre maggiore. È importante far conoscere la storia della nostra città, per poterla amare sempre più e rispettarla. Abbiamo avuto riscontri e prenotazioni da numerose nazioni europee ed extraeuropee, anche quest’anno siamo sicuri di riuscire a superare le presenze registrate delle scorse edizioni, che si possono quantificare tra le 50mila e le 70mila”.

 

“La manifestazione è a Lecce da 28 anni, è stata poi istituzionalizzata dall’A.D.S.I. 13 anni fa, visto il successo” dice Carlo Fumarola, segretario di A.D.S.I. SezionePuglia “La data, quindi, è unica in tutta Italia: si aprono palazzi, castelli, giardini, parchi, rocche. L’appuntamento replica il successo ogni anno. L’Associazione Dimore Storiche Italiane è articolata su base regionale, la sezione Puglia è quella che in Italia apre il maggior numero di siti insieme alla Toscana, un motivo di grande orgoglio per noi, grazie all’appoggio di amministrazioni illuminate, come sono Lecce, Ruffano, Bitonto. Questa è la dimostrazione che il connubio tra pubblico e privato funziona”.

 

Al link di seguito tutti i siti aperti in Puglia

https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/gn-puglia/


 

 

TRIENNALE MILANO - domani h 9.45, Villa Reale di Monza - conferenza sul futuro del design italiano: gli ISIA e l'alta formazione artistica

Domani, venerdì 19 maggio alle ore 9.45, si terrà presso la Villa Reale di Monza la conferenza: 1923–2023. Il futuro del design italiano: gli ISIA e l'alta formazione artistica a un secolo dalla prima Biennale.

In occasione della ricorrenza del centenario dal giorno dell’inaugurazione della Biennale delle arti decorative nel 1923, è in programma un convegno alla Villa Reale di Monza sulla nascita dell’ISIA – Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, avvenuta proprio durante la prima edizione dell'odierna Esposizione Internazionale.

Durante la giornata di incontri interviene Marco Sammicheli, curatore settore design, moda e artigianato di Triennale Milano e Direttore del Museo del Design Italiano


 

 

 

INNOVAZIONE E USO RESPONSABILE COSÌ IL BUCATO CON DASH È SOSTENIBILE E ORA ANCHE INCLUSIVO

Meno plastica, elettricità ed emissioni grazie ad una formula efficace anche a freddo e in cicli brevi, e al primo packaging in cartone di Dash Power PODs oggi ancora più accessibile e certificato per la sicurezza sui bambini. Per permettere a tutti, anche a chi ha una qualche forma di disabilità, di fare il bucato in modo semplice, con risultati impeccabili e un ridotto impatto sull’ambiente. Dash, il marchio Procter & Gamble leader in Italia nella categoria dei detersivi per lavatrice, inaugura la nuova era del bucato sostenibile e inclusivo. Una rivoluzione riconosciuta dall’UICI – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. 

650 tonnellate di plastica evitate in un anno solo in Italia: quanta ne basta per costruire quasi 31 mila monopattini elettrici. Sono solo alcuni dei numeri della rivoluzione del bucato sostenibile e inclusivo avviata da Dash, il marchio Procter & Gamble leader in Italia nella categoria dei detersivi per lavatrice, con le nuove Dash Power PODs, che assicurano pulito impeccabile anche a freddo e nei cicli brevi e che, grazie al primo packaging in cartone, ridisegnato per essere accessibile a tutti, bambini esclusi, abbandonano la plastica e alleggeriscono la logistica. Un’innovazione che corre su due binari: da un lato la sostenibilità, utilizzando gli studi di Life Cycle Assessment (LCA) - metodo scientifico standardizzato che calcola l’impronta ambientale di un prodotto in tutte le fasi del suo ciclo di vita, dalle materie prime fino allo smaltimento -, dall’altro l’inclusione, ripensando il packaging per rendere più semplice, ma sempre sicuro, il suo utilizzo e la fruizione delle informazioni riportate su di esso. 

«Gli studi di LCA aiutano a indirizzare i nostri sforzi verso l’obiettivo di decarbonizzare tutta la nostra value chain. Lavoriamo sui nostri prodotti e processi e con i partner di filiera, ma non basta. È necessario mettere tutti i consumatori, anche chi ha forme di disabilità, nella condizione di poter compiere scelte di acquisto e di consumo responsabili. Il che significa mettere a disposizione prodotti più efficienti, come Dash Power Pods, capaci di ottenere risultati eccellenti anche a freddo e in cicli brevi, quindi con un minor impatto ambientale, prodotti accessibili a tutti, garantendo al contempo la sicurezza dei bambini, e le informazioni necessarie per comprendere come utilizzarli in modo corretto» spiega Alessandro Castronovo, Senior Director della categoria cura del bucato e cura della casa di P&G in Italia. 

SOSTENIBILITÀ. Non tutti infatti sanno che fino al 60% delle emissioni di gas serra del bucato sono generate nella fase di utilizzo del detersivo in lavatrice, principalmente a causa dell’energia utilizzata per riscaldare l’acqua di lavaggio. Significa, in altre parole, che fare il bucato ad alte temperature, ad esempio a 60° o 40°, impatta più di ingredienti, produzione, packaging e logistica messi insieme. Senza contare l’impatto economico sulle bollette. Per questo Dash ha potenziato la formulazione delle Dash Power PODs: grazie alla tecnologia Grease Cutting e all’enzima Mannanase, permettono di ottenere un’eccezionale rimozione delle macchie fin dal primo lavaggio anche a freddo e in cicli brevi. Risultato? Bucato impeccabile, fresco e profumato, fino al 60% in meno di elettricità[1][3] impiegata (con conseguente risparmio in bolletta) ed emissioni di CO2 ridotte: basti pensare che se tutti in Europa abbassassimo la temperatura di lavaggio da 40° a 30° potremmo risparmiare 3,5 milioni di tonnellate di CO2 l’anno – come togliere dalla circolazione ben 2 milioni di macchine

Ma se la formula è potenziata, il packaging è la vera rivoluzione. Per la prima volta nella categoria di cura bucato Dash presenta Power PODs nella nuovissima confezione in cartone, fatta per oltre il 70% con fibre riciclate, certificata FSC[1][4] e completamente riciclabile. Una svolta che, se tutti gli attuali utilizzatori di Dash PODs la adottassero, permette di eliminare 650 tonnellate di plastica l’anno in Italia (quanta ne basta per costruire quasi 31 mila monopattini elettrici[1][5]), e che, consentendo di incrementare la quantità di dosi di lavaggio per pallet, presenta significativi vantaggi logistici. Il tutto con una produzione alimentata da energia per il 100% proveniente da fonti rinnovabili e senza inviare scarti di produzione in discarica, con l’obiettivo di continuare a ridurre l'impatto di tutta la catena di approvvigionamento, arrivando a zero emissioni nette di gas serra entro il 2040

E per coinvolgere tutti i consumatori nel fare la loro piccola, ma fondamentale parte, la confezione diventa un vero e proprio mezzo informativo dove trovare, accanto alla formula, informazioni sull’impatto ambientale del bucato e consigli sul corretto dosaggio per evitare sprechi, sulle modalità ideali di lavaggio per risparmiare energia e ridurre emissioni e sul corretto conferimento nella raccolta differenziata

INCLUSIONE. A rendere però il nuovo packaging una prima assoluta per la categoria detersivi per il bucato sono gli importanti benefici in termini di inclusione. Con l’ambizione di realizzare una soluzione sostenibile ma anche fruibile da tutti, bambini esclusi, il team di Ricerca & Sviluppo di P&G - che si avvale, tra le altre, dell’esperienza di Sumaira Latif, Company Accessibility Leader di P&G, non vedente dall’età di 16 anni, e dell’italiano Manuele Bravi, Store Excellence Team and Equality&Inclusion Specialist di P&G Italia, non vedente dall’età di 6 anni - ha lavorato per ben 4 anni allo sviluppo delle nuove confezioni, registrando 12 brevetti e coinvolgendo 2.500 consumatori. Obiettivo: trovare una soluzione capace di andare oltre la funzionalità, restituendo comfort mentale ed emotivo e maggiore autonomia atutte quelle persone (ben una su sette) che hanno una qualche forma di disabilità: da ridotte capacità motoria, visiva e/o cognitiva alla normale perdita di mobilità legata all’avanzare dell’età. 

Per la prima volta in Italia, sulla confezione di un detersivo per lavatrice compaiono un marcatore tattile a forma di lavatrice e un QR Code da scannerizzare con la Navilens Go App, per aiutare tutte le persone con disabilità visive a riconoscere il prodotto e ad accedere alle informazioni riportate su di esso. Inoltre, per rispondere alle esigenze delle persone con difficoltà motorie, è stato ripensato il design sulla base della dimensione delle mani di una persona adulta: le nuove confezioni in cartone sono infatti progettate per essere più ergonomiche, ma comunque troppo grandi per le mani dei bambini, riuscendo quindi a mantenere elevati standard di sicurezza, grazie anche al “clic” che avvisa della corretta chiusura.  

Piccoli accorgimenti, ma con un impatto importante sulla vita quotidiana di tantissime persone con disabilità. Come riconosciuto anche dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, i cui associati saranno tra i primi in Italia a provare le nuove Dash Power PODs. L’associazione ha infatti avviato una partnership con Dash, che li vedrà insieme agli Accessibility Days 2023, il più grande evento italiano sull'Accessibilità e l'Inclusività delle tecnologie digitali, in programma a Roma il 18 e 19 maggio, dove saranno presentate tutte le innovazioni introdotte da Dash per rendere le confezioni di Dash Power PODs accessibili anche alle persone con deficit visivo e/o con ridotte capacità motorie. 

«Rappresentiamo oltre 2 milioni di persone con disabilità visiva solo in Italia, ma, nonostante questo numero enorme, i prodotti di uso quotidiano spesso non vengono progettati per includerle. Per questo siamo estremamente felici che un marchio come Dash si sia impegnato per trovare modi innovativi per aiutare le persone ipovedenti e cieche a interagire meglio con il mondo che le circonda, realizzando un packaging davvero accessibile alle persone con disabilità visiva, che presenteremo agli Accessibility Days 2023 per ispirare tante altre aziende. In fondo, bastano piccoli accorgimenti, come un marcatore tattile e un QR Code Navilens, per rendere molto più semplice, per tutte le persone con disabilità visive, compiere un gesto scontato per i più: individuare la confezione giusta sullo scaffale ed ascoltare le indicazioni, spesso preziose, riportate su di esso» commenta Linda Legname, Vicepresidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.




La SCI, Società Ceramica Italiana, alla I° Mostra biennale arti decorative internazionali di Monza

Ora come allora, 100 anni dopo la I° Mostra biennale delle arti decorative internazionali di Monza: le più importanti istituzioni dell’arte contemporanea celebrano la riedizione dell’esposizione che fu determinante per la nascita del design italiano, si era aperta proprio nel maggio 1923, nel magnifico contenitore della piermariniana Villa Reale di Monza, per supportare la ripresa economica dopo la guerra e far conoscere i manufatti soprattutto italiani.


Oggi sono Triennale Milano, che con la Fondazione Portaluppi e l’Archivio del Comune di Monza, collaborano con il MIDeC – Museo Internazionale del Design Ceramico per riproporre gli allestimenti di quella mostra, che già si prefiggeva di ripetersi ogni due anni, ed era dedicata alle arti decorative intese in senso lato, per stimolare il coinvolgimento e una solidalecollaborazione tra industriali, artisti e artieri.


La SCI - Società Ceramica Italiana nel ‘23 si presenta con un allestimento dell’architetto Piero Portaluppi, art director dell’azienda: vasi, piatti, servizi, ecc. ordinati nelle sale e intorno ad un grande camino. Fra i pezzi spicca un articolato servizio da tavola bianco e blu Sèvres, i bordi filettati in oro, in maiolica - piatti piani, fondi da frutta, tazzeda brodo, portauovo, ciotole per servire i primi, vassoi rettangolari,quadrati, tondi, zuppiere, salsiere di diverse dimensioni, lunette per leverdure, alzate per frutta e dolci - decorato con la corona del Regno d’Italia in policromia e oro, destinato al Principe ereditario, esposto nella Sala della Mensa.


Molti di questi prodotti sono proprietà del MIDeC – Museo Internazionale del Design Ceramico, alcuni già nelle vetrine espositive, molti nei depositi del Museo, altri ancora prestati da collezionisti: saranno tutti esposti, a cura di Anty Pansera e Giacinta Cavagna, con una messa in scena particolare progettata dallo scenografo Ivo Tomasi, nelle sale al pianterreno del chiostro cinquecentesco di palazzo Perabò, sede del MIDeC, dedicate alle mostre temporanee.


Nella prima sala, si incontra un apparato iconografico con ingrandimenti fotografici della sezione della SCI nella Villa Reale di Monza e documenti cartacei reperiti in diversi archivi (Fondazione Portaluppi, Triennale Milano, Archivio del Comune di Monza), che introdurranno e contestualizzeranno il momento storico. Nella seconda sala, il camino già presente riproporrà quello monzese, sarà impreziosito da numerosi manufatti che caratterizzarono l’evento del 1923. Nelle sale a seguire, una remise en place del servizio Savoia.

La mostra gode dei patrocini del Comune di Milano, del Comune di Monza e della Società Umanitaria a testimoniare il legame delle tre istituzioni con la Biennale di Monza, all’insegna del Consorzio CAMMU (Consorzio Autonomo Milano Monza Umanitaria), del Consorzio del Parco e della Villa Reale di Monza, della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, che da più di un quarto di secolo è promotrice di iniziative culturali, scientifiche e divulgative per la tutela e diffusione dei mestieri d'arte e dell’AICC Associazione Italiana Città della Ceramica.

Per l’occasione sarà pubblicato il Quaderno n. 2 della nuova serie MIDeC, edita dal Comune di Laveno Mombello, con interventi di Luca Santagostino e Mario Iodice, testi di Anty Pansera, Giacinta Cavagna, Ivo Tomasi e Marco Sammicheli.


"Il sostegno e la partecipazione alla nostra mostra da parte di istituzioni così autorevoli è per noi motivo di grande orgoglio e soddisfazione ed è un indubbio riconoscimento della qualità artistica delle collezioni del MIDeC che, di recente, è stato inserito anche nel circuito lombardo dei Musei del Design" è il commento del Prof. Mario Iodice, assessore alla cultura e vicesindaco di Laveno Mombello.

 


 

ITALIA (ITALY)

I prodotti qui in vendita sono reali, le nostre descrizioni sono un sogno

I prodotti qui in vendita sono per chi cerca di più della realtà

Cerca nel blog

I fan dei rider e dei robot impazziranno per questo gadget

  I fan dei rider e dei robot impazziranno per questo gadget: il Transforming Rider Figure è il tipo di mini‑collectible che devi avere subi...